giovedì 24 Settembre 2020

Il mio cane “mi ha scelto”

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Valeria Rossi
Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

mihascelto2di VALERIA ROSSI – Quante volte l’abbiamo sentito dire, o l’abbiamo detto noi stessi?
E quanto ci è sembrata dolce, romantica e verissima questa frase?
Bene: personalmente ritengo che vada bene dire cose simili se si è in vena di retorica sdolcinata (e non è certo vietato esserci: io stessa spesso penso e ogni tanto profferisco pure, sui miei cani, frasi che farebbero impallidire la più Sciuramaria delle Sciuremarie, oltre a meritare il Premio Harmony per la cinofilia…): ma crederci davvero è un’altra cosa. E lo trovo pericolosissimo.
Già non sono molto convinta che ci si possa “far scegliere” da un cucciolo in allevamento.
Sì, è vero che saranno stati tutti allevati con lo stesso amore e con identica passione e competenza; è vero che saranno tutti ugualmente belli, sani e simpatici… ma tutti uguali non lo saranno mai, specialmente per quanto riguarda il carattere.
Quindi preferirei di gran lunga che fosse l’allevatore a segnalarmi il cucciolo che ritiene più adatto a me, al mio stile di vita e alle mie esigenze.
Ma fin qui, di pericoloso non c’è nulla.
Il discorso cambia quando “ci si fa scegliere” da un cane adulto in canile o rifugio: qui sì che si rischia grosso, perché il primo che viene a farci le feste, o che ci guarda con quello sguardo particolare che ci fa pensare di essere stati “prescelti” (e il cane magari sta pensando: “Chissà se questi hanno qualcosa di commestibile in tasca?”… perché è evidente che siamo noi ad umanizzare i pensieri del cane secondo le nostre speranze) potrebbe essere un soggetto con problemi comportamentali che noi non abbiamo la capacità e le competenze giuste per poter affrontare e risolvere.
Oppure un cane con esigenze di spazio, di movimento, di compagnia che non siamo in grado di garantirgli.
Il fatto che poi, magari,  il volontario di turno ci spinga a prenderlo perché “con un po’ di ammmmore passa tutto”, aggrava la situazione.

mihascelto3Sì, certo, sto facendo le pulci ad una frase carina che, nella maggior parte dei casi, probabilmente è solo una “nostra” espressione di amore verso il nostro cane: però, negli ultimi tempi, la sento ripetere un po’ troppo spesso e con troppa convinzione.
Per questo mi preoccupo e lancio, se non proprio un grido,  almeno un bisbiglietto di allarme: perché non può proprio esistere, che si accetti di “essere scelti” da un cane.
E’ uno di quei concetti che fanno parte della dannatissima retorica disneyana dalla quale bisognerebbe liberarsi al più presto, visto che comporta un sacco di problemi collaterali.
Un cane – cucciolo o adulto che sia – si sceglie, punto.
Si sceglie non soltanto per il nostro bene, ma anche per il suo (che è poi quello che mi interessa di più): e si sceglie facendosi le solite due domande fondamentali, che sono: “cosa voglio da un cane?” e soprattutto:  “che cosa vorrà questo cane da me?”.
No, perchè… se  vengo “scelta” da un border collie e sono una vecchietta con difficoltà di deambulazione che potrebbe soddisfare al massimo le esigenze di un pechinese, io quel border non me lo devo prendere.
Se vengo “scelta” da un cane di ottanta chili e vivo in 40 metri quadri, devo pensarci bene.
Se vengo “scelta” da un cane con l’ansia da separazione e lavoro fuori casa otto ore al giorno, è molto meglio che lasci perdere.
In caso contrario farò una vita d’inferno io (e sarebbero anche cavoli miei)… ma soprattutto la farò fare al cane. E questo proprio non mi sta bene.

