ares_perugiadi VALERIA ROSSI – Ha girato molto su FB la storia di Ares, l’amstaff di due anni rapito domenica a Perugia dalle mani del proprietario sotto la minaccia di un coltello e ritrovato ieri, legato a un albero e purtroppo morto.
E’ una storia senza senso e – che io sappia- senza precedenti: non si trovano risposte, non c’è una logica (avrei potuto capire un furto con richiesta di riscatto, avrei potuto capire se Ares, come si temeva, fosse stato introdotto in un giro di combattimenti… ma così è del tutto inspiegabile), c’è solo un cane morto e un umano comprensibilmente disperato.
Una storia terribile, sulla quale sinceramente non saprei neppure cosa scrivere: ma una cosa la voglio dire, anche se con il cane c’entra poco. Voglio dire che mi avevano segnalato una pagina in cui – prima del tragico epilogo – si sarebbe dovuto cercare di dare una mano a ritrovare Ares: ed io ci sono andata, su quella pagina, con l’idea di condividerla su FB… ma mi sono bloccata, annichilita dal tono dei commenti.
A fianco dei (pochissimi) consigli effettivamente mirati ad aiutare le ricerche, infatti, ho trovato una vera e propria sequela di commenti razzisti (si presume – ma si presume soltanto – che i rapitori siano magrebini), di inviti alla violenza, alla giustizia fai-da-te e perfino alle cieche rappresaglie (un bel “andiamo a bruciargli le case” mi ha fatto rabbrividire, visto che in passato sono successe davvero cose simili a danno di innocenti che avevano il solo torto di appartenere alla stessa etnia di qualcuno che aveva commesso un crimine).
E se questi sono gli amanti degli animali (gli stessi che magari poi fanno girare il video del ghepardo che ammazza “rispettosamente e amorevolmente” la gazzella, e che scrivono “impariamo da loro!”), non oso immaginare come ragionino quelli che non li amano.
Dopo che Ares è stato ritrovato, le pagine dedicate a lui sono sparite tutte (per volere del propretario): invece adesso si parla amaramente del fatto che sarà molto improbabile che i colpevoli vengano catturati, perché le forze dell’ordine non si sprecano per un cane.
Temo che sia vero, anche se Umbria 24, stamattina, scrive che “la polizia indaga a 360 gradi sulle dinamiche del sequestro e sugli sviluppi tragici della vicenda“: però, se le forze dell’ordine hanno poco tempo da dedicare ai cani, forse è perché sono troppo impegnate ad occuparsi della violenza umana. Proprio la stessa che traspare dai commenti sopracitati e dai molti altri che possiamo leggere su qualsiasi social o forum.
Questa nostra società mi terrorizza sempre più… ma posso dirlo, che ho quasi più paura di incontrare uno di quei commentatori, piuttosto che qualcuno che mi minaccia per rubarmi il cane?

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61 Commenti

  1. Non mi viene nulla da aggiungere in più a quello che ha scritto Valeria…
    Provo una grande tristezza per ciò che è successo ad Ares, e ancor di più per il suo umano (padrone o proprietario mi suona male)…
    Vorrei solo dire che Ares starà giocando insieme a tutti i pelosi che ci hanno troppo presto lasciati…
    Mando un grande abbraccio al suo umano, non so nemmeno come ti chiami, ma sappi che ti sono vicino… Se può farti piacere… Un abbraccio grande…

  2. I commenti violenti e la giustizia fai da te arrivano proprio perché nella maggior parte dei casi non c’è giustizia!! Per tanti può essere solo un cane morto ma per i padroni era un componente della famiglia!!! E sareste contenti che qualcuno vi uccida un componente della famiglia????? Preferite trovare uno che vi punta un coltello e poi spezza una vita piuttosto che un commentatore violento che poi magari non fa nulla???? Io allora ho paura di chi ha scritto questo!

    • l’istigazione alla violenza e all’odio razziale sono reato. ti era per caso sfuggito questo dettaglio?
      “che poi magari non fa nulla????” e se invece fa qualcosa, o lo fa qualcuno per lui?
      tutti capaci a scrivere, pochi a riflettere sulle conseguenze e sui fatti.

        • Sì, Chiara, lo so. Così come so che reagirei nello stesso modo se succedesse a un mio cane (e lo so perché mi è successo: mi hanno avvelenato un cane e sono convinta che se avessi beccato il colpevole sarei finita in galera). Ma qui non stavo parlando di persone coinvolte, che soffrono per il proprio cane e che vorrebbero vedere morto quello che glielo ha ammazzato: stavo parlando di gente che ha cominciato ad invocare la violenza contro TUTTI i magrebini, che ha detto “andiamogli a bruciare le case” (non ai rapitori di Ares, finora sconosciuti: ai magrebini in generale… quando non si sa neppure se i rapitori lo fossero davvero), che ha cominciato a fare discorsi nazisti. Queste persone per me sono da ricovero. Immediato. Io vorrei una società ripulita da questa gente, non dagli stranieri.

