martedì , 21 novembre 2017
Ultime novità
Home >> Umorismo >> Caro Diario… (15)

Segui "Ti presento il cane"

Non vuoi perderti nemmeno un articolo di "Ti presento il cane" ? Allora utilizza uno nei nostri servizi di notifica!
  • Notifica via Facebook
  • Newsletter
  • Notifica via email
Il nuovo sistema di notifica. Cliccando sul pulsante potrai autorizzare l'applicazione e riceverai le notifiche di nuovi articoli direttamente su Facebook!


Caro Diario… (15)

autunnodi VALERIA ROSSI –  5 novembre 2014, ore 06,00
Caro Diario, oggi Samba compie sette mesi: e intanto è arrivato l’autunno (quello nella foto a sinistra è il triste panorama di stamattina dalla finestra di casa mia).
“Eh, ma guarda che son cose che capitano – dirai tu – Anzi, c’è il serio rischio che tra un mesetto arrivi anche l’inverno”.
Ma è inutile che fai del sarcasmo da quattro soldi: perchè un autunno come questo non mi pare che sia capitato molto spesso, almeno che io ricordi (e neanche una non-estate come questa, se andiamo a ben vedere). Tanto per dire: questo week end ero a seminareggiare a Rimini e a metà pomeriggio c’erano trenta gradi: appena dopo il tramonto, due (cioè, i gradi veri non li so, ma l’impressione era quella).
Con queste escursioni termiche, il minimo che può succedere è di ammalarsi: ed io ho prontamente provveduto. A quanto pare sono pure in buona compagnia, perché tutti quelli che conosco sembrano bronchitici, influenzati, febbricitanti e starnutenti: io ho avuto la febbre un solo giorno (anche perché poi non me la sono più misurata), però sono piuttosto malconcia.
Sì, Diario, ora mettitici anche tu: non bastasse il figlio, a dirmi che malconcia ormai lo sono in pianta stabile. Diciamo che sono più malconcia del normale, va bene?
E adesso immagino che ti chiederai cosa c’entra questo resoconto dal nosocomio (NO, non dall’ospizio! Stai diventando un po’ cafone, lo sai?) con Samba, visto che tu in realtà sei il suo diario e non il mio: c’entra, ovviamente, perché essendo io malaticcia si esce poco.
Si esce come escono le Sciuremarie col canetto mignon: un paio di giretti pipìcacca, un paio di sortitine in area cani (mugugnando col figlio che “almeno quando sono malata potrebbe portare lui entrambi i cani”. Risposta: “Me li cucco già tutti i week end quando tu vai a fare la gura in giro, quindi non rompere”) e rientro a casa.

sambabibapratoPeccato che Samba non sia un canetto mignon e che avrebbe bisogno di mooooolto più movimento di così: però c’è da dire che ultimamente, anche quando è libera in un prato, non è che faccia tutte ‘ste corse spontanee.

bisturi_artisticaLei corre, salta e gioca: a) se la Bisturi collabora (quasi mai: lei di solito preferisce capottare e grattarsi la schiena nell’erba, per ore. Anzi, se c’è un pezzo di prato senza erba sceglie sicuramente quello, rialzandosi poi con artistiche ed alternative decorazioni sulla schiena, vedi foto a destra. E notare che NON si scrolla, perché si piace così);
b) se le lanci qualcosa: pallina, salamotto, pezzo di legno, radice (questi ultimi te li porta lei dopo esserseli autoprocurati).

disboscamento2Se non si verificano le condizioni a) o b), Samba non corre: disbosca. Sradica piante. Vuol veder l’erba dalla parte delle radici, però senza bisogno di schiattare.
Ha già fatto fuori gran parte del campo del Debù, quasi tutta l’area cani e un buon ottanta per cento del prato (immenso) che sta davanti al campo da tennis.
Quando, dopo du’ ore che disbosca, le dico gentilissimamente EBBASTAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!, lei mi guarda con la faccia perplessa (“Perché basta? Mi piace così tanto!”), con l’erba che le spunta ai due lati della bocca tipo mucca Carolina. E sarebbe un rottweiler, quella roba lì? Quasi quasi sporgerei reclamo con la sciurallevatrice, se nel frattempo non mi fosse diventata anche sciuraquasinuora (almeno per ora: non so per quanto tempo un essere umano di sesso femminile possa reggere il figlio senza esserci obbligato dal fatto di essere sua madre, ma per ora sembra che sopravviva). Comunque, visto che già deve sopportare il figlio, non posso infierire.

