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Caro Diario… (11)

matitadi VALERIA ROSSI – 12 agosto 2014, ore 9,30 – No, caro Diario, non illuderti: non è che mi sia alzata adesso. La Sambosveglia è suonata inesorabilmente alle sei (sempre meglio che alle tre e mezza, dirai tu: concordo, ma le sei per me sono sempre “alba spinta” e mi auguro che la tenuta-pipì si allunghi ancora di un’oretta nel prossimo futuro), ma prima di venire a scrivere sulla tue pagine ho dovuto cercare per tutta la casa i minuscoli pezzettini di legno che puoi vedere nella foto a sinistra.
Che cos’è, anzi che cos’era? Ma una matita, of course. Se guardi bene, vedi anche la mina.
Forse Samba si è stufata di vedere che scrivo su di te tutto ciò che combina, e ha pensato bene di spiegarmi il suo punto di vista sulla faccenda: per fortuna io uso un PC per scrivere e non una matita (spero che lei non lo scopra mai).
Scherzi a parte, Samba è in fase di rosicchio ferox perché, come ti ho già detto in precedenza, sta cambiando i denti.
Per ora ha ben quattro incisivi nuovi di pacca: ho tentato di fotografarli, ma volevo fare un primissimo piano in macro e lei mi ha addentato tutta felice la macchina fotografica: quindi chiedo venia se la foto non c’è.

orsetto_mortoIn compenso posso mostrarti l’orsetto di corda che le ho regalato per il suo quarto compimese, e che mi avevano venduto come “indistruttibile”: in realtà bisogna ammettere che proprio distrutto non è. Nel senso che esiste ancora.
Però io le avrei regalato un grazioso orsetto e non questa specie di inquietante bambola voodoo.
A parziale discolpa di Samba devo dire, comunque, che la maggiore responsabile degli scioglimenti di qualsiasi tipo di corda è la Bisturi.

orsetto2Sì, è vero che Samba collabora ampiamente: però quella che si mette proprio di impegno a disfare qualsiasi forma di nodo è la staffy.
Ah… pregasi notare che in questo periodo, al campo, non stiamo facendo nessun esercizio di morso, perché quando i cuccioli stanno cambiando i denti si teme di poterli danneggiare in qualche modo: quindi, rigorosissimamente, niente tiramolla.
Peccato che poi a casa si tiri moltissimo (e si molli ben poco): se Samba crescerà con i denti tipo Bugs Bunny saprò con chi prendermela.
Detto questo, veniamo al lato “lavoro”: mi son presa un rottweiler, con l’idea di tornare a fare un po’ di IPO, pensando che “con un malinois o un grigione non ce l’avrei potuta fare”. Sono troppo vecchia, ho troppi impegni, non c’ho più il fisico eccetera eccetera: giusto con un molossoide potevo provare, perché un cane iperattivo che vuole lavorare 26 ore al giorno non l’avrei retto.

facciadaculoBene: annuncio ufficialmente che non reggo neanche questo.
O meglio, lo reggo ma faccio una fatica boia.
E’ vero che Samba, da brava molossina, si “scoppia” abbastanza facilmente (specie quando fa caldo: lo patisce in modo davvero esagerato, addirittura più della Bisturi – che è quella che dopo una passeggiatina di cinque minuti al sole poi si scatafascia morta sul primo pianerottolo che trova, e bisogna pregarla per farle fare UN piano di scale)… ma è anche vero che in cinque minuti si ripiglia e che vorrebbe nuovamente “fare” qualsiasi cosa: giocare, lavorare, mordere, tutto fa brodo purché “si faccia”.
Ti guarda proprio col fumetto che dice “Allora?”
Io ringrazio solo il cielo di avere un altro cane in casa, perché così, quando vede che con gli umani non c’è trippa per gatti (anzi, per cani), Samba va a rompere le palle a lei. E nove volte su dieci, lei accetta di giocare.
La decima volta le risponde GROOOOOAAAARRRRR e/o si ritira sull’Aventino (leggi: kennel), ma le prime nove gioca e la fa sfogare (almeno) un po’. Se non avessi la Bisturi, credo che sarei già finita al manicomio o all’ospedale, a scelta.
Scrib scrib: chi stesse meditando di prendersi un molossoide pensando che sia meno impegnativo di altre razze, consideri che questo forse vale per l’adulto, ma assolutamente NON per il cucciolo.
Se poi il cucciolo a lavorare si diverte, allora fatichi anche a farlo stare in kennel quando sei al campo e avresti da fare con altri cani: o meglio, starci ci sta… ma appena lo fai uscire (magari solo per fare una pipì o bere) lui ti traina verso l’ingresso del campo.
La parte carina è che a un addestratore non può che fare piacerissimo avere un cucciolo così entusiasta di lavorare: la parte meno carina è che Samba ormai sfiora i 18 chili, e quando traina, perdiana, traina.
Forse è ora di cominciare a lavorare un po’ sulla condotta.

