cani-vagantidi VALERIA ROSSI – Mi scrive una ragazza in tono così dolce, e così preoccupato di non ferire la sensibilità di nessuno, che a mia volta mi sento costretta ad usare (per quanto non sia propriamente nelle mie corde) toni il più pacati possibile.
In realtà storie come questa (perché non è la prima che sento… magari lo fosse!) mi fanno venir voglia di ringhiare… e tra poco capirete perché: ma devo sforzarmi di capire la buona fede che sta alla base di tutto, visto che è indubbio che ci sia.
Non soltanto buona fede, ma anche voglia di fare una buona azione. Di salvare una vita.
Dunque, non ringhio e mi metto nei panni della volontaria di canile protagonista di questa storia, che trova un anziano cagnolotto mezzo sordo in mezzo alla campagna, si fa prendere dalla sindrome della crocerossina, lo cattura e lo porta in canile, certissima di averlo salvato.
Peccato che l’anziano cagnolotto sia un cane di proprietà, e che i suoi umani lo cerchino disperatamente ovunque per giorni, che chiedano all’ASL, all’ENPA, a mezzo mondo… sentendosi rispondere che per un cane così e cosà non è mai stata emessa alcuna segnalazione né l’autorizzazione alla cattura.
In realtà la volontaria, spinta – e ne sono convintissima – soltanto dal desiderio di “salvare” il nonnetto, non ha seguito le normale trafila burocratica: ha tirato su il cane e l’ha portato al canile senza alcuna autorizzazione ufficiale, ben sapendo che a volte aspettare l’autorizzazione significa arrivare troppo tardi, perché nel frattempo il cane si allontana, o peggio ancora viene investito e ucciso.

vagante2E’ difficile attribuire “colpe” a qualcuno: non se ne possono dare ai proprietari, che sì, d’accordo, non hanno tenuto il cane sotto stretta sorveglianza… ma abitano in campagna, il cane vive lì da una quindicina anni e non si è mai allontanato neppure quand’era giovane, figuriamoci adesso.
Il suo tragitto standard è quello che lo porta a un centinaio di metri da casa per fare i suoi bisogni, dopodiché torna indietro… sempre che durante questo tragitto qualcuno non lo “salvi” suo malgrado!
Neppure alla volontaria mi sento di abbaiare troppo addosso: anche perché un po’ di sindrome della crocerossina ce l’ho anch’io, e se vedo un cane vagante devo reprimere a viva forza l’impulso di caricarlo in macchina.
Di solito ciò che faccio (l’ho fatto anche pochi giorni fa) è telefonare immediatamente ai vigili urbani, segnalandone la presenza… però poi resto sempre col patema d’animo: l’avranno trovato? L’avranno messo al sicuro? Ci sarà qualcuno che lo cerca?
L’impulso di “saltare un po’ di passaggi” e di catturare il cane personalmente è fortissimo: resisto solo perché, appunto, di storie come questa ne ho già sentite diverse… e non vorrei mai causare ore o giorni di preoccupazione, o proprio di disperazione, ai proprietari di un cane che è andato soltanto a farsi un giretto e che, senza il mio intervento, sarebbe tornato tranquillamente a casa.

vagante_aperOra vi spiego perché provo una certa rabbia di fronte a situazioni come queste: è perché, quando avevo una dozzina d’anni, il primissimo cane della mia vita scomparve proprio così, da un istante all’altro.
Visto che non se ne trovò mai più traccia, né vivo né morto, penso che i casi possano essere stati due: o l’hanno rubato proprio per rubarlo, oppure sono stata anch’io vittima di qualche persona “di buon cuore” che ha pensato di “salvare” un povero cagnolino abbandonato (in realtà sceso, anche lui, per i bisogni, come faceva sempre, tornando a casa dopo una decina di minuti).
Quell’episodio fece sì che per anni ed anni in casa mia non entrasse più nessun cane (“non voglio mai più stare così male!”, fu la sentenza materna): quindi, oltre al dolore della perdita, devo mettere in conto pure questo a chi si portò via il mio Whisky.
Oggi, ovviamente, io non permetterei mai ad un cane di andare a farsi giretti in proprio: quelli erano altri tempi.
Però so bene che, specie in campagna, e in zone quasi completamente prive di pericoli, l’abitudine di lasciar gironzolare i cani da soli è ancora molto diffusa: mentre, purtroppo, è ben poco diffusa l’abitudine di microchipparli.
Ma anche quando c’è… un microchip in tanti anni può “camminare” e finire in zone nelle quali diventa difficile individuarlo (la Bisturi, per esempio, ce l’ha praticamente in gola:  io lo so, ma se qualcuno dovesse trovarla e tentasse di leggerglielo sulla parte superiore del collo non ne troverebbe traccia).
Per tutti questi motivi posso solo pregare chiunque sia tentato di catturare un cane vagante (se vaga in campagna, ovviamente, perché se si trova in zone pericolose il discorso è un po’ diverso) di usare il cervello prima del cuore,  magari informandosi presso le case vicine (il cane della storia è ben conosciuto da tutti gli abitanti della zona, per esempio: quindi, se la volontaria avesse fatto un paio di domande, avrebbe saputo subito a chi apparteneva).
E se questa ricerca non dà risultati, almeno ci si preoccupi di avvertire il servizio veterinario dell’ASL, perché altrimenti il cane risulta “non pervenuto” in nessun canile e i proprietari non hanno modo di rintracciarlo.
La storia che mi è stata raccontata ha un lieto fine solo perché un amico della proprietaria del nonnetto in questione ha visto “un cane che sembra proprio il tuo”  in un canile a una ventina di chilometri di distanza: era proprio lui ed è finito tutto bene.
Però mi chiedo quanti cani “presunti abbandonati” si trovino in canili e rifugi a sperare in un’adozione, mentre i loro umani si disperano perché non li trovano più.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

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67 Commenti

  1. Mi sono spesso fatta anche io queste domande, così come la penso come Lei riguardo di queste azioni che giudico di buon cuore, ma che dovrebbero avere più buon senso. Però, io con i proprietari non sarei così gentile…perchè nella maggior parte dei casi, questi cani di campagna (soprattutto se anzianotti) il microchip non l’hanno e/o queste persone se ne fregano fino ad un certo punto, del cane..non per cattiveria, santo cielo, ma proprio agiscono con leggerezza (se torna bene, se non torna pazienza).

  2. A me è successo di trovare un cane girovagare in mezzo i campi dalle mie parti ma mai più mi sarei sognato di portarmelo dietro, anche perchè con me avevo già i miei 3 da guardare, ma sono andato nel primo mucchio di case e li ho trovato una coppia di signori che stava uscendo con la macchina, ho chiesto se qualcuno avesse un cane fatto in quella maniera, e loro gentilissimi sono andati ad avvisare il padrone.

  3. Se qualcuno porta un cane in canile innanzitutto si cerca il microchip(e lo cerchiamo su TUTTO il collo, la gola, ovunque) o il tatuaggio o qualsiasi altro segno di riconoscimento.
    Ragazzi, se lasciate i cani gironzolare senza microchip o collare poi non lamentatevi se vengono accalappiati o ‘salvati’ da qualcuno!

  4. …una domanda che deriva da ciò: ma se un cane/gatto salvato e non ritrovato dal padrone viene poi adottato da qualcun altro, nel caso in cui poi si dovesse venire a conoscenza del vecchio proprietario…la bestiola a chi “apparterrà”? :-/

    • Se non sbaglio al primo proprietario, se ha denunciato regolarmente la scomparsa.
      Se non l’ha fatto e lo riconosce per caso, rischia di finire nei guai per abbandono, perché deve spiegare il motivo per cui non ha sporto denuncia, quindi di solito desiste dal farselo ridare.

  5. Come dice Monica Cervellati la medaglietta col nome e il telefono risolve facillissimamente la questione, ancora piu` semplicemente del microchip perche` il “salvatore” rintraccia subito i proprietari

    • Be’, non è così semplice anche nel caso in cui il cane abbia la medaglietta. A me alcuni mesi fa è capitato di trovare una cagnetta in mezzo ai campi mentre ero a spasso con il mio fidanzato e il nostro Golden. Ad un tratto è sbucata una lepre da dietro uno steccato e poco dopo una cagnetta che la inseguiva abbaiando. Dopo aver superato un po’ la sua diffidenza sono riuscita a leggere il numero sulla medaglietta ma al telefono non ha risposto nessuno. Dopo vari tentativi di rintracciare il padrone il mio istinto era di portarla a casa mia. Il mio ragazzo, cacciatore e più esperto di me con i cani da caccia, mi ha suggerito invece di lasciarla andare indirizzandola verso il luogo da cui era venuta perchè secondo lui sarebbe stata in grado di ritrovare la via di casa da sola… A malincuore gli ho dato retta, pensando che poi me ne sarei pentita e che la cagnetta non sarebbe mai più tornata dal suo padrone. Invece dopo un’oretta ho richiamato il proprietario che mi ha detto di non essersi accorto di nulla perchè la cagnetta era al suo posto!

  6. E se chi lo raccoglie poi avesse il buon senso di affiggere un cartello nella zona dicendo che è stato trovato il cane bla-bla con le caratteristiche bla-bla e che è possibile recuperarlo/vederlo nel tal posto con un numero di telefono di riferimento?

