papacanidi VALERIA ROSSI – Da profondamente e convintamente atea non è che passi propriamente la vita a seguire il Papa e ciò che dice: però mi hanno segnalato questo articolo e ovviamente mi sono fiondata a leggere.
Bene: stando sempre all’articolo stesso, visto che il discorso del Papa non l’ho proprio sentito… il titolo “Sbagliato preferire cani e gatti” mi pare proprio tirato per i capelli.
Ancora più tirata mi sembra la frase “Una bacchettata rivolta soprattutto a chi preferisce dedicarsi ad un animale domestico che a un bebé” (ammesso e non concesso che qualcuno faccia davvero volutamente questo genere di scelte). Francesco, infatti, avrebbe detto: “Forse è più comodo avere un cagnolino, due gatti e l’amore va ai due gatti e al cagnolino. È vero o no, questo?”… che mi è sembrata più una battuta che una “bacchettata”.
Non metto in dubbio, per carità, che dal punto di vista cattolico sia profondamente sbagliato scegliere di non avere figli (e glissiamo sulla sovrappopolazione, sui bambini che nuoiono di fame eccetera… tanto quelli muoiono per colpa di chi mangia carne, almeno stando ai vegani, e non certo per il fatto che vengano messi al mondo a raffica senza alcuna precauzione): quindi il Papa, che dei cattolici è la massima autorità vivente, fa pure bene ad attaccare chi di figli non ne vuole. Però questo parallelo figli vs cani e gatti, nel discorso di Bergoglio, sinceramente non ce lo vedo: soprattutto non ci vedo una “particolare bacchettata”, visto che ha parlato anche di molte altre presunte “alternative”, tra cui l’andare in vacanza o l’avere la villa in campagna, che proprio non mi sembrano argomentazioni all’altezza di una persona di così vasta cultura. No, perché io stimo questo Papa come persona, indipendentemente dal suo titolo che per me non significa nulla: però “il signor Jorge Mario Bergoglio” mi sta parecchio simpatico per molte delle cose che dice e anche per come le dice. Non che possa essere sempre d’accordo con lui, per ovvi motivi: ma fino ad ora, quando mi è capitato di ascoltare o di leggere suoi interventi, non ci ho mai trovato sciocchezze o banalità come quelle che sembrerebbe aver espresso in questo caso. Quindi posso solo dedurre che fossero semplici battute di spirito.
Forse anche a certi giornalisti bisogna spiegare le barzellette?

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

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