di VALERIA ROSSI – Nome e cognome:  Eugenio Alfonso Galli.
Titolo di studio: licenza media.
Professione: impiegato.
Carica politica: sindaco di Cesana Brianza, un piccolo comune in provincia di Lecco.
Ecco… a questo punto, al curriculum, io aggiungerei qualcosina. Per esempio… “Segni particolari:  cinofobo e antipatico come il mal di pancia”.
Solo antipatico, eh… perché in realtà non ha fatto nulla di particolarmente grave: non ha maltrattato nessun cane, non ha emanato particolari ordinanze cinofobe, non si è macchiato di nessun delitto contro gli animali.
Peeeeerò… però, poco prima di Ferragosto, ha “tappezzato tutto il paese” (così mi scrive l’amico che mi ha segnalato la vicenda) con un manifestino che a mio avviso fa davvero a pugni con la sensibilità di chiunque ami gli animali, e che invia un pessimo messaggio a chiunque abbia la sventura di leggerlo.
Eccolo:

cesana_brianza

Ha fatto anche a voi lo stesso effetto che fa a me?
Avete provato anche voi un senso di nausea verso questo messaggio che trapela repulsione verso i cani, che sembra considerare questo povero cagnolino (a giudicare dalla foto sembrerebbe piuttosto una cagnetta) soltanto come uno scomodo “peso economico” (tre euro e cinquanta al giorno, accipicchia, possono sicuramente far fallire qualsiasi Comune!) dal quale liberarsi al più presto?

Eugenio Alfonso Galli
Eugenio Alfonso Galli

Che abbiate  provato o meno le stesse mie sensazioni, io direi che è il caso di fare due conti.
Cesana Brianza, secondo Wikipedia, conta 2265 abitanti.
Il che comporta un “costo per la comunità” di 0,0015 euro pro-capite al giorno (un euro a testa ogni due anni, più o meno).
Credo che qualsiasi cesanese potrebbe farcela a sopravvivere a questo terrificante esborso: ma in realtà mi era venuta quasi voglia di invitare tutti i miei lettori a inviare al Sindaco tre euro e cinquanta… solo che, oltre a diramare a tappeto l’invito ad adottare il cane (non perché, poverino, si sia ritrovato abbandonato o perso e sia presumibilmente disperato, ma solo perché costa troppo e perché “per legge” è obbligato a farsene carico: altrimenti non so proprio che decisioni avrebbe preso…), il Nostro ha anche annunciato, per la serata seguente, un “grande spettacolo pirotecnico“.
Ho googlato un po’ per capire quanto possa costare un evento di questo genere: sembra che per uno spettacolino di mezz’ora (neppure definibile, forse, “grande spettacolo”) si parta dai 30.000 euro.
Con i quali il cagnolino si manterrebbe per  circa venticinque  anni.
Direi, dunque, che il Comune di Cesana Brianza non ha bisogno del nostro sostegno: i soldi li ha.
Solo che, anziché preoccuparsi del benessere degli animali, preferisce sperperarli in spettacoli che, dopo una mezz’oretta di bambini che fanno “Ohhhhh!”, lasciano solo qualche sterpaglia bruciacchiata, qualche vecchietta che tira caldi accidenti perché non è riuscita a dormire e ovviamente qualche animale spaventato a morte.
Non che al Sindaco possa fregar di meno di questo: la paura non costa nulla alla comunità.
Quindi via con i fuochi di artificio:  e speriamo che qualcuno adotti alla svelta  ‘sto povero cagnetto, prima che a Cesana manchino i fondi per la prossima cazzata inutile… oltre a mancare già palesemente qualsiasi forma di amore e di rispetto per gli animali.

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61 Commenti

    • Aveva già speso 1300€ per le luminarie dell’estate cesanese e 1000 di donazione alla proloco (delibera 66/2014). 3,5 Euro al giorno tolgono la spending review di torno…

  1. Dá moltissimo fastidio.. ma nn solo l’annuncio in sé e per sé.. proprio la visione del mondo che quell annuncio sottende. E se dá così fastidio per i cani, ricordiamoci che assistiamo ad approcci nn troppo diversi per meridonali e extracomunitari. Eppoi.. senza null togliere e con il massimo rispetto per chi nn ha potuto studiare. . Ma ci vuol la laurea per fare la maestra di quello che prima si chiamava asilo, e nn occorre titolo per guidare una comunità?