    • a Lorella:
      il problema è proprio lo scarso BUON SENSO sia di chi aveva il cane (una medaglietta risolve + del chip visto che chiunque può leggerla e telefonare e capire che il cane non è abbandonato) sia di chi lo “salva”, che spesso lo da x abbandonato a priori e o se lo tiene o lo porta appunto in canile senza fare le procedure normali e quindi senza farlo risultare, quindi manco ci pensa a mettere cartelli: x certa gente se vagava è “abbandonato da cattivacci e da salvare” e basta..non li sfiora manco il pensiero che possa essere un cane perso sfortunatamente o che vaga x altri motivi!
      Lo so perchè un amica di mia madre è una £”raccattacani” professionista e ha proprio quella mentalità e M;AI si sognerebbe se trova un cane vagante in campagna dove abita di affiggere volantini o chiedere in giro NEdi portarlo dal vet x vedere se ha il chip..e sono sicurta che se 6 mesi dopo xc una visita dal vet il vet trovasse un chip lei lo pregherebbe di NON avviusare i proprietari anche se ha la casa fin troppo piena di cani trovati..uno di quei cani lo ha dovuto dare a mia madre perchè si picchiava con un altro suo cane a sangue e ha raccontato una storia INVENTATA strappalacrime di cosa credeva fosse capitato a sto cane (diceva che era stato abbandonato dopo gravi maltrattamenti da padroni crudeli che non lo volevano+ perchè aveva 6 anni e che era diventato epilettico x delle bastonate in testa e perchè investito da un ape forse usata x abbandonarlo gettandolo giù in corsa in un fosso perchè aveva la paura delle api e che doveva essere stato mesi in campagna perchè quando lo ha trovato era magro e sporco di cacca, quando forse è stato scontrato da un ape ma in campagna o forse è nato epilettico deve essere rimasto qualche giorno a vagare perchè un cane del genere muore a stare mesi in giro mentre era solo un po’ magro ma vitale, e da come si comporta si vede che è un cane che ha sempre vissuto in casa dormendo su divani e letti e coccolato, non un cane da cortile naltrattato) quando probabilmente visto che se vede un uccello corre via il cane si era solo perso ( quando lo ha mia madre una volta lo ha rincorso x vari km anche sulla superstrada mentre seguiva un uccello!!!) e magari i proprietari lo hanno cercato disperati x mesi (è un cane che DOPO un anno si è scoperto essere di una razza molto particolare x cui non esistono nemmeno allevamenti in italia. quindi non era il bastardino abbandonato che credeva lei e è strano che un cane del genere venga abbandonato)…

  7. Io purtroppo riesco ad essere d’ accordo solo fino ad un certo punto.

    Se fai girare il cane libero, DEVI aspettarti che possa succedere di tutto. Che sia un volontario che lo prende ( e detta tra noi é la meno peggio ), che ci sia un contadino che te lo impallina, che attraversi all’ improvviso la strada e un’ auto lo prenda in pieno, che un branco di cani liberi te lo sbrani – é successo, in campagna da mia nonna, qualche anno fa -.

    Ovviamente qui anche la volontaria é stata un pò troppo impulsiva. Perché io personalmente quando trovai una cagnetta che gironzolava per la mia cittadina la presi – attraversava la strada come se non esistessero macchine, sono pronta a scommettere che prima o poi l’ avrebbero investita, anche perché a Ladispoli gli idioti che vanno a 1000 anche tra le stradine se ne trovano come se piovesse -, la portai dal veterinario per un controllo del chip che OVVIAMENTE non aveva e la tenni per qualche giorno. Nel frattempo il cielo solo sa i km che mi sono fatta a piedi con i cavolo di volantini per fare domande e lasciarli in tutti i negozi e attaccarli da veterinari, sui lampioni, ovunque. Almeno c’era il mio ex e non ero sola. Alla fine, a furia di fare domande e cercare ho trovato un altro volantino non mio e ho ritrovato il padrone, ma porca miseria. Col senno di poi avrei fatto bene a fargli fare un multone per mancanza del chip.

    Tornando al discorso dei cani lasciati liberi, voi padroni avete rotto le palle. A Ladispoli é PIENO ZEPPO. Ovviamente nessuno con un microchip eh.
    E a mia nonna, in campagna, hanno rotto una gamba per saltargli addosso.

    Inviterei la signorina, con tutta la sua dolcezza, a portare il nonno peloso a mettere il microchip. Perché se da un lato sono contenta che abbia ritrovato il suo patato – io morirei di angoscia -, dall’ altro non si può dire che non se la sia cercata da sola.

  8. Tutto corretto. Da volontaria di canile non mi sento di condannare a spada tratta la “collega” che sicuramente avrà agito in buona fede, ma ci sono procedure e regole da seguire anche quando si trova un cane vagante. Prima cosa, come detto da Valeria, magri fare qualche domandina in giro per sapere se qualcuno lo conosce. Se c’è un veterinario vicino al luogo dove il cane circola sarebbe opportuno magari chiedere aiuto per la lettura dell’eventuale microchip. In ogni caso l’accalappio di un cane deve seguire la trafila necessaria e non può essere attuato da chiunque. Il canile rifugio non può accettare alcun cane senza che sia passato prima dal canile sanitario autorizzato dall’ASL e dagli organi preposti a farlo. Quindi chiamare il 112 (per noi in Lombardia è numero unico emergenze) che allerterà l’accalappiacani regolarmente autorizzato al prelievo. In ogni caso, visto che a volte il microchip non è leggibile, o peggio proprio non è presente (anche se obbligatorio), una bella medaglietta con il nome del cane, ma soprattutto con il numero di telefono del proprietario, mi pare il minimo. In campagna purtroppo capita spesso che i cani siano tenuti senza il rispetto delle regole basilari e dato che può capitare anche a un cane di campagna, soprattutto se vaga da solo, di perdersi o trovarsi in situazioni pericolose, il microchip e sta benedetta medaglietta vanno messi!

  9. La nostra storia: 3 anni fa ad agosto io e il mio ragazzo abbiamo trovato nei pressi di casa dei miei suoceri una cagnetta incrocio border colle (forse border x pastore maremmano abruzzese o simile) che gironzolava in mezzo alla strada. Nella zona ci sono diversi contadini e pastori e il dubbio che fosse di uno di loro c’è venuto; però non sembrava abituata ad andare in giro da sola, inseguiva le macchine o si piantava in mezzo di strada scodinzolando a qualunque mezzo si fermasse bloccato dal suo “sbarramento”. Abbiamo chiamato la ASL e aspettato con lei, che nel frattempo ci ha invitato a tutto il repertorio di giochi possibili, tutta contenta della compagnia. I funzionari hanno cercato il chip il lungo e in largo, ma niente; l’hanno caricata sul furgone spiegandoci che l’avrebbero portata al canile che avrebbe dato disponibilità. Era mezzanotte passata, quindi siamo andati a nanna e la mattina dopo siamo corsi a farci tutti i canili della zona per cercarla. Da lì siamo tornati ogni settimana a trovarla, in seguito hanno messo nel box con lei un cucciolone di pastore maremmano abruzzese (lei aveva circa 1 anno, lui circa 6 mesi), inutile dire che ci siamo innamorati di entrambi. Trascorsi i 2 mesi richiesti dalla legge, per permettere all’eventuale proprietario di venire a riprendersi il cane, li abbiamo adottati. La cosa migliore che ci potesse capitare nella vita!
    Ci è capitato altre volte di trovare cani “autonomi” e abbiamo ogni volta perso un sacco di tempo a cercare i proprietari perchè magari il cane era su una strada o comunque in una situazione di pericolo. E’ ovvio che non è giusto prendere il cane e portarlo via senza nemmeno informarsi o cercare i proprietari. Però è anche vero che in un contesto come quello in cui vive la maggior parte di noi è assurdo lasciare il proprio cane gironzolare indipendente. Prima di tutto per la sicurezza del cane e poi per rispetto degli altri. Proprio ieri in un parco dove andiamo spesso abbiamo incontrato un bracchetto con tanto di medaglietta, ma senza umano. Abbiamo poi scoperto che era di una famiglia che viveva lì vicino, che lasciava abitualmente il cane in autonomia e a cui era già “sparito” un altro cane. Ora, noi stiamo lavorando con Aragon, il maschio pma, sulla socializzazione con gli altri cani (tema un po’ delicato per lui), per cui ogni incontro diventa fondamentale. Immaginate la gioia nel vedere questo bracchetto libero che veniva allegramente dritto verso Aragon, che invece era al guinzaglio. Non è successo nulla per fortuna, però ci è venuto un bel giramento, e non di testa!

  10. Regola numero (1) quando si gira in campagna assicurarsi sempre quando si vedono dei cani girare liberamente se abitano nei casolari vicini (e di solito ci abitano ) i cani in campagna ancora vanno in giro fino a mezzo km da casa e ci ritornano (è sempre sucesso) e se queste volontarie coperte da sacro zelo si facessero a volte i cavoli loro sarebbe proprio una bella cosa, anche al sottoscritto è capitato di incontrare cani apparentemente abbandonati in campagna, ma dopo averli presi mi sono sempre preso la briga di andare a visitare tutti i casolari distanti almeno 2 km e il cane trovato aveva sempre un padrone che lo stava cercando il lazzarone, basta quando si è in campagna regionare con un po di buon senso,ma siccome il buon senso i talebani dei canili il più delle volte non lo adoperano succedono queste cose,e se anche si porta un cane via e lo porta in canile si deve poi avere la voglia di andare in tutti i casolari nel raggio di 2 km a sentire se hanno perso un cane altrimenti fai del danno, e se vuoi fare il volontario almeno fallo con criterio e intelligenza ,ciao a sentirci Dal Rapace notturno

    • a Aquila della notte:
      concordo al 100%!!!

