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Una Coupe piena di emozione

024di CLAUDIO CAZZANIGA – Questo articolo arriva con quindici giorni di ritardo e me ne scuso, ma le ferie incombevano e non sono riuscito a scriverlo prima.
Domenica tre agosto, tra l’altro il giorno del mio compleanno, siamo stati ad Hommes in Francia in zona Tours. Con me Ombry in un viaggio di duemila km tra andata e ritorno.
Ad Hommes siamo andati per disputare la “Coupe de France 2014” la seconda manifestazione più importante di lavoro in acqua che vi sia in Europa e, a mio modo di vedere, in Europa. La Coupe ha due particolarità: la prima è che si disputa sempre nei laghi o comunque in bacini di acqua dolce, la seconda è che non prevede la prova di nuoto di durata.
Per accedervi bisogna partecipare a delle gare selettive nell’anno prima della finale, i migliori 20 binomi si disputano la finale.
Per noi la settimana che ci ha portato alla gara è stata offuscata dalla perdita della nostra vecchietta del branco, una terranova bianco nera di nome Uffa, che ci ha lasciato la domenica sera precedente la gara, il giorno prima del suo undicesimo compleanno…
Le quasi 12 ore di viaggio sono state pesanti, ma finalmente sabato pomeriggio siamo arrivati e al campo base è stato bello ritrovare tanti amici del lavoro in acqua, su tutti David  Dessaint, colpito nei giorni precedenti dal grave lutto della perdita della sua mamma.
L’assenza della prova di nuoto dà un connotato altamente tecnico a questa gara, dove vengono premiati velocità di esecuzione e tecnica di lavoro. Le penalità vanno da un minimo di 0,30 punti, per cui tutto, ma proprio tutto viene penalizzato. Presenti tanti bei nomi del panorama del lavoro in acqua, Paulin Joseph fresco vincitore del “Championnat”, Moeys Lien (Belga), terza lo scorso anno, Metivier Lionel più volte vincitore di Championat e Coupe così come Jeanne le Berre. Ancora Andre de Neeff (olandese) in costante ascesa di risultati nell ultimo anno. Gruppo organizzatore quello del “Lac 37”, giudice di gara Bernard Pouvesle, un giudice che da qualche anno non incontravo sulla mia strada.

008Il sabato sera la cena di gala, con una logica divisione dei tavoli che testimoniava un po’ il “ceto” di appartenenza. Politici ad un tavolo, locali ad un altro, concorrenti degli stessi gruppi insieme. Poi c’era un tavolo con un italiano, un olandese ed un belga (…tra l’altro muto), che detta così sembra una barzelletta targata anni ’80… ma il nostro sicuramente è stato il tavolo più allegro e multi etnico, visto che si parlava in francese, inglese e nella lingua dei segni!
Da destra a sinistra i signori Miriam ed Andre de Neeff-Vermeulen olandesi, Lien Moeyes, David Dessaint e signora in rappresentanza del Belgio ed io e Ombry con il tricolore ben stampato sulle maglie.
Tra l’altro, tra una chiacchiera e l’altra, è saltato fuori che a gennaio parecchi gruppi di lavoro francesi hanno chiesto una riunione alla commissione di lavoro francese con all’ordine del giorno la chiusura delle iscrizioni alle competizioni ai binomi provenienti dall’estero.
Fortunatamente, dico io, la maggioranza del 65% ha votato contro, ma questo può dar un’idea di che aria tiri da quelle parti e che “voglia” possano avere i discendenti di Napoleone di vedere le loro maggiori competizioni “poter” oltrepassare i confini. Poi ti vengono in mente cattivi pensieri fatti ad esempio allo scorso Championnat… ma siccome non ho voglia di incazzarmi e credo che la passione per questo sport vada sopra tutto e tutti, non ci penso e tiro diritto per la mia strada.
La cena è volata tra battute e risate e sicuramente l’immagine di quella tavolata mi resterà tra i ricordi più belli di questa “Coupe”.

