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Caro Diario… (5)

guinzabiba2di VALERIA ROSSI – 30 giugno 2014, ore 06,30
Caro Diario, ho passato un’intera giornata senza Samba. Cioè, non proprio “intera”: ieri mattina mi ha svegliato lei e ieri sera ho subìto il consueto “trip moment” quando sono rientrata… però avevo un seminario a Vezza d’Alba e quindi sono stata fuori casa tutto il giorno, mentre il figlio  dog-sitterava.
Be’, vuoi sapere una cosa altamente masochistica? Mi sono mancate. Tutte e due, non solo la Bisturi: ormai camminare senza nessuno appeso alle gambe mi dà quasi un senso di vuoto, nonostante l’altra sera abbia visto un pezzo di Hostel (vecchio splatterone di Eli Roth, prodotto da Tarantino) e mi sia assolutamente immedesimata nel tizio che non riesce a camminare, ma deve strisciare, perché il cattivone del film gli ha segato le caviglie da dietro.

percheIn realtà, in questi ultimi giorni, le mie caviglie sono state un po’ meglio, almeno quando siamo usciti con tutte e due le canesse: perché Samba ha deciso di portare lei la Bisturi al guinzaglio, quindi ha la bocca impegnata.
Noi umani siamo molto felici di questo: la Bisturi forse un filino meno, ma come ben sappiamo i cani non possono parlare. Invece noi possiamo biecamente far finta di non vedere i fumetti sulle loro teste, per quanto plateali essi siano.
Comunque, la vera novità degli ultimi giorni non è questa: le vere novità sono altre due, una buona e una cattiva.
Quella buona è che Samba ha cominciato a fare gli attacchi (buona perché, dopo essersi sfogata al campo, dorme cinque minuti in più); quella cattiva è che ha preso un vizio che credevo tipico degli husky,  e che come tale speravo di essermi lasciata alle spalle. Ovvero, pianta le zampe nella ciotola dell’acqua e poi passeggia per casa con risultati facilmente immaginabili (nel caso non li immaginaste, vi faccio pure vedere la foto con le pregevolissime macchie bagnate a forma di zampa).

ciotola_seq
Ma torniamo un attimo agli attacchi, perché ovviamente ne vado molto fiera (dopo essersi fatti masticare vivi pur di non inibirle il morso, ci si aspetta pure qualche soddisfazione): la coccodrilla si entusiasma davanti allo straccetto, morde con decisione, combatte convinta (be’… lei è convinta. Poi il fatto che Davide le dica “Cosa ringhi, che non sai neanche ancora pisciare?” è secondario…), sopporta senza problemi la pressione: insomma, per ora promette bene, poi si vedrà.

attacchi_seq
Piccolo effetto collaterale: dopo che al campo si è divertita come una pazza, mi aspettavo che arrivata a casa dormisse. Invece no (strano, eh?): ha deciso di continuare a giocare al tira-e-molla anche a casa.
Ha ingaggiato, nell’ordine: a) me (che non le ho dato troppa soddisfazione, perché ero già scoppiata di mio); b) il figlio, che però aveva da lavorare e quindi l’ha fatta giocare solo per pochi minuti; c) la Bisturi, che sulle prime ha accettato (anzi, si è esibita in una nuova versione dell'”occhio della madre”), ma dopo un po’ ha cominciato a stufarsi pure lei. L’impressione, alla fine, è stata proprio che giocasse per fare un piacere alla cucciola, ma gli sguardi che lanciava a noi umani erano ancora una volta eloquenti.

occhiomadre_razza
stipendio
Intanto l'”occhio della madre” ha imparato a farlo anche Samba:

occhiomadre_samba
Ulteriore problema (per la Bisturi): i primi giorni, quando Samba esagerava e lei le ringhiava, la piccola faceva un salto indietro, cainando.
Adesso, avendo capito che fa GROARRR ma non la morderebbe mai, se ne stracatafotte.
La Bisturi si esibisce in tutto il possibile repertorio di ringhi e ruggiti, e Samba continua imperterrita a romperle le palle. Prima o poi un morsetto ci scapperà, almeno spero (sempre per la Bisturi: così magari riuscirà a farsi rispettare un pochino): nel frattempo Samba l’ha morsa il figlio. Giù per le scale. Stavamo scendendo, io con la grande (si fa per dire…)  al guinzaglio e lui con la piccola in braccio:  sento un casino di grrrr e grrrr, mi giro e li vedo che si mostrano i denti a vicenda.
Domanda: “Ma chemminchia fai?”
Risposta: “Mi ha morso! E allora io ho morso lei!”
Shaun Ellis, vatti a nascondere.
Avendo il figlio i segni dei denti sul naso (e Samba, ovviamente, nessunissimo segno da nessuna parte), non ho avuto cuore di dir nulla. Però che poi il figlio si lamenti perché Samba “lo tratta come se fosse suo fratello”, è davvero ridicolo: se è lui che si comporta come un cucciolo, cosa pretende?
Caro diario, ti assicuro che è una bella fatica, fare il cane alpha in questa gabbia di matti. Per fortuna, ogni tanto, arriva anche il momento del riposo del guerriero. E solo allora io riesco a scrivere qualcosa su di te.

ronf
Ah… dimenticavo: in questi giorni abbiamo fatto anche il richiamo del vaccino e la profilassi per la filaria.
Disse la veterinaria: “Se oggi la vedessi un po’ moscia, non preoccuparti: è l’effetto della vaccinazione”.
E infatti è stata proprio moscissima, povera piccola… una pena.

 

 

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




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