          • D’accordo al 100% con Valeria…io ho molta paura del razzismo che vedo aumentare di giorno in giorno invece che diminuire come ci si aspetterebbe da una società che va sempre più verso la globalizzazione e la multietnicità. E sì, ho anch’io molta più paura di questo che di qualcuno che possa puntarmi un coltello alla gola per rubarmi il cane, per due motivi:
            – il primo è che il mio cane (un amstaff, come Ares) non si farebbe portare via facilmente, quando qualcuno si avvicina con fare minaccioso (ed è già capitato), lui si irrigidisce immediatamente e inizia ad abbaiare se sente la mia agitazione…e questa cosa, della storia di Ares, mi puzza parecchio: o è stato omesso qualche dettaglio (tipo che per portarlo via l’hanno tramortito o che il cane ha reagito ed è stato difficile separarlo dal padrone), oppure mi risulta davvero difficile pensare che un amstaff (per quanto ben socializzato con gli umani, come il mio del resto, che in condizioni di serenità mia e delle persone che incontriamo fa le feste a chiunque!) si sia lasciato trascinare via dal suo padrone senza un fiato;
            – il secondo motivo è puramente statistico: quante storie come quella di Ares si sentono? Per fortuna pochissime…in compenso le storie di violenza tra esseri umani, dettata troppo spesso dall’odio razziale, sono all’ordine del giorno. E sì, io ho paura.

          • Angela meno male che il tuo cane è cosi…ma ricordati che i cani non sono tutti uguali! il tuo reagisce ma quello di qualcun altro no! Ho letto e sentito di tantissimi cani di questa razza rapiti ma fortunatamente questo è l’unico caso che ho sentito in cui è stato minacciato il padrone e spero non accada mai piu! Ma io ripeto che preferirei incontrare un commentatore violento piuttosto di uno che mi punta il coltello per portarmi via il cane.
            Gli uomini si uccidono tra di loro da sempre e sempre lo faranno quindi la paura la dovresti avere anche se non ci fosse il razzismo.

    • Certo che se fosse successo a me sarei piena di rabbia e priva di lucidità, è per questo che in una società civile non ci si può fare giustizia da sé, perchè la vittima non può essere in grado di dare un giudizio oggettivo. La violenza genera solo altra violenza, non è difficile da capire.

    • Vorrei aggiungere che avrei detto la stessa cosa anche se fosse stato un italiano.. Per me chi uccide deve essere punito, chiunque esso sia!Comunque ti do ragione che non bisogna intromettere persone che non c entrano nulla con i fatti ma non accetto la tua frase finale..
      Mi dispiace per il tuo cane spero che anche questo personaggio sia punito severamente.

  3. Potrei firmarlo col sangue quello che hai scritto. Ma questa gente, più che amare gli animali (che non conosce o almeno non capisce al di fuori della metafora disneyana) odia intensamente gli esseri umani. Gli animali sono solo un pretesto per odiarne qualcuno di specifico.

      • Mi uscirebbe anche… ma che serve? Per quanto mi riguarda, spero solo che qualcuno (umano o divino, ammesso e non concesso che qualcosa di divino ci sia) gli restituisca con gli interessi quello che ha fatto a Ares. Ma questo credo che lo pensino tutti gli esseri umani con un minimo di empatia verso i cani. Solo che, ripeto…a che serve? Io spero solo che li prendano, che si sappiano i nomi, che si possa iniziare da qui, magari, una battaglia per ottenere che le pene per chi commette atti indicibili come questo siano almeno triplicate rispetto alla ridicola legge attuale. Ma finché si parla di ignoti… la condanna blaterata non risolve un accidenti di niente.