  2. Uno dei miei sogni migliori è di vedere quanti più politici possibili rinchiusi a pane ed acqua in qualcosa di simile a sterminati canili-lager.Il problema però sarebbe poi trovare dei volontari che li accudiscano…..

  3. io più che dire che quel cane “grava sulla comunità” direi che così si ingrassano le tasche dei gestori dei canili privati, e che così si incentiva la nascita dei canili lager, e che così si crea un ottimo invito alla delinquenza organizzata che vede nei tre euro al giorno un rapido guadagno…

    la colpa non è del cane e la soluzione non è far leva sulsenso civico (o di colpa) dei cittadini.

    Quei trentamila euro che sprecano nei fuochi dovrebbero usarli per una bella campagna di sterilizzazione massiva e magari per qualche controllino in giro (per esempio controllare che tutti i cani siano chippati?? no eh, questo costa troppo…).

    è giusto dire alla comunità quanto costa l’inciviltà di alcuni, ma sarebbe ancora più giusto dire che le soluzioni ci sarebbero, se magari si rinunciasse a qualche cagata…

  4. Credo che, non troppo lontano da li,un altro sindaco abbia negato il cibo ai bambini i cui genitori non avevano i soldi per pagare la mensa scolastica……non stupiamoci troppo, queste persone rispecchiano chi li ha votati!!!!

    • Giusto Daniela! E che dire di quando vai in ospedale? Alla mia amica, sottoposta a diversi esami perchè malata di cancro, si è vista arrivare a casa la “ricevuta” con queste parole:” LEI è COSTATA A QUESTO OSPEDALE EURO TOT”…..PENSA UN Pò CHE GRAN PORCATA, quindi, non mi stupisco più, ma mi associo ai commenti sopra su chi ha scritto questa grossa cagata, cose più importanti da fare no????

  5. condivido le tue sensazioni……resto basita per quello che succede in Italia ,un degrado anche morale mai visto tu mi parli di sindaci? io vivo a Roma e noi con marino siamo tutti condannati a morte ,finche’ c’e’ lui ricordatevi che il peggio non e’ mai morto!!!!!!!!!!

  6. Oddio.. Se penso a quanto mi costano persone che fanno il suo mestiere ( e non solo) ….beh lasciamo perdere!!!! Gli do il beneficio del dubbio, pensando che abbia fatto il gesto come una sorta di “polemica”… Ma visto l’elemento, non ci credo nemmeno io.

  7. Vabbè ma da uno che ha la licenza media cosa ci si può aspettare?? Il bello è che tali illustri personaggi li eleggiamo pure…e di esempi ne abbiamo anche ai piani più alti ahimè!!! La colpa è nostra purtroppo…

  8. Guarda, da me han chiuso l’ unico parco della zona all’ improvviso, con tanto di macchina della polizia a controllare.
    La risposta ufficiale è stata “i cani rovinano l’ erba”.
    Esempio di come è usato il parco:
    https://m.flickr.com/photos/babxbba/14842224817/
    Per una settimana, in cui stiamo meticolosamente raccogliendo immagini da mandare con una nuova richiesta di spiegazioni.
    Cosa più singolare, anche in questo caso il cognome è Galli nonostante si parli della provincia di Roma.

        • Ieri sera anche il colpo di grazia, la via per il parco transennata con divieto di ingresso, residenti inclusi.
          Dopo gentile e delicata diatribae verbale con la vigilessa incaricata del controllo, ella ha deciso che per evitare ulteriori problemini quali rogo pubblico del palazzetto comunale era meglio fare entrare almeno i residenti.
          Come sempre in Italia, con la pacifica discussione e le buone maniere si ottengono i giusti frutti.

  9. Credo che sulla questione morale,etica della politica ognuno di noi dovrebbe assumere un atteggiamento responsabile ,civico ,ed evitare posizioni di supponenza dal momento che fortunatamente viviamo in un paese democratico e votiamo liberamente . Giusta e’ l’indignazione ma è’ anche giusta una posizione costruttiva per educare alla vita civile, siamo stanchi di parole al vento di caccia alle streghe di commenti puerili…

  10. Al di là dello schifo che può fare un sindaco così….ma, ca… gli danno da mangiare a sta cagna! Il mio, che è un cane di 35 chili, mi costa circa un euro al giorno, e vi garantisco che gli compro prodotti di qualità…non mi si dica che le spese sono per la struttura pewrchè quella c’era già a prescindere da “questo” cane, o per le spese mediche (ahahahahaha…)

  11. Ma invece di pensare al sindaco, perchè non pensiamo che con questo manifesto magari si è trovata una famiglia per il cane?