DIGITAL CAMERARipeto: se pronunciamo frasi come questa solo perché “è carino” dirle, non c’è problema. Ma se ci crediamo davvero… allora facciamo un piccolo sforzo e cerchiamo di metterci in testa che il rapporto con un cane non può essere basato sulla retorica e sulle carinerie: che deve essere frutto di amore ma anche di consapevolezza, delle giuste competenze (comincio ad avere la nausea, a forza di scrivere e riscrivere questa parola… ma credo che bisognerebbe stamparla a fuoco nella testa di chiunque pensi di prendere un cane), insomma di una scelta ragionata (lo ribadisco: anche per il bene del cane stesso!) che, fino a prova contraria, può essere prerogativa soltanto della parte umana del binomio.
Ci sono due cani – cuccioli o adulti, in allevamento o in canile – con caratteristiche pressoché identiche, con caratteri molto simili, con uguali esigenze e così via?
Allora sì, via libera al “lasciarsi scegliere” da uno di loro.
Ma in qualsiasi altro caso, per favore… prima usate il cervello e dopo il cuore: perché sono francamente stufissima di scoprire che un sacco di questi cani che “hanno scelto” il loro umano, e/o i cui umani sono stati convinti che con tanto ammmmore si sarebbe potuto ovviare anche a problemi oggettivi che sarebbero saltati agli occhi di chiunque, sono stati riportati in canile.

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49 Commenti

  1. Abito in campagna, terreno parzialmente recintato. L’anno scorso kira, incrocio pastore tedesco e circa due anni di vita, è entrata nel mio terreno, è passata davanti alla porta di casa, e mi ha fatto subito le feste. È ancora qua, tutti i giorni e tutte le notti.
    E poi c’è freddie, circa tre anni, setter irlandese. È arrivato la settimana scorsa, gli è piaciuto, è rimasto.
    Non è retorica, loro ci hanno scelti!

  2. I due cani meticci che ho avuto mi hanni scelta loro, eccome! Hanno capito che ero disposta a dispensare coccole e cibo a volontà e hanno capito di aver fatto l’affarone. Chi se li è più tolti di torno, poi! XD
    I cani scelgono eccome! Solo, non nel modo che piacerebbe a noi. :-p

  3. avevo decido di prendere un bearded collie e andai all’allevamento,chiarendo bene che volevo solo un maschio. me ne fecero vedere alcuni,poi mi portarono una femmina una palla di pelo simile a un panda. La presi in braccio e lei cominciò a scodinzolare con la codina impazzita. Sono tornata a casa ovviamente con la femmina e mai ho fatto scelte più felici,dato che tutti gli altri cani che ho avuto in seguito sono state rigorosamente femmine.Ma ancora oggi che sono passati 26 anni sono convinta che a scegliere sia stata lei dimostrandomelo con la sua codina impazzita

  4. Quando sono andata a vedere Kira lei non sapeva scegliere neppure con quale sorella giocare, figuriamoci il resto. Quando la sono andata a prendere non sapeva decidere se correre verso il prato o verso la mamma, figuriamoci il resto (bis). Però poi una volta capito che no, non eravamo una famiglia di passaggio e sì, veniva via con noi…beh ha scelto me. Ho le prove, eh, ce l’ho qui con la testa sul ginocchio!! 😀

  5. Se avessi dovuto prendere la cucciola che mi stava attaccata avrei preso non nala ma l’altra cucciola. Nala non mi si filava di pezza. E io lho scelta pure per quello.
    Però ci siamo decisamente trovate. Questo si può dire?

  6. La frase assume addirittura un interesse psichiatrico quando chi lo dice è convinto che si sia trattato di predestinazione. Quando è riferito al cucciolo, mi piacerebbe che avessero l’opportunità di vederlo mattino, giorno e sera, non solo 15 minuti di carezze & giochini. Gli passerebbe il vizio di questa lettura disneyana. Forse.

  7. premetto che anch’io per vari motivi ho sempre scelto i miei cani, facendo tra il resto i vari “test” caratteriali e in molti casi morfologici, però non escludo che molte volte il “destino” ci metta del suo..

  8. primo cane della mia vita : vado al canile per vedere una femminuccia incrocio pastore tedesco e altro che si scoprirà poi essere un rottweiler. era anche la prima volta che andavo dentro un canile e mi ero fatto una serie di film mentali tipo il cane che ti fa un sacco di feste che ti chiama ecc..(perfetto sciuramario) . mi portano davanti alla gabbia la aprono lei esce si fa una corsetta , due pisciate va ad abbaiare ad un altra femmina chiusa due gabbie sopra. la volontaria dice ; beh è normale sai è appena uscita. non è un problema dico. una seconda volontaria distante da me circa 3-4 metri la chiama lei si avvicina si fa fare due feste mentre si avvicina piano piano verso di me sperando che la cagna la seguisse. niente da fare lei si ferma. la volontaria che era con me la chiama dai sheila vieni qua e la cagna sta ferma mi guarda con gli occhietti socchiusi come mi stesse studiando , poi guarda la volontaria e scappa di corsa in direzione opposta alla mia. la volontaria imbarazzatissima non sa che dire io guardo sheila e penso : wow un altra femmina che mi da il due di picche ma almeno questa la posso portare a casa. guardo in faccia la volontaria e dico : ok la prendo a lei a momenti cadeva la mandibola per lo stupore. son passati 6 anni e sheila è ancora con me e non scappa più via.

