afrasedicidi MARIO GIOVANNINI – Questa volta il titolo non è il solito gioco di parole o una perifrasi su un aforisma: voglio proprio scrivere una lettera al Direttore. E a tutti coloro i quali possano avere un suggerimento utile per evitarmi conseguenze (probabilmente penali) per quello che sta diventando un ‘teatrino’ continuo e fastidioso. La scena che sto per descrivere si ripete puntualmente, con attori diversi, con una frequenza imbarazzante.

A spasso con Afra. E chi ha seguito la nostra storia sa che è un grosso successo.
Afra a spasso in città, magari non proprio in mezzo alla gente, ma comunque nella civiltà, con persone, auto, rumori e tutto il resto. Afra serena, ma sempre molto vigile e con un concetto di prossemica molto personale.
Puntuale compare un umano con cagnolino (quasi sempre di piccola taglia) libero. I cani si fissano, danno fondo a tutto il loro repertorio comunicativo e, se si piacciono, cominciano i guai. Perché, paradossalmente, in caso contrario ognuno prosegue per la sua strada e buona lì. Ma, se parte l’invito al gioco, ormai so già come va a finire. Cinque minuti cinque di socializzazione, poi Afra si scoccia.
Anche perché lei ha me appesso al guinzaglio, a far da portachiavi, e più di tanto non si fa coinvolgere. Ma l’altro è libero, e si diverte come un matto. Per cui insiste, ci riprova, la stuzzica. Lei se ne va e la carognetta, ovviamente, la segue.
L’umano del canino lo chiama e viene ignorato. Puntualmente. Non ne ho ancora incontrato uno che fosse uno che abbia risposto al richiamo. Allora il tipo comincia da alzare la voce. Afra si spaventa, mentre il diavolo della tasmania continua ad ignorarlo. Voce sempre più alta, uguale risultato.
Allora parte il girotondo: umano che insegue il suo canino, Afra che scappa, canino che insegue Afra, io dietro appeso al guinzaglio… e più quello scappa e più il tizio urla, più lui urla più Afra scappa… tutte le volte.
Se l’umano, oltre che di pollice opponibile (anche se evidentemente non è in grado di usare un guinzaglio) è dotato di un QI vicino a 70, quando gli sibilo di smetterla si blocca – probabilmente anche un filo spaventato – poi faccio mettere seduta Afra interrompendo il circolo vizioso, prendo per la collottola il piccolo mostro e lo rispedisco al mittente. Ma se va male, andiamo avanti così un quarto d’ora. L’ultima volta, anzi la penultima ora che ci penso perché è ricapitato anche stamattina, ho litigato di brutto con un tipo che, in ciabatte e pigiama, urlava come un ossesso in mezzo alla strada.
Stamattina è andata liscia, ma con l’ossesso Afra si è letteralmente terrorizzata e ci è voluta una settimana perché si riprendesse.
Che posso fare per evitare di trovarmi continuamente in questa situazione?
Tra l’altro succende sempre in città, quindi con tutti i rischi del caso per il cane libero. E non solo. Ho sempre paura che Afra posssa sfilarsi la pettorina. Non è ancora successo in questi casi (e non succede più da almeno un anno e mezzo), ma so che è un’escapologa di altissimo livello.
Ho provato a giocare d’anticipo e chiedere subito di legare il cane, ma non serve a nulla, si parte solo prima con il girotondo.
Richiamare Afra e cambiare strada non serve, perché l’altro è libero e comunque ci raggiunge.
Potrei provare a bloccare subito l’altro cane ma, oltre a rischiare una pinzata, è un po’ difficile da giustificare con il proprietario, che magari è anche a una decina di metri di distanza.
Avevo persino pensato di spargere la voce che Afra è aggressiva ma, a parte che mi viene da ridere, poi cosa cambierebbe? Tanto li lasciano liberi comunque.
Cheddevofa’? Ho chiesto a mia moglie di regalarmi una pistola per il mio compleanno, ma temo non mi abbia preso molto sul serio (e spero neanche voi).
Però, scherzi a parte, la cosa mi fa imbestialire. Ogni volta per Afra è un passo (o due) indietro e a me se girano ancora un po’ decollo. Il bello è che ad alcuni di questi geni ho poi spiegato la situazione di Afra, ma non è servito a nulla… la volta successiva che ci incontriamo, altro giro altro regalo.