    • Vero e condivido, anzi, speriamo! Ma comunque, c’era bisogno di scrivere tutta quella pappardella di m….???Non era sufficiente scrivere che la cagnolina in questione era presso il comune di….e STOP? Non so, chiedo …

  12. E quanto ci costano al giorno tutti quei parassiti che sono al governo o alla regione o nelle giunte comunali? Che ci istigano al suicidio, magari alla violenza contro di loro, e non ci danno niente indietro se non malessere!

  13. Se vuole gli invio tre euro per andarsi a curare il cervello. Anzi no, la sanitá é pubblica, pagata con i nostri soldi! Io propongo di lamentarci affinche i nostri soldi non vengano usati per curare questo individuo! Ci costa troppo!

  14. Premesso che condivido lo sdegno per tutto ciò che hai detto, faccio la voce fuori dal coro augurandomi che questo tipo di messaggio arrivi ai cittadini per fare una sorta di vigilanza tra di loro. Abbandoni il tuo cane? Crei un costo anche a me e magari faccio la spia!
    Chissà!

  15. Oltretutto, non è che parlando di “spese giornaliere” e di “gravare sulla comunità” uno sia tanto incentivato all’adozione… Che dire, autogol.

  16. Ok un cane da ricoverare in canile costa circa 1300 euro l’anno; il sindaco però non ci ha detto quanto gli danno già suoi concittadini di addizionale comunale. Inoltre è facile dare resoconti “trasparenti” riguardo la gestione dei cani randagi. Ma vogliamo parlare per favore anche dei grandi appalti e delle forniture da giro di milioni di euro che interessano le varie amministraxioni pubbluche, con la stessa chiarezza, affiggiendo volantini. Grazie.

  17. Ok un cane da ricoverare in canile costa circa 1300 euro l’anno; il sindaco però non ci ha detto quanto gli danno già suoi concittadini di addizionale comunale. Inoltre è facile dare resoconti “trasparenti” riguardo la gestione dei cani randagi. Ma vogliamo parlare per favore anche dei grandi appalti e delle forniture da giro di milioni di euro che interessano le varie amministraxioni pubbluche, con la stessa chiarezza, affiggiendo volantini. Grazie.

  18. Ok un cane da ricoverare in canile costa circa 1300 euro l’anno; il sindaco però non ci ha detto quanto gli danno già suoi concittadini di addizionale comunale. Inoltre è facile dare resoconti “trasparenti” riguardo la gestione dei cani randagi. Ma vogliamo parlare per favore anche dei grandi appalti e delle forniture da giro di milioni di euro che interessano le varie amministraxioni pubbluche, con la stessa chiarezza, affiggiendo volantini. Grazie.

  19. Con tutti i soldi che si sprecano nei comuni questo appello appare quantomai grottesco. Il bello è che sarebbe bastato poco per renderlo meno di cattivo gusto.

  20. E perché non chiedere a questo esimio sindaco di calcolare quanto ci costano i vitalizi ai condannati, i corrotti e le malversazioni in genere? Troppo facile speculare su chi non ha voce. .. Spero che i cittadini non lo rieleggano!

  21. In un periodo dove in troppi “sentono voci”….., un messaggio del genere può provocare intolleranza verso gli animalli tutti e generare autogiustizieri………..

  22. Non è neanche l’odio per i cani che da fastidio, ma la presa in giro stessa: messa così sembra che
    1) nel canile ci sia un unico cane, quello della foto, e che il proprietario che l’ha perso sia l’unico stronzo al mondo che con il suo comportamento irresponsabile grava sulla comunità
    2) quei 3,50 euro siano l’unica somma che i cittadini sono tenuti in tutta la loro vita a versare al comune, solo e unicamente per mantenere quel cane, e che se non fosse per quel cane, nessun abitante di cesana brianza sarebbe tenuto a pagare qualsivoglia tassa
    mah!

