martedì , 21 novembre 2017
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La signora Striglia non deve perdere i suoi cani

striglia-clara1-600x400di VALERIA ROSSI – Quindici cani sono sicuramente tanti. Forse anche troppi, se vogliamo, per una persona sola. Però se questi cani stanno bene, sono accuditi con amore, sono tutti sterilizzati, sono buoni e tranquilli… allora proprio non ci si spiega perché la loro proprietaria debba essere minacciata di “andarli a prendere con un camion e portarglieli via tutti”, come è successo alla signora Clara Striglia di Chivasso.
Le hanno detto che i suoi cani (due griffoni e tredici meticcetti) “potrebbero attaccarla”: ullallà! Allora tutti gli allevatori italiani corrono lo stesso rischio: io stessa l’ho corso per un terzo della mia vita, che paura!
Ovviamente questa è una stupida scusa per giustificare un accanimento che può avere una sola origine: il fatto che i cani – guarda caso – ogni tanto possano anche abbaiare.
Qualcuno probabilmente è andato a rompere le scatole e da qui è scaturita la visita dei veterinari dell’ASL, con conseguente minaccia di portarle via i cani “se non trova loro una sistemazione”.
Ma che cavolo significa?
Stiamo parlando, secondo la legge, di esseri “senzienti e sensibili”: ovvero capaci di ragionare e di provare sentimenti. E trattandosi anche di animali sociali, che questi sentimenti – come l’etologia ci insegna – li provano in modo intenso verso le persone che si occupano di loro, appare evidente come essere costretti a perdere la persona che amano rappresenti un vero e proprio trauma, considerabile come un maltrattamento.
Allora: i veterinari dell’ASL di Chivasso intendono rendersi colpevoli del REATO di maltrattamento?
Nel frattempo appare anche evidente che hanno già “maltrattato” psicologicamente la signora Clara, visto che la povera donna è disperata e che ha dichiarato: “Da quando sono venuti io ho smesso di mangiare e di dormire. Vogliono portarmi via la mia vita…”.
C’è veramente da andare fieri di questo accanimento contro qualcuno che ha il solo torto di amare gli animali: e poi facciamo le campagne antiabbandono… ma con questi esempi, quali campagne?
Tra le altre cose, la signora Striglia sta cercando da tempo di vendere il cascinale in cui abita per trovare un’altra sistemazione più consona a se stessa e ai suoi cani (insomma, un posto senza vicini intolleranti e rompipalle): ma c’è la crisi, vendere casa è difficile, ci vuole tempo per realizzare progetti di trasferimento. Dire a questa donna che ha “29 giorni di tempo” è una vera carognata, sotto qualsiasi punto di vista la si guardi.
Invece di minacciarla, la si aiuti a trovare una soluzione che possa essere soddisfacente per tutti: perché questo è il dovere di un Sindaco, aiutare i suoi concittadini. Quanto ai doveri dei veterinari… il primo sarebbe quello di amare gli animali, e se non ci fosse questo requisito non si dovrebbero neppure concedere impieghi pubblici (anzi, neppure le relative lauree).

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




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