rosicchiasediaMa torniamo a questo cavolo di autunno.
Dicevo che nell’erba (o in quel che ne rimane) ci si sta poco, e che si sta molto in casa. Dove, ovviamente, ci si annoierebbe moltissimo se non si passasse il tempo: a) rosicchiando i piedi della sedia della mia scrivania (alla parte “sedile” avevamo già provveduto); b) giocando con la Bisturi.
Ora, tu mi chiederai: perché le lasci mangiare la sedia e non le fai un cazziatone?
Risposta: perché mi sento colpevole. Visto che non la porto abbastanza fuori, qualcosa dovrà pur fare… e meglio che finisca di mangiare una sedia già ridotta all’osso piuttosto che qualche mobile ancora in buono stato.
Prima o poi ‘sta sedia dovrò pur cambiarla (anche perché tra un po’ mi siedo direttamente sul ferro), e quella nuova sarà vietatissima. Ne comprerò una molto diversa, così lei le potrà distinguere (ah, ah. Si, vabbe’, lo so che mi illudo. Ma lasciami sognare almeno finché non dovrò scontrarmi con la dura realtà).
Intanto veniamo alla parte “giocare con la Bisturi”, che richiede una premessa: perché alla Bisturi, fino a una decina di giorni fa, era rigorosamente proibito salire sul divano.
Perché? Perché ci aveva pisciato sopra, non una volta sola ma tre. Quindi, fallite le due prove di appello, si era deciso di ripristinare le gerarchie e di proibirle l’accesso. Fine della storia.
Ora, però… Samba sul divano ci sale. E a me piace che ci salga.
Mi piace che guardiamo la TV insieme, mi piace che mi si svacchi addosso e mi piace svaccarmi addosso a lei. I cani mica servono solo a fare sitz-platz-bleib.
Insomma: dopo una serie infinita di facce da cane ENPA (col fumetto che diceva: “Perché lei sì e io noooo? Crudeleee! Maltrattatrice di caniiii!”), la Bisturi è riuscita a commuovermi e a farsi concedere la terza prova d’appello.
Divano permesso, purché non ti sogni mai più di pisciarci sopra. Se lo rifarà, il divano sarà off limits per sempre: ma ormai sono un paio di  settimane che è stata riammessa e di pisciate non se ne sono viste, quindi potrebbe averla capita (o quantomeno, aver superato la fase del “vediamo chi domina in questa casa”).

prrrrrInutile dire che il divano è diventato teatro di battaglie epocali: la foto a sinistra l’ho già messa su FB, ma la riporto anche qui perché ho avuto un culo mostruoso a beccare questa espressione impagabile di Samba in versione Truzzvailer Kattivissimo (o in versione “ti faccio gli sberleffi”, a scelta).
Quello che non ho messo su FB è il seguito: con la Bisturi che, dopo aver mandato una compilation di segnali di calma all’esagitata, è passata a maniere più decise e le ha fatto una “presa di muso” degna del terrier di tipo bull che è.
La presa di muso è una cosa che fanno soprattutto le mamme con i propri cuccioli, quando la fanno fuori dal vaso: il che dimostra che, nonostante le dimensioni, Samba viene ancora considerata “cuccioletta da educare e a cui insegnare le buone maniere”.
E infatti, qual è stata la reazione del Truzzvailer Kattivissimo? Un CAIN CAIN CAIN!!! da canescannato, seguito da indecorosa spanciata (traduzione: “Okay, okay, scherzavo… comandi ancora tu!”).

presadimuso
yogaNaturalmente Samba non gioca solo con la Bisturi: gioca anche col figlio, ammesso e non concesso che le robe inconsulte che fanno possano definirsi “giocare”.

behUltimamente vanno di moda i gruppi lacoontici; e anche questa foto l’ho già pubblicata, ma anche in questo caso mancava il passo successivo. E cioè il fatto che Samba, se la fotografi in primo piano mentre sta incastrata in mezzo alle gambe di qualcuno, abbia pure la spudoratezza di tirar fuori queste facce qua.
Per loro è tutto normale, e contenti loro… ma se per caso stai pensando, caro Diario, che certe foto non dovrei pubblicarle, visto che la fidanzata-del-figlio-nonché-allevatrice-di-Samba legge “Ti presento il cane” e che queste raccapriccianti immagini potrebbero mettere bruscamente fine alla speranza di vederlo uscire prima o poi di casa… sappi che non mi preoccupo, perché la sciurallevatrice ha confessato di aver notato per la prima volta il figlio quando ho pubblicato questa foto qua:

davideincinto
Ora… che una simile immagine si notasse, non lo metto in dubbio (rammento per chi non l’avesse mai vista: il figlio sarebbe stato “incinto” della Bisturi, che però sceglieva di “nascere” da una via quantomeno insolita, e cioè la manica – da qui l’espressione sorpresa del “mammo”): la cosa che mi lascia mooooolto perplessa è che l’impressione sia stata positiva.
In ogni caso, se a una fanciulla è piaciuta questa foto qua, nulla al mondo potrà più turbarla.
Intanto c’è qualcun altro che non si lascia turbare da nulla e da nessuno: che io sia sana o malata, che fuori ci sia il sole o piova, che Renzi si scanni o meno con la CGIL… c’è qualcuno che se strabatte altamente.
Mi dispiace non potervi inserire anche l’audio, visto che stanno russando tutte e due come motoseghe: ma la visione (sigh) è questa qua.

divanoronf
Che altro aggiungere? Buon riposo!
E se poi una poveraccia malaticcia volesse svaccarsi un po’ da qualche parte… per fortuna le resta ancora il letto.
Per ora.

Potrebbe interessarti anche...



Aggiungi ai tuoi preferiti

Vuoi aggiungere questo articolo ai tuoi preferiti?

Per poter utilizzare questa funzione devi essere registrato e aver eseguito il login


Libri consigliati (da Amazon.it)



Commenti all'articolo




Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




×

Notifiche via Facebook

Ricevi una notifica direttamente su Facebook quando viene inserito un nuovo articolo: potrai rimanere costantemente aggiornato sui nostri contenuti direttamente dal social network!

Authorize

Condividi con un amico