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Caro Diario…

samba_dolcedi VALERIA ROSSI – 5 giugno 2014, ore 12
Caro Diario, lo so che non avrei dovuto farlo, lo so che ormai ho una certa età (voce fuori campo del figlio: “Quale certa età? Sei decrepitaaaaaaaaaaaa!”), lo so che un cane e due gatti potevano anche bastarmi e avanzarmi… ma tu sai come sono fatta:  sei il mio diario, quindi mi conosci meglio di chiunque altro.
Ecco, siccome sono fatta così, ho preso una nuova cucciola. Si chiama Samba ed è una rottweiler… vabbe’, sarà una rottweiler: per adesso è un puffo nero focato… ha 60 giorni esatti, è tenerissima e dolcissima. L’allevatrice dice che è la più tosta della cucciolata, ma al momento è quello che sono tutti i cuccioli: un tesoro.
La Bisturi, che è adulta (voce fuori campo del figlio: “Si dice vecchia! Come te!”) ma che è un tesoro lo stesso, l’ha accettata benissimo. Le gatte… be’, Venerdì è andata in calore proprio oggi, quindi anche se le avessi portato a casa il mostro di Lochness gli avrebbe fatto purr purr strusciandoglisi addosso. Nemesi, come fa sempre, l’ha annusata per benino, l’ha seguita per tutta la casa, l’ha analizzata pelo per pelo e poi si è ritirata sull’Aventino.
Quando esce da camera mia sicuramente la odierà, ma poi le passa: ormai la conosciamo. Io intanto annuncio trionfalmente che l’ho portata fuori con collare e guinzaglio (mai visti prima d’ora) e che non solo ha camminato “quasi” bene (a parte l’avermi tagliato la strada un paio di volte facendomi rischiare l’osso del collo, ma che pretendiamo? Era la prima volta!), ma anche fatto la cacca fuori. Un mito! La pipì invece non l’ha fatta. Forse non si sente ancora abbastanza sicura e se la tiene: speriamo non sia uno di quei cuccioli che se la riportano sempre a casa perché fuori hanno paura di segnalare la propria presenza ai predatori.

5 giugno 2014, ore 12,30

bibakennelAleeeeeeee ohohohoooooooo!!! L’ho riportata fuori dopo che aveva mangiato e bevuto, e ha fatto anche la pipì!
L’ha fatta FUORI!
In casa non ha ancora sporcato neppure una volta… e non ha neppure rosicchiato niente, a parte la coda della Bisturi e quella di Venerdì. Oddio, in realtà Venerdì  se la rosicchierebbe tutta, quindi l’ho chiusa in bagno per evitare di ritrovarmi uno sphinx al posto di un gatto a pelo lungo.
Samba intanto sta sempre appiccicata alla Bisturi, che continua a guardarmi con il fumetto che dice “Ma quando se ne va?”: però la sopporta anche quando le rompe le palle, quando invade i suoi spazi eccetera eccetera, perché è il cane più buono del mondo. Soprattutto è un cane che non va in possessività su nulla: infatti Samba le ha già fregato tutti gli ossetti (togliendoglieli praticamente di bocca).

5 giugno 2014, ore 14
Samba ha fatto la pipì sul pavimento della sala, sul tappetone della Bisturi, in cucina, in camera mia e anche fuori.
Problemi a farla fuori non ne ha: peccato che non ne abbia nemmeno a farla dentro.
Siccome piscia ogni trenta minuti circa, mo’ allestisco un cesso sul terrazzo e vedo di insegnarle a sporcare lì, almeno finchè non sarà abbastanza grande da fare le scale da sola: perché per ora la portiamo in braccio, ma pesa sei chili e a fare un piano e mezzo di scale ogni mezzora con sei chili in braccio io nun ce la fo. In teoria sarebbe ogni ora, perché si dovrebbe fare a metà col figlio… se lui non avesse da lavorare, e poi da andare a tennis, e poi di nuovo da lavorare, e poi… vabbe’, però un paio di volte l’ha portata.