      …spesso troppo zelo da parte di volontari che non riflettono abbastanza può PEGGIORARE la vita di un cane: il cane trovato in campagna aveva un padrone, è anzianotto meticcio di taglia grande e non ha un aspetto “accattivante” e magari non è un coccolone e non somiglia ad alcuna razza di moda o ad alcuna razza in generale…se portato in canile perde i suoi riferimenti, la sua routine e ciò lo debilita e lo lascia triste e spaesato e se non può essere ritrovato dai proprietari (spesso pure loro colpevoli sia di non aver messo chip e MEDAGLIETTA sia di interrompere le ricerche dopo pochi tentativi e di non pensare manco a mettere volantini se non talvolta, ma è raro, un paio dopo vari giorni in un area ristrettisima con una foto in bianco e nero che non si capisce o senza foto) finisce che rimane in canile a vita…affollando anche inutilmente il canile visto che AVEVA dei proprietari, o, se gli va di culo, finisce in un “adozione del cuore” fatta da persone che magari lo vezzeggiano come un bambino ma gli danno una vita a cui non è abitato e che può essere peggiore x un cane abituato da anni ad altra vita..
      Ancora peggio sono le “buone anime” che raccattano i cani trovati vaganti senza infornarsi se sono di qualcuno e SE LI TEGONO, e non fanno NULLA x scoprire se sono di qualcuno dando x scontato che siano maltrattati e abbandonati (spesso perchè non hanno 2cm di grasso sui fianchi come i loro cani) facendosi assurdi film mentali (tipo quelli che spesso leggiamo sui volantini x le adozioni in cui ad es ogni cane tipo bull con orecchie tagliate è un ex combattente, anche quando non ha alcuna cicatrice..e OGNI cane trovato è stato orribilmente maltrattato), e anche se dopo molto tempo scoprono x caso che il cane aveva un padrone cercano di tenerlo loro pensando che comunque il padrone lo avesse “maltrattato” quando magari il cane era saltato dalla recinzione o si era spaventato x uno sparo quando era libero ed era corso via o la figlia di 5 anni lo aveva fatti uscire inavvertitamente dalla porta!
      Io trovo tale mentalità veramente DELETERIA e se il mio cane x un caso strano si allontanasse da me perdendo la medaglietta e venisse “salvato” da gente simile se lo ritrovassi mi incazzerei veramente tantissimo! Perchè questo NO è essere buoni samaritani, è essere dei fanatici che non ragionano e rischiano di fare DEL MALE AI CANI CHE CREDONO DI AIUTARE!!! (come quelle del PETA in USA che avevano trovato 2 cani di cacciatori con collare ce collare GPS e lo hanno tolto buttandolo in un fosso prendendo i cani perchè “i cacciatori sono malvagi” e hanno portato i cani al PETA dive stavano x essere soppressi come tutti gli altri cani li!!!)

  11. a me i proprietari sembrano degli irresponsabili, i cani non andrebbero lasciati liberi di vagare, oggi ci sono troppe auto, vari ci finiscono sotto e possono anche causare un incidente. e se lo lasci libero, perche sai che sa gestirsi e non va in zone pericolose, a parte sto benedetto microchip, che costa niente e identifica definitivamente il cane, ma almeno la medaglietta con il numero di telefono! se ce l’aveva la volontaria che l’ha preso gli telefonava e tutto si risolveva facilmente.
    i miei non vagano soli, ma una ogni tanto parte per due minuti dietro qualche selvatico (e no, non va bene anche se torna, ma a volte mi pare di essere in zona sicura e sbaglio) ma, oltre al chip, ha medaglietta per collare e medaglietta per pettorina, con due numeri di telefono, e prefisso italiano! e comunque se si perdesse la colpa sarebbe solo mia!

    • Quello che dici è giusto specialmente nel contesto moderno e urbano dove oramai viviamo noi oggi,e i cani io per primo da soli neanche a fare un annusata li maderei fuori, ma chi vive in una masseria in aperta campagna acora il cane libero di scorazzare per i cantieri lo lascia,ed è in quel contesto che io ho fatto il mio intervento sopra solo in quello,e lo dico perche come ho scritto sopra capita a chi bazzica i boschi e le campagne di imbattersi in cani apparentemente abbamdonati i quali invece se lasciati dove si trovano sanno benissmo tornarsene a casa da soli,la sola cosa che imputo ai massari e quella di non mettere un chips ai loro cani , se il cane vecchiotto ne era munito la solerte volontaria probabilmente lo avrebbe letto e avrebbe riportato il cane a casa,e se la faccenda sta cosi si dovrebbe costringere i proprietari del vecchiotto a munirlo di chips onde evitare solerti recuperi indesiderati una prossima volta .Ciao a sentirci Aquila della notte

  12. Sono molto sensibile a questo tema perchè 3 anni fa la mia gatta fece una cucciolata, voluta, i cui 3 gattini sarebbero stati tenuti tutti, sterilizzati e ben curati. oltre alla gatta avevo anche il fratello (Li avevo adottati entrambi perchè mi dispiaceva separarli). I gattini giocavano con lo zio in giardino mentre mia mamma era lì vicino a potare dei rami.
    Delle signore “molto carine” passando accanto al cancello (che era sempre aperto perchè stavamo facendo dei lavori a casa) lanciarono del pane secco dentro (Sì che i gattini mangiano il pane secco) e se ne uscirono con un “Oh poveri micini abbandonati, guarda come sono magri magri (???), e quello grande è pure malato (????? Apollo stava benissimo!). Ne potrei prendere uno per (non mi ricordo il nome)”. Al che mia mamma uscì fuori incavolata dicendo che i gatti erano nostri e stavano benissimo e di non tirare immondizia in giardino. Be queste se ne andarono scocciate e il giorno dopo mentre i gattini erano fuori a giocare mentre mia mamma lavorava il giardino, i 2 maschi sparirono misteriosamente. Da testimonianze di vicini le “signore gentili” salvarono Sin e Simeone dai maltrattamenti =_=

    • a Glenda:

      appunto!!!
      mi spiace x ciò che è successo a voi e ai gatti..ma appunto, c’è gente in giro che NON RAGIONA e vede bestie da salvare anche dove stanno bene al posto che salvare le tante anime realmente bisognose!!!

      è una cosa ORRIBILE e fa capire quanto è stupida e fanatica certa gente!!
      gente che CREDENDO di fare del bene agli animali GLI FA DEL MALE (poi come saranno vissuti sti gatti? in appartamento obesi SE VA BENE tenuti da dementi che manco sanno distinguere un gatto abbandonato e maltrattato da un gatto ben tenuto e che credono che i gatti mangino pane secco, e magari rifilati con una storia pietosa a parenti che NON VOLEVANO UN GATTO! al posto che in una casa con giardino ternuti a dovere…)

      …certe cose mi fanno veramente inkazzare!!

      • Voglio pensare che stiano bene 🙁
        La loro sorellina vive ancora con me ed è in gran forma. Tra l’altro queste “Pie donne” la femmina non l’hanno salvata che altrimenti gli toccava portarla dal veterinario a sterilizzare, mica si possono spendere soldi per gli animali.

  13. Sono la proprietaria del cane di cui sopra. Come ho scritto in seguito e purtroppo non ho sottolineato, il cane si trovava in una strada privata, di breccia, in campagna, dove ci sono tre o quattro case. Usciva per fare i bisogni e dopo dieci minuti ritornava. Volendo se mi fossi affacciata alla finestra avrei anche visto che qualcuno lo stava caricando in macchina, ma non avrei mai immaginato che una cosa del genere potesse accadermi sotto casa o meno, chi lo sa.
    Vi auguro di non trovarvi mai nella mia situazione perché nè la ASL, nè il comune sapevano nulla del mio cane. Nè i canili vicini. Nemmeno esisteva un verbale del suo arrivo nella struttura.
    Ogni situazione ha il suo contesto, personalmente ritengo di aver sbagliato non mettendo un collare con numero telefonico, che è sempre un bene e mi avrebbe risparmiato fatica, viaggi e lacrime, ma in effetti il mio vecchietto nemmeno stavolta si era allontanato. È stato praticamente prelevato senza nemmeno farsi due domande, dato che si trovava su una stradina rurale, nei pressi di due case. Non porto ovviamente rancore per l’accaduto, ma sinceramente continuo a pensare che l’autrice del gesto, per quanto in buona fede sia stata assolutamente fuori luogo.
    Innanzitutto se si è così coraggiosi e bravi, dato che non ci si pensa due volte a caricare un cane in macchina, si dovrebbe comunicare l’accaduto alla ASL ed agli organi competenti e magari preoccuparsi di segnalare su internet o altrove il ritrovamento. Nel caso del mio cane sarebbe bastato suonare al campanello di casa mia o del vicino, e non c’era certo bisogno di fare 2 km, ma 100-200 metri al massimo.

    Anche a me è capitato di raccogliere randagi per strada, ma ho cercato di usare il buon senso, si trattava di animali che vagavano su strade trafficate, evidentemente denutriti e palesemente vagabondi, dato che continuavano a girare nella stessa zona per più di un giorno, ma non mi sognerei mai di prendere un cane nella situazione che ho descritto prima.

    Poi ognuno è libero di pensarla come vuole, è giustissimo, e capisco anche che chi vive in località più urbanizzate lasciar uscire un cane da solo, anche per dieci minuti possa essere inconcepibile.
    Vi confesso che qui l’eccezione del cane che dorme dentro casa ed esce per fare i propri bisogni è l’eccezione alla regola. Non conosco nessuno che tiene il proprio cane dentro casa nella mia zona e nonostante questo non abbiamo mai avuto problemi. Nè ricordo incidenti, cani investiti o smarriti. Ovviamente non voglio nemmeno pubblicizzare questo tipo di gestione, tra l’altro immagino che se’ci fossero in zona dei cani da caccia, non potrebbero certo venire gestiti così, nè potrebbe accadere se ci fossero cani di grossa taglia. Ho amici che tengono 4-5 cani, tutti chippati, ma non sanno cosa sia un recinto, un guinzaglio o un collare. Probabilmente è sbagliato, ma non riesco a condannarli : i loro cani non si allontanano, vivono in campagna, proprio come me e non danno fastidio a nessuno. Il loro modo di fare è davvero così orribile?

    • orribile? no anzi, sarebbe molto bello poterli lasciare più liberi, direi beati i cani che vivono in casa (a loro piace strare col gruppo) ma possono uscirne quando vogliono. però almeno una medaglietta… come ha scritto qualcuno può accadere qualsiasi cosa, inclusa la volontaria che non pensa di suonare il campanello della casa a 100 metri!
      p.s. gli annunci di smarrimento purtroppo sono pieni di epiloghi “trovato investito”, sicuramente in zone in cui ci sono auto e anche i cani sono meno abituati a vagare soli, ma purtroppo non sono rari.

