giovedì 1 Ottobre 2020

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Valeria Rossi
Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

di VALERIA ROSSI – Nome e cognome:  Eugenio Alfonso Galli.
Titolo di studio: licenza media.
Professione: impiegato.
Carica politica: sindaco di Cesana Brianza, un piccolo comune in provincia di Lecco.
Ecco… a questo punto, al curriculum, io aggiungerei qualcosina. Per esempio… “Segni particolari:  cinofobo e antipatico come il mal di pancia”.
Solo antipatico, eh… perché in realtà non ha fatto nulla di particolarmente grave: non ha maltrattato nessun cane, non ha emanato particolari ordinanze cinofobe, non si è macchiato di nessun delitto contro gli animali.
Peeeeerò… però, poco prima di Ferragosto, ha “tappezzato tutto il paese” (così mi scrive l’amico che mi ha segnalato la vicenda) con un manifestino che a mio avviso fa davvero a pugni con la sensibilità di chiunque ami gli animali, e che invia un pessimo messaggio a chiunque abbia la sventura di leggerlo.
Eccolo:

cesana_brianza

Ha fatto anche a voi lo stesso effetto che fa a me?
Avete provato anche voi un senso di nausea verso questo messaggio che trapela repulsione verso i cani, che sembra considerare questo povero cagnolino (a giudicare dalla foto sembrerebbe piuttosto una cagnetta) soltanto come uno scomodo “peso economico” (tre euro e cinquanta al giorno, accipicchia, possono sicuramente far fallire qualsiasi Comune!) dal quale liberarsi al più presto?

Eugenio Alfonso Galli
Eugenio Alfonso Galli

Che abbiate  provato o meno le stesse mie sensazioni, io direi che è il caso di fare due conti.
Cesana Brianza, secondo Wikipedia, conta 2265 abitanti.
Il che comporta un “costo per la comunità” di 0,0015 euro pro-capite al giorno (un euro a testa ogni due anni, più o meno).
Credo che qualsiasi cesanese potrebbe farcela a sopravvivere a questo terrificante esborso: ma in realtà mi era venuta quasi voglia di invitare tutti i miei lettori a inviare al Sindaco tre euro e cinquanta… solo che, oltre a diramare a tappeto l’invito ad adottare il cane (non perché, poverino, si sia ritrovato abbandonato o perso e sia presumibilmente disperato, ma solo perché costa troppo e perché “per legge” è obbligato a farsene carico: altrimenti non so proprio che decisioni avrebbe preso…), il Nostro ha anche annunciato, per la serata seguente, un “grande spettacolo pirotecnico“.
Ho googlato un po’ per capire quanto possa costare un evento di questo genere: sembra che per uno spettacolino di mezz’ora (neppure definibile, forse, “grande spettacolo”) si parta dai 30.000 euro.
Con i quali il cagnolino si manterrebbe per  circa venticinque  anni.
Direi, dunque, che il Comune di Cesana Brianza non ha bisogno del nostro sostegno: i soldi li ha.
Solo che, anziché preoccuparsi del benessere degli animali, preferisce sperperarli in spettacoli che, dopo una mezz’oretta di bambini che fanno “Ohhhhh!”, lasciano solo qualche sterpaglia bruciacchiata, qualche vecchietta che tira caldi accidenti perché non è riuscita a dormire e ovviamente qualche animale spaventato a morte.
Non che al Sindaco possa fregar di meno di questo: la paura non costa nulla alla comunità.
Quindi via con i fuochi di artificio:  e speriamo che qualcuno adotti alla svelta  ‘sto povero cagnetto, prima che a Cesana manchino i fondi per la prossima cazzata inutile… oltre a mancare già palesemente qualsiasi forma di amore e di rispetto per gli animali.

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61 Commenti

  1. MIO PUNTO DI VISTA: iL randagismo è un fenomeno, una piaga della società non riguarda solo i singoli individui! E’ la solita storia…chi si comporta bene “la paga” per quelli che non lo fanno. Cioè chi adotta un pet si “macchia” del lusso di tenere animali quando altri non solo non lo fanno ma nemmeno hanno remore ad accollare il “problema” sugli altri, meno menefreghisti di loro! Gli animali domestici, essendo domestici, devono per forza e per antonomasia quasi accompagnare un umano. Quindi con qualcuno dovranno pur stare! Canili e gattili sono lager, posti innaturali, dimenticatoi o peggio. Inoltre, quando un animale viene ferito o investito, magari da un criminale che nemmeno si ferma a prestare soccorso (ah, ma arriverà il giorno in cui l’omissione di soccorso verso i pet sarà un crimine punibile…), sarà il proprietario oppure la persona che lo raccoglie dalla strada ad accollarsi le onerosissime spese veterinarie! Potete provare a fare causa al comune (suvvia, siamo in Italia..)!
    Se avete adottato un pet per buon cuore, non perché avevate voglia di possedere un cucciolo, magari un vecchietto che era chiuso da anni in una gabbia, allora siete responsabili (e qui il senso è tutto negativo e colpevolizzante, all’italiana, ancora una volta) in toto per lui. Però siete voi che vi sobbarcate ciò che ne deriva, in toto e senza pensarci due volte (spero), per puro amore e rispetto della vita. Provate a voler andare in vacanza! Provate a prortarlo *ovunque* senza che qualcuno si lamenti o ne abbia timore (con la gente che c’è in giro, avere paura di un pet…ahahaah!)
    “Eh, ma l’hai voluto tu, sarà perché a te piace, lo dici tu stessa che ti da tanto amore che ti senti contraccambiata…eppoi, non puoi costringere chi non la vede come te ad avere le tue idee!”
    SBAGLIATO: è come dire che chi non fuma (o chi non spara sulla folla, se è per questo), dovrebbe godere dello stesso rispetto di chi si astiene da certi comportamenti dannosi e, francamente, disgustosi!!
    Non iniziamo poi l’argomentazione economica: PER GIUSTIZIA CHI RACCOGLIE UN ANIMALE DA UN CANILE O UN GATTILE DOVREBBE RICEVERE SOVVENZIONI DAL COMUNE O DA ALTRA ISTITUZIONE (sì, lo so siamo alia…e poi ci sono i poveri bimbi di Gaza che vengono prima…e i bimbi rom…e quelli meno fortunati in generale, ci mancherebbe, c’è sempre qualcosa di più importante quando si vuole giocare allo scaricabarile, che è lo sport nazionale italiano!!)
    Comunque, per tornare ai NFO…io ho sempre adottato mici e cagnolini nei soliti luoghi di detenzione, per i quali ho fatto anche la volontaria da ragazzina. Però…questi stupendi animali sono frutto del randagismo e delle mancate sterilizzazioni e il loro numero (sono individui, per cui immaginate le enormi sofferenze di ogni singolo animale!) esponenziale, perché è utopico pensare di riuscire a fermarne la crescita (soprattutto quella felina). Quando ho portato a casa uno di essi mi ha dato tutto quello che sapevo mi avrebbe dato: orgoglio per avere fatto una buona azione, ansia per via del carattere non sempre sereno

    Umilmente, Tom Il Gigante Buono

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