RISPOSTA DEL “DIRETTORE” (si fa per dire):

Si fa per dire “direttore”, ma si fa per dire anche “risposta”… perché di vere risposte non ne ho. O meglio, non c’è niente che possa suggerire a chi sta conducendo tranquillamente il proprio cane al guinzaglio e viene “aggredito” dal cagnetto (rissoso o giocoso che sia, poco importa: è sempre un'”aggressione”, ovvero un’invasione non richiesta e pure illecita del proprio spazio e della propria libertà di azione).
Di suggerimenti per i proprietari dei cagnetti liberi (che però non mi leggono) ne avrei a bizzeffe: a cominciare dal rammentare loro che esistono delle leggi, che esiste un reato di “omessa custodia”, che non ci importa una beatissima pippa se il loro cane è “piccolo e buono”, perché potrebbe essere non altrettanto piccolo e buono l’altro cane…e così via.
Purtroppo so benissimo che tutto ciò che riguarda buon senso, senso civico, buona educazione e pure senso di responsabilità nei confronti del proprio cane (perché se il piccoletto si fa mangiare non è colpa sua, né del “cane-grosso-e-quindi-killer”: è colpa del pirla che non l’ha tenuto al guinzaglio come legge prevede) entra da un orecchio ed esce dall’altro (ammesso  e non concesso che entri).
Detto questo, al proprietario civile potrei soltanto suggerire di chiamare i vigili: ma prima che arrivino (ammesso che arrivino…) l’altro cane è già dalla parte opposta della città. Quindi provo a suggerire un’altra strada, e cioè quelle di comprare nel primo pet shop disponibile un paio di guinzaglietti di nylon (di quelli “da tanto al mucchio”) e di tenerli in tasca.
Quando arriva il cagnetto rompiballe, gliene  metti uno e lo attacchi al primo palo che trovi (tanto ci penserà il proprietario a liberarlo).
Magari ci aggiungi anche un bigliettino con una scritta tipo questa:

Guinzaglio – s. m. [prob. dal ted. medio wintseil «fune per legare un levriero»]. – Striscia lunga e stretta di cuoio e sim., o catenina metallica, che, fermata a un anello del collare, serve a tener legati i cani (raramente altri animali)”.
Obbligatorio per legge in Italia, ha lo scopo di tenere sotto controllo il cane: ovvero di impedire che ammazzi un altro cane o che si faccia ammazzare, che faccia cadere un ciclista o spaventi un bambino, che finisca in mezzo a una strada e venga spiattellato da un’auto… più altri graditi effetti collaterali.
Quello che trova appeso al suo cane è appunto un guin-za-glio: lo consideri un gentile omaggio da parte di un altro amante dei cani. Consideri anche che la prossima volta che il suo cane viene ad importunare il mio, anziché omaggiarla, chiamo i vigili e chiedo che lei venga multato per omessa custodia”.

La minaccia sarà sempre più utopistica che reale, ma chissà… magari il bipede attiva il neurone e ci pensa un attimo sopra.

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26 Commenti

  1. Potresti anche provare a portarti dietro un piccolo spruzzino per le piante con dentro acqua e spruzzarlo contro il cagnetto.
    Solitamente lo spruzzino è sgraditissimo ai cani (vedo come reagiscono i miei quando gli spruzzo l’olio di Neem per tenere lontane le zanzare) e la mia collega che si porta la cagnetta in ufficio è riuscita a farla smettere di abbaiare a chiunque entrasse con la sola minaccia dello spruzzino… sì perchè dopo un paio di volte in cui l’ha usato un pochino poi ora basta che glielo mostri e sta zitta.

    • Non è per niente una cattiva idea neanche questa. Anche se devo studiare dove metterlo tra museruola, palline, bocconcini, varie ed eventuali.

      Però, in fondo, mi spiace spaventare il cane solo perché ha il padrone idiota… in fondo lui sta solo facendo il cane.