    • scusa, @rescued, ma il tuo cane è chippato (o tatuato in modo visibile)? perchè io capisco pure che il cane possa andare a farsi un giretto da solo, in una zona priva di pericoli (per quanto…), ma non capisco per niente il fatto che non avesse il microchip. Se è così, non comprendo tutta quest’ansia che hai provato: è stata una precisa scelta non mettere il microchip. Se l’avessi fatto, appena arrivato in canile ti avrebbero rintracciato.

    • a Resued:
      INVECE NO; NON VA BENE!! NON VA BENE CHE TU NON SIA INCAZZATA X COSA VI HANNO FATTO (a te e al cane che rischiava di finire la vita in canile)!!!

      Il cane NON stava vagando x campi lontani ma era a poche decine di m da casa vostra sulla VOSTRA proprietà, e pure io che sono attentissima quando vado in campagna a casa di una mia amica lascio che il mio cane possa girellare a qualche decina di m da me nel LORO TERRENO (sapendo che mai si allontana e che torna a comando) e la prima pisciata del mattino la facevamo aprendo la porta mentre noi prendevamo il caffè sapendo che i cani sarebbero tonati rapidamente x la pappa, La mia ha chip e medaglietta, ma la madre ha solo tatuaggio sbiadito e la sorella ha solo il cip..e sarebbe stato impensabile che qualcunoi ci portasse via uno dei cani credendolo abbandonato (abbandonato perchè? certa gente è bacata! se uno ha il dubbio prende il cane e chiede alle case vicine, NOn se lo porta via x di + senza lasciare traccia!!): se fosse successo se lo avessi trovato sarei diventata una belva!!!

      Mettete subito chip e soprattutto un collare con medaglietta numero di cellulare (da lasciare fisso intorno al collo, io consiglio on un collare di metallo salvapelo a semistrozzo che costa poco non rimane mai bagnato non si rompe e da poco fastidio al cane rimanendo morbido intorno al collo, ma non deve essere troppo largo sennò se abbassa la testa si sfila, va preso di un paio di cm + largo della testa al massimo) al cane x non far ripetere l’accaduto, però INCAZZATEVI; il vostro cane ha rischiato di finire i suoi ultimi anni in canile x via di una fanatica demente!!!

      Voi avete sbagliato a non chippare e mettere la medaglietta (mentre se quella era la vostra proprietà e il cane ci restava dentro e non era un pericolo x nessuno non vedo perchè non potesse fare o bisogni da solo!) ma quella tipa MOLTO MOLTO di + e ha fatto soffrire voi e il cane e ha fatto rischiare al cane di finire la sua vita in un canile quando aveva una casa di persone che lo amano (il che è assurdo vista la situazione di sovraffollamento dei canili, e pensate a quanto cani in canile magari solo li messi da gente simile e dati x dispersi perchè introvabili x i proprietari!!)

      In + a inizio strada mettete anche uno o + cartelli con scritto “attenti al cane”, così magari la gente se la da sia che il cane è vostro e sa che c’è un cane quindi non rischia di spaventarsi sklerando perchè si è spaventata..perchè x legge se c’è il cartello ed è proprietà privata no puoi fare causa se ad es hai paura dei cani e cadi e batti la testa vedendone uno mentre se il cartello non c’è volendo puoi anche farlo! e la gente è stronza (poi con il cartello anche i volontari zelanti e citrulli magari capiscono che il cane è di proprietà prima di farsi trip mentali assurdi e prima di cercare di accalappiarlo..)…

      comunque INCAZZATEVI!!!
      vi hanno rubato il cane dal giardino di casa in pratica, anche se non recintato…x di + rendendolo irreperibile e facendogli rischiare una vita misera anche se CREDEVANO di “salvarlo”!

      ..queste azioni NON DEVONO ESSERE SCUSATE sennò si moltiplicano e poi sti personaggi si credono perfino “eroi che salvano animali”! certa gente DEVE CAPIRE che certe cose NON VANNO FATTE!! non importa la “buona fede” se fatta in modo idiota e x di + rischiando di rovinare la virata non solo a voi ma anche al cane!!! Devono capire che hanno rischiato di rovinare la vita al cane! sennò lo rifaranno e magari i prossimi proprietari non saranno tanto fortunati da ritrovare il loro cane!

      • Scusa Alice, ma sinceramente mi sembra esagerato questo accanimento. Da come la metti sembra la storia della proprietaria perfetta povera vittima della volontaria brutta e cattiva. Ok, la ragazza ha sbagliato, avrebbe dovuto informarsi sul cane, e seguire le procedure burocratiche o quantomeno avvertire le autorità. Però teniamo presente che si tratta di una di quelle persone che si fanno un mazzo tanto per cercare di regalare una vita migliore ai milioni di cani che vengono effettivamente maltrattati e abbandonati. Cerchiamo di mostrare rispetto (e personalmente tanta tanta ammirazione e gratitudine) per le persone che dedicano la loro vita o comunque gran parte del loro tempo a spalare cacca e a cercare di migliorare l’esistenza di pelosi sfortunati. E’ molto comodo sputare sentenze con il sedere appiccicato al divano. Bisogna anche capire che una persona del genere sicuramente tiene molto ai cani e non si sognerebbe mai di tenere un cane come la proprietaria del cagnetto di questa storia. Per cui magari dal suo punto di vista un cane in quelle condizioni doveva essere per forza abbandonato, dal momento che per lei sarebbe assurdo tenere un cane così. Ovvio che per troppo zelo e troppa buona volontà ha sbagliato, ma le intenzioni erano più che nobili. Di contro abbiamo una proprietaria che non ha né chippato (obbligatorio per legge), ne messo la medaglietta (non obbligatoria, ma indispensabile in questa situazione) al proprio cane, e lo lascia libero di vagare in una strada INTERNA, non privata, è ben diverso. Non è che la volontaria ha scavalcato una rete ed ha rubato il cane che dormiva nel giardinetto davanti casa. Per di più non c’erano sono neanche cartelli che segnalavano la presenza dell’animale. Ovviamente bisognerebbe vedere il luogo, ma io non mi sognerei mai di tenere un cane così. Inoltre tutto questa disperazione della proprietaria io non la vedo, visto che non mi sembra si sia molto impegnata a cercare il suo cane. Premesso che io credo che se uno tiene veramente al suo animale queste cose non succedano, comunque ammetto che l’imprevisto è sempre possibile e il cane si può perdere o può scappare. Ma stai tranquillo che se mai dovesse succedere a me (e ho la presunzione di credere che non mi capiterà mai) stai tranquilla che entro qualche ora, un giorno al massimo, il cane è di nuovo in casa con me. Perchè telefonerei a tutte le autorità, associazioni, pure ai santi in paradiso, mi farei tutti i canili della zona, e se serve anche più in là, metterei volantini, annunci in internet, scomoderei anche il padreterno, ma stai sicura che lo trovo. Tutta questa preoccupazione io non l’ho vista.

        • Hai detto tutto. Era proprio questo il mio pensiero. Troppo facile criticare gli altri (che pure possono aver sbagliato) quando si è i primi ad essere in torto. Tra l’altro non aver chippato il cane è passibile di denuncia, nonchè di multa, che spero proprio sia stata elevata all’affezionatissima proprietaria. Forse che sia questo che le ha dato tanto fastidio, visto che la questione è stata sollevata dopo il ritorno a casa del cane e non prima del ritrovamento, nel momento della “disperazione”? Per persone così non c’è veramente nemmeno da sprecarci commenti.

        • @Luma, concordo al 1000% con quello che scrivi. La proprietaria può pure star zitta, visto che il suo cane non aveva il chip.

        • concordo sul rispetto e ammirazione per queste persone, e mi dispiace molto vedere che spesso sono criticate. il “troppo zelo” penso possa nascere anche dal contatto continuo con situazioni drammatiche o di abbandono, da casa è facile criticare persone che magari finito di lavorare passano dal gruppetto di randagi a dar da mangiare e cambiare l’acqua etc tec. e finiscono per vedere un abbandono in ogni cane vagante. è vero che ci sono in giro anche fanatici (come quelli che non fanno adottare i cani perchè nessuno è abbastanza idoneo quanto loro) ma sono i fanatici che andrebbero isolati e non i volontari criticati genericamente al primo errore dopo che si sono fatto un mazzo tanto cento altre volte.
          in questa storia poi, in cui la volontaria non ha possibilità di difesa, spuntano sempre nuovi dettagli contro di lei… mah…
          sul chip faccio solo una nota: una cagnetta di 15 anni è nata quando l’obbligo di microchip non c’era. certo è comunque è una condotta intelligente metterlo lo stesso e registrare il cane, ma credo che se il chip non c’è il proprietario non ha fatto nulla di illegale. magari semplicemente non ci ha pensato, come la volontaria non ha pensato di suonare il campanello (sempre che il cane l’abbia trovato a 200 metri dalla casa, visto che questo lo sa solo lei). un po’ di tolleranza reciproca e magari anche il pensiero che… ci sono persone che non si voltano dall’altra parte e grazie alle quali, se il mio cane si perdesse o fosse ferito da qualche parte, io potrei ritrovarlo. e ogni tanto possono anche sbagliare.

