giovedì , 23 novembre 2017
Ultime novità
Home >> Umorismo >> Caro Diario (2…)

Segui "Ti presento il cane"

Non vuoi perderti nemmeno un articolo di "Ti presento il cane" ? Allora utilizza uno nei nostri servizi di notifica!
  • Notifica via Facebook
  • Newsletter
  • Notifica via email
Il nuovo sistema di notifica. Cliccando sul pulsante potrai autorizzare l'applicazione e riceverai le notifiche di nuovi articoli direttamente su Facebook!


Caro Diario (2…)

scarpdetennisdi VALERIA ROSSI – 10 giugno 2014, ore 20
Caro Diario, Samba ha scoperto le scarpe. Sì, vabbe’, sai che novità, tutti i cuccioli si avventano come coccodrilli su scarpe, pantofole e affini… ma questa pare una feticista.
Ci infila tutto il muso dentro, aspira con voluttà effluvi che sinceramente io non definirei proprio paradisiaci… poi i casi sono due: o parte di denti, o parte all’imbosco selvaggio.
Quando parte di denti, per forza maggiore, io parto di “NO!”. Lei molla subito la scarpa, coda alta e sorrisone da “Visto come sono brava?”: poi balza stile canguro sull’altra scarpa e ricomincia l’opera di demolizione.
Quando parte all’imbosco, quasi sempre riesco a seguirla e a riprendermi la scarpa/ciabatta prima che sparisca: ieri, però, stavo scrivendo ed ero distratta. E poi le scarpe hanno di bello che gridano AIUTOOOOOOOOO! (vabbe’, fanno SDENG SBONG, però io traduco benissimo dallo scarpese) quando vengono sballottate in giro per casa; le ciabatte no. Silenziose come la morte. Vittime sacrificali incapaci della minima difesa.

scapaciabattaCosì mi son ritrovata a postare su FB la foto che vedi qui a destra, con la scritta: “Chi indovina come mai sto girando per casa conciata così?”
Oh, diario, ci crederesti? Hanno indovinato quasi tutti (a parte qualcuno che ha presunto che Samba mi avesse staccato un dito o giù di lì. Comunque che c’entrasse la cucciola l’hanno capito tutti). Ho degli amici di FB particolarmente acuti.

11 giugno 2014, ore 06,30
Oh, ma come passa il tempo! Sono già sei giorni che la cucciola sta con noi. In questa quasi-settimana posso annoverare:
a) una singola cacca in casa – anzi, neppure in casa, ma sul terrazzo – tutte le altre fuori;
b) 17283781 pipì ovunque (però anche fuori): negli ultimi due giorni, però, solo un paio in casa-casa e tutte le altre o fuori, o sul terrazzo dove sta sempre parcheggiato il tappetone-cesso-ufficiale.
Se riuscissi a portarla fuori ogni mezz’ora, probabilmente avrebbe già imparato a non fare più niente in casa: solo che proprio ‘un ce la fo. C’ho un’età, e per quanto stia al primo piano una rampa e mezza di scale ogni mezz’ora con sei chili di cucciolo in braccio sono al di sopra delle mie forze;
c) una ventina di scarpe/ciabatte/sandali/scarpdetennis catturate e poi, a scelta, uccise o imboscate.

ciabattaPerò ieri sera è arrivata la vendetta: stavolta ha sniffato le ciabatte del figlio… ed  è svenuta. No, no, caro diario, non sono biecamente maligna: ho le prove, vedi foto a sinistra;
d) la scoperta delle tende, che per tre giorni erano state pressoché ignorate. Dopo un miliardo di NO! (che lei ascolta, eh… per dieci secondi circa smette di aggrovigliarcisi dentro e/o attaccarle: solo che poi riparte, e non è che uno possa passar la giornata a dire NO al cane), e visto che quei tendoni li ho pagati uno sproposito (quando mi sono trasferita qui non pensavo di prendere un cucciolo: altrimenti alla finestra ci avrei appeso due pezzi di cartone), l’unica salvezza è stata quella che vedi nella foto qui sotto..

tendeCon le tende annodate e tirate su (sì, lo so che sono sozze: è la nicotina. Quasi quasi appofitto e le porto in tintoria…) non si può ovviamente tenere la tapparella alzata, perché in questa casa succedono cose che i vicini NON devono sapere, se non vogliono avere incubi devastanti: quindi stiamo messi così, con la luce accesa anche a mezzogiorno. Però c’è da dire che entra meno caldo.
e) non so per quale misterioso motivo, ma il sollevamento delle tende ha fatto sì che Samba vedesse meglio quel che c’era sul terrazzo oltre al tappetocesso (fino ad oggi aveva considerato solo quello, ignorando qualsiasi altra cosa): nella fattispecie: 1 – qualche scatolone vuoto, che oggi possiamo definire “qualche disperato brandello di cartone”.