  4. Anche io sono rimasta davvero senza parole nel leggere certi commenti con “dente per dente” eccetera.
    Trovo queste persone estremamente stupide e pericolose.
    1000 anni di evoluzione dal taglio della mano al ladro e ancora non è cambiato niente.
    Queste persone con rabbia e violenza repressa dovrebbero trovare il proprio equilibrio.
    La storia di Ares personalmente mi ha colpita e intristita parecchio, che più che farmi scatenare l’odio raziale mi ha fatto crescere un sentimento di empatia e compassione verso quel povero ragazzo che si starà chiedendo “perché” piuttosto che “se li trovo li ammazzo”.
    Ma oltre a questa storia ho letto commenti raccapriccianti anche per la storia del milanese che ha ammazzato moglie e figli prima di vedere la partita. Un uomo ha scritto che le donne sono tutte troie e meritano di prendere botte ed essere sgozzate. Che differenza c’è tra questo uomo e quello che vorrebbe ammazzare tutti i marocchini in Italia? Io credo nessuna

  5. Dovreste venire a vivere almeno un mese a Perugia, e forse capireste il motivo di tanta indignazione e perchè no, di alcuni commenti razzisti! Si sta parlando di una città che non ha più nulla da offrire se non droga e violenza, completamente in mano ai maghrebini che a causa delle nostre cattive leggi, si sono sentiti liberi di diventare i signori e i padroni di tutto. Non si è più liberi di uscire di notte, mai perlomeno da soli. E per una donna l’idea di uscire da casa di notte non accompagnata da qualcuno è totalmente inaccettabile. È terrificante che questa violenza abbia addirittura raggiunto una creatura innocente, mentre passeggiava IN PIENO CENTRO storico col suo padrone. Sono basita e sconvolta, temevo da tempo per i cittadini, ma scoprire che da ora sarà necessario riservare la stessa paura anche ai i nostri amici pelosi mi impedisce davvero di non odiare questa gente. Ma odiare davvero e con tutto il mio cuore. Scusate lo sfogo.

    • Mi pare di ricordare che a Perugia una certa Meredith non sia morta assassinata da maghrebini. O sbaglio?
      E allora la vuoi fare finita? Lo spaccio è una catena retta da italianissime mafie legate a doppio filo con la politica nostrana e con la criminalità da noi così generosamente esportata in tutto il mondo, oltre che con vari altri potentati. Una catena il cui ultimo e più stupido anello sono gli anche loro italianissimi figli di papà, provincialotti e annoiati studenti universitari che la roba se la comprano.

      • Prima di tutto non c’è bisogno di utilizzare questo tono. E poi cosa diavolo centra l’omicidio di Meredith? Quindi io ti sto parlando di una mia esperienza personale e vicina ( in quanto vivo a pochi minuti da perugia e la frequento) e tu mi parli di un omicidio che è stato commesso da altri. Quindi basta questo a farti dire che Perugia non è una città minacciata da questa gente? Parla pure dell’ unica cosa che sai, ma la realtà è ben diversa. Ci sono accoltellamenti e sparatorie in pratica ogni mese. La gente ha paura, minacciano donne e uomini indifferentemente ed ora abbiamo scoperto anche gli animali, ti seguono, fanno commenti orrendi a voce alta, provano anche a toccarti a volte. È pietoso come sia ridotta una città. Io ho paura e come me tutti i cittadini, tu vorresti sentirti minacciato/a a casa tua? E comunque io ho espresso il mio parere e non obbligo nessuno a condividerlo hai usato toni alti ed ora io ti rispondo allo stesso modo.

      • Flores hai mai vissuto a Perugia?
        Il caso Meredith ha fatto scalpore, ma non è certo quello il problema. E’ stato un caso orribile per cui non c’è nemmeno stata giustizia visto dove sta la signorina Amanda… ma quello è un caso isolato per fortuna. E’ la vita di tutti i giorni che è insostenibile. Ti è mai capitato di essere in un pub a prendere una coca con degli amici ed essere letteralmente assaltata, con tanto di porta sfondata da un gruppo armato che cerca un altro gruppo rivali di spacciatori, spari che partono e la polizia che davvero non sa come intervenire per inferiorità numerica assurda?
        Amici maschi, robusti, che di notte non passano per alcune strade del centro per paura di essere violentati?
        Sembra che stia esagerando e descrivendo scene da film, invece tutte esperienze personali purtroppo 🙁

        • Anche se non c’entra granché con i cani… che dire, beati voi che degli italiani vi fidate così tanto xD anche nelle due città in cui vivo (studentessa fuori sede) ci sono parecchi stranieri, alcuni dei quali commettono crimini, ma le cose peggiori che abbia visto o sentito succedere sono state sempre opera di italiani. Ed è vero che, se diversi stranieri spacciano, a comprare e quindi a sostenere questa situazione sono soprattutto italiani di buona famiglia: soltanto nella mia classe di liceo c’erano almeno una decina di persone che fumavano erba abitualmente, nessuno di loro aveva l’aria di un drogato, le loro famiglie sono gente per bene e benestante e il liceo stesso è una delle scuole più “in” della provincia.
          Come dice mio padre “Gli italiani non hanno bisogno che qualcuno insegni loro a delinquere.”
          Capisco la tentazione di dare la colpa agli altri (se avessimo ragione sarebbe facile risolvere i nostri problemi), ma bisogna guardare in faccia la realtà per ottenere dei risultati.

