killy1Alla Nazionale di Seveso la bellissima Killing me Softly (Killy) des Uns et Des Autres, Schapendoes di meno di 2 anni, è salita sul podio del raggruppamento, aggiudicandosi il 3°BOG. E’ stata  la prima volta nella storia di questa razza: un risultato che può sembrare modesto, ma non lo è, per una razza relativamente nuova ed assai meno conosciuta di quello che meriterebbe, non solo per le sue straordinarie doti fisiche e caratteriali, ma anche perchè le stesse doti la renderebbero adattissima a padroni anche non così esperti e ad una vita di famiglia, magari al posto di tanti cani impegnativi oggi molto più rappresentati in Italia.

killy2Schapendoes vuol dire Annamaria (Giusi) Saggiorato, che per prima, negli anni ’90 ha importato questa razza in Italia dall’Olanda, ha creato le sue linee di sangue ed il suo “tipo”, fino ad avere i più begli Schapendoes d’Europa. Due volte Campioni del mondo, i folletti di Giusi sono nei pedigree della maggior parte degli Schapendoes europei. Fondatrice e Presidentessa della SIAS (Società Italiana Amatori Schapendoes), ogni anno Giusi organizza il Raduno Italiano che vede la partecipazione di altrettanti concorrenti stranieri che italiani, a riprova del grande rispetto che l’allevatrice si è guadagnata in Europa (nonostante il campanilismo di alcuni Paesi!).
La storia del Club italiano è molto recente: il primo Schapendoes infatti arrivò in Italia solo nel 1996, importato dall’Olanda. In seguito il numero dei soggetti cominciò a salire e due anni dopo venne fatta richiesta all’ENCI di fondare una Società specializzata. I tempi sono stati lunghi, ma finalmente nel 2010 è nata la SIAS – Società Italiana Amatori Schapendoes.
Lo Schapendoes è un piccolo cane da pastore molto vigile, buon guardiano, attivissimo e dinamico: è bravissimo con le pecore ma eccelle anche in agility e in obedience. Facile da educare e addestrare, è un grande esibizionista… e ama gli applausi! Socievole e per nulla aggressivo, si distingue anche nelle attività di pet therapy.
Presto vi presenteremo un articolo sulla razza: per questa volta limitiamoci ad applaudire la bellissima Killy per il suo successo “storico”.

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