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Diario di bordo veneto

caorle1di VALERIA ROSSI – L’ennesimo resoconto dei miei viaggi per seminari, incontri eccetera? Ebbene sì. So che qualcuno ha mugugnato per questi miei “diari di bordo”,  accusati di essere autospammate (anche se l’autospammata postuma mi pare un po’ comica, come idea…), ma vorrei chiarire un paio di cose, giusto per metterci quel pizzico di polemica che non guasta mai: a) questo sito è di libero accesso, non si paga nulla, nessuno chiede nulla a nessuno, quindi se non piace basta evitare di leggerlo: lo stesso vale per i singoli articoli; b) anche quando “spammo” davvero i miei seminari & affini, lo faccio per fare un favore agli organizzatori. Io prendo sempre la stessa cifra, che ci sia una persona o diecimila… quindi non mi cambia una virgola. Se però posso aiutare chi organizza ad avere, magari, qualche adesione in più, non credo di dover essere fucilata per questo. Neppure se queste persone, che dopotutto mi hanno invitato e hanno avuto fiducia in me, le ringrazio “dopo”, raccontando com’è andata; c) in queste padellate di affaracci miei cerco sempre di infilare qualcosa che penso possa interessare anche i lettori.
Fine polemica, veniamo al resoconto di questa “settimana veneta”, nella quale ho tenuto prima un seminario a Caorle (cittadina stupenda che non avevo mai visto prima e che mi è davvero piaciuta tanto: è una mini-Venezia, da visitare assolutamente!) e poi una serata per neofiti a Padova.

caorlepinschA Caorle abbiamo parlato di comunicazione, ma soprattutto di gestione dei microcani, anche perché la stragrande maggioranza dei presenti aveva proprio cagnolini di piccola taglia. C’era anche un’allevatrice di zwergpinscher, con un soggetto veramente bello, che mi ha raccontato una cosa allucinante: le Sciuremarie, per strada, le chiedono se è un dobermann! Nella foto qui a destra potete vedere il cane, che si chiama Justin: vi sembra possibile scambiarlo per un doby? E invece lo scambiano, perché le Sciuremarie sono abituate ai “pinchihuahua” comunemente venduti da negozi e cagnari vari, che sono regolarmente “topocani” in confronto ai quali un pinscher di taglia corretta sembra un gigante! Ennesima occasione per raccomandare l’acquisto in allevamenti seri, anche perché – non mi stancherò mai di ripeterlo – i cani troppo “miniaturizzati” hanno una vera compilation di problemi di salute. Ne abbiamo parlato tempo fa in questo articolo, che vi inviterei a diffondere il più possibile perché la moda dei microcane sta diventando sempre più invasiva.
Se un cane di 4-5 chili (ma anche di tre, visto che – per esempio – gli yorkie in taglia vengono considerati “grandi”, e vanno come il pane gli inesistenti “yorkshire toy”) vi sembra immenso, forse è il caso di prendersi un gatto (piccolo). O magari un criceto. Ma anche niente, eh… che se vi fate tante pare sulle dimensioni, forse non avete capito molto di cosa significa avere un amico a quattro zampe.
No, perché… se vi nascesse un figlio oversize (tipo il mio, per intenderci), che fareste?  Lo buttereste via?
Un animale è un membro della famiglia, non un soprammobile! Se non avete chiaro questo concetto, è meglio lasciar perdere.

caorle3Passando oltre… i miei ospiti caorlotti (si dice così, l’ho scoperto ovviamente in loco) sono titolari di un bellissimo pet shop nel quale ho indecorosamente sciuremarieggiato, toccando tutto  e comprando poco (però una cosa l’ho presa: il materassino rinfrescante. Avendo in arrivo una molossina, spero proprio che mi sia utile): ma soprattutto sono titolari di due “aggeggi” fantastici e nudi. Sì, proprio nudi: una chinese crested dog e una sphinx di rara bellezza.
Nella foto purtroppo si vede benino il cane (“benino” perché non sta ferma un secondo e quindi è venuta un po’ mossa: quella cagnetta è puro argento vivo DOC), mentre la micia si vede male: però è stupenda, credetemi sulla parola. Si chiama Venusia e mi ha fatto venire una voglia di sphinx che mi si porta via… tenetemi!!! Nel frattempo prometto un articolo sui cani nudi quanto prima.
A Caorle ho conosciuto “dal vivo” il dottor Carucci (e gentile consorte, che mi ha cazziato per quanto fumo e che c’ha solo ragggione…): persone deliziose. Lui ha promesso un nuovo articolo quanto prima, e siccome so che ha già uno stuolo di fans, penso che vi farà piacere ritrovarlo su queste pagine web… anche se tremo al pensiero di quale potrà essere il suo prossimo argomento!

bauffetPadova: che dire di Padova? Intanto che ringrazio moltissimo Silvia, la mia ospite/organizzatrice, che mi ha offerto uno splendido giro delle piazze della città: a Padova ci ho lavorato per quattro anni… e in pratica non l’avevo mai vista!  Decisamente bella, specie quando hai vicino qualcuno che sa tutto della sua città e che te la “racconta” con vero amore.
A fine “tour”, l’apericena: che uno pensa, vabbe’, ci saranno due stuzzichini, qualche piattino sfizioso e ciao. Invece era una specie di megabanchetto tutto squisito… e c’era anche il Baubuffet, o meglio ci sarebbe stato se la golden della mia cicerona, Kyma, non si fosse sbafata TUTTO, lasciando agli altri cani solo le ciotole dell’acqua.

bauffet2Però i titolari del locale, che si chiama Oktoberfest, sono stati davvero carinissimi a pensare anche ai pelosi: non è colpa loro se Kyma non conosce la vergogna!
Dopo la pappa è arrivata la serata che doveva essere “per Sciuremarie”, ovvero per neofiti: solo che, alla fin fine, tanto neofiti non erano. C’era l’intero gruppo di salvataggio “Onda azzurra” di Ferrara, c’erano rappresentanti del gruppo cinofilo Dogmaster… ed io, che mi ero preparata argomenti per neocinofili, mi sono ritrovata in mezzo a gente che ne sapeva più di me!
Per fortuna tutte le slide che mi ero preparata, e che forse non sarebbero state all’altezza… non sono mai state proiettate, perché il programma del pc che ci avevano messo a disposizione non le leggeva: così ne è venuta fuori una simpatica (spero: a me è piaciuta e mi sono divertita) chiacchierata (d’altro canto la serata si intitolava “Chiacchiere di cani”…) col numerosissimo pubblico presente, che comprendeva anche amici che non vedevo da secoli e che sono stata contentissima di rivedere e le due amiche che invece avevo visto il giorno prima, che mi hanno ospitato nella giornata “buca” di lunedì e che hanno in casa (casa normale, non palazzo ducale) dieci cani, due dei quali di dimensioni decisamente ragguardevoli (uno è un tibetan mastiff, l’altra un quasi-montagna dei Pirenei). E hanno pure tre gatti.
No, così, giusto per dire ancora due paroline… anzi, parolacce, a chi ritiene che in casa si possa tenere solo UN cane, rigorosamente sotto il chilo di peso.
Basta, non aggiungo altro se non i dovuti ringraziamenti a tutti coloro che mi hanno ospitato e a coloro che si sono presi la briga di venire ad ascoltare le mie “chiacchiere canine”. Ci sarebbero tante altre cose da raccontare, ma non posso scrivere ogni volta un libro: quindi mi fermo e dico solo che… è stato proprio bello!

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




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