  14. Sono la proprietaria del cane di cui sopra. Come ho scritto in seguito e purtroppo non ho sottolineato, il cane si trovava in una strada privata ( e questo spiega perché fossi perfettamente tranquilla), di breccia, in campagna, dove ci sono tre o quattro case. Usciva per fare i bisogni e dopo dieci minuti ritornava. Volendo se mi fossi affacciata alla finestra avrei anche visto che qualcuno lo stava caricando in macchina, ma non avrei mai immaginato che una cosa del genere potesse accadermi sotto casa.
    Vi auguro di non trovarvi mai nella mia situazione perché nè la ASL, nè il comune sapevano nulla del mio cane. Nè i canili vicini. Nemmeno esisteva un verbale del suo arrivo nella struttura.
    Ogni situazione ha il suo contesto, personalmente ritengo di aver sbagliato non mettendo un collare con numero telefonico, che è sempre un bene e mi avrebbe risparmiato fatica, viaggi e lacrime, ma in effetti il mio vecchietto nemmeno stavolta si era allontanato. È stato praticamente prelevato senza nemmeno farsi due domande, dato che si trovava su una stradina rurale, nei pressi di due case. Non porto ovviamente rancore per l’accaduto, ma sinceramente continuo a pensare che l’autrice del gesto, per quanto in buona fede sia stata assolutamente fuori luogo.
    Innanzitutto se si è così coraggiosi e bravi, dato che non ci si pensa due volte a caricare un cane in macchina, si dovrebbe comunicare l’accaduto alla ASL ed agli organi competenti e magari preoccuparsi di segnalare su internet o altrove il ritrovamento. Nel caso del mio cane sarebbe bastato suonare al campanello di casa mia o del vicino, e non c’era certo bisogno di fare 2 km, ma 100-200 metri al massimo.

    Anche a me è capitato di raccogliere randagi per strada, ma ho cercato di usare il buon senso, si trattava di animali che vagavano su strade trafficate, evidentemente denutriti e palesemente vagabondi, dato che continuavano a girare nella stessa zona per più di un giorno, ma non mi sognerei mai di prendere un cane nella situazione che ho descritto prima.

    Poi ognuno è libero di pensarla come vuole, è giustissimo, e capisco anche che chi vive in località più urbanizzate lasciar uscire un cane da solo, anche per dieci minuti possa essere inconcepibile.
    Vi confesso che qui il cane che dorme dentro casa ed esce per fare i propri bisogni è l’eccezione alla regola. Non conosco nessuno che tiene il proprio dentro casa nella mia zona e nonostante questo non abbiamo mai avuto problemi. Nè ricordo incidenti, cani investiti o smarriti. Solo un caso di cane rapito 🙂 . Ovviamente non voglio nemmeno pubblicizzare questo tipo di gestione, tra l’altro immagino che se’ci fossero in zona dei cani da caccia, non potrebbero certo venire gestiti così, nè potrebbe accadere se ci fossero cani di grossa taglia. Ho amici che tengono 4-5 cani, tutti chippati, ma non sanno cosa sia un recinto, un guinzaglio o un collare. Probabilmente è sbagliato, ma non riesco a condannarli : i loro cani non si allontanano, vivono in campagna, proprio come nel mio caso e non danno fastidio a nessuno. Il loro modo di fare è davvero così orribile? In ogni caso non posso fare a meno pensare che la vita che questi cani anno tra polli, galline pecore, cavalli ed i loro umani sia meravigliosa, senza nulla togliere ai cani che vivono dentro casa ( come Valeria insegna,’l’attività fisica e il tempo che dedichiamo loro valgono più di mille ore chiusi in giardino da soli).

  15. Mah … che dire? mi autodenuncio per possibile (ma alquanto improbabile) sottrazione di cane.
    Billy l’ho trovato a Roma in un parcheggio della metro lo scorso anno: ostiense da un lato, altra strada ad alta velocità sull’altro.
    Cane da solo, senza né collare né medaglietta, affamato di contatto umano più che di cibo.
    Appena trovato ho prontamente telefonato! 118 (ma a Roma il 118 non funziona per i ritrovamenti animali …), quindi 060606 (numero del comune di roma: posso chiedere tutte le info! e chiedo anche cosa fare con un cane ritrovato). Mi passano i vigili urbani. Questi mi dicono che non è di loro competenza, ma devo chiamare la ASL veterniaria a Muratella (Canile di Roma … e già non mi sento a mio agio). Ennesima telefonata: chiamo Muratella: purtroppo erano già le 18.30 … chiuso!!! Richiamo i vigili … mi dicono di lasciarlo lì e di richiamare l’indomani il canile ….

    Ho ringraziato, mandato tutti mentalmente a quel paese, preso il cane, caricato in macchina, contattato un volontario di un’associazione del mio quartiere che mi ha prontamente indirizzata verso un paio di veterinari. Il doc ha verificato l’ASSENZA del chip (a proposito … non è obbligatorio????) e mi ha chiesto cosa fare (l’avrei dovuto lasciare per qualche giorno a Roma e non avrei saputo dove … lo ha tenuto il veterinario): registrarlo a mio nome oppure denunciare il ritrovo con attesa del canile che se lo venisse a prendere per chiuderlo dentro a Muratella …. Decisione semplice: intestato a mio nome, scattato foto, stampato volantini, tappezzato il quartiere (fino ad Ostia). Dopo tre settimane (e zero telefonate serie, non so quante di cretini), Billy è stato microchippato ed è venuto con me a Genova.

    Qualcuno lo ha perso? Bé … mi dispiace molto e nel mio cuore vorrei far sapere che lui sta bene!

    Ma perché non è stato chippato???? (quando lo ho trovato aveva circa 7-8 mesi …) Perché girava da solo? perché non aveva la medaglietta?

    Sono una irresponsabile? o una “ladra”? Ho provato anche a seguire le procedure …. ma ero davanti al classico muro di gomma .,,, forse in altre città funziona meglio (qui a Genova, p.es.) ma a Roma se trovi un cane te ne devi occupare per forza tu … o girarti dall’altra parte…

    • Anche questo è vero..Mi è capitata la stessa cosa.
      Una trafila infinita per acchiappare un cane vecchiotto e spaventato.

      Una mattina d’estate stavo uscendo a spasso con il mio cane e sento la cagna dei vicini che abbaia furiosissima fuori dal loro cancello.
      Scendo e vedo un cane visibilmente nervoso e abbastanza malconcio che gironzola davanti ai cancelli delle case. Dietro di lui, a debita distanza, una signora con un collare in mano.
      Esco dal mio cancello, il cane sconosciuto si allontana velocemente. Chiedo alla signora guinzagliomunita, se il cane fosse suo.
      No, non era suo ed era lì che stava cercando di prenderlo, siccome a suo dire, il cane era da ore che girovagava per la strada..
      Visto che faceva caldo ed era di fronte alle nostre case, non me la sono sentita di mollarla lì da sola.
      Proviamo a prenderlo in due. Niente da fare. Non ci azzardiamo a fare nulla, siccome il cane è spaventato, abbastanza grosso e non lo conosciamo.
      “Magari proviamo a chiamare che so…I carabinieri, o qualcuno..Magari escono o ci dicono cosa fare.” Dico.
      Niente da fare.
      “Non è di nostra competenza. Chiamate la ASL.” chiami la ASL, chiusa, ovviamente. Richiama i carabinieri. “Signora, noi non possiamo farci nulla.” (Uscire a controllare…Pfft. E perchè, quando puoi NON uscire a controllare?)
      Richiami la ASL. Due volte. Buttano giù la linea.
      Finalmente, alla terza volta, qualcuno si degna di rispondere. Dieci minuti di domande ecc.
      “Okay. Arriviamo.” Nonostante casa mia si trovi a…Credo 10/15 minuti dalla sede dell’ASL veterinaria, mezz’ora dopo si degnano di arrivare. Con caaalma.
      Non ho assistito alla cattura, (Non so nemmeno se lo abbiano preso subito, in realtà..) perchè nel frattempo il mio cane doveva assolutamente sporcare ed ho dovuto andare via..

      In ogni caso è stata una trafila infinita anche il contattare gli enti locali.

      (Btw..Il cane era senza microchip e collare. Si è poi scoperto che apparteneva ad un signore che era stato male in strada, aveva picchiato la testa ed era stato portato in ospedale, svenuto. (Che vabbè..Poveretto..) I suoi due cani erano scappati sfilandosi il guinzaglio. )

    • E’ tutto verissimo, quante volte ho combattuto con quegli stessi muri anche io qui a Roma? Non interviene nessuno, vigili, canile, associazioni…
      Unica incongruenza che ho notato nell’esposizione dei fatti della proprietaria del cane preso dalla volontaria è: se la strada era privata come mnai era accessibile ad altri dall’esterno, senza un cancello o una qualsiasi barriera? Se il cane fosse stato anche solo dietro una staccionata (pure se poteva scavalcarla) magari uno il dubbio che potesse essere di proprietà se lo faceva venire. Ma i volontari (me compresa) quanti ne vedono di cani/gatti che vagano abbandonati?
      Sinceramente non riesco a dar torto alla volontaria, ha sbagliato a non segnalare il ritrovamento questo è sicuro, ma i cani non possono girare da soli, non più nemmeno in campagna, è troppo pericoloso, oltre che vietato proprio legalmente. E poi non si può dare la colpa a quelle poche persone che tutti i santi giorni si prodigano per i randagi quando qualcosa va storto. LA volontaria poteva pensare a suonare ai citofoni? Si e i proprietari potevano mettere un collare, una medaglietta e soprattutto custodire il cane e mettere un cartello sul cancello con “attenti al cane” come prescrive la legge, prima di poter criticare l’operato altrui.

      • In campagna (ma nemmeno poi tanto fuori dai paesi) ci sono molte zone con 2-3 case con una strada di brecciolino che va alla strada principale. Nessuna è chiusa da cancello, proprio perchè è una strada, anche se privata. Non mi sognerei mai di dire che chi ha cani che stanno attorno alle case campagnole, sebbene non recintata, non custodisca il cane. Anche il collare in questi contesti può essere pericoloso, ex. si impiglia da qualche parte.

