PREMESSA di Valeria Rossi – Quando ho ricevuto questa email sono rimasta un attimo interdetta, non sapendo se pubblicarla o meno. La lettera, infatti, è un vero e proprio inno ai cani della Sciurallevatrice, ovvero Fabiana Buoncuore, che non solo scrive su Ti presento il cane ma, come qualcuno già sa, è anche la fidanzata di mio figlio.
Mi sono detta: “Qualcuno penserà che io abbia colto al volo l’occasione per spammare l’allevamento della quasinuora… forse è meglio che non la pubblichi”.
Però… il povero autore (che personalmente non conosco), che colpa ne ha? E poi Fabiana non ha intenzione di fare nuove cucciolate per un bel pezzo, quindi la pubblicità sarebbe del tutto superflua…
Insomma, io pubblico. Perché la storia è carina, perché parla anche di una persona che arriva in allevamento avendo paura dei cani e diventa fan dei rottweiler… e perché intanto chi vuol pensar male lo fa comunque.
Quindi, ecco la lettera.

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di DARIO DALLARI – Quel giorno la tensione era alta. Quell’uscita l’avevo programmata per settimane, avevo più volte riguardato le cartine fino a conoscere la strada a memoria. Quel giorno avrei conosciuto il mio idolo.
Al mattino la partenza era prevista per le 8.30, ma ovviamente la mia dolce metà non poteva che farsi attendere e si è partiti per le 9.
I 300 chilometri che mi separavano dal mio idolo si colmavano uno dopo l’altro, mentre descrivevo alla mia compagna tutte le mirabolanti cose che avrebbe visto quel giorno. Ovviamente per portarla con me mi ero dovuto indebitare a forza di regali e promesse di riscatto, essendo lei cinofoba.
E venne il momento del tanto atteso incontro con…  la Sciurallevatrice!
Ebbene sì, signori e signore: sono stato a trovare Fabiana Buoncuore, autrice di tanti fantastici articoli su TPIC.
Che dire: esperienza fantastica.
La visita si è svolta nel giardino di casa sua (eh sì, perché come in ogni allevamento che si rispetti l’allevamento è la casa dell’allevatore) e lei mi fatto conoscere, all’interno di un recinto, tutti i cani di cui aveva tanto parlato nei suoi articoli, facendomeli amare quasi come se fossero miei.
Ovviamente in un primo momento la mia ragazza non è voluta entrare (non che mi aspettassi altro, almeno all’inizio): ma poi, grazie alla dolcezza dimostrata da quei patatoni/rottweiler, è arrivata perfino ad accarezzarli!
Ma veniamo al pezzo forte della giornata, e cioè i cani.
Come è possibile dire qualcosa di nuovo, quando tanto è già stato scritto?
Mi limiterò quindi a raccontare la mia avventura descrivendo i fantastici cagnoloni di Fabiana.

Rebecca (la matriarca): la più sostenuta dell’allevamento. Ovviamente questo non esclude una patologica ricerca di grattini (dopotutto siamo nello Sciurallevamento!)
È sicuramente un cane speciale, non si impone mai ma quando riceve qualche carezza si scioglie subito spanciandosi in cerca di grattini sulla pancia. Come si vede chiaramente dalla foto, non osate grattarla in testa, pena una faccia da:  ‘Oh si, ti prego continua!” che non vi permetterà più di staccarvi.

tuonoTonino (detto anche Superdog): cane semplicemente eccezionale dal punto vista estetico e non solo. Il campione dell’allevamento Buoncuore. Ogni tanto ti fa una passatina di fianco, tanto per ricordarti di coccolarlo un po’.
Ogni tanto te ne fa una sotto, tanto per sbalzarti via.
Non ci credete? Beh, vi posso assicurare che la mia morosa ne è testimone. Non si sa come è perché… ad un certo punto, magari geloso delle attenzioni a Piccolo, prende e passa tra le sue gambe (è alta 1.65 a mettercela tutta), cosicché lei viene alzata di un buon 20 cm da terra, rischiando di volare per terra.
Ma lui è un superdog e deve farsi assolutamente perdonare dalla mia consorte. Ecco quindi che decide di passarle di fianco con nonchalance, alzare una zampa e…. pisciarle su una gamba, così tanto per mettere in chiaro che le vuole bene (giuro, l’ha fatto davvero).