  6. Più che bruciare le case degli stranieri io personalmente andrei a dar fuoco a chi fa entrare nel nostro paese certa gente, senza controlli e senza garantire la nostra sicurezza; perchè buoni sì…scemi no, grazie. Poi io ho amici di ogni nazionalità, brava gente che si è integrata e rispetta la legge, e che ovviamente è la prima a scandalizzarsi quando legge notizie del genere.

  7. Ogni volta che capita una cosa simile mi chiedo quando è accaduto che il padrone ha dovuto cominciare a fare la guardia al cane? Voglio dire: i cani da sempre stanno con noi per la guardia principalmente, e non solo..ma il rapimento di un cane mi disturba talmente tanto che ogni volta rimango senza parole! Noi dobbiamo fare da guardiani affinché non ci rapiscano i nostri cani, per evitare che li uccidano come in questo caso, perché siamo da soli in questa lotta impari?
    Una carezza al bellissimo Ares, che la terra ti sia lieve 🙁

  8. La vicenda mi ha colpito tantissimo,e vorrei aggiungere la mia testimonianza dato che ho vissuto in quelle zone per molti anni e ho visto la situazione peggiorare di giorno in giorno.
    Molti dei commenti “razzisti” non erano portati avanti da animalisti fanatici ma da cittadini che hanno visto la loro città ridursi ad uno schifo, cittadini che la sera per il corso si sono trovati in mezzo a risse violente con assalti ai pub con spranghe, sparatorie e forze dell’ordine che per la differenza numerica hanno solo potuto tenere lontana la gente e sperare che non venissero coinvolte persone passate per caso.
    Una città in cui in pieno giorno passeggi col tuo cane e ti puntano un coltello alla gola e intorno non c’è a chi chiedere aiuto.
    Detto questo non ha senso invocare morte, bruciare case ecc… io invoco la legalità e l’applicazione delle leggi, ci sono delinquenti, basterebbe applicare le pene previste, perchè quando il codice prevede un bel range di anni assegnabili, basterebbe assegnare il massimo possibile.
    E al padrone di Ares se dovesse passare da queste pagine vorrei dire, non potevi fare più di quello che hai fatto, ti siamo tutti vicini, piangi il tuo amico, cerca giustizia, e poi sii forte, cerca di andare avanti più serenamente che puoi.

  9. Ciao Ares,
    So che ora sei sul ponte dell’arcobaleno e potresti correre, saltare e sgranocchiare quella infinita quantità di kong a tua disposizione ma non stai facendo nulla di tutto ciò.
    Hai il tuo bel testone inclinato da un lato e negli occhi un misto di perplessità e di tentativo di comprensione come facevi da cucciolo mentre quegli strani esseri a due zampe tentavano di insegnarti il richiamo.
    Ovviamente adesso sei adulto e l’umanese lo capisci alla perfezione, ma quel nasone inclinato ora significa:-Perché?-
    Perché di fronte alla barbarie commesse da un gruppo sparuto di bipedi, un numero enorme di simili invoca atrocità, le più tremende esistenti, non solo nei loro confronti ma anche contro i loro cari, innocenti e quasi sicuramente anche ignari dei loro abomini?
    Perché?
    Perché quegli stessi bipedi che ti hanno elogiato come essere che ama in modo non condizionato dalla ricchezza, dalla bellezza, dalla razza, dalle ideologie e dalla religione, ora si comportano al tuo opposto e scrivono freneticamente messaggi razzisti ed hanno pregiudizi basati sul colore della pelle o sul luogo di nascita?
    Perché?
    Perché nella frenesia della rabbia i due zampe che tanto parlano di socializzazione, fondamentale per i quattro zampe, invece di fare fronte comune, rizzano il pelo e ritualizzano un attacco digitando forsennatamente insulti ed improperi gli uni contro gli altri?
    Perché?
    Sono perché a cui io non ti so dare risposta ma sono sicura che a te queste motivazioni,alla fine, ben poco importano.
    Tu ora vorresti che fossero trovati gli umani cattivi che ti hanno fatto soffrire…
    daresti loro una bella morsicata, di quelle che lasciano i segni, e dopo 5 minuti ti saresti dimenticato di loro e vai di kong, tira e molla e salti felici sul ponte.
    Vorresti che fosse inflitta loro una pena equanime e soprattutto certa e a quel punto so che riposeresti il sonno del giusto a pancia in su e con il linguone di fuori.
    E al tuo risveglio laveresti con quello stesso linguone, che sembra una bistecca, quelle gocce strane e un po’ salate che scendono dagli occhi di chi ti ha amato e lo inviteresti a giocare con te come se non ci fosse un domani…
    Questi tuoi desideri sono anche i miei e vorrei che tutto questo si avverasse.
    Io vorrei che chi ti ha fatto così tanto male venisse punito dalla legge in modo giusto ma senza sconti e che cadesse nell’oblio.
    Io vorrei che tu venissi ricordato e che la tua triste storia venisse raccontata quanto più è possibile per far capire che i pregiudizi possono essere tanto rivolti ad alcune razze di cani quanto ad alcune razze di uomini, ma che, in entrambi i casi, non hanno alcun senso di esistere. Semplicemente conviviamo nel bene e nel male, entrambi secondo tutte le gradazioni possibili, e combattere il male con altro male significa solo farlo crescere e vincere.
    Bisogna studiare ancora parecchio per trovare i mezzi giusti per realizzare questi ‘vorrei’ ma so con assoluta fermezza che l’odio non è tra questi.

