venerdì , 24 novembre 2017
Ultime novità
Home >> Vita col cane >> I perché cinofili >> I perché cinofili: perché il cane (quando non è bagnato) si scrolla?

Segui "Ti presento il cane"

Non vuoi perderti nemmeno un articolo di "Ti presento il cane" ? Allora utilizza uno nei nostri servizi di notifica!
  • Notifica via Facebook
  • Newsletter
  • Notifica via email
Il nuovo sistema di notifica. Cliccando sul pulsante potrai autorizzare l'applicazione e riceverai le notifiche di nuovi articoli direttamente su Facebook!


I perché cinofili: perché il cane (quando non è bagnato) si scrolla?

di VALERIA ROSSI –  PREMESSA: La domanda mi è stata posta su FB in questo modo: “Perché il cane si sgrulla?”
Temendo che non tutti capissero il significato del termine, visto che “sgrullarsi” viene usato solo in alcune regioni italiane, nel titolo ho messo un più lineare “si scrolla”: ma adesso che sapete che è la stessa cosa, nell’articolo userò indifferentemente i due termini, perché “sgrullarsi” mi è più simpatico e perché mi ricorda il nonno toscano.

Il cane bagnato si scrolla per mandar via l’acqua dal pelo.
E fin qua…
Forse vi interesserà sapere che in quattro secondi un cane può scuotere il proprio corpo da 16 a 20 volte – la media è di 5,37 scrollate al secondo – eliminando oltre il 70 per cento dell’acqua che ha addosso (mica male!) … ma il motivo per cui si scrolla, da bagnato, appare evidente a tutti.
Quando è asciutto, invece, che si scrolla a fare?
Potrebbe sembrare uno dei tanti misteri della cinofilia (per la serie: “bisognerebbe chiederlo a lui”):  ma gli studiosi hanno trovato la risposta. Il cane si sgrulla per un motivo ben preciso che in etologia si chiama “chiusura della ritualizzazione”: usando termini più comprensibili,  possiamo dire che la sgrullata segnala la fine di una fase che gli ha causato un leggero stress.

sgrullata3Se ci fate caso, spesso i cani si scrollano subito dopo aver conosciuto un loro simile: i due si studiano, si mandano reciproci segnali calmanti, decidono che non è il caso di litigare ma neppure di giocare, perché l’interesse reciproco è minimo. A questo punto uno dei due si dà appunto una vigorosa sgrullata. Il significato in canese è: “Okay, non abbiamo più niente da dirci: non vogliamo creare né una rissa né una grande amicizia, siamo a posto così”.
In altri casi il cane si scrolla dopo aver lavorato: molti conduttori (sottoscritta compresa) sono soliti dare un segnale di “Ok, abbiamo finito”. Il cane, a questo punto, risponde con una scrollata che significa “Benissimo, allora mi ritengo libero di farmi un po’ di fattacci miei”.

sgrullata4E ancora: il cane può scrollarsi dopo aver combinato un guaio, aver ricevuto una sgridata e aver risposto con i dovuti segnali di sottomissione.
Se il proprietario è una persona che capisce qualcosa di cani, una volta ricevuti questi segnali si renderà conto che il cane ha capito di aver sbagliato e non insisterà oltre: a quel punto lui si allontana e il cane si sgrulla.
Molto frequente è lo scuotimento che dà proprio l’impressione di “volersi scrollare di dosso” qualcosa di diverso dall’acqua, per esempio abbracci o coccole non gradite.
Potrei fare molti altri esempi, ma il succo è sempre lo stesso: la scrollata del cane asciutto significa “questo episodio della mia vita è concluso, passiamo ad altro”.
Quindi NON è un segnale di stress, come alcuni sostengono (semmai è un segnale di “fine dello stress”) e non è neppure un vero e proprio segnale di calma, anche se in rari casi viene usato come tale.
Altro da dire non c’è, ma c’è una cosa troppo carina da vedere (nel caso non la conosciate ancora): le scrollate in slow motion, riprese da Carli Davidson, che vi appiccico qui sotto perché sono veramente simpaticissime:

 

 

Potrebbe interessarti anche...



Aggiungi ai tuoi preferiti

Vuoi aggiungere questo articolo ai tuoi preferiti?

Per poter utilizzare questa funzione devi essere registrato e aver eseguito il login


Libri consigliati (da Amazon.it)



Commenti all'articolo




Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




×

Notifiche via Facebook

Ricevi una notifica direttamente su Facebook quando viene inserito un nuovo articolo: potrai rimanere costantemente aggiornato sui nostri contenuti direttamente dal social network!

Authorize

Condividi con un amico