        L’unica cosa su cui concordo è che il chip o il tatuaggio il cane doveva averlo. Però la volontaria almeno sentire le case vicino se conoscevano il cane…

        • la pericolosità del collare è infinitesimale rispetto agli enormi vantaggi e la possibilità di risolvere in due minuti con una telefonata ciò che di solito richiede giorni di ricerche, volantinaggi, perlustrazioni. Oggi poi con i telefoni cellulari… è una sicurezza che non ha eguali. Il gatto è già diverso… ma un cane in condizioni normali…. mica tutti abitiamo ai margini della selva impenetrabile… un normale collare non ha niente.
          A me hanno telefonato un paio di volte… sempre col cane (che abita con i miei genitori) a pochi metri da casa…. nel parco o nel cortile condominiale. Giusto farsi lo scrupolo… erano situazioni normali, tipo che mia madre era uscita a gettare l’immondizia e si era fermata a parlare con una vicina non accorgendosi che a pochi metri da lei qualcuno aveva individuato il cane “abbandonato”… in un’altra occasione, tutti a casa e porta aperta, era uscito davanti a casa ad annusare. Non sono tutti cani che “si passeggiano da soli”… e non ovunque ci s’è traffico, pericolo, o quant’altro. E ci sono anche cani educati che, malgrado vivano liberi, non sono cani di cui ci si disinteressa… ci sono cani educati, che non vanno nelle proprietà di altri, padroni attenti che buttano sempre un occhio che il cane non sporchi nei luoghi opportuni…. anche se capita che il cane per un minuto giri l’angolo. Il cane di mia madre non sempre sa dov’è… ma sa che basta chiamarlo e arriva. Perché non è mai lontano da non vedere la casa… non è litigioso, non si avvicina ai cani al guinzaglio… Mia madre si comporta con lui come quando lascio a lei i miei figli. A volte loro sono fuori che giocano nel parco e lei con porte e cancelli aperti è in casa o in giardino che fa altre faccende e butta un occhio ogni tanto…. correrebbe fuori se sentisse urla, pianti o qualcosa… ma non vive col patema. Idem con il cane. Io abito ai margini di una strada più trafficata, non posso gestirli così. Né i cani, né i figli. Li gestisco così solo quando siamo fuori… come giustamente dici non si possono utilizzare parametri universali per valutare se un cane è ben custodito. E’ vero che c’è qualcuno che se ne infischia e lascia in giro cani nemmeno cippati, senza controlli ed educazione… e se va sotto una macchina ne prendono un altro. Ma non è così per tutti. Ci sono anche quartieri in mezzo ai parchi… paesini con strade secondarie non trafficate… case con terreni anche non recintati ma sufficientemente ampi da scongiurare che il cane si allontani… ci sono tante realtà diverse.

      • a Francesca:
        in molte zone di campagna è vietato recintare la proprietà x via di leggi sul passaggio, ma comunque un cane tranquillo può passeggiarci anche libero senza sconfinare..e NO è giusto che una tipa passi e decida di prendersi il cane senza dare nemmeno modo di recuperarlo a chi lo ha dando x scontato che sia randagio!
        poi in Italia non è affatto vietato far passeggiare cani liberi nella PROPRIO terreno di campagna non recintata ne di far passeggiare gatti fuori dalla propria casa x di + nella propria terra.. la cosa stupida è stata che il cane non avesse chip e medaglietta, ma non x questo meritava di essere rapito e di rischiare di finire la sua vita in canile essendo reso irreperibile dalla zelante volontaria!!

        • ma come fai a dire “reso irreperibile dalla zelante volontaria” è un’affermazione campata in aria, mica se l’è portato a casa, l’ha portato in un canile in cui è reperibilissimo, gli ingressi sono registrati, se non altro (nel peggiore dei casi) perchè poi il canile prende i soldi per il cane.

          • a stich:

            reso irreperibile come dice l’articolo e la proprietaria: la volontaria lo ha portato in canile senza compilare i verbali quindi il cane non era registrato, quindi quando si telefonava al canile nbon risultava nessun cane con quelle caratteristiche arrivato in tale data..
            Se la proprietaria non avesse insistito pensando che il cane “non poteva essere li” l’animale avrebbe potuto rimanere li anche a vita..dimenticato..
            Certo se avesse avuto medaglietta e chip le cose sarebbero state ben è+ semplici, ma non è nemmeno giusto che un cane venga prelevato da una strada provata senza pensare che potrebbe NON essere abbandonato e venga messo in canile rendendolo difficilmente rintracciabile perchè non si fa la giusta procedura!

          • Alice, ma come si può difendere una che ha un cane da 15 anni e, pur lasciandolo uscire da solo, non l’ha mai chippato? Ma dai, siamo seri! C’è una gerarchia anche per le [email protected]@@@te! Anche ammesso che la volontaria abbia agito con leggerezza o troppa fretta, la proprietaria è INDIFENDIBILE, soprattutto per questo suo atteggiarsi a vittima e NON a principale responsabile della vicenda. Questo a mio parere, eh.

          • l’articolo dice che la volontaria l’ha preso personalmente senza seguire le procedure previste, ma un cane in canile non è irreperibile. tutti i cani vengono registrati, altrimenti il comune non passa i soldini 🙂
            guarda che chi ha “reso il cane irreperibile” è la proprietaria non mettendo il chip.
            tra l’altro come si fa a dire che il cane era sulla strada privata? qualcuno ha visto? e se si fosse allontanato e la volontaria l’ha trovato lungo una provinciale?
            concordo con mc sulle gerarchie, aggiungo le sequenze temporali:
            1° tempo: non viene messo chip nè medaglietta
            2° tempo: un cane viene trovato senza l’ombra di un collarino e qualcuno invece di girarsi dall’altra parte interviene.
            intervento parzialmente errato, utile l’articolo se la finalità è dire “attenzione a quando trovate un cane vagante, usate bene anche la testa”
            inutile se serve solo a far vittima chi è la prima causa della vicenda e dovrebbe prendersene la responsabilità.
            cmq l’importante è che tutto sia finito bene, scommetto che il prossimo peloso sarà ben chippato e con una medaglietta taglia maxi 🙂

    • Silvia, ti hai PROVATO sia ad avvertire gli organi ufficiali che a mettere volantini!
      è ben diverso se uno trova un cane, non chiede nulla alle case intorno e se lo porta via o tenendoselo o mettendolo in canile senza seguire le procedure e quindi renderlo recuperabile dai proprietari..e x di + prende il cane in una via privata vicinissima ad un abitazione! poi chip e medagliette risolvono..certo, ma se non ci sono uno fa come hai fatto tu, prova con volantini e simili…a me fa incazzare chi invece prende il cane dandolo x abbandonato e non prova nulla!

      TU hai agito in modo sensato e umano!
      altri invece o mollano il cane al suo destino o se ne appropriano facendosi trip mentali su una losca storia che l’animale avrebbe alle spalle e quindi manco provano a vedere se ha dei proprietari che x loro op lo hanno abbandonato o sono cattivi a prescindere..e di gente del genere ne conosco purtroppo…hanno certe idee fisse e non li convinci! e finiscono x fare danni talvolta…

      • Alice,

        quello che ho fatto io e quello che ha fatto la volontaria sono la stessa cosa. Qualora uno dei due cani fosse stato chippato, sarebbe stato prontamente riconsegnato da chi di dovere (da parte mia attraverso il veterinario che avrebbe allertato la ASL, da parte della volontatia, attraverso il canile cui ha lasciato il cane).

        Dal mio punto di vista non esiste che un cane di proprietà non sia chippato. E’ una delle poche leggi in materia di diritti degli animali (che in Italia non esistono ….) che trovo intelligente: l’anagrafe canina per combattere e prevenire il randagismo.

        Mi sembra quindi strano che una persona che raccoglie un cane (oggi, dove in media ci si gira dall’altra parte) sia passibile di critiche da parte di chicchessia, quando il torto è tutto nelle mani di chi non l’ha chippato: il resto sono conseguenze dell’assenza del chip (certo, se i cani parlassero, potrebbero raccontarci la loro storia. Ma quando trovo un cane senza alcun segnale che indichi che sia di qualcuno, da parte mia immediatamente lo porto da chi possa leggere il chip e ricostruire la sua storia ….)

  16. Premetto che capisco, condivido e ammiro il modo di tenere i cani come cani (che il fatto che non si allontanano e non creano problemi è la dimostrazione che stano bene psichicamente).
    La mia è stata una storia “al contrario”.
    Montagna, non campagna.
    Mia femmina in calore. Arriva il cagnolino della malga. Schivo, ma riesco a prenderlo e riportarlo su spiegando la situazione.
    Il giorno dopo, cane di nuovo li che mi fa la pipì sulla porta e non mi permette di far uscire la mia femmina.
    Non riesco a prenderlo questa volta. Alla malga non rispondono al telefono e allora prendo la macchina e vado su a chiedere che vengano a recuperarlo. Il “gentil signore” viene, prende il cane e, mentre se ne va, tira giù il finestrino e mi dice di mettere un tappo alla cagna! A me esce fumo dalle orecchie!
    Il giorno dopo il cane si ripresenta. Ovviamente non riesco ad avvicinarmi. Tiro fuori la mia femmina al guinzaglio e la uso come esca. Funziona.
    Carico il cane in macchina e… lo porto al canile! (Facendomi una quarantina di chilometri per niente!)
    Lì ho consegnato il cane e spiegato la situazione (il cane si metteva anche in mezzo alla provinciale, per poco trafficata, sempre una provinciale).
    Presumo che dal canile abbiano contattato i proprietari (che hanno dovuto farsi la strada per riprendere il cane) e che abbiano anche dato una multa per mancata custodia.
    Fatto sta che il cane non è più capitato.
    Ovviamente ho chiesto e saputo che il cane era di nuovo alla malga e stava bene.
    Ma santo cielo!, a mali estremi, estremi rimedi! Mi sentivo in colpa verso il canino a portarlo giù in città al caldo, ma quel personaggio poteva usare altri modi!