    Cara signora Valeria, che apprezzo sempre perché le sue parole trasudano buonsenso, mi piacerebbe che chi ha idee per far in modo che sia fatta giustizia, le esponesse.
    Saluti
    Clarissa

  10. Sono commenti scritti di impeto e spinti dalla rabbia. Io sono certo che coloro che li hanno scritti sono persone brave. Io preferirei incontrare loro piuttosto che gli autori dell’omicidio di Ares

    • Persone brave? Non riesco ad esserne convinta.
      Però… proviamo a rovesciare la frittata: ammettiamo che un italiano avesse rubato e ucciso il cane di uno straniero. Se tu leggessi commenti dei suoi connazionali che dicono cose come “italiani di merda, ammazziamoli tutti”, o “bruciamogli tutte le case”… penseresti che sono commenti di brave persone, solo un pochino alterate sull’onda di una brutta vicenda?

      • Io personalmente ho letto solo commenti di rabbia ed anche parole forti nei confronti degli assassini. Le frasi “contro gli africani” forse le scrivevano persone del posto esasperate per la situazione di questi gruppi di delinquenti che sembra siano marocchini. Anche loro, spero, facessero riferimento a quelle specifiche persone e non ad una etnia. Comunque questo finto buonismo a me non piace. Stiamo parlando di un omicidio da parte di forme viventi che non possono definirsi umani. Africani, italiani, polacchi o tedeschi non importa. Andrebbero puniti severamente ed in modo esemplare. Purtroppo non li prenderanno e se li prendono non accade nulla. Dopo 1 giorno girano per la strada.

        • Allora probabilmente usi una versione di Facebook modificate per nascondere gli insulti razzisti, dato che “andiamo a bruciargli le case” non mi sembra rivolto verso chi ha compiuto il gesto (commenti che comunque sarebbero comprensibili se pieni di rabbia per il gesto compiuto, non certo per l’appartenenza ad una determinata etnia), così come non lo erano e non lo sono un sacco di commenti che si possono leggere in calce agli articoli o alle condivisioni dell’articolo…e dato che di commenti palesemente “generici” e non certo rivolti solo agli autori materiali del gesto ce n’erano e ce ne sono un bel numero, mi pare onestamente strano che tu sia tra i pochi ad averne letti solo “rivolti verso gli assassini” e non verso una certa etnia o verso “lo straniero” in generale.
          Oltretutto dato che – purtroppo – degli autori del gesto non si sa ancora praticamente nulla, anche gli insulti e l’arrabbiatura “verso lo straniero” non è manco detto che siano correlabili a questo fatto, dato che si parla solo di ipotesi..ma giusto per citare un fatto tornato in prima pagina di recente, anche nel caso di Yara all’inizio era stato accusato un marocchino che in realtà non c’entrava nulla, e anche li sia durante il periodo in cui si pensava fosse colpevole sia dopo che era stato scagionato i commenti razzisti pullulavano…e non erano commenti solo verso il presunto assassino.
          Poi va beh, se vogliamo far finta che Facebook e affini siano pieno così di gente che posta commenti e status razzisti allora è un altro discorso, ma permettimi di dubitare del fatto che ci fossero giornali o pagine facebook senza commenti quantomeno censurabili.

