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Caro Diario… (10)

Godzilla-nel-62di VALERIA ROSSI – 6 agosto 2014, ore 6,19 – Caro Diario, ieri abbiamo incontrato  Godzilla.
No, non quello vero (anche se è grosso uguale, o quasi): Godzilla, detto Gozzy,  è il fratellino di Samba (“fratellone” forse sarebbe più corretto).
E’ l’unico della cucciolata ancora da sistemare, perché la sua allevatrice vuole per lui la famiglia “giusta”: è il più grande e grosso, ha un caratterino niente male e sarebbe bello che facesse sport (se qualcuno avesse voglia di rott, si faccia avanti perché è proprio un cucciolo interessante: e non lo dico perché sono la zia).
L’incontro con Samba è stato sull’abbottonato andante: si sono sniffati con una certa circospezione, poi ognuno per i fatti suoi, poi di nuovo sniff sniff… e poi hanno giocato così tanto che ieri sera Samba è crollata morta stecchita e ancora adesso – pur avendomi regolarmente svegliato alle 6 – se ne sta felicemente svaccata sotto la scrivania, regalandomi impareggiabili momenti di pace.
AHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH che goduria!

regali_ridPurtroppo ieri mi sono dimenticata di portare la macchina fotografica e quindi non ho potuto immortalare l’incontro: peccato, perché al campo c’è stata proprio una riunione di famiglia (oltre al fratellinone sono venuti anche zio Tuono e zia Bruma). Immortalerò la prossima volta, se il cucciolo nel fattempo non avrà trovato famiglia.
Invece abbiamo fatto qualche foto alla bi-festa di compimese (Samba) più compleanno (Bisturi): in realtà gli anni Bisturi li compie domani, ma  la festa è stata unica, con tanto di consegna-regalini (Sciuramaria a chi?!?)
I regali erano così distribuiti: ossone di bufalo gigante per la Biba, orsetto di corda garantito come indistruttibile per Samba, treccia da tiramolla per entrambe.

miiichegrossoLa Bisturi, abituata ad ossetti di misura decisamente inferiore (anche perché compie dieci anni, lei, mica dieci mesi, e i denti non sono più quelli di una volta…) di fronte al suo regalo ha fatto una faccia impagabile, e non ho il minimo dubbio che il fumetto sulla testa fosse esattamente quello che le ho attribuito.
Samba invece ha, nell’ordine: a) cercato di coinvolgere la staffy nel tiramolla con la treccia (con scarsi risultati, perché l’altra aveva appunto l’ossone e non gliene poteva frega’ de meno di giocare: il fatto che il tentativo di coinvolgimento consistesse nello sbatterle la treccia in testa, inoltre, non aiutava); b) tentato di distruggere l’orsetto indistruttibile, ma solo per pochi secondi (infatti è ancora intero), dopodiché… c) ha cominciato a fare la posta all’ossone della Bisturi.
E dammelo, dammelo, dammelo  (grrrr)… e dài, che lo so che fai la voce grossa solo per finta (GRRRRRRRRR!), e dài che possiamo anche rosicchiarne un po’ per uno, tanto è enorme…

GRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!!!

Sfascioio… e vabbe’, se la metti così allora gioco con i miei regali anziché cercare di fregarmi il tuo.
Ovviamente, dopo tre secondi, ha deciso che la confezione era più interessante del regalo: e d’accordo che non bisogna antropomorfizzare, ma a volte sono proprio i cani ad antropomorfizzarsi da soli, visto che fanno esattamente le stesse cose dei bambini umani.
Uhm… “quasi” le stesse cose: perché  i bambini umani, per esempio, non distruggono gufi.
Questa storia l’ho già raccontata su Facebook, ma la racconto anche a te, diario mio, perché mi sembra degna di nota.
Io avevo un gufetto di plastica ricoperto di pelo che imitava le piume.
Era proprio carino, e poi ci ricordava la nonna (nonna del figlio e mamma mia), che gufava di professione: anzi, il peluche l’avevo proprio piazzato in camera del figlio perché si sentisse osservato da lassù (o da laggiù: visto il caratterino della nonna, dubito fortemente che sia finita in un qualsiasi paradiso. E se per caso c’è finita, l’avranno sicuramente cacciata non appena avrà cominciato a buttare aureole nella spazzatura o a pretendere che gli angioletti le andassero immediatamente a comprare il cibo speciale per persiani perché doveva dare subito da mangiare alla sua gatta – che avrà sicuramente ritrovato ovunque sia finita, perché erano stronze uguali – alle tre del mattino. O cose di questo genere).
In ogni caso, non si trattava di un dolce e tenero surrogato di angelo custode, ma piuttosto di una sorta di totem che teneva d’occhio il figlio e gli faceva gli occhiacci: per questo il nonnagufo, oltre ad essere carino, mi era anche utile.
Bene: ecco ciò che ne è rimasto dopo che qualche stronzogatta (non so quale delle due) l’ha buttato giù dalla mensola, dopodiché uno stronzocane (so perfettamente quale dei due) se ne è appropriato:

gufo2
C’è di bello una cosa: che Samba distrugge, mastica ma non mangia. Leggendo in giro degli inquietanti reperti che altri umani cucciolomuniti trovano nelle cacche, in questo posso dirmi fortunata: tolto il chilo di terra rossa ravanata via dal campo da tennis, finora Samba sembra poco propensa a mandar giù quello che rosicchia.
E meno male, perché questo è il momento in cui rosicchia tutto: dai miei piedi ai piedi del tavolino, dalla bilancia al divano, dalla Bisturi al flacone di Autan.

autanIl flacone di Autan, nuovo di zecca, stava nella mia borsa: non me ne separo mai, perché al campo verso le sei di sera arrivano le zanzare in formazione, proprio tipo squadriglia, e se te lo dimentichi sei fatta.
La mia borsa stava per terra, ai piedi della scrivania.
La cucciola stava dormendo sotto la stessa scrivania.
A un certo punto sento un SHHHHHHHHHHHHHHHHH!!!! fortissimo, e Samba fa un salto di du’ metri in verticale, tipo gatto quando si spaventa. A dire la verità son saltata un po’ anch’io: dopodiché ho visto il flacone che usciva da solo dalla borsa e camminava da solo per la stanza, inseguito da Samba che saltava come un grillo, entusiasta del nuovo gioco.
No, non sono stata così pronta da fiondarmi sulla macchina fotografica: non ho cotanti riflessi da reporter d’assalto… e soprattutto, ‘sto cavolo di flacone mi stava sparando Autan per tutta la sala, quindi ho preferito avventarmici sopra e ficcarlo nella vasca da bagno.
Lì sì, l’ho fotografato: anche se la foto non rende l’idea di quanto ‘sto coso vivesse di vita propria, roteando e spruzzando come se fosse posseduto (forse dalla nonna, incazzata per via del gufo).
E Samba, in tutto questo?
Samba mi ha tenuto i musi lunghi per un’ora, perché le avevo portato via il giocattolo nuovo.
Santa Pazienza, assistimi tu: tanto ‘sta storia del mordotutto finirà non appena avremo cambiato tutti i denti. Per adesso ne abbiamo cambiati solo due e per arrivare alla dentatura definitiva ci vorranno un paio di mesi, ma basta sopravvivere a quelli e saremo a posto.
Certo, a volte si potrebbe anche ovviare tenendo di più la cucciola in kennel: lo so.
Ma poi io che ci scrivo, su questo diario?

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




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