cartone_bibaLa Bisturi, non so bene perché, ha deciso che Samba, distruggendo scatoloni, intendeva prepararle un comodo letto: e ne ha subito approfittato, però con una faccia che la dice lunga sul livello di sopportazione raggiunto.

scopa
Non potendo lasciare sul pavimento ‘sto sfacelo, con buona pace della Bisturi, ho preso la scopa e ho tentato di ripulire.
Il motivo per cui ho scritto “tentato” mi sembra abbastanza chiaro…

2 – un singolo, abbastanza rattrappito e malconcio, vasetto con dentro una pianta di peperoncino.
Io ho il pollice nero, si sa (mia madre, che invece ce l’aveva verdissimo, sosteneva che sarei stata in grado di far crepare anche le piante di plastica): però questo, in qualche modo, era sopravvissuto. Fino a stamattina.
Poi, proprio mentre stavo scrivendo queste pagine di diario, ho sentito un rumore nuovo. Mi sono voltata verso la finestra e ho visto questo:

vasetto1
DENTRO CASA mi aveva portato il cadavere della piantina! Ho lanciato un urlo belluino e mi sono fiondata a prendere la scopa, pronta a rompergliela in testa se solo provava ad azzannarla: ma lei non si è neppure accorta che stavo scopando via terriccio e cadavere, perché era tornata sul terrazzo ad occuparsi del vaso.

vasetto2
Dopo che le ho tolto – e cristianamente seppellito – anche quello, lei ha visto bene di portarsi in casa un altro scatolone:

scatolone
Soltanto a questo punto (siamo in piedi dalle cinque e mezza e adesso sono le otto e mezza passate) ha deciso di mettersi a dormire, abbracciata- non chiedetemi perché – al tavolino di quella che un tempo avrei definito “sala”, mentre adesso è un parco giochi per cani.

tavolino
Ma basta che DORMA, per me può abbracciarsi tutto quello che je pare.
Ora, caro diario, lo so che ti chiederai: ma perché diavolo ti sei presa un cucciolo, visto che hai allevato cani per trent’anni e sapevi benissimo che le cose sarebbero andate così?
E va bene, confesso: l’ho preso perchè ero arrivata quasi a settanta chili, qualche mesetto fa, e mi son detta “Ora basta, porcapupazza, dieta ferrea”.
La dieta l’ho fatta: magari non proprio ferrea, ma l’ho fatta (quando vado in giro per seminari mica posso dire a chi mi ospita “mangio solo un’insalatina, grazie”: un po’ perché sarebbe mancanza di rispetto verso di loro e un po’ perché i seminari ultimamente li ho tenuti in posti come Puglia e Calabria, dove si mangia da dio… e col cavolo che mi piglio l’insalatina).
Sono arrivata a quota 64, che per una vecchietta come me è un peso quasi accettabile, ma poi mi sono detta: “già che abbiamo fatto 64, proviamo a fare 60”.  E invece sono rimasta ferma lì.
Continuavo a mangiare insalata, mi dannavo sui campi di tennis, facevo perfino i percorsi di agility con i cani, ma erano settimane e settimane che non mi smuovevo da quel 64.
Poi è arrivata Samba, e in cinque-giorni-cinque… voilà!

bilancia

Dietologi di tutto il mondo, andatevi a nascondere: un cucciolo è La Risposta!
Ah… pregherei notare che quando ho fatto il figlio, nella prima settimana, di chili ne ho perso uno.
E adesso, caro diario, devo salutarti.
Perché sono passati meno di dieci minuti da quando ti ho informato che si era finalmente addormentata… e adesso si è svegliata.

Potrebbe interessarti anche...



Aggiungi ai tuoi preferiti

Vuoi aggiungere questo articolo ai tuoi preferiti?

Per poter utilizzare questa funzione devi essere registrato e aver eseguito il login


Libri consigliati (da Amazon.it)



Commenti all'articolo




Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




×

Notifiche via Facebook

Ricevi una notifica direttamente su Facebook quando viene inserito un nuovo articolo: potrai rimanere costantemente aggiornato sui nostri contenuti direttamente dal social network!

Authorize

Condividi con un amico