        • Mah, in effetti Afra con lo spruzzino ha buon rapporto, d’estate lo uso per rinfrescarla (ovviamente non sul muso) quando fa molto caldo e lo apprezza molto. Ma l’idea del cane che le si avvicina e viene spaventato che non mi piace molto…

          • Nemmeno a me :-(. Però si potrebbe usare un Liquidator (sempre che esistano ancora), di quelli maxi-mega-iper (insomma, quelli che tengono una cisterna d’acqua sufficiente a dissetare un villaggio)… sull’umano. 🙂

          • L’idea di spaventare il cagnino non è bella, ma tieni conto che se è abituato così, un giorno potrebbe trovare un cane (o una persona) meno pacifici… E farsi male sul serio. Alla fine è meglio lo spavento

  2. Sì, dispiace spaventare il cagnetto. E’ solo per proteggere Afra dalle conseguenze del comportamento del padrone. Altra cosa che volevo dirti è che quando avevo paura che il mio cane si potesse sfilare la pettorina agganciavo un moschettone del guinzaglio alla pettorina e uno al collare a semi-strozzo. Tenendo però il guinzaglio in modo da agire solo sulla pettorina durante la normale passeggiata. Purtroppo il mio in certi momenti perdeva completamente la testa per la paura e non mi fidavo nè della sola pettorina nè del solo collare….ora per fortuna è migliorato e non uso più il doppio sistema.
    Esistono dei guinzagli che hanno il moschettone sia in cima che in fondo.

    • Sì, l’ho usato anch’io per i primi mesi, finché non si è calmata un po’. Ma ormai è più di un anno che l’ho eliminato e mi scoccerebbe tornare indietro…

      • Io ho trovato una pettorina a doppia h, con una cinghia in più sul torace che si posiziona proprio dove si stringe verso la pancia…antifuga al 100%, cane un po’ impacchettato, ma padrone più tranquillo

  3. Ecco, questa è una di quelle cose che io non sopporto! Perché ognuno avrà pur diritto di andare per la sua strada col suo cane senza che chiunque gli rompa le scatole, e se il cane in questione ha le sue “caratteristiche” (come le auto sportive inglesi) e le sue esigenze come la tua Afra gli altri DEVONO rispettare i vostri spazi.
    Io sono una di quelle persone che appena posso il cane lo tengo senza guinzaglio, nei parchi o in campagna ovviamente, ma sul richiamo c’ho lavorato tantissimo prima di farlo perché Trudi è molto socievole con gli altri cani e quindi andrebbe sempre a fare amicizia, ma se è NO È NO, per qualsiasi motivo.

    • Anche Lara, come me, se appena può lascia il suo cane libero, purtroppo non tutti se lo possono permettere per vari motivi, sta di fatto che nei centri urbani il cane va tenuto al guinzaglio! Lasciamo stere il fatto che “lo dice la legge”, non serve e soprattutto qui in Italia, la legge viene rispettata da pochi, ma per rispetto nei confronti degli altri, umani e non. Io un consiglio l’avrei….ma non so se tu te la senti di attuarlo…io l’ho fatto e devo dire che funziona alla grande!
      Siccome i sorrisi, le buone maniere, insomma tutto quello che fa parte della buona educazione ecc… con alcini, non funziona, (ovviamente mi riferisco ai padroni), rimango molto distaccata e fredda in questi incontri, insomma, per farla breve, ATTEGGIAMENTO DA VERA STRONZA, tanto con certe persone non mi frega una mazza di legare, e con tono seccato e fermo, dico di tenersi il cane vicino,” non voglio grane, per cortesia si riprenda il suo cane, il mio quando è al guinzaglio è ingestibile” Oppure, Si riprenda il suo cane, ho fretta di portarlo dal veterinario, ha una grave forma di linforeticolisi…:-D che poi col cane…insomma a più a che fare col gatto: Bartonella henselae, un parassita ematico trasmesso all’uomo dalle pulci e dal gatto. La malattia, non sempre segnalata nell’uomo, si manifesta con gonfiore linfonodale regionale; l’infezione può essere purulenta, con dolore e moderata febbre. Guarisce generalmente in poche settimane. Ha, ha, ha….vi assicuro che la velocità che hanno nel riprendere il loro cagnetto, non ha pari!!!! Ha, ha, ha…

  4. Esattamente questo è il punto: il rispetto! Rispetto per il cane che ha le sue difficoltà e rispetto per il padrone che le deve gestire. Devo dire che anch’io adotto la tecnica “stronza dalla nascita” perché per esempio la mia non è ben socializzata con le persone e i bambini li detesta quindi quando si trova in una situazione in cui le mamme iniziano con “guarda che bel cagnolino, falle una carezzina” o le persone che vogliono a tutti i costi metterle le mani sopra la testa io esordisco con “meglio di no, oggi non ha ancora mangiato” o simile, e mi allontano.