  9. è evidente che il cane non elabora questo tipo di pensiero….ma solo il fatto che si avvicini rappresenta comunque una sua scelta se pur casuale o …interessata per i motivi più disparati! Molte volte succede questo anche tra umani…

  10. Parto dal principio logico che il cane non è a conoscenza del fatto che in quwl preciso momento sono in quel posto a scegliere un cane con cui conviverci per molti anni. Ne segue che il cane non elabora il pensiero “quanto mi piace questo adesso faccio due moine e vengo adottato”. Credo che il cane che ti si avvicina per primo scodinzolando o con fare piacente lo faccia magari leggendo qualche nostro inconsapevole gesto o sguardo o per , come dice Valeria per vedere se ci esce un bocconcino o semplicemente per il suo carattere più intraprendente o amichevole. Mi trovo in linea con Valeria .

  11. su questo non sono d’accordo….ovviamente poi come in tutte le cose deve unirsi anche il ragionamento e allora va benissimo quello che hai scritto, logica e razionalità sono importanti nella vita, ma come per le persone feeling e empatia..o casualità non sono da meno!

    • Il feeling e l’ empatía vanno benissimo. Ma non si debe “spegnere il cervello”. Io non prenderei mai un border collie di una línea “da agility” per mia nonna novantenne; cosi come eviterei un bulldog inglese per un amico appassionato di trekking…

  12. su questo non sono d’accordo….ovviamente poi come in tutte le cose deve unirsi anche il ragionamento e allora va benissimo quello che hai scritto, logica e razionalità sono importanti nella vita, ma come per le persone feeling e empatia..o casualità non sono da meno!

  13. Io questa frase la dico spesso… ed ecco perché: ho scelto la mia cagnolina in allevamento che aveva pochissimi giorni – era l’ultima cucciola rimasta disponibile. Diciamo che non ho poi avuto molta scelta, quella c’era e quella ho preso. Naturalmente ho parlato con l’allevatore e abbiamo convenuto che, data la giovanissima età dei cuccioli (15 giorni) fosse piuttosto difficile capire se caratterialmente fosse o meno un cane adatto a me. Così, promisi di tornare ogni 2 settimane a vedere la cucciola, per interagirci e conoscerla meglio. Se avessimo assieme appurato che no, non era proprio un cane adatto a me, mi avrebbe restituito la caparra e amici come prima. Così, quando la cucciola aveva poco più di un mese, tornai in allevamento e lì successe il fatto che mi fa pronunciare la frase “mi ha scelta lei”: fu l’unico cucciolo ad alzarsi e a camminarmi incontro, per poi sdraiarsi accanto a me. Fu come se avesse riconosciuto il mio odore. Probabilmente avrebbe fatto lo stesso con chiunque altro già annusato in precedenza (si è infatti rivelata un cane estremamente curioso e intelligente, con ottima memoria), ma in quel momento mi fu chiaro che, allo scadere dei 60 giorni, sarebbe venuta a casa con me. Le visite successive andarono bene, praticamente posso dire di averla vista crescere e per questo sarò sempre enormemente grata all’allevatore, che non mi ha mai negato una visita – anche a sorpresa.

  14. io invece penso che soprattutto nel caso dei cuccioli,sia importante vedere come si rapporta in prima battuta con un “umano” . il giorno che ho scelto la mia la decisione l’ho presa in base a come lei,diversamente da sua sorella,avesse piacere a stare con noi bipedi invece di correre per il prato… mi sembrava una buona base e un buon inizio… direi che abbiamo deciso insieme 🙂

  15. anch’io sono stata scelta da un cane femmina allora cucciolo trovatello in canile, convinta, io, di averla scelta per la sua socievolezza e affettuosità dimostrata in quel momento… tutt’altro poi rivelatasi inavvicinabile e diffidente… con gli altri… primo anno duro, ora tranquilla…non la cambierei mai è la mia ombra da 6 anni, ma concordo con quanto scrivi, col senno del poi dico, è vero che è un rischio