  17. Giusto oggi ho avuto una discussione piuttosto accesa con una veterinaria ASL per una questione di cane vagante. Premesso che sono un’allevatrice ed ho una pensione, conosco perfettamente le procedure riguardo i cani vaganti, ma questa mattina è stato chiesto il mio intervento dalla pizzeria vicino a casa perché era appena entrato in cortile un pointer magro e senza collare. Arrivo col mio lettore microchip, verifico il microchip e chiamo la mia Asl per chiedere lumi alla responsabile dell’anagrafe canina. Appurato che il cane era registrato in regione attigua (sono sul confine), chiamo la referente Asl competente, riferisco la vicenda e vengo “aggredita” da una persona che ci tiene a mettere in chiaro come quella che ho seguito non sia la procedura corretta, che era necessario allertare i vigili (pausa pranzo = mission impossible) per portarlo in canile, ecc. ecc.
    Tutto corretto, ma questo cane era già in sicurezza (ovviamente ho box a norma di legge nella mia struttura), avevo già letto il microchip, sapevo già in quale regione fosse registrato il cane, stavo fornendo i miei dati alla persona di riferimento, che avrebbe unicamente dovuto aprire a video la scheda del cane, avvisare il proprietario e dargli il mio numero. Tutto questo senza stressare il cane con accalappiamento ed entrata in canile. Non mi sembrava difficilissimo……alla fine (ma è stata dura) si è convinta, il proprietario mi ha chiamato, il cane era temporaneamente affidato ad una persona che lo ha perso, ma non lo aveva segnalato a nessuno….Una storia finita bene, senza sbattimenti e costi per nessuno, ma era così complicato per la Asl collaborare?

  18. L’importanza dell’iscrizione all’anagrafe canina (la quale comporta necessariamente l’applicazione del microchips) è fondamentale proprio perché in caso di ritrovamento di un cane vagante, dalla lettura del dispositivo impiantato nel soggetto, si risale al proprietario del cane.
    Diversamente solo chips e non iscrizione (volutamente o meno omessa) dimostra che qualcosa non ha ben funzionato nelle procedure di registrazione e nel caso il cane venga ritrovato da altri con l’intenzione di appropriarsene si è impossibilitati a dimostrare la proprietà. Sono casi limiti ovviamente poiché , possono esistere foto, testimonianze, ecc, ma comunque si può andare incontro a scocciature da affrontare …..
    Inoltre, aggiornare anche i vari passaggi di proprietà del cane o residenza del proprietario è buona norma. Se ad es. cediamo un cane a terzi (che si presume a noi intestato) è importante che avvenga il passaggio di proprietà attraverso l’anagrafe canina, poiché se malauguratamente quel cane causasse danni a persone cose o animali, noi risulteremmo i responsabili.

  19. però la maggioranza dei cani oggi ha il microchip ed in genere il canile può risalire al proprietario. Almeno a me è successo così: anche io ho “salvato” una canina – una breton, anziana a giudicare dai denti, e docilissima. Era mezzanotte, io tornavo da una cena con alcune amiche e lei vagava lungo una strada buia, di quelle dove le macchine se non c’è traffico vanno a 90 all’ora quando il limite è 50, in una zona dove ci sono solo capannoni industriali, concessionarie d’auto e l’agenzia delle entrate. Insomma aveva proprio l’aria del cane sperso (o peggio io sospettavo abbandonato visto che spesso i cacciatori abbandonano i cani da caccia anziani). era sicuramente passata attraverso dei campi perchè aveva erba nel pelo. Sinceramente non l’avrei MAI lasciata lì per aspettare l’intervento dei carabinieri che in realtà quella seria erano sicuramente impegnati altrove visto che c’era la notte bianca. l’abbiamo caricata in macchina e portata alla clinica veterinaria 24h. la dott.ssa, gentilissima, le ha fatto una piccola visita, le ha dato da mangiare e da bere e non ci ha chiesto neanche un soldo. ha visto che aveva il chip, ce ne ha dato il numero e ci ha consigliato di chiamare il canile – mi ha dato il numero di cellulare del gestore – e portarla là perchè loro avrebbero potuto contattare il proprietario. Così abbiamo fatto, purtroppo l’abbiamo dovuta lasciare una notte in canile perchè io la mattina dopo (domenica)partivo per le ferie ed il canile non avrebbe chiamato il proprietario fino a lunedì. Il lunedì seguente una delle mie amiche ha richiamato il canile per sapere se era tutto ok e loro le hanno detto che la proprietaria – che avevano contattato – era venuta a riprendersi il cane: era scappata dal giardino attraverso un buco nella recinzione. tutto è bene quel che finisce bene. secondo me bisogna non limitarsi a portare un cane in canile ma stare un pò dietro alle procedure per risalire al proprietario. In altri termini: chi “soccorre” un cane se ne senta responsabile finchè non viene rintracciato il padrone.

  20. Per precauzione, visto che il mio gatto da mane a sera si dedica ad intense attività sociali extra moenia, l’ho fatto microcippare.
    D’altronde ai felini mettere il collarino è pericoloso: può impigliarsi in una rete o un rametto d’albero e strozzare l’indomito e indefesso esploratore.
    Lui è più tutelato, io sto più tranquilla.

    • Anna hai ragione riguardo ai collarini (seppur antistrozzo con elastico) i quali, nonostante i buoni propositi dei proprietari, possono in alcune circostanze come da te citate, rivelarsi di impiglio nella felinità del gatto.
      Ad oggi però non è stata istituita un’anagrafe ufficiale felina e la microcippatura è una pratica di buon senso ma non obbligatoria a differenza di quella canina costituita da una banca dati regionale oltre che nazionale la quale se funzionasse (ma non funziona o non bene o non totalmente o non con omogeneità) sarebbe da considerare una legge (se applicata correttamente) a tutela dei cani e un po meno a favore dei furbetti o superficiali detentori di cani.

  21. ……….mettere la medaglietta con nome e numero di telefono????……………in campagna non se ne vedono di cani così, ma se non inseriscono il microchip, come pretendere collarino con medaglietta!!
    Io abito in campagna, ma sono l’unica ad avere pelosetto con medaglietta e sono vista per quella con la puzza sotto il naso….. 🙁

  22. Capisco la proprietaria, capisco la persona che ha “salvato” il cane. Entrambe hanno agito in buona fede, vista la situazione. Tutto sommato, visto che la strada è privata ma a quanto pare passano persone, direi che forse è meglio mettere una medaglietta al cane. Costa anche poco. Riguardo alle persone mosse dal sacro zelo di salvare tutto e tutti, mi auguro più buonsenso.

  23. ipasso ogni tanto per attenuare il panico preesame 😉

    Luma chi ha detto che non ci fosse un cartello di Attenti al Cane? Forse non è chiaro quanto il mio vecchietto stesse vicino a casa sua. Di contro la volontaria non voleva certo rubare il cane, nè portarselo a casa propria e sinceramente preferisco che lo abbia preso lei, piuttosto che chiunque altro.
    Il tuo commento oltre a partire da molti preconcetti è irrispettoso e basta.
    Il mio il cane l’ho cercato in tutti i canili della zona e dove non potevo andare ho chiamato, ma nessuno sapeva nulla. Tra l’altro mi trovo lontana da casa per motivi di studio, ed ho mandato praticamente al diavolo un grosso esame per questa storia. Tu rinunceresti ad uno o più giorni di lavoro per cercare il tuo cane? Non mi interessa saperlo, ma spero ti serva a riflettere, perché il fatto che tu scriva sotto pseudonimo non ti autorizza a non usare un minimo di tatto o intelligenza nel chiedere prima di sparare cavolate a caso.
    Tra le associazioni che ho chiamato/ molestato ci sono l’Enpa ed altre minori per il recupero di randagi.
    Dopo aver cercato in una decina di canili e su un numero innominabile di siti e non so quanti euro di telefonate, non sapevo dove sbattere la testa.
    La polizia municipale ( che in teoria è quella che autorizza i prelievi dei randagi) mi aveva quasi convinto a desistere : in fondo il cane ha quindici anni, se non si è mai allontanato in tanto tempo, forse stavolta l’ha fatto per andare a morire da qualche parte.

    Per quanto riguarda la strada non so cosa dica la legge dato che è senza sbocco e per prenderla bisogna venire appositamente da me o dal vicino, altrimenti non ce ne è motivo. Poi non so come spiegare, la strada che porta all’agriturismo descrive una curva e non ci sono ostacoli di mezzo, dato che si trova in pianura, per cui passando con l’auto si può vedere benissimo quello che accade sulla strada in brecciolina.

    Peró poco male. È finito tutto benissimo, ed ora l’Appiccicane è tornato ad infilarsi tra i piedi di mia madre come al solito ed a farsi molestare dai miei mici. Giá perchè prima di diventare un riscaldatore di cuccette per cani, il vegliardo ha avuto una carriera da domatore di gatti selvatici, cane da pastore per conigli ( la stazza è quella che è, ma non ricordo tutte le volte che ci ha permesso di riacciuffarli quando fuggivano), dittatore assoluto del pollaio, bodyguard personale di mia sorella minore ed innumerevoli altre cose.
    Ma questa è un’altra storia 🙂 diciamo che è uno di quei cani che chi ha conosciuto non dimentica ( a cercarlo ci hanno aiutato anche vicini ed amici) e che è giusto che finisca i suoi giorni con noi, nel modo in cui ha sempre vissuto.

