domenica , 19 novembre 2017
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Home >> Vita col cane >> I perché cinofili >> I perché cinofili: perché i cani leccano l’urina altrui?

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I perché cinofili: perché i cani leccano l’urina altrui?

jacobson1di VALERIA ROSSI – Questo “perché” cinofilo nasce dal seguente messaggio su FB:

Ho cercato tra i tuoi articoli ma non ho trovato nulla riguardo ai cani che leccano le urine degli altri cani, che siano urine di cani maschi o femmine.
Il mio meticcio di 6 anni lo fa e cavolo… ogni metro ne trova una da leccare… lo fa talmente spesso che poi si irrita il muso. E gli si fa rosso e tende a strusciarsi e grattarsi su cuscini coperte o qualsiasi cosa che gli capiti vicino.
Non so se dipende dal fatto che è un trovatello preso in stallo a 30 giorni. E poi ho notato che questa cosa si è fatta più frequente, sarà perchè mi sono trasferita dove ci sono più cani. Mi avevano consigliato di castrarlo, ero anche convinta ma ora non lo sono più, anche perchè se è un vizio non credo che smetterà tagliandogli le…

jacobsonLa descrizione continua poi in modo parecchio “drammatico”, che sembrerebbe quasi indicare un comportamento ossessivo-compulsivo. Devo dire che non mi è mai capitato di incontrarne uno simile: ma potrebbe trattarsi di un comportamento normale “preso molto male” dal proprietario del cane.
In ogni caso, vediamo innanzitutto il motivo per cui i cani leccano l’urina e sbavano (a volte battendo anche i denti). Quello che cercano di fare è trasmettere le particelle olfattive attraverso l’organo di Jacobson, che è costituito da “fossette” deputate a ricevere soprattutto i feromoni: esse comunicano con un canale che mette in comunicazione naso e bocca, permettendo al cane di sentire sia l’odore che il gusto contemporaneamente (il fenomeno è detto flehmen). La collocazione dell’organo (che è detto anche organo vomero-nasale) l’ho segnata nella foto a fianco: chiedo scusa per l’immagine da kanekiller, ma se il cane non ha la bocca molto aperta non si capisce nulla (per fortuna di tratta di un dalmata, quindi spero che Pongo non faccia paura a nessuno).

squamati_jacobsonNon posso fare paragoni umani, perché noi l’organo di Jacobson non ce l’abbiamo.
Quelli che l’hanno più sviluppato in assoluto sono i serpenti (ecco perché muovono continuamente la lingua avanti e indietro), mentre molti mammiferi se lo sono perso nel corso dell’evoluazione: ce l’hanno ancora, però, cani e gatti. E siccome ce l’hanno, giustamente lo usano.
A volte al cane basta fiutare a bocca aperta per “assaporare” l’urina, ricchissima di feromoni e quindi di informazioni: ma se vuole “saperne di più”, la lecca. E per quanto schifo possa farci, questo comportamento fa parte del normalissimo etogramma canino, anzi ne è una parte fondamentale perché riguarda la comunicazione. Quindi “tocca rassegnarsi”, così come tocca rassegnarsi di fronte ad altri comportamenti che si fanno storcere il naso (mangiare cacche, rotolarsi sulle carogne eccetera), ma che per il cane sono normalissimi.

jacobson3Aggiungo ancora che di solito il comportamento di leccamento/salivazione si verifica nei cani maschi nei confronti dell’urina delle femmine: in pratica, quello che gli interessa sapere è se sono disponibili ad accoppiarsi. Però non è sempre e solo così, perché a volte leccano l’urina anche le femmine, e a volte il maschio lecca l’urina degli altri maschi. Lo scopo è sempre quello di “raccogliere informazioni”: si potrebbe presumere che nei casi di vera e propria “ossessione” ci si trovi di fronte a un cane insicuro, che vuole saperne il più possibile sui suoi simili che vivono nella sua zona per capire cosa può aspettarsi da loro (questo spiega sicuramente il fatto che, nel cane in oggetto, il comportamento sia peggiorato dopo il cambio di residenza): ma potrebbe essere anche semplice curiosità, spinta magari non dal timore, ma dalla voglia di fare nuove conoscenze.
Il fatto che il muso del cane si arrossi dopo queste esperienze è un altro fatto che non ho mai rilevato prima: probabilmente il problema è del singolo soggetto ed è sicuramente il caso di scoprire, attraverso un’accurata visita veterinaria, il motivo di questa irritazione. Però, di solito, non succede nulla di simile.
Non credo ci siano neppure paralleli con l’adozione precoce (se non, forse, per il fatto che il cane desidera “saperne di più” sui suoi simili, non essendoci vissuto insieme abbastanza a lungo: ma a sei anni direi che ormai un’idea dovrebbe essersela fatta…).
Ritengo, infine, che la castrazione non possa essere risolutiva in questo specifico caso, visto che il cane è interessato a urine di qualsiasi tipo e che ormai l’abitudine si è “fissata” da molto tempo: potrebbe risolvere invece i casi in cui il cane manifesti il comportamento solo di fronte ad urine femminili… ma non mi sembra proprio il caso di castrare un cane solo perché si comporta da normalissimo cane, anche se non ci piace tutto ciò che l'”essere cane” comporta.

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




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