  16. Sono d’accordo sul fatto che lasciarsi scegliere e basta sia un modo del tutto errato di portarsi via un cane dal canile o per comprarne uno dall’allevatore, ma….che a volte – e sottolineo con forza A VOLTE – i cani scelgano è fuori dubbio, secondo me; poi sta a noi capire se la “scelta” del cane sia compatibile con ciò che possiamo offrirgli in termini di vita felice e dignitosa.
    Ma perché ho messo la parola “scelta” tra virgolette? Perché non è, credo, una scelta fatta con cognizione. Vi racconto il breve ma significativo episodio a cui ho assistito quando bazzicavo per formazione in un canile.
    C’era un cane, meticcio di taglia media, maschio e non ricordo se di 4 o 6 anni. Era dolce con le persone, ma mai eccessivo nelle feste, mai agitato inutilmente, mai frenetico in ciò che faceva. Venne una signora che voleva adottarlo avendolo già visto qualche giorno prima, ma stavolta venne con una amica. Bene, quando fu organizzato tutto per l’incontro, dopo pochi secondi il cane andò sereno e tranquillo verso l’amica della signora e partì una leccatina, poi si mise accanto a lei, come a volere una carezza, un contatto con quella persona. Non ho mai saputo come andò a finire la storia, sapevo solo che la signora che doveva adottarlo ci voleva ripensare; ma immaginate il perché di quei fatti? Perchè l’amica della signora si sentì scelta? La mia interpretazione fu questa: la signora era eccitata (troppo per quel cane), faceva moine, aveva un tono di voce troppo squillante, cercava di andare verso il cane senza grazia…insomma, era un tipo troppo casinista! L’amica, invece, restò ferma, in silenzio, un po’ distante, rilassata e lo guardava trasmettendo quiete e al contempo interesse. Il cane, QUEL cane, con QUEL carattere, fece quella che noi definiremmo, antropomorfizzandola, la sua SCELTA.

  17. Facevo(cosa che faccio anche oggi) volontariato in canile…vedevo cani entrare di cui m’innamoravo poi il 22 aprile 2013 arrivo Guglielmo fu amore a prima vista il problema era l’altro
    Cane be non so era destino ma incredibilmente Milo l’ha accettato, qualche scaramuccia c’è stata ma se penso a come reagiva il Milo con gli altri cani mi sembrava impossibile una convivenza

  18. Mah…settembre 2011. Mezzanotte circa…Sento strani rumori fuori dalla porta…apro e trovo un cagnetto sdraiato sul mio zerbino. Lo guardo, chiudo e penso ” che strano!”non si é più schiodato. Dopo 15 giorni ho iniziato a nutrirlo perché era ovvio che non avesse un padrone. Dopo un paio di mesi gli ho preparato una cuccia. Dopo un anno l’ho preso in casa.non volevamo un altro cane ma un bel giorno si é presentato l’accalappiacani e io mi sono rifiutata di consegnarglielo. Vive con noi da 10 mesi. É il dono più grande che potessimo ricevere e senza ombra di dubbio é lui che ha scelto noi!