  5. io per non far avvicinare alti cani che rompono dico che ha pulci e zecche e che la stiamo curando ma non so quanto faccia bene al suo Fufi. prova così. di solito le sciure scappano con cagnino in braccio

    • Non è che mi mancano le scuse per tenere alla larga i cani se sono sotto controllo… il problema è che, essendo il cane libero, quando il padrone lo richiama e lui non risponde parte il girotondo degli inseguimenti.

      Anzi, se dico cose del genere rischio che al padrone gli parta un embolo e cominci a urlare come un’acquila. Temo, anzi sono sicuro che peggiorerei solo la situazione.

  6. Sarà banale, ma…E provare con i bocconcini?
    Tipo wurstel o roba profumosa del genere?
    Cioè…Tu sei in giro con il cane. Ti fai i fatti tuoi. Vedi il cagnetto arrivare in quarta verso di te ed HOP! Fuori il wurstel da dare al piccoletto.
    SE tutto funziona, il cagnetto si ferma. Gli lanci il wurstel in terra e mentre mangia, tu ti dilegui.
    L’effetto secondario -sperato- è che il proprietario del detto cagnetto si scocci del fatto che tu stia dando roba al suo cane e di conseguenza, la prossima volta lo terrà al guinzaglio perchè in giro c’è “quello che dà roba al mio cane.”.

    Io l’ho vista fare sta cosa..Sembrava funzionare..
    Male che vada, hai un cagnetto che fa il morto de fame e ti si siede davanti, supplicando roba.
    Però lascierebbe Afra in pace, concentrandosi invece su di te.
    E se il padrone scassa, gli spieghi perchè lo hai fatto.

    • MMMMMHHHh, Lola non ha avuto una cattiva idea, a questo non avevo pensato! Certo che trovare padroni di cani così incoscienti nei centri urbani, è una vera fortuna!!! 😉

      • Figurati! Da me è pieno.
        E non solo cagnetti.
        Da me c’era un tipo (che per fortuna non incontro più da diversi mesi..) che aveva una coppia maschio e femmina di cuccioloni di pastori del ciarplanina -terrore del mio cane per ragioni che non so- che andava in giro bello tranquillo, senza guinzaglio, anche in mezzo alla strada.

        Bravissima persona e bravissimi cagnoni, per carità..Però ci sono voluti una pinzata da parte del mio cane -terrorizzato- al maschio della coppia (che ci è venuto incontro tranquillo, poveretto..Come cucciolone voleva giocare e basta..Non aveva brutte intenzioni. Ma il mio cane è spaventato dai cani di mole così grande specie se maschi ed il proprietario lo aveva in giro sciolto..) e -a quanto mi han detto- una litigata mica male, con altre persone a passeggio -a quanto pare i due cagnoni sciolti han buttato giù o spaventato delle signore anziane-, per convincere il tipo; prima a mettere il guinzaglio ai due cani e poi di cambiare zona.

  7. appena hai recuprato i cani leghi afra qualche secondo su una panchina o un palo e dai una scarica di 4-5 calci in culo all’altro proprietario. secondo me funziona.

  8. Ti prendi un cucciolo maschio di cane corso tradizionale lo cresci insieme ad Afra e appena il cagnoletto compie i 5 mesi vedrai che tutti i piccoli rompipalle a 4 zampe vengono regolarmente atttaccati e respinti e poi dai 9 mesi in avanti anche i rompiballe a due gambe, a me quando capita una cosa del genere e incontro persone senza guinzaglio e gli io gli dico di metterlo al loro cane il piu delle volte capita che loro mi guardano con lo sguardo che dice(ma fatti i cazzi tuoi) io immmediatamente slego Noor la femmina giovane(che è piu tranquilla di Arion)……in un attimo vedi che il cagnetto che viene legato al guinzaglio subito oppure se lo prendono il braccio subito, certo poi ti dicono che il cagnone sciolto è pericoloso ma intanto mettono subito in sicurezza il piccolo rompiballe ,a certa gente bisogna parlargli con il loro stesso linguaggio altrimenti sono talmente stupidi che non capiscono percio prenditi un bel cane corso tradizionale e vedrai che ne trae giovamento pure Afra ciao Aquila della notte