  11. Come spesso capita sono d’accordo con Valeria al 100%, la violenza di certi commenti fa inorridire forse anche più della storia in se… E ce ne vuole, visto quello che è successo. Che poi nell’articolo sul ritrovamento l’uccisione volontaria del cane da parte di questi “esseri” è solo una delle ipotesi, ma è molto probabile anche che il poveretto si sia impiccato da solo o si sia strozzato da solo nel tentativo di liberarsi; e comunque questo non per giustificare chi l’ha portato via ma solo per dire che prima di gridare all’untore bisognerebbe avere dei fatti concreti in mano.
    E anche io come Angela ho qualche perplessità su quello che è stato scritto nei giornali, e mi auguro che ci siamo stati molti omissis in questi racconti perché tante cose a me non tornano, come quel “presumo si tratti di magrebini” (cit.), o il cane che si lascia portare via così senza battere ciglio quando il suo padrone è in una situazione di pericolo, o anche il fatto che dei magrebini che solitamente sono mussulmani quindi poco abituati ai cani se ne prendano uno del genere e non propriamente un cagnolino.
    Mah, credo che non si saprà mai come sono andate le cose in verità, ne che mai verrà fatta giustizia per il povero Ares spero solo che non scateni una caccia alle streghe da parte di una città che si capisce bene dai commenti è al limite della sopportazione della convivenza.

    • Il presumo è d’obbligo dato che non avendo catturato i 3 e non avendo la loro carta d’identità sotto mano, lo si è desunto dall’aspetto fisico e dalla parlata.
      Il cane era un cucciolone bravo, di certo non il kanekiller come spesso vengono descritti i terrier tipo bull, mi è venuto da pensare in un momento di sconforto, che probabilmente fosse stato un cane mal socializzato, mordace e mal educato di qualche tamarro, adesso sarebbe vivo :ì(
      Non lo avevano certo preso per compagnia presumo, i motivi reali, riscatto, combattimenti o chissa cos’altro purtroppo non si sanno ancor e chissà se li sapremo mai.

      • Infatti io leggevo proprio il commento di un utente su facebook che diceva che il cane va socializzato ma non rimbecillito. Certamente in pieno centro un cane che si ribellava violentemente permetteva al proprietario di chiamare la polizia e non credo che con semplicità riuscivano a metterlo in macchina. magari ha ragione

      • Glenda ne parli come se lo conoscessi, e ti do atto che il “presumo fossero magrebini” possa essere giustamente un non voler attaccare etichette da parte del proprietario di Ares, cosa che trovo molto onesta da parte sua.
        Però permettimi di rimanere titubante sull’atteggiamento del cane: anch’io ho un cane, non un terrier di tipo bull, ma un molosso comunque molto ben socializzato e ti assicuro che in una situazione di nervosismo come quella che si deve essere venuta a creare certamente non si sarebbe lasciata distrarre da del cibo. E non lo dico perché è il mio cane ma proprio perché i cani si comportano così, percepiscono la tua tensione anche attraverso il guinzaglio e reagiscono ad una certa situazione. Poi magari sto dicendo una cavolata, e allora Valeria o chiunque ne sa più di me potrà smentire quello che dico, oppure tu che sembri conoscere bene la situazione hai informazioni migliori e diverse da quelle che si sono lette.

        • Poi per carità in una situazione del genere non so se preferirebbe il biscotto o me.. Ma spero proprio di non scoprirlo mai

        • Lo conoscevano bene dei miei cari amici. Non vi dico come siamo rimasti tutti appena saputo, siamo partiti con volantinaggio, ricerca di informazioni, tutto… Non ho grandi particolari da aggiungere alla vicenda. Francesco li ha supplicati di prendere quello che volevano ma non prendere il cane, però hanno afferrato il guinzaglio minacciandolo di tagliargli la gola se non lo lasciava, e hanno continuato a tenerlo bloccato mentre il primo andava via trascinando il cane, che però non ha reagito aggredendoli, anche a me piacerebbe pensare che in una situazione del genere il mio cane tirasse fuori il lupo che è in lui, ma non ne sono mica sicura, e spero tanto di non doverlo mai scoprire.