  19. Ecco,io come sempre sono d’accordo con Valeria,però negli anni mi sono (sicuramente stupidamente ) convinta di essere stata una fortunata vittima del caso. Il mio primo cane fu un meticcio ed è stato trovato per caso fuori da un negozio di animali,io avevo 8 anni e lei urlava talmente forte che la potevi sentire a centinaia di metri di distanza, era l’ultimo cucciolo rimasto e ovviamente appena la presi in braccio si calmò. Si rivelò un cane eccezionale.
    L’unico che scelsi io fu il primo maschio della sua cucciolata, un cane che è al 100 % governato dall’istinto, con tutti gli inconvenienti del caso. Nel corso degli anni ogni cane che ho avuto è arrivato per caso, cani che nessuno voleva e che altrimenti avrebbero fatto una brutta fine ma che a me hanno dato tante soddisfazioni.
    Il meticcio che è ora con me mi è stato portato da una coppia di amici perché il proprietario voleva eliminalro (vi risparmio come) all’età di 3 mesi. La mia idea era di non affezzionarmi e trovargli una casa, esteticamente non mi faceva neppure impazzire,ma poi ha imparato a sporcare fuori in soli 4 giorni, ha rognato quando lo disturbavo mentre dormiva, mi sono innamorata del suo odore(si proprio come con le persone) e tante altre cose che mi hanno conquistato senza che mi rendessi conto, quindi è rimasto. Non dico che verso il primo anno non mi abbia dato filo da torcere,ma siè rivelato uno di quei cani che incomtri massimo un paio di volte nella vita, se vogliamo proprio paragonarlo ad un rapporto tra umani direi che è l’amore della mia vita. Ora è arrivata la mia prima cucciola di razza, mi sono informata parecchio prima di decidere su quale fosse la razza che più era adatta alle mie esigenze e capacità ed è saltato fuori il pastore maremmano abruzzese, esteticamente ero più propensa verso altri cani ma che non erano adatti a me credo.
    Ho trovato un allevatore serio e gli ho spiegato che tipo di cucciolo cercavo,ho lasciato che la scelta fosse completamente sua, sapevo che tra 8 femmine bianche e morbidose non ne sarei saltata fuori nel tempo che avrei avuto a disposizione. Ora ha 5 mesi e per adesso non potrei essere più felice di questa cucciola. Chissà perché sono sempre più convinta che in certe situazioni la mia capacità di giudizio viene annullata dal sciuramarismo,ma almeno ho il buon senso di ammetterlo ed evitare di scegliere seguendo la scia degli unicorni rosa!

  20. io dico sempre che “ci siamo trovate” nel senso che avrei dovuto prendere una cagnolina in un certo “allevamento”, ma dopo la prima visita sono fuggita a gambe levate e sono finita a prenderla da un privato trovato un po’ per caso…bhe non so se lei si è adattata a me o io a lei sta di fatto che ci prendiamo alla grande e non la cambierei per niente al mondo 😀

  21. Sono d’accordo in tutto quanto ha scritto Valeria Rossi. Aggiungo che la stessa consapevolezza dovremmo usarla anche nella scelta delle nostre relazioni umane ( chi sono, come sono io, cosa voglio da lui/lei e viceversa). 😉

  22. La mia English Staffordshire di quasi 11 mesi, quando andai x scegliere un cane fu l’unica ad avvicinarsi a me. Tutti gli altri suoi fratellini e sorelline stavano x conto loro… è dal 27 ottobre 2013 che è con me e non farei il cambio con nessun altro .

  23. Uno dei ,miei 5 cani si e praticamente adottato. Mi ha seguita dal lavoro a casa . Di sera h aperto il cancelletto e non e più uscito. Ce l ho da 7 anni ed e il principino di casa

  24. Il mio misero giudizio è che ci si ” scelga ” reciprocamente. Ci può essere un cane che per la prima, la seconda, la terza volta ci segue e i cui atteggiamenti reciproci corrispondano l’ uno all’ altro. Valeria sto dicendo una gran stronzata ?

  25. Perfettamente d’accordo. E, quando lo sento dire, non ci credo assolutamente. Se, invece della persona in questione, passasse mia nonna in carriola il cane si attaccherebbe lo stesso, perché hanno bisogno di affetto, parlando per quelli dei canili o cucciolate abbandonate o adulti randagi. Per i cani di allevamento, è curiosità del cane, non certo scelta come la intendiamo noi. Se invece di usare solo il cuore, usassimo anche un po’ il cervello, quando si tratta di animali, staremmo tutti molto meglio. E, soprattutto, loro.

  26. Perfettamente d’accordo. E, quando lo sento dire, non ci credo assolutamente. Se, invece della persona in questione, passasse mia nonna in carriola il cane si attaccherebbe lo stesso, perché hanno bisogno di affetto, parlando per quelli dei canili o cucciolate abbandonate o adulti randagi. Per i cani di allevamento, è curiosità del cane, non certo scelta come la intendiamo noi. Se invece di usare solo il cuore, usassimo anche un po’ il cervello, quando si tratta di animali, staremmo tutti molto meglio. E, soprattutto, loro.