5 giugno 2014, ore 14, 15
Trenta minuti un cazzo. Questa piscia ogni dodici minuti. Siccome ha praticamente allagato uno dei due tappetoni della Bisturi (sull’altro ne ha fatta una sola), ho spostato direttamente quello sul terrazzo e l’ho adibito a Cesso Ufficiale. Ci ho portato sopra Samba, le ho detto “fai pipì” e lei l’ha fatta subito: l’ho detto che è un mito!
Peccato che poi sia rientrata e mi abbia pisciato anche in cucina: dopo undici minuti. D’altronde ha due mesi, e si sa che un cucciolo di due mesi non è in grado di trattenere la pipì per più di qualche secondo.
Ah, ho provato a metterla nel kennel con un ossetto (deve abituarsi, non c’era mai stata): buonissima! Non ha detto “ba”. Solo un paio di “piopio” all’inizio, ma poi si è messa a rosicchiare l’ossetto ed è stata tranquilla finché non le ho riaperto.
Sì, lo so che in teoria, per abituare i cuccioli, si dovrebbe lasciare la porta aperta: ma se la lasciavo aperta la Bisturi andava a fregarle l’osso (si fregano tutto reciprocamente, sempre).

debu5 giugno 2014, ore 19
Samba è venuta con me, con la Bisturi e col figlio al Debù, perché io avevo lezione. E’ stata bravissima, ha preso coccole da tutti, ha giocato, corso, fatto pipì e cacca, si è stancata un bel po’ e spero che stanotte dorma senza far troppo casino.

6 giugno 2014, ore 01.10
No, non dorme. Non dorme manco se le spari.
Nel kennel prima abbaia, poi ulula. Ho provato a uscire sul pianerottolo con la porta chiusa per capire se si sentiva da fuori: sembra di stare nel palazzo della famiglia Addams. Devo farla uscire per forza, ma siccome non posso rinforzarle gli ululati devo aspettare che stia zitta almeno per due minuti di fila.

6 giugno 2014, ore 01,15
Qualcuno ha un po’ di Valium per cani?

6 giugno 2014, ore 01, 20
Qualcuno ha una pistola?
No,  caro Diario, lo sai che non sparerei MAI a un cane. Mi suicido io.

6 giugno 2014, ore 02,00
HA TACIUTOOOOO!!! Per due minuti esatti: quindi le ho aperto e l’ho portata in camera mia. Con la porta chiusa, per forza, perché altrimenti va in giro e sa dio cosa potrebbe combinare.

6 giugno 2014, ore 02,15
Ho un cane poliglotta. Sa fare il pulcino (piopiopio…), il gatto (sgnauuuu), il lupo (auuuuuuuuuuu), il tutto mentre gratta la porta perché non le va di stare chiusa in una stanza. Però la sceneggiata è durata solo cinque minuti: poi ha cominciato a fare solo crunch crunch. Non so cosa caspita possa rosicchiare, visto che ho tolto tutto di mezzo: presumo che si  sia attaccata al copriletto. Forse domani ci troverò un buco, ma non ho la forza materiale di alzarmi e andarle a dire qualcosa. Anche perché il crunch crunch, rispetto a tutti i rumori precedenti, è quasi gradevole.
Concilia perfino il sonno… forse riesco anche a dorm

***

6 giugno 2014, ore 06,00
Eccoci qua! Belle sveglie e pimp… no, vabbe’, pimpanti proprio no. O meglio, lei sì: pimpantissima. Io, uno zombie fatto e finito. Alle dieci ho tennis, oggi pomeriggio ho un po’ di lezioni al campo… chissà se sopravvivo: ma se non sopravvivo pazienza, eh?
A volte la morte è una liberazione.
Ora prendo in braccio Samba e la porto a pisciare, perché incredibilmente stanotte non ne ha fatto neanche una goccia. La stramaledettissima puttanazza è quindi in grado di tenersi la pipì per quattro ore buone, quando vuole.
Ah… il crunch crunch era un mio cappello. Non so da dove l’abbia tirato fuori, si vede che era finito sotto il letto, non so come: infatti non lo trovavo più. Be’, adesso l’ho trovato: pare che gli abbiano sparato con una mitragliatrice, ma l’ho trovato.