      • Vorrei chiedere il parere di Valeria su questa cosa. Il mio cane non è un kanekiller aggressivo e mordace, nè mal socializzato. È semplicemente un cane (un amstaff come Ares, appunto, ma credo che in questo caso la razza del cane non faccia moltissima differenza…o forse un po’ si?) che ha imparato a distinguere le situazioni di pericolo da quelle tranquille. Quando ci avviciniamo a un qualsiasi gruppo di persone a lui sconosciute (e a volte anche a me) la sua prima reazione è quella di saltare addosso a tutti per leccargli la faccia, prendersi le coccole e fare festa…ma se qualcuno si avvicina minacciosamente lui reagisce prima ancora che ci sia lo sconto, si mette sul chi va là, si irrigidisce e abbaia (mai ringhiato finora) contro queste persone. Per fortuna è successo solo due volte, ma entrambe le volte io avevo paura. Allora ho capito che probabilmente il suo modo di distinguere le situazioni dipende proprio dalla mia paura, dalla mia tensione, lui percepisce se sono preoccupata. Non credo che significhi che il mio cane è mal socializzato o mordace (non ha mai morso nessuno comunque), semplicemente significa che in una situazione come quella di Ares avrebbero dovuto tramortirlo per portarlo via, ma anche solo per avvicinarsi così tanto a me vista la paura e l’agitazione chiaverebbe sentito in me. Per questo temo che ci siano dei dettagli mancanti in questa storia, perchè davvero in una situazione del genere un po’ tutti i cani (ma forse ancora di più questo tipo di cani, con il forte attaccamento al padrone che li contraddistingue) avrebbero come minimo provato a reagire. Attendo il parere dell’esperta chiaramente (io non lo sono ASSOLUTAMENTE, le mie sono solo intuizioni derivate dalla mia vita insieme al mio cane e dalle nostre esperienze.

        • Ho avuto lo stesso dubbio. Il mio è un nonnone meticcio, simil pitbull/amstaff, da canile. È anziano ed è con me solo da sei mesi, ma nell’unica situazione in cui mi ha visto spaventata è intervenuto di sua sponte: è capitato di non accorgermi che avevo dietro i ragazzi del piano di sotto, e di fare letteralmente un salto quando al pianerottolo me li sono vista quasi piombare addosso alle spalle, di corsa. La loro intenzione era (ovviamente) amichevolissima, quindi il nonno non ha letto le loro cattive intenzione, ha solo registrato che io mi sono girata di scatto e ho avuto un attimo di paura causato dal rumore improvviso di omaccioni che spuntavano dal buio del cortile e ci seguivano. La sua reazione mi ha stupito: nonostante li conosca bene, e prenda sempre coccole da loro, si è frapposto tra me e i due con una certa evidente grinta. Non ha ringhiato o abbaiato, ma la sua tensione e la sua postura erano tali che i due, poverini, si sono immediatamente congelati uno dietro l’altro, a metà scala. Si è rilassato solo quando io mi sono rilassata. D’altra parte, non ho idea di cosa avrebbe fatto dopo, se la situazione fosse stata di pericolo reale (per fortuna)…

    • Anche se Ares si è strozzato da solo qualcuno l ha legato li, senza acqua e senza cibo quindi sono comunque degli assassini. Poi i cani di questa razza sono spesso soggetti a rapimenti a causa dei combattimenti clandestini che purtroppo ci sono un po’ in tutta Italia. Inoltre possibilissimo che sia andato via con loro senza fare una piega.. Magari e’ stato distratto con cibo.. Comunque anche se delle cose riportate non sono veritiere chiunque sia stato straniero o non è un assassino senza cuore!

  12. Valeria leggeresti gli stessi commenti in OGNI SINGOLO ANNUNCIO di cani abbandonati in siti di volontariato di qualunque tipo. I commenti.. sempre gli stessi: da augurare la morte a tutta la famiglia di chi ha abbandonato il cane alle peggiori bestemmie per finire con qualsiasi maleficio immaginabile. Se non altro tutti questi commenti aiutano a mantenere in alto l’annuncio ma finiscono per sommergere i messaggi importanti, quelli che servono ad aiutare realmente l’adozione.

    • Beh se è per quello persino sulla pagina di Suarez sono apparsi diversi commenti del genere…e anche li, non erano certo solo commenti contro Suarez, c’era un bel campionario di auguri di morte alle sue figlie, commenti razzisti sugli uruguaiani e quant’altro…ed era una partita di calcio. Anche perchè che qualche maledizione gliela abbiano lanciata in tanti durante la partita (me compreso :D) DURANTE la partita a voce è un conto, andargli a scrivere sulla pagina Facebook a mente fredda augurando disgrazie alla sua famiglia e altre simpatie varie mi pare un altro discorso.
      Però poi ti trovi sempre a sentire i vari “io non sono razzista…MA…”, un po’ come l’altro classico “io non ho nulla contro i gay, MA…”

    • Si vero anche sotto post di cani abbandonati ci sono commenti molto brutti… Però a volte ti capitano dei casi che sfido chiunque a non usare parole cattive! A volte le cose vanno provate sulla propria pelle e fidati che in quelle situazione e’ difficile non provare risentimento.. E comunque chi vuole adottare realmente un cane nn scrive un commento ma chiama il numero che di solito viene messo nell annuncio.

        • Io sotto un post riguardante i recenti fatti di tangenti dei politici ho letto frasi assurde di rabbia. Mica mi preoccupo che coloro che li hanno scritti sono stalinisti e vogliono i gulag? Io mi preoccupo di coloro che rubavano senza scrivere nulla. Il fatto accaduto a Perugia è di una cattiveria inaudita. Di questo dovremmo parlare. Gli autori andrebbero puniti in modo esemplare.

