domenica , 19 novembre 2017
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Il Cavalier…(non) è un cane per femminucce!

cav1di ANDREA SABBATINI –  Il problema riguarda quelli che, come me, fanno parte della categoria dilettanti allo sbaraglio e ovviamente farà storcere il naso a tutti i Cinofili con la “C” maiuscola: ma sono sicuro che ai diversi cinomuniti di sesso maschile, che hanno “assecondato” o che “asseconderanno” la scelta del cane di famiglia fatta da moglie e figlia, non dispiacerà questa mia divagazione tra il serio e il faceto.
Inizio col dire che se ci si orienta verso le razze tutelate dal Club Cani da Compagnia è innegabile che esista un problema di genere. Questo tipo di cani è prediletto dal  genere femminile e molto meno dai maschietti, che pensano “che l’omo a ’dda puzzà”.
Razze a cui, salvo rare eccezioni (bouledogue francese, boston terrier), non si negano fiocchetti colorati, pettorine sfarzose e toelette improbabili.
In effetti il mio “cane nel cassetto” era ed è il Dobermann (con orecchie e coda tagliate perché così ha un aspetto più  cattivo) e invece mi ritrovo con un simil peluche, il Cavalier King Charles Spaniel.
Che devi fare, viviamo in appartamento, deve essere un cane piccolo,  che si affezioni a tutta la famiglia, che non sia irruento con i bambini quando gioca, deve piacere a tua figlia e non a te, è il primo cane per tutti noi e bla bla bla… OK, mi arrendo e Cavalier King sia.

cav2Primo passo, si va dall’allevatore. La mamma dei cuccioli è un esemplare che non ti lascia indifferente e, nonostante abbia una cucciolata di pochissime settimane, ti scodinzola e ti fa le feste come se ti conoscesse  da sempre.
Va beh, vediamo questi cuccioli. Ti aspetti un cosetto dall’espressione smielata e invece da piccolo ha un’espressione imbronciata alla Arnold che dice: “che cavolo stai dicendo Willis!”.
Maschio o femmina?
L’allevatore ci dice che, in linea di massima, è indifferente sia dal punto di vista caratteriale che morfologico. Scegliamo un maschio. Non so per quante razze valga questa affermazione, ma per i Cavalier, dopo aver conosciuto diversi soggetti, posso affermare che è assolutamente vera.
Forse perché è un soggetto particolarmente docile, forse perché voleva arruffianarsi un padrone non proprio convinto della scelta, a casa Byron è tranquillissimo, non fa danni, si abitua in un tempo ragionevole a fare i bisogni fuori casa, è giocherellone,  amichevole con tutti e misura il suo modo di interagire in relazione a chi ha di fronte.
Con i bambini non si batte, non abbaia mai, sa sta stare al suo posto o perlomeno ci sta dopo un solo rimprovero (facciamo uno e mezzo); unico neo, è un cane che si sottomette facilmente agli altri cani e il mio particolarmente.
Da una parte è un bene, dall’altra, siccome si sottomette spanciando indipendentemente da dove si trova, si sporca facilmente e ti fa fare figuracce.
Tutti a dirti: “è femmina?”-“No”, “E’ cucciolo?”- “No, ormai ha due anni”, “…e perché fa così?” –“perché è un Cavalier e io volevo un Dobermann e allora volevo vedere se facevi tutte queste domande!”.
Ovviamente non dico proprio così, mi limito ad un politicamente corretto “è la razza”.
Comunque avere un cane che non è attaccabrighe non è poi così male, frequentando il mondo dei cani scopri che i dominanti o quelli particolarmente attivi non sono proprio una passeggiata, anzi la passeggiata non te la fanno fare proprio tranquillamente.
Si… bello, bello tutto, ma insomma un cane soprammobile che poi alla fine poltrisce e quando ci giochi rischi di romperlo… è da femminucce!

cav3Falso! Il Cavalier gioca molto volentieri, anzi ti porta lui la corda o la pallina per invitarti al gioco e non difetta di energie. Di giocare ti stanchi prima tu, se sei un maschio medio da divano, e poi non si rompe, perché per standard va tra 5,4 chili agli otto, anche se, devo dire la verità, i Cavalier sotto i sette chili li devi cercare con il lanternino: sopra agli otto, quanti ne vuoi.
Ha quindi una discreta sostanza che ti permette di farci un po’ di lotta senza timore. E’ scattante nel riporto e fa un tira e molla niente male!
L’attacco lanciato mi è stato interdetto dalla moglie, ma lui l’avrebbe fatto volentieri, glielo avevo quasi insegnato. Ovviamente la manica non serve, il braccio te lo puoi fare addentare a pelle, tanto lui non sa proprio che vuol dire pinzare ed è incapace di farti il minimo graffio… ma sa recitare molto bene ed è quasi realistico!
Portarlo in expo non è proprio entusiasmante, perché va messo in posa “in libera”, cioè scodinzolante mentre ti guarda adorante: e lì invidi tutti quelli che hanno razze che devono stare in posa perfetta, tesi come corde di violino e con l’aspetto fiero.
Problema minimo, non è che sul ring ci devi andare per forza e comunque non per forza tu.
Nota dolente la gestione del manto, non tanto il quotidiano, ma il bagno che è molto frequente (3-4 volte al mese), perché il pelo si annoda, si sporca ed è l’unico modo per tenerlo in ordine, ovviamente con prodotti adeguati alla frequenza del lavaggio (leggi prodotti costosi ed attrezzatura  altrettanto costosa); ma quello lo si può delegare alla moglie, che il Cavalier l’ha tanto voluto.

cav4A lavarlo ed asciugarlo si fatica, però, quindi una mano gliela dai spontaneamente e lei se ne prende due (“tu lavalo e asciugalo e io lo pettino e lo spazzolo”)!
Ma… c’è un ma positivo. Quando lo porti a toelettare te lo restituiscono uguale a prima, solo più pulito e ordinato, poiché al Cavalier il pelo non va tagliato, le forbici sono bandite , e quindi non c’è spazio per alcuna creativa o estrosa “acconciatura”.
Tirate le fila devo dire che il mio (… nostro, insomma di mia moglie, dei miei figli e anche un po’ mio) Cavalier è stato una sorpresa piacevolissima e che mi sento di promuoverlo a cane unisex. Certo, un po’ il desiderio del  Dobermann mi è rimasto… però senza mutilazioni, perché alle orecchie pendenti e alle code scodinzolanti un po’ mi sono affezionato.

Ps: Il Cavalier, per avere il carattere che ho descritto, deve essere correttamente selezionato e aver avuto un corretto imprinting. Prima di prenderlo dovete farvi letteralmente una cultura sulle patologie della razza: poneteci molta, moltissima attenzione.

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