tennis6 giugno 2014, ore 13
Di ritorno da tennis: giusto per restare in tema, ho giocato come le bestie. Ho anche spedito una pallina nei dintorni di Moncalieri, credo (10 km da qua). Però Samba si è divertita. Le palline da tennis non riesce ancora a prenderle in bocca (troppo grosse), però le piacciono: appena cresce le insegno a recuperarle e a riportarle.
Voce fuori campo del figlio: “Eccerto! Lo raccomanda anche Djokovic: non c’è nulla di meglio che giocare a tennis con palline coperte di bava di rottweiler!”
Uff… va’  guarda’ il capello.

6 giugno 2014, ore 19
Ho lasciato il figlio a dog-cat-sitterare, mentre io andavo al campo. Ero fermamente intenzionata a far lezione da seduta,  ma naturalmente avevo due cani da agility, e da seduti l’agility non è che sia proprio il massimo: comunque mi sono riposata lo stesso.  Due o tre percorsi di agility, rispetto a cinque minuti con Samba, sono puro relax
L’unico problema è che di animali, rientrando a casa, ne ho trovati cinque: due cani, due gatti e un licantropo.
Il licantropo adesso sta facendo CAIN! a ripetizione: come da manuale, Samba molla all’istante le sue dita. Solo che un secondo dopo torna all’attacco.
Il figlio chiede: “Ma invece di fare cain non potrei darle uno sberlone sul culo?”, io rispondo che no, non si può perché si rischierebbe di inibirle il morso.
Il figlio ribatte (CAIN!) che per inibire il morso a questa qui ci vuole un flacone di Valium (CAIN!) e che il dogsitter alla coccodrilla (CAIN!) non lo fa più manco morto.

tabuPer evitare risse in famiglia convoco la Bisturi che si era intanata nel fondo del fondo del kennel e le offro una bottiglietta di plastica (unica cosa con cui le piace giocare), sperandoche coinvolga la piccola. La piccola si coinvolge immediatamente, ma la Bisturi le fa il gioco del tabù (ROARRRRRRRRR!!!) e lei capisce immediatamente che i giochini altrui non si toccano: quindi torna ad attaccare le dita del figlio, che invece si toccano.
Illuminata dalla Bisturi, decido di provare anch’io a farle ROARRR per farla desistere: ma avendo l’erre moscia mi viene fuori un VOAVVV. Samba mi ride in faccia e riprende a mangiarsi il figlio.

asciugamano6 giugno 2014, ore 24
Tra tennis, cani di casa e cani del campo, non avendo avuto in tutto il giorno neppure il tempo di una doccia rapida, avevo bisogno di un sacrosanto bagno e me lo sono concessa, nottetempo, in santissima pace, a porte chiuse e animali tagliati fuori.
Solo che il figlio aveva bisogno di vattelapesca cosa, è entrato nell’antibagno e ha lasciato la porta socchiusa. Uscita dalla vasca, ho scoperto che l’asciugamano che mi ero preparata era leggerissimamente abitato.

7 giugno 2014, ore 01,00
Caro Diario,
felicità NON è un cucciolo caldo. Felicità è un cucciolo che DORME. Siccome lo sta facendo – sempre sia lodato Sanbernardo e tutti gli altri santi – ti saluto e mi infilo di soppiatto nel letto, perché sai com’è… il rumore di una penna che scivola su un foglio di carta potrebbe essere più che sufficiente a svegliarla.
Buonanotte, diario mio. Domani è un altro giorno… e purtroppo non sarà molto diverso da questo, ma tenteremo di sopravvivere ancora.
Forse.

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




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