  27. Non credo sia retorica, la mia chicca è stata abbandonata al maneggio dove mia figlia andava a cavallo, E’ stata li una quindicina di giorni coccolata e sfamata da tutti. In considerazione del fatto che mia figlia, allora 12 enne adorava quel cane, io che non volevo cani in casa, non mi avvicinavo a lei, non l’ho mai accarezzata, la ignoravo. l’ultimo giorno prima delle ferie, abbiamo portato i ragazzini al maneggio, e noi genitori siamo andati tutti via con le nostre auto prendendo varie direzioni. Fatti un paio di km ho alzato gli occhi sullo specchietto retrovisore e indovinate chi mi correva dietro forsennatamente… ho aperto lo sportello e è saltata dentro…CHICCA HA ORA CIRCA 14 ANNI ED E’ LA MIA OMBRA DA 7 SPENDITI ANNI…

  28. Ok siete pronti al top della retorica sdolcinata!?la mia Jacky non solo mi ha scelta ma mi ha chiamata telepaticamente , un sabato ho detto a mio marito :voglio un cane e lui :voglio un jack Russel…..abbiamo preso le pagine gialle e domenica eravamo in un negozio di animali a Milano….. Lei era lì buffa in una gabbietta con un altro cagnetto…….abbiamo fatto tutto quello che non bisogna fare? Si! Ora lo so’, otto anni fa no…. Ma forse doveva andare così e ne sono contenta! Ci ha scelto lei? Secondo me si.

  29. Quando dovevo fare la scelta definitiva del mio cucciolo erano 9 fratellini, di cui 6 maschietti. Ero già stata 2 volte a trovarli in precedenza ed avevo fatto una scrematura. Il giorno della scelta fatidica avevo ridotto a 2 cuccioli e li guardavo ammirando in ognuno dei 2 delle caratteristiche diverse. Mentre riflettevamo assieme al mio fidanzato, quello che dei 2 era più schivo, che non si era avvicinato a nessuno delle persone che erano venute a vedere i piccoli, si avvicina e si siede sui nostri piedi, e non si allontana più. Non si è mai più allontanato perchè è venuto a casa con noi 🙂
    Certo non avrei mai lasciato “scegliere” al cucciolo, ma rimasta indecisa tra due soggetti ottimi, una mano dal “cuore” me la sono fatta dare 🙂

    • Ma lo ha detto anche Valeria alla fine dell’ articolo; trattandosi di due cuccioli molto simili ci sta pure il “lasciarsi scegliere” da uno di loro. Quelli che mi mettono paura sono coloro che si “fanno scegliere” da un cane a caso in mezzo a decine di cani di taglia, sesso, eta e razza diverse.
      Anche io quando ho preso Balrog sono andato a sentimenti (all’ época ero un po troppo inesperto), pero’ di maschi ce ne erano solo due (della stessa cucciolata) e io mi sono súbito orientato sul piu grosso dei due (700 grammi di differenza a 32 giorni di eta si vedono); e ho “sentito” che era quello giusto quando mi si e’ avvicinato ed e’ entrato nel mio zaino.
      Ma avevo gia deciso di prendere un maschio di quella cucciolata, quindi il “farmi scegliere” e’ stato ridotto a due cani; oltre al fatto che mi ha scelto quello dei due che mi piaceva di piu. O magari si e’ accorto di piacermi e m ha seguito per questo…
      Insomma una cosa e’ “farsi scegliere” quando si e’ davanti a due-tre cuccioli della stessa cucciolata gia preselezionati; un’ altra sarebbe il “farsi scegliere” in un canile dove ci potrebbe toccare un incrocio pastore maremmano/cane corso maschio adulto come una femmina di similchihuahua vecchia o un cucciolo di meticcio di origini ignote…
      Insomma almeno la taglia e il sesso de cane li dovremmo porre noi come requisiti (e si parla proprio del minimo)