godzillaGozzy (quello piccolino): cagnolone/ino dell’allevamento, diventerà probabilmente un bellissimo campione. Fabiana decanta a lungo le sue qualità partendo dal “non sporca”, fino ad arrivare a dirmi che fa la lavatrice, mette la roba sporca da lavare, stira, stende ecc. Insomma, in parte cane e in parte colf.
Poi in realtà, con un filo di voce, alla fine della visita mi rivela che non stira un granchè bene… e che se decide che un righello/matitone/paio di occhiali/qualsiasi cosa gli entri in bocca deve morire lo ritrovi a brandelli. E nella bocca di un rottweiler entrano anche oggetti molto più grandi (leggetevi qualche “Caro Diario” di Valeria, se non ci credete).
Con Gozzy sostengo la mia prima sessione di addestramento a base di grissini (ok, c’erano quelli disponibili: di solito da brava Sciurallevatrice Fabiana ha wurstel buonini buonissimi per i patatoni), ottenendo ottimi risultati in brevissimo tempo.
Nel giro di cinque minuti il cane fa terra-seduto-zampa senza problemi (ok, magari è anche merito del ferreo programma di addestramento di Fabiana). Risultati peraltro distrutti dalla morosa, che non capendo bene neanche lei cosa doveva fare gli smolla grissini, manco fossero coriandoli, per qualsiasi comando senza aspettare manco che li esegua.

piccoloPiccolo Principe (quello patatoso): la vera guest star dell’allevamento, appena entrati nel recinto è lui a darci il benvenuto.
Ciò potrebbe in qualche modo essere giustificato da qualcuno più esperto di me come sintomo di dominanza, ma nella pratica tra faccia coccolosa ed espressione patatosa è solo quello che vuole più coccole di tutti.
Ha un modo tutto suo di chiederti attenzioni, a metà fra il cane, il gatto e l’ippopotamo: semplicemente ti si mette di fianco, ti si appoggia alla gamba ed inizia a spingere finchè non succede qualcosa. Solitamente si guadagna la sua razione di coccole, altre volte ti sbatte semplicemente a terra. La cosa assolutamente impagabile, però, è la sua espressione mentre viene coccolato: eh sì perché un rottweiler dello Sciurallevamento non può non averne una particolare: impossibile descriverla a parola, la vedete nella foto.
Riuscite a vedere l’espressione di pura goduria?
La vera realizzazione di questo cane si ha proprio in questo istante, il suo Nirvana non è altro che una grattatina.
Vedete l’occhio sbilenco? Ammiccante? Ecco, mi ha fatto quasi diventare geloso della mia compagna: probabilmente quella che per lei non è altro che una grattatina per lui è molto di più.
Ora, arrivando alla conclusione, non posso che ringraziare Fabiana per l’ospitalità e per avermi fatto conoscere i suoi cani, uno più splendido dell’altro. Tra l’altro sono riuscito a farmi firmare tre dei suoi articoli più belli.
Beh, che dire: se un giorno diventerà famosa (il talento c’è) sarò stato il primo!
Per il resto posso dire che tra i risultati della giornata c’è da segnalare la metamorfosi della mia morosa: da cinofoba a fan sfegatata dei rottweiler (ma solo dei morbidini di Fabiana, si intende!).

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20 Commenti

  1. beh…che dire…giusta pubblicazione..l’unico peccato che una sciurallevatrice seria abbia deciso di non fare più cucciolate..e…ribadisco seria nonostante la giovane età e il suo modo alternativo e subito copiato da me di “sgridare”i cani… hihihi..x il momento mi godo uno dei suoi morbidini…grazia Foca Babau Neuroni

  2. Lo “spam” lo hai già cominciato pubblicando gli articoli della Sciurallevatrice…. Quando hai preso Samba….ci hai messo su la ciliegina e… mò ti preoccupi perchè “sta fidanzata A tuo figlio” ??
    Ma va lààààààà ..!!!!!!!! 🙂 🙂 🙂
    Hai fatto benissimo a pubblicare.
    Fabiana è speciale.

  3. Giuro che sto piangendo! Ma io non lo so .. sarò troppo sensibile!!
    Mi sono commossa anche per questo articolo!!! … Fabiana riuscirò a venire anche io .. questo articolo mi ha fatto quasi “stare male” per il fatto che ancora non ci sono riuscita!
    Bellissimo articolo, bellissimi cani .. bellissime emozioni che escono da queste parole ..

    P.S spero che la scelta del “non fare cucciolate per un bel po’ di tempo” non sia definitiva 😉

    Grazie Valeria per averlo pubblicato!

  4. Ma toglietemi una curiosità: il nome Gozzy viene da Godzilla?! Comunque una cosa l’ho capita: non si capisce COME È VERAMENTE UN ROTTWEILER. Quelli di Fabiana sono tutti patatosi e morbidini, quelli sui quotidiani cattivi e aggressivi… insomma, non è che si esagera da ambo i lati? Non voglio essere polemica, giuro, ma gli articoli che leggo (non solo qui, dico in generale) sono agli antipodi a volte e non riesco a farmi un’idea precisa di come sia un Rott “normale”.

