caneguidadi VALERIA ROSSI – Innanzitutto, per una volta, complimenti al giornalista Carlo Mion, autore del pezzo “Tassista lascia a piedi un cieco e il cane”, apparso su “La nuova Venezia”: finalmente una cronaca ben scritta, lineare ma esauriente, capace di venire dritta al punto fin dalle prime righe.
Ancora un episodio di stupida discriminazione verso un cane guida per non vedenti. Meglio dire verso la persona non vedente, considerato il fatto che animale e disabile in questi casi sono tutt’uno” è infatti l’incipit: un’immagine che davvero dice tutto.
Non si sa che dire, né che pensare, invece, dell’autore di questa vergognosa discriminazione: un tassista cinofobo che prima ha chiesto che il cane guida indossasse la museruola (!) e poi che venisse messo “in un trasportino”. Non venendo (ovviamente) accontentato, il tassista ha lasciato a terra il non vedente, la sua accompagnatrice e i loro amici, causando loro un grave disagio perché il suo era un van attrezzato per il trasporto di più persone, disabili compresi, e non c’erano a disposizione sul momento altri mezzi adeguati.
Ora si spera che davvero venga presentato un esposto alla Procura della Repubblica, come hanno promesso il non vedente e la sua accompagnatrice,  e che il Comune stesso punisca il comportamento inaccettabile del tassista.
Una sola frase, in questo articolo, non mi ha lasciata del tutto soddisfatta: quella in cui si spiega che “le cose, per l’uomo, potrebbero complicarsi se venisse trovato che in passato ha avuto comportamenti simili. Rischia, in quel caso, anche la revoca della licenza. Oltre alla certa e pesante sanzione”.
Ma serve davvero la reiterazione di simili comportamenti, per stracciare in mille coriandolini la licenza di questo “signore”?
A me sembra che un episodio di intolleranza come questo dovrebbe bastare e avanzare.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

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