  13. Io ribadisco che mi sembra assurdo commentare in questo modo un simile fatto violento e triste. Tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare. Io credo che, tranne magari qualche idiota, la maggior parte dei commenti sono scritti da persone che non farebbero del male neanche ad una mosca e figuriamoci ad una etnia. Io sono convinto che sono frasi scritte per la rabbia e per il dolore. La cosa grave è che questi tre individui non hanno scritto nulla ma hanno rapinato ed ucciso un cane. Di questo si dovrebbe parlare.

  14. In ultima analisi e non vi annoio più, provate a leggere i commenti sotto qualche post che parla della povera Yara. Voi vi soffermereste ad analizzare i commenti? Io mi soffermo a pensare a quella povera bimba e a quegli attimi di terrore che ha provato provocati da un essere che preferisco non definire. Anche riguardo Ares immagino il piccolino che magari faceva anche le feste a questi esseri immondi mentre era in macchina. Facciamo una raccolta firme per chiedere giustizia e se sono marocchini facciamo una richiesta di cacciarli a calci nel sedere se la legge non prevede una punizione adeguata.

  15. L’ultima frase Valeria poteva risparmiarsela, francamente. Certo, le fanno più’ paura gli sfoghi scritti della gente esasperata che un coltello puntato alla gola, 3 contro 1. Perche’ cosi’ e’ andata, al proprietario di Ares e’ stato puntato il coltello alla gola, non so se ha presente. Ah, e per la cronaca, sempre perche’ a fare paura sono i cittadini comuni e i loro sfoghi: e’ stata fatta l’autopsia al piccolo Ares: e’ stato torturato, bastonato, avvelenato e lasciato morire impiccato. Di chi e’ che dobbiamo avere paura?!

      • Guardi, credo che stia esagerando con i giudizi dottoressa Valeria, che una parolina di sdegno avendo ora saputo come e’ stato ucciso Ares la poteva anche scrivere, invece di continuare ad accumunare commenti di facebook a fatti reali semplicemente terrificanti. Comunque ne prendiamo atto.

        • Chi ha fatto quello che ha fatto ad Ares è palesemente un pazzo criminale: i commenti di FB provengono da persone presumibilmente “normali” e per bene. A me vengono veramente i brividi leggendo quello che scrivono le persone “normali”… perché non ci trovo tutta ‘sta differenza tra loro i pazzi criminali, se non per il fatto che per adesso si limitano a scrivere. Ma, appunto… per adesso.
          E ripeto: se certe invettive fossero state rivolte agli assassini di Ares, non avrei detto “ba”… perché magari non le scrivo, ma di sicuro le penso anch’io. Il mio articolo ce l’ha (e io stessa ce l’ho) con quelli che se la prendono con “tutti” gli stranieri, anche quelli innocenti.
          Questa non è più condanna di un fatto increscioso, questo è nazismo allo stato puro. E se permetti, mi fa orrore PROPRIO perché ne fanno sfoggio le persone “normali”.

      • Tutto mi sarei aspettato da lei, tranne che censurasse i commenti che dovrebbero far riflettere. Profonda delusione in me e nei miei contatti che l’hanno seguita sino ad ora.

  16. Qua non c’entra il razzismo e mi riferisco solo alla storia non ai commenti, qua esistono dei criminali e personalmente io farei loro altrettanto.
    Quando mi uccisero l’alsaziano(spararono a pallettoni da cinghiale), sicuramente se li avessi trovati avrei ucciso io loro e non me ne sarei pentito per niente.(e quelli erano italiani 40 anni fa non c’era immigrazione)
    Io in alcuni casi il vecchio testamento lo riadotteri indipendentemente da razza sesso o quantaltro.
    Non so quante persone sappiano cosa voglia dire trovare il proprio cane ammazzato, ma e’ una cosa che non augurerei al peggior nemico.

  17. Qualcuno è a conoscenza delle indagini? Io direi basta polemiche e cerchiamo di capire se esistono speranze di trovare questi esseri che sono errori della natura

  18. Per quanto riguarda commenti a caso, mi è capitato di leggere chi commentava riguardo alla vicenda dicendo che il padrone era stato un pusillanime a non reagire per non farsi portar via il cane…a volte credo si perda il lume della ragione, senza mettersi nei panni degli altri…la cosa più triste è che il cane ha fatto una fine orrenda, il padrone è disperato e in più si deve sentir dire che è stato un pusillanime…poveri noi!

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.