  30. Cara Valeria, la lettura di questo articolo che condivido davvero mi ha fatto venire in mente una domanda che mio marito ed io ci siamo posti per un bel po’. La domanda è la seguente: ma i cani sono in grado di sceglierci o noi inconsapevolmente mettiamo in atto qualcosa che li porta a sceglierci?
    Mi spiego. Quattro anni fa siamo andati da un’amica allevatrice a prendere una cucciola di Jack russell (Fly) perchè la cagna con cui facevo agility all’epoca stava per andare in pensione per raggiunti limiti di età.
    Fatto sta che arrivati all’allevamento ci siamo innamorati perdutamente di un maschietto coetaneo ma di un’altra cucciolata perchè ci sembrava scatenato al punto giusto per diventare un gran cane da agility.
    Così di cuccioli ne abbiamo presi due ed è stata una meraviglia perchè hanno passato mesi e mesi a giocare insieme ed anche adesso continuano ad avere un gran rapporto fra di loro.
    Arrivati al campo con due cuccioli il nostro istruttore però ci ha cazziato alla grande perchè ci diceva che sarebbe stato molto più complicato per ciascuno di noi costruire quel rapporto privilegiato con ciascuno dei due cuccioli senza il quale il “binomio” non c’è.
    Ma dato che la frittata ormai l’avevamo fatta la cosa migliore era che decidessimo subito chi correva con chi in modo tale da provare già da subito ad impostare il rapporto.
    E’ iniziato allora un periodo, un paio di mesi circa, nel quale mio marito ed io abbiamo lungamente ragionato sulla cosa, osservando i cuccioli, cercando di capire che carattere stavano sviluppando, domandandoci se era meglio che io femmina corressi con il maschietto o viceversa, insomma l’abbiamo tirata alle lunghe senza saperci decidere.
    A quattro mesi di età dei cuccioli, poco prima dell’inizio dei primi rudimenti di agility, ci siamo resi conto che alla fine avevano scelto loro perchè il piccolo seguiva Paolo per tutta casa con occhi adoranti e la femmina non mi si spiccicava di dosso. Eppure avevamo cercato di avere un rapporto equidistante da tutti e due proprio per non influenzarli troppo. Con l’agility poi le loro preferenze si sono andate consolidando, al maschietto Easy io piaccio davvero poco mentre per Fly sono il sole la luna e le stelle ma questo è comprensibile.
    Poichè sono davvero poco amante di retoriche ammorose la mia domanda è del tutto seria: ma ci hanno scelto davvero loro?

  31. Io sono convinta che entrare in canile e scegliere il primo cane che ci
    salta addosso non sia così diverso dall’entrare in un bar e uscire con il
    primo che ti saluta. Per carità, può pure andarti bene!
    Io mi sono fidata del parere dell’allevatrice, anche se all’inizio
    avevo i miei dubbi essendo la più vivace della cucciolata, ma ho dovuto
    ricredermi, è perfetta per me, non si lascia spaventare da niente,
    tiene a bada anche le oche che sono il triplo di lei, mentre le sue sorelle sono
    più tranquille e adatte a una vita più casalinga.
    Per lo stesso motivo non capisco come si faccia a scegliere un cane
    da una foto su internet e farselo recapitare all’autogrill. Già è difficile
    in canile conoscendo personalmente il cane

  32. La mia invece mi ha scelto, per quanto possa sembrare retorica. Di una cucciolata abbandonata dentro un cassonetto io avevo scelto la sorella, quando lei mi ha visto si è commossa, mi si è attaccata alle gambe e non mi si voleva staccare. Per quanto sia stata , il primo anno, un cane difficile, non tornerei indietro MAI

  33. Questo bellissimo articolo solleva un po’ le persone come me che il cane l’hanno scelto loro! Anzi il mio cane, quando è stato liberato con altri cuccioli, e’ venuta, mi ha dato una leccatina veloce e poi mi ha detto:”scusa ma devo andare a giocare a nascondino con mia sorella che se mi trova mi da il tormento”. Infatti l’ho scelta perché sembrava la più tranquilla.

  34. …e infatti al canile c’è quello che “ti sceglie” perchè ha capito che sei facilmente addestrabile con quegli occhi a cuoricino che gli stai facendo…e sfodera le più subdole armi di convinzione di massa per farsi portare a casa…e maledice il responsabile del canile che ti sta avvertendo che sotto sotto c’è una scorza dura, di non farti ingannare… poi arrivi a casa e…60gg dopo (tempo di intestarti il chip…) ecco che il subdolo ti tira fuori il suo “io interiore” lontano anni luce da quello del canile…ma ci resta anche malissimo perchè passato lo stupore iniziale e abbandonate le credenze cuggine con cui sei cresciuto/a , ti sei armato di una carriola di umiltà e lo hai portato a fare un corso di addestramento… E gli hai fatto capire che forse… così addestrabile non eri… e che alla fine, sei tu che hai “fregato” lui… 🙂
    Ma tutti, tutti, tutti i giorni, lo ringrazi per quel muso appoggiato alla tua mano …anche se la verità è che in realtà tu volevi proprio uno come lui… . E anche adesso che gli hai portato a casa la sorellona, per te lui è e resterà sempre “The only big one….”