009Durante la serata estrazione dei numeri di pettorale, per noi esordio assoluto nella competizione con il numero 8.
Estrazione anche per gli esercizi di gara.
Obbligatorio il riporto di un figurante per il polso con partenza da gommone, seconda prova apporto di un salvagente ad un figurante in difficoltà posto a 40m, con partenza del cane da gommone; terzo esercizio l’apporto di una cima da gommone a gommone posto a 40m e per finire il recupero di un gommone posto alla deriva posto a 40m con partenza del cane da riva. Non male.
A terra condotta senza guinzaglio, richiamo a 30m e terra-resta per un minuto con conduttore fuori vista. Cinque punti in palio a discrezione del giudice per valutare l’intesa cane conduttore.
Finita la festa tutti a nanna e via, di buon mattino al campo gara.
Il campo del lavoro a terra, una meraviglia. Erba ben tagliata e curata, demarcazione dello stesso con i divisori che si usano per le gare di equitazione, piante e fiori ad ogni angolo. Il gruppo “Lac 37” ha fatto un lavoro eccezionale, segreteria, controllo veterinario, cucina e assistenza di primissimo livello, complimenti.

IMG_4616Per noi inizio difficile, appena entrati nel campo di lavoro a terra la Bati si è messa a “cacciare” obbligandomi a continui richiami per tutto il percorso. Un punto su 5, un magrissimo bottino.
Il richiamo invece ben eseguito, 4 punti su 5 e 5 su 5 per il terra resta fuori vista. Cinque su cinque anche l’intesa cane conduttore. Il giudice ha utilizzato uno strano metodo per indicare ai concorrenti l’inizio e la fine degli esercizi: una trombetta da bicicletta stile anni 30, che emetteva un simpaticissimo ed acuto suono.

IMG_4628In acqua uno spettacolo, un grande spettacolo. Abbiamo ottenuto 79,50 punti su 80… la Bati ha mostrato ancora una volta quel “killer instinct” per cui in acqua non ce n’è per nessuno, ottenendo il miglior punteggio di tutta la “Coupe”.
Bene il polso, bene la ciambella, molto bene l’apporto, una sbavatura nel gommone alla deriva, in quanto la Bati nonostante avesse un metro di cima a disposizione è andata a prendere la cima là dove parte l’attaccatura del al gommone. Così ha fatto 40m con la zampe anteriori quasi fuori acqua, lavorando con il collo in una maniera pazzesca, ma mai lasciando nemmeno per un secondo la presa e portando a casa l’esercizio alla grande.
Tanti gli applausi del pubblico e tante le pacche sulle spalle degli altri concorrenti, che alla fine sono quelle che mi fanno più piacere… la Bati è un cane che fa emozionare.

IMG_4681Conti alla mano abbiamo messo insieme al nostro esordio 94,5 punti su 100 che sono valsi il terzo gradino del podio ex equo ed un premio datoci dalla giuria per la “combattività” e “determinazione” mostrata dal cane.
Sono contento, molto contento anche se ci sono alcune cose che durante la gara sono un po’ balzate agli occhi di tutti, soprattutto ai non francesi. Ma, visto il discorso fatto il sabato sera… non hanno sorpreso più di tanto.
Primo posto per l’ormai famoso nonno di Heydi, Joseph Paulin ed il suo Eole,  un cao de agua, già freschi vincitori del “Championnat” hanno meritatamente bissato anche qui con 98 su 100, grande gara la loro; secondo posto per Alexander Allaine con Enzo un Golden con 96,5 su 100 e terzi ex equo noi ed ancora Joseph con il terranova Godzilla con 94,5 su 100.

IMG_4627Al di là di tutto sono molto contento della nostra stagione in acqua. Un quarto posto a 4 punti dal primo nel “Championnat”, a distanza di quasi due mesi riuscire a mantenere la cagnolina sul pezzo non era facilissimo.
Lei ci mette sempre il cuore, veramente vederla lavorare fa emozionare e lo dico perché ad ogni fine gara è il commento che sempre più spesso la gente mi fa quando usciamo dall’acqua. Lei ha quell’istinto incredibile, io lo chiamo  “killer instinct” perché guarda, valuta e pensa quale sia la cosa migliore da fare, e quando anche sbaglia la scelta non molla un secondo finchè non ha portato a casa gli esercizi.
Con lei, se il prossimo anno vogliamo (e cazzo se vogliamo!!!) ri-tentare l’assalto al “Championnat” ed alla “Coupe”, dobbiamo assolutamente sanare il gap a terra, perché son sempre 3-4 punti che perdiamo, ma diavolo…. fanno la differenza.
Voglio ringraziare i ragazzi che con me lavorano e mi aiutano nella preparazione dei cani: Ombretta Lodovico, Toni Fidanza, Luana Fantini e William Scarlata, persone che in settimana, nei week-end, con il sole e con la pioggia son sempre in muta e pronti a supportarci. Un grazie anche all’amico Abramo Calini e alla DogPerformance, per i tanti consigli che è sempre pronto a darmi. Grazie, grazie a tutti.

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