zampata13 agosto 2014, ore 5,30
Avevo detto “le sei”?
Be’, caro Diario, mi sbagliavo. Stamattina Sambosveglia alle cinque e mezza in punto, pure condita da quei “piopiopio” che tradotti vogliono dire “sbrigati-sbrigati, alzati-alzati, muoviti-muoviti perché mi scappa urgentissimamente”.
Mi sono quindi infilata un paio di mutande, un copricostume alla rovescia e un paio di ciabatte premasticate (tanto, a quest’ora, chi mi vede?) e siamo filate a cento all’ora nel campetto di fronte a casa, accompagnate dai frenetici “CHICCHIRICCHIIIII! CHICCHIRICCHIII!” del gallo del vicino, convinto che sia l’alba.
Ma non è vero, imbecille: non è l’alba, è notte fatta e finita.
Però dovevo aspettarmela, stamattina, la sveglia precoce: perché ieri siamo andate al campo con l’idea di dedicarci un po’ alla condotta… ma in realtà tutto abbiamo fatto, fuorché lavorare.
D’altronde, come si faceva?
Erano arrivati i due cuccioli nuovi (due grigioni) di Davide e Chiara; e poi c’erano i tre cuccioli di malinois e l’altro grigione arrivati la settimana scorsa; e anche una cucciola di Parson Russell Terrier, bellissima da rincorrere pancia a terra finché lei non passa a trecento all’ora sotto a una macchina o a una panchina o a qualsiasi altra cosa molto bassa nella quale noi invece ci incapocciamo perché non abbiamo idea delle misure.
E poi sono arrivati altri amici di vecchia data, sia cani che umani, con cui socializzare dando amichevoli zampate random (che ti staccano i pezzi, perché Samba ormai non ha più i piedi che fanno provincia, ma direttamente regione. Diario mio, non sai che soddisfazione, quando le piedate le prende qualcun altro e non io).

cucciolandiaNonostante il caldo torrido – perché ieri sembrava quasi estate, incredibile di questi tempi! –  ci sono state corse sfrenate, lotte corpo a corpo, altre corse, altre lotte; poi i cuccioli più piccoli hanno morso tutti lo straccetto con Davide, e Samba si è talmente disperata che abbiamo dovuto fare uno strappo alla regola e lasciar mordicchiare un po’ anche lei (senza combattere, sempre per via dei denti nuovi: ma se non dava almeno un morsetto si offendeva a morte).
Morale: siamo arrivate a casa e lei ha trovato giusto la forza residua di spazzolare la cena, dopodiché si è spalmata sotto il mio letto tipo canemorto e lì è rimasta incurante di tutto, perfino del cornetto che per una volta sono riuscita a mangiarmi fino in fondo senza sguardi languidi disturbatori.
Per farla uscire a fare l’ultima pipì notturna l’ho dovuta tirar su di peso: poi sbang, di nuovo schiantata sotto il letto, stavolta con me sopra.
Era inevitabile che, dopo tanto riposo, stamattina si svegliasse un po’ prima.
Ed era altrettanto inevitabile che, bella riposata e fresca come una rosa, dopo aver fatto i suoi bisogni volesse restare ancora un po’ nel prato a giocare.
Siccome la qui presente zombie voleva invece rientrare subito a casa, ha deciso che almeno voleva guidare lei e si è prodotta in duemila salti e zompi per prendermi il guinzaglio di mano e tenerlo in bocca, cosa vietatissima a qualsiasi altra ora.
Ma alle cinque e mezza del mattino non posso mettermi a urlare “NOOO! Lasciaaa!!!” nel vialetto di casa, svegliando il mondo circostante. Quindi ha guidato lei (e tu non dirlo in giro, caro Diario, altrimenti la Famosa Addestratrice fa una figuradimme’. Ma se non lo diciamo non lo saprà mai nessuno, perché non c’è nessunissimo in giro a queste maledettissime ore della notte. Sì,  sì: proprio NOTTE, deficiente di un gallo. Chicchiricchì assoreta).
E comunque da oggi giuro che comincio a lavorare sulla condotta.

sambatosca

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




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