    • Ecco, hai toccato un tasto dolente. Sono assolutamente convinto che prendere un altro cane aiuterebbe molto Afra, e non solo in questi frangenti. Diciamo che ci sto lavorando 🙂 anche se non è semplice. Avere in casa anche 4 gatti non rende la cosa facile. Ma sono sicuro che un cane adulto, tranquillo ed equilibrato, sarebbe un toccasana per lei.
      E, in effetti, il cane corso tradizionale mi piace da matti.

  9. Io ti consiglio cambia strada 🙂 anche l’idea del cibo è molto valida (lanciare cibo a distanza all’altro cane e dileguarsi nel frattempo) o potresti provare a vedere se dicendo che Afra ha una brutta dermatite, trasmissibile per contatto, sotto la pancia, riacchiappano il cane 🙂 comunque tra cani adulti, sconosciuti, che si vedono per strada 2 minuti… l’inchino quasi sempre è un comportamento impositivo (usato per spostare, per competizione o testing (confrontarsi per valutare chi è l’altro))”, più che invito al gioco 🙂 oltre il sacrosanto diritto che avete tu e Afra ad andare in giro tranquilli e beati per i fatti vostri senza che qualcuno la spaventi o vi importuni (in particolare nel suo caso, visto che potrebbe riacutizzare i suoi problemi verso le persone o il resto del mondo… tra l’altro è un comportamento poco simpatico, da parte degli altri cani liberi, provocarla nello spazio del guinzaglio e poi uscirne) non è comunque mai un’idea troppo geniale far incontrare cani al guinzaglio… oltre il fatto che possono avere anche comportamenti poco amichevoli (e non parlo di aggressioni, ma le minacce anche solo fissando e indurendo lo sguardo e puntando capitano, e non è carino che un cane debba subire queste cose quando lui e l’umano cercano solo di farsi una passeggiata in santa pace) anche nel caso andasse bene quello che succede è che… appunto… i guinzagli si attorcigliano, i proprietari tirano e chiamano i cani perché a un certo punto anche giustamente dal loro punto di vista vogliono tornare a camminare, i cani possono avere mille comportamenti che gli umani possono fraintendere (non è mai solo “o gioco o aggressione”), i cani imparano che incontreranno tutti i cani che vedono quando magari non ne avrebbero voglia manco per nulla e possono iniziare ad andare in ansia e attuare comportamenti per “affrontare” la situazione che si aspettano di non poter evitare… non ha comunque senso per loro a livello di interazioni corrette o socialità, incontrarsi in questo modo, legati e in mezzo a una strada, e dopo mezzo minuto dover venir via 🙂 manda su l’eccitazione, e poi nel più bello… puff 😀 alla lunga può stressarli o aumentare la frustrazione al guinzaglio… per loro (come per noi, visto che siamo entrambi animali sociali) ha molto più senso e beneficio avere interazioni stabili e durature nel tempo con cani conosciuti, liberi magari in spazi ampi, invece che dover salutare e scontrarsi contro ogni cane sconosciuto che incontrano per strada 🙂

  10. ciao mario abbiamo appena preso un cagnolino di 7 mesi, è spaventato e si fida poco di tutti, non si fa prendere e scappa, come pensi che possiamo fare? ogni giorno prenderlo e coccolarlo, o fare finta di nulla finchè si avvicina lui? non si fa mettere il guinzaglio e non cammina, dici di insistere e provare a farlo camminare in giro? grazie siamo disperati, ce l’abbiamo da una settimana

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Mario Giovannini è nato a Vercelli nel 1968, dove vive tuttora con quattro gatti, un cane, tre chitarre e una moglie molto paziente. Giornalista, scrittore, fotografo e musicista, si occupa di editoria da più di vent’anni, conciliando la professione di editor responsabile dei contenuti di una piccola casa editrice con l’attività di giornalista free lance per alcune delle più prestigiose riviste del settore musicale italiano.