    • Il rottweiler è un cane: che, come tale, diventa ciò che i suoi umani lo fanno diventare. Umani gentili, consapevoli e competenti= cane tranquillo ed equilibrato. Umani ignoranti e incapaci, o peggio ancora umani truzzotamarri che vogliono l’arma da assalto a quattro zampe= cane potenzialmente mordace e aggressivo.
      Lo stesso vale, ovviamente, per tutte le razze del mondo, con due cosine da tener presente: a) il rottweiler è un cane GROSSO, che quindi in caso di aggressione fa danni proporzionalmente più grossi di un bassotto o di un barboncino (e quindi finisce sui giornali, mentre il bassotto che ha reagito nello stesso identico modo non ci finirà mai); b) il rottweiler è un cane selezionato per la difesa personale, quindi ha ben sviluppate le doti caratteriali che servono allo scopo: aggressività (che è una DOTE, non un difetto!), mordacità, possessività eccetera eccetera. Le hanno tutti i cani, ma la selezione ha fatto sì che in alcune razze fossero più elevate e in altre meno.
      La parola chiave, però, sta in un’altra dote caratteriale sviluppatissima nei cani da difesa: e cioè la docilità.
      Nessuno sarebbe mai stato tanto imbecille da selezionare cani che sanno mordere senza sviluppare contemporaneamente la possibilità di tenere questa caratteristica sotto controllo.
      Ergo, in generale e per tutte le razze: un cane ben selezionato (e quindi equilibrato), in mano a una persona capace (che si preoccupa di controllare e “regolare” il comportamento del suo cane), non sarà mai un pericolo per nessuno, a qualsiasi razza appartenga e qualsiasi sia la sua taglia. Un cane squilibrato (leggi: frutto di accoppiamenti casuali) e magari bello grosso, per di più in mano ad un perfetto imbecille, sarà effettivamente un cane potenzialmente pericoloso.
      Il fatto che di rottweiler, tutto sommato, sui giornali ne finisca un’esigua minoranza dimostra che, nonostante lo sproposito di deficenti umani che ci sono in giro (e che scelgono questa razza… perché i truzzotamarri non si prenderanno mai il barboncino), l’equilibrio caratteriale di questi cani è mediamente elevatissimo.
      Poi c’è il caso c), e cioè quello delle persone come Fabiana, che non soltanto non vogliono alcuna “arma letale” (anche perché lo è già lei… essendo cintura nera di ju-jitsu!), ma del cane amano soprattutto l’aspetto coccolone e pacioccone: e guarda caso, anche allevando rottweiler, ottengono perfettamente lo scopo di allevare “morbidini”. Il che dimostra una volta in più quanto ogni cane sia il prodotto di ciò che il suo proprietario vuole da lui: senza che la razza c’entri un beatissimo tubo!

      • E’ giusto allevare rottweiler coccoloni?Perchè allonra non allevare labrador(cito una razza a caso di quelle più note)?
        Non voglio essere polemico,davvero,è solo una riflessione, ma i rott che ho amato,cani equilibratissimi,per farsi accarezzare,dovevi “lavorarci”,dedicargli del tempo,nel senso di creare piano piano un rapporto di fiducia(non sto parlando del cane proprio ovviamente),e quando venivano a ficcarti il testone tra le mani era una emozione, anche perchè sapevi che quel testone non era a “disposizione” del primo estraneo che entrava in giardino.
        Si arriverà alla situazione del boxer(cane a cui sono olto legato affettivamente…mapperò)?

        • Non riesco a capire questa cosa di ‘allevare i rott coccoloni’. I rott SONO coccoloni di loro, poi che siano riservati con gli estranei va benissimo se uno vuole un cane da difesa. Ma in famiglia sono delle cozze, ed è giusto così. Questa cosa del molosso che deve essere tenuto a stecchetto di coccole mi sa un po’ di bambino allevato da padre-padrone che lesina complimenti perchè sennò il gagno gli cresce una fighetta. Tenere un molosso, che è un cagnone emotivo appiccicoso, lontano dal contatto fisico è snaturante secondo me…

          • Sto parlando di coccoloni con gli estranei..era così difficile da capire?Tant’è che anche tu dici che sono riservati con gli estranei.
            Ho poi “raccontato” di testoni che si vengono a prendere le loro dosi di carezze e tu mi parli ” di sta cosa che deve essere tenuto a stecchetto…padre-padrone.” e tutto il corollario di cose lontanissime da me.
            Capisco che a volte siamo tutti distratti..ma prima di rispondere, leggere bene e capire l’altro cosa voleva dire prende troppo tempo??Diciamo che se la tua era una risposta al mio messaggio,sei andato completamente fuori tema…se invece era una riflessione in generale allora posso anche essere d’accordo con te

    • Valeria è già stata esaustiva, tuttavia devo aggiungere che io stesso conosco rottweiler a cui mai mi avvicinerei. Ma sono cani/nani da giardino come purtroppo spesso capita e questo li porta a diventare se va bene solo stressatissimi, se va male peggio. Il rapporto che Fabiana ha coi suoi cani mi ha davvero colpito. Per esempio per farti capire, ho lanciato a Piccolo un comando utilizzando il Vieni, mi aspettavo che semplicemente mi ignorasse ma lui mi ha guardato in modo strano e poi ha guardato Fabiana. A quel punto lei gli ha detto di andare e lui è venuto da me. Ci sono veramente rimasto lì per lì. Avere un rapporto così profondo col proprio cane non è da tutti.

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