    • LuckyGirl tanto per cominciare io non mi nascondo dietro a niente, è abbastanza normale in un sito usare uno pseudonimo, cosa che tra l’altro fai pure tu. Mi chiamo Martina Salis, vivo in provincia di Firenze, ho 26 anni, sono laureata in biologia, lavoro come impiegata in un calzaturificio, vivo con mia mamma, sto cercando casa con il mio ragazzo e i 2 pelosi. Serve altro? Numero di scarpe? Codice fiscale? Archiviata la tua inutile accusa, preciso innanzitutto che il mio commento era rivolto ad Aliceoltrelospecchio, visto che ti ha invitato ad “incavolarti” con la volontaria quando invece il tuo tono nei commenti era molto tranquillo. Mi è sembrato decisamente sbagliato il suo atteggiamento, così come quello che ha scritto, e ho ritenuto giusto dirglielo. Per il resto….se perderei un giorno di lavoro?? Forse non ci siamo capiti: non avrei pace, non fare null’altro finchè non avessi ritrovato il mio cane. Perderei esami, giorni di lavoro, salute, chili (che mi farebbe solo bene :)), e se anche arrivassi a convincermi che fosse morto, mi mettere il cuore in pace (per modo di dire) solo quando avessi trovato il suo corpo senza vita. Non esiste che io possa vivere senza sapere dov’è il mio cane. Punto. Che è il motivo per cui non terrei mai un cane come lo tieni te. Che non c’era un cartello l’ho letto in alcuni commenti precedenti, e tu non hai smentito perciò ho concluso che il cartello non ci fosse. Se c’è dillo tranquillamente. Comunque rimane il fatto più grave che non hai microchippato il tuo cane, per cui ogni altro commento sarebbe superfluo. Se non ti hanno multata ritieniti fortunata, se l’hanno fatto, beh è più che giusto. Per non ritornare poi sulla solita medaglietta assente…Io non conosco il posto, ma non penso che la volontaria volesse venire a trovarti, quindi sarà comunque una strada dove può capitare di transitare. Per quanto riguarda la ricerca del cane, per me puoi dire quello che vuoi, ma se uno tiene veramente al suo cane in qualche modo lo trova. Anche perchè questo tuo amico trovato per caso il tuo cane, quindi è assurdo che tu l’abbia cercato come dici e non l’abbia trovato. Comunque rimane il fatto che se tieni al tuo cane non lo tieni così (scusa il gioco di parole), se lo lasci scorrazzare in giro come un randagio (senza chip e medaglietta) non lamentarti se lo scambiano per tale e lo portano via. E come hai detto tu la volontaria zelante è decisamente il minore dei mali che ti potevano capitare. Diciamo che il tuo modo di avere un cane è quello vecchia maniera, per cui il cane è un cane, non un membro della famiglia, se torna bene, se non torna….succede. Dal mio punto di vista il cane è un membro della famiglia, per cui trai te le conclusioni. Ti saresti comportata così se fosse sparito tuo padre/madre/fratello/figlio? Io non voglio condannarti, ma non è nemmeno giusto far passare te come povera vittima innocente, come risulta dall’articolo e dai commenti di alcune persone.

  24. Credo che questo sia il mio ultimo commento, non perché sia irritata o altro, ma perché la questione si è chiusa dal un bel pezzo.
    No, non capita di transitarvi, ma si può vedere cosa accade da una strada quasi parallela, se quello che scrive non ha significato, cosa devo fare, mettervi le foto? Non mi interessa
    Uscire un quarto d’ora per fare la pipì non è scorrazzare come un randagio, dato che il cane vive con noi, l’avevo già scritto, ma nemmeno questo hai letto.
    Non ho letto tutti i commenti ma solo i più lunghi e articolati e ho voluto spiegare meglio la situazione, perché se anche mi avessero chiamato quelli del canile dicendo che l’avevano riconosciuto, li avrei invitati a farsi i cavoli loro la prossima volta. Perchè la bontá va rispettata, ma ci vuole anche buon senso. Non avete idea di quanta gente che va a farsi il giretto in campagna, venendo dalla città si porta via presunti randagi.
    E sí per un familiare sarebbe stato lo stesso. Altrimenti non sarebbe tornato a casa nel giro di una settimana, tra l’altro quella di Pasqua. Poi ognuno ha la sua opinione e la tua la rispetto, ma la mia rimane che non si debba andare in giro e prendere un animale, prima di farsi e fare due domande, anche perché non era notte fonda, erano le quattro del pomeriggio. Comunque ho sempre ammesso che con una medaglietta avrebbe evitato l’incomodo a monte, ma ribadiscono l’idea di cui sopra.
    Tra l’altro non ho nemmeno un foglio di uscita del cane dal canile, né di adozione e questo probabilmente mi dà la conferma che quel cane lì per il momento “non esisteva”. Poi bon, io la verità l’ho raccontata. 😉 per il resto pace e bene. Io tolgo il disturbo, il messaggio che volevo passare l’ho passato.
    Perdonatemi la sintassi penosa, ma mi sono svegliata ora, buon mercoledì/settimana ecc.ecc.

    • @LuckyGirl, continui a non dire una sola parola su una questione che abbiamo sollevato quasi tutti: ma tu, al tuo cane, avevi messo il microchip? perchè sarà anche vero che essendo vecchiotto probabilmente a suo tempo aveva il tatuaggio (se l’aveva), ma quando è entrata in vigore la legge diceva che andavano microchippati anche i cani con tatuaggio non più visibile. No, è più probabile che il tuo cane non abbia MAI avuto nè tatuaggio nè microchip, ed in ogni caso NON aveva alcun sistema di identificazione, e questo è contrario alla legge. Quindi, fammi (facci) un favore, piantala di trovare la pagliuzza nell’occhio della volontaria che ha peccato per eccesso di zelo, e guarda un po’ la trave nel tuo, che sei (attualmente) fuori legge, visto che non penso proprio che in seguito a questa disavventura tu abbia provveduto al microchip. So che non risponderai, visto che hai già dichiarato che “la questione si è chiusa”. Purtroppo non mi pare nemmeno che ti abbiano dato una bella multa. Purtroppo.

    • Credo tu sia stata molto chiara e che faccia bene a chiudere il discorso.
      La legge dirà anche che bisogna chippare i cani, ma se poi le anagrafi non funzionano la colpa di chi è? Io ho le mie cagnotte chippate (quella che è morta 2 anni fa non lo aveva e non glielo avevo messo). Ma a una delle mie cucciole che avevo ceduto a 3 mesi e che mi avevano restituito e che ho poi dato in un’altra provincia, non hanno mai aggiornato la situazione anche se sono andata lì personalmente a portare tutte le carte dei vari cuccioli (il mio vet mi aveva detto che risultavano non so quanti cani a mio nome!). Qualche settimana fa mi arriva un messaggio dalla nuova proprietaria di quella cucciola (è passato più di un anno e mezzo) che all’anagrafe risulta ancora intestata a me. Non so da cosa l’abbia scoperto e saputo, ma la gente non ha neanche il tempo e/o la voglia di star li a correggere continuamente gli errori degli enti statali. Anche perché, secondo quanto decretato dall’ENCI sulla questione del rilascio dei pedigree (non lo fanno se i cuccioli non hanno la dichiarazione dell’inserimento del microchip con relativo numero) dovrebbero essere loro in contatto con l’anagrafe canina e comunicare le variazioni (questo per i cani di razza – sottinteso).
      Per cui la legge, sì, sarebbe tanto carina, ma dovrebbe funzionare. Anche avesse avuto il microchip, non è detto che lo avreste riavuto prima..
      Sono felice per voi che sia finita bene e, come hai detto, che il cane finisca i suoi giorni come e con chi ha sempre vissuto. (A quanto pare, benissimo!)

    • Io non ho capito una cosa del tuo ragionamento: hai detto ” Non avete idea di quanta gente che va a farsi il giretto in campagna, venendo dalla città si porta via presunti randagi”, allora perché lo lasci in giro libero senza supervisione, senza microchip, senza nulla.
      Hai detto che sta via 15 minuti, per il giretto, allora controllalo, se sai che quella di portar via cani non randagi è un fenomeno diffuso.
      Sono d’accordo sul fatto che la volontaria abbia agito troppo precipitosamente, ma se sai che è facile che lo portino via, (per tua stessa ammissione) perché lasciarlo scorrazzare?

  25. Il discorso è uno: con microchip ( costo 20 euro, presumo…) o medaglietta ( costo identico compreso l incisione) il problema sarebbe risolto. Vengo da una zona che di boschi ne ha parecchi, e anche di campagne, e di cani liberi ce n è. Ma hanno tutti il microchip. Così, se per caso si imbattono nel volontario che vuole salvare il mondo, almeno dopo lo si recupera.

    • Come si può affermare che abbiano tutti il microchip?
      Sarei proprio curiosa di vedere quanto ci si mette (in diverse province e con diversi cani) a “recuperare” cani chippati. Sarebbe da vedere una statistica attendibile…
      Per me, è ancora più affidabile il vecchio sistema delle persone di buon senso.

      • Il solito ragionamento italiano: non faccio quello che la legge mi dice di fare perchè, tanto, non serve a niente per colpa degli “altri” (mica mia che faccio di tutto per boicottare regole, sistema e quant’altro!!!). Cominciamo a metterci noi, in regola, prima di lamentarci “del sistema” che non funziona. Per quanto mi riguarda, funziona benissimo. La ASL mi ha telefonato (nel 2001) nel giro di 2 ore per avvisarmi che il mio cane, evaso alle 7 di mattina da un cancelletto (lasciato aperto da una maledetta vicina), si trovava presso una clinica veterinaria in seguito ad un incidente, per fortuna non grave. Lì era un grosso tatuaggio visibilissimo, il principio dell’anagrafe comunque non cambia.

  26. A me è success una cosa simile.. Io abito in campagna cn mia madre e abbiamo un cagnolino solo che era uscito dal cancello senza che ce ne accorgessimo. L’abbiamo cercato tanto ma alla fine abbiamo scoperto che una signora la stessa sera’aveva portato in un canile ora non lo possiamo prendere a meno che non paghiamo più di 500 euro ditemi voi se è giusto??? Lo sono anche andata a vedere è tristissimo sta tutto accucciato mi fa tanta tenerezza….ma io dico un cane nn fa in tempo ad uscire dal cancello di casa che già te lo portano al canile…

      • Però non è giusto o capito che l’hanno visitato ok però mi sembra un’esagerazione anche perché altre loro devo pagare anche chi l’accalappia cani dicono

        • Miry mi risulta che se un cane rinvenuto vagante viene portato al canile attraverso la segnalazione al servizio veterinario ci sono delle sanzioni anche nel caso non fosse clippato ma si aggirano sulle € 30-40 circa. Se condotto da un privato no. Il canile che lo ospita poi fa pagare la pensione in base ai giorni di permanenza. Teoricamente più lo lasci al canile più dovrai pagare. La visita a cui dicono è stato sottoposto è tutta da verificare….. Comunque tali spese vanno documentate ad es. :-)) con una fattura…… vedi un po se faranno tanto i preziosi a tale richiesta.

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