  35. Si puó dire che il mio cucciolino abbia fatto il contrario.. Quando mi è stata liberata davanti la cucciolata e ho chiesto quale fosse il mio (l’unico maschietto) era là che correva in direzione opposta alla mia come se non ci fosse un domani per andare ad esplorare il territorio

  36. ehmmmm…… che dire?????? ok……. allora….. io sto per diventare l’umana di una cucciolina di samoiedo…… fatto salvo che ho letto e mi sono informata sulle caratteristiche caratteriale, fisiche, sulle sue necessità ed esigenze, sulle mie capacità di soddisfare cotali esigenze…… ecco, dopo aver stabilito che un samoiedo era proprio quello che faceva al caso mio, la settimana scorsa, dopo essere entrata in contatto con un’allevatrice che aveva una cucciolata, essermi informata sulla linea di sangue da cui veniva, mi sono messa d’accordo con lei per andare a vedere e “scegliere” tra le due femmine rimaste, quella che faceva al caso mio……… che dire?????? ecco, in questo caso è stata lei a scegliermi: mentre l’altra mi ha degnato di attenzione per dieci secondi netti, finchè ho avuto in mano un giochino che le interessava, l’altra mi è rimasta accanto, si è fatta coccolare…insomma è nato un feeling tra di noi………. secondo l’allevatrice delle due è quella più “paciosa” e tranquila, mentre l’altra è un terremoto combinaguai… tenendo conto che io non sono più una ragazzina, e non ringiovanisco davvero…… ho seguito il consiglio dell’allevatrice e ho preso quella che “mi ha scelta”… diciamo che ho raggiunto quello che mi sembra un buon compromesso….. che dici?????

  37. Aspettavo proprio un articolo su questo tema! 🙂
    Ci sto riflettendo in questi giorni perchè ho una cucciolata che compie una settimana oggi e varie persone in “in attesa” e sto cercando di dissuaderli dallo sceglierli subitissimo perchè penso sia più sensato fare le “attribuzioni” quando i caratteri saranno almeno un minimo delineati.
    Personalmente mi sembra sensato che sia l’allevatore (o il volontario) se non a scegliere (che sarebbe utile ma toglierebbe un piacere enorme all’adottante) perlomeno a consigliare gli acquirenti sul cane dal temperamento più adatto alla sua esperienza, e al suo stile di vita. Abbinamenti onesti e “pensati” limiterebbero di moltissimo i problemi di convivenza uomo-cane. Anche perchè anche all’interno della stessa razza e della stessa cucciolata ci sono cani più morbidi e miti che “perdonano” errori di inesperienza o piccoli vizi e cani che richiedono fermezza e un pò di polso per non diventare poco gestibili.

    Cmq peggio del “mi ha scelto lui! è stato il primo a venirmi incontro!” c’è solo il “L’ho scelto perchè poverino, era l’unico tremante in un angolo, mentre i suoi fratelli erano così allegri e giocherelloni”.
    Ecco di fronte a questo (che poi è immancabilmente profferito da una sciura inesperta dal cuore tenerone e i biscottini sempre in tasca) io un pò mi preoccupo sempre.
    Soprattutto perchè l’ultima volta che l’ho sentito era riferito a un maremmano di 60 giorni :-S

  38. Mi fai venire in mente una discussione che ho avuto il 19-20 di giugno (protratta fino al 25) con un altro lettore sulla tua pagina di FB. Un altro che sosteneva testuale “non siamo noi a sciegliere il nostro amico peloso e lui che ci sceglie come tutti i miei cani”. Peccato pero’ che dei vari cani “che lo avevano scelto” uno poi lo ha regalato al figlio (adulto), uno lo ha offerto in adozione (a sconosciuti) su FB…
    E con la giustificazione “io non potevo stargli dietro ora ha un giardino enorme dove correre prati immensi” ha dato via il cane “che lo aveva scelto” sentendosi con la coscienza a posto…
    E gente del genere ha pure la facciatosta di attaccare chi utiliza il pedigree del cane (uno degli strumenti disponibili) per cercare la massima compatibilita (quindi benessere per se e per il cane).
    Per un tizio del genere quindi meglio “rifilare” al figlio un cane scelto male (perche troppo attivo pele proprie esienze) piuttosto che utilizzare il pedigree per aiutarsi nlla scelta…

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