  23. Valeria, permettimi di contraddirti su di un punto; tu scrivi: “la paura non costa nulla alla comunità”; e invece si costa. Quanti cani per paura dei fuochi possono scappare e perdersi? E ognuno di questi cani scappati per i fuochi costa altri 1300 euro all’ anno; soldi che il sindaco avrebbe fatto risparmiare alla comunita se avesse speso i 30mila per sterilizzazioni, chippaggi… invece che per i fuochi. Insomma la soluzione per evitare queste spese e’ investire per evitare che i cani si perdano invece di spendere per spaventarli e farli perdere. Insomma prima si lamenta della spesa cuasata da un cane perso e finito in canile e poi spende 23 volte tanto per spaventare altri cani e far scappare anche loro… Abbastanza incoerente il tizio…

      • Anche. Il punto e’ essere coerenti. Invece questo prima si lamenta del fatto che i randagi gli costano troppo e poi spende in attivita che causano fughe e smarrimenti di cani…

  24. Teresa Taranto ho la licenza media, sono informata, so parlare molto bene, so scrivere leggere, so pensare , conosco molte cose. E non sono imbecille come quest uomo. Ed é triste che qualcuno pensi che sia un idiota solo per il suo titolo di studio.

  25. MIO PUNTO DI VISTA: iL randagismo è un fenomeno, una piaga della società non riguarda solo i singoli individui! E’ la solita storia…chi si comporta bene “la paga” per quelli che non lo fanno. Cioè chi adotta un pet si “macchia” del lusso di tenere animali quando altri non solo non lo fanno ma nemmeno hanno remore ad accollare il “problema” sugli altri, meno menefreghisti di loro! Gli animali domestici, essendo domestici, devono per forza e per antonomasia quasi accompagnare un umano. Quindi con qualcuno dovranno pur stare! Canili e gattili sono lager, posti innaturali, dimenticatoi o peggio. Inoltre, quando un animale viene ferito o investito, magari da un criminale che nemmeno si ferma a prestare soccorso (ah, ma arriverà il giorno in cui l’omissione di soccorso verso i pet sarà un crimine punibile…), sarà il proprietario oppure la persona che lo raccoglie dalla strada ad accollarsi le onerosissime spese veterinarie! Potete provare a fare causa al comune (suvvia, siamo in Italia..)!
    Se avete adottato un pet per buon cuore, non perché avevate voglia di possedere un cucciolo, magari un vecchietto che era chiuso da anni in una gabbia, allora siete responsabili (e qui il senso è tutto negativo e colpevolizzante, all’italiana, ancora una volta) in toto per lui. Però siete voi che vi sobbarcate ciò che ne deriva, in toto e senza pensarci due volte (spero), per puro amore e rispetto della vita. Provate a voler andare in vacanza! Provate a prortarlo *ovunque* senza che qualcuno si lamenti o ne abbia timore (con la gente che c’è in giro, avere paura di un pet…ahahaah!)
    “Eh, ma l’hai voluto tu, sarà perché a te piace, lo dici tu stessa che ti da tanto amore che ti senti contraccambiata…eppoi, non puoi costringere chi non la vede come te ad avere le tue idee!”
    SBAGLIATO: è come dire che chi non fuma (o chi non spara sulla folla, se è per questo), dovrebbe godere dello stesso rispetto di chi si astiene da certi comportamenti dannosi e, francamente, disgustosi!!
    Non iniziamo poi l’argomentazione economica: PER GIUSTIZIA CHI RACCOGLIE UN ANIMALE DA UN CANILE O UN GATTILE DOVREBBE RICEVERE SOVVENZIONI DAL COMUNE O DA ALTRA ISTITUZIONE (sì, lo so siamo alia…e poi ci sono i poveri bimbi di Gaza che vengono prima…e i bimbi rom…e quelli meno fortunati in generale, ci mancherebbe, c’è sempre qualcosa di più importante quando si vuole giocare allo scaricabarile, che è lo sport nazionale italiano!!)
    Comunque, per tornare ai NFO…io ho sempre adottato mici e cagnolini nei soliti luoghi di detenzione, per i quali ho fatto anche la volontaria da ragazzina. Però…questi stupendi animali sono frutto del randagismo e delle mancate sterilizzazioni e il loro numero (sono individui, per cui immaginate le enormi sofferenze di ogni singolo animale!) esponenziale, perché è utopico pensare di riuscire a fermarne la crescita (soprattutto quella felina). Quando ho portato a casa uno di essi mi ha dato tutto quello che sapevo mi avrebbe dato: orgoglio per avere fatto una buona azione, ansia per via del carattere non sempre sereno

    Umilmente, Tom Il Gigante Buono

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.