chiararosa2di VALERIA ROSSI – La lanciatrice olimpionica di peso Chiara Rosa è caduta nella trappola dei cuccioli “gratis, solo spese di spedizione” di cui avevamo parlato tempo fa in questo articolo.
I cuccioli promessi non esistono e non sono mai esistiti, ma purtroppo queste truffe continuano imperterrite un po’ perché c’è sempre chi si lascia intenerire dalle foto dei teneri cucciolini che la dispiaciutissima proprietaria regala perché non può più tenere (in questo caso erano due golden di cui si sapevano anche i nomi: Max e Randy. Niente male, per cani che non sono mai esistiti!) e un po’ perché c’è sempre chi abbocca all’amo della parola “gratis”, senza pensare che questa parolina magica non può essere abbinata ad animali di pura razza, il cui allevamento costa troppo perché poi ci si possa permettere di regalarli.
O meglio, potere può… perché può effettivamente succedere che un proprietario non abbia la possibilità di continuare a tenere con sé il suo cane e che pensi di cederlo gratuitamente. Però: a) non si tratta praticamente MAI di cuccioli; b) anche se fossero cuccioli, non ci sarebbe alcun bisogno di mettere un annuncio su Internet perché amici, parenti e conoscenti farebbero già la fila per portarseli a casa.
Comunque, questa è una truffa che sta girando da anni, ne ho già scritto e non ci sto tornando sopra solo perché stavolta la vittima è un’atleta conosciutissima e molto amata: ci sto tornando perché in questo caso, oltre a fregarle 600 euro (il meccanismo è sempre lo stesso: si comincia con una cifra esigua, poi si chiedono altri soldi per il kennel, poi per il vaccino… eccetera eccetera), i truffatori si sono fatti mandare copia del suo documento di identità e l’hanno poi utilizzato per altri annunci altrettanto truffaldini (stavolta si trattava di cuccioli di Bengala, sempre “in regalo”).
Quindi si è passati dal semplice (si fa per dire) furto di soldi al furto di identità, che è cosa ancora più grave.
Chiara Rosa ha denunciato il fatto alla polizia postale e si spera che le indagini portino all’identificazione di questi delinquenti: ma attenzione, non si tratta di una sola persona o gruppo di persone, perché pare che dopo i primi successi della truffa gli imitatori si siano moltiplicati. Pertanto è assai probabile che l’eventuale identificazione di un truffatore non sia sufficiente a fermare questa redditizia truffa.
L’invito, quindi, è sempre lo stesso: diffidate sempre di chi propone cuccioli di razza pura in regalo. E ancora una volta, se potete, condividete questo articolo, o quello del Mattino di Padova che parla della vicenda: insomma, divulgate più che potete, perché gli ingenui purtroppo ci saranno sempre… e il fatto che adesso venga rubata anche l’identità delle persone deve far alzare ancora di più il livello di allarme.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

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8 Commenti

  1. Non so se in questi casi sia corretto parlare di “vittime di truffe” quando le presunte tali mirano ad avere un” qualcosa di valore” senza esborsi. Diciamo che i torti sono al 50%. Diverso è il caso di furto di identità ma, santa polenta !, con quello che si sente in giro come si fa a “regalare”, con leggerezza, dati cosiddetti sensibili ???

  2. al dil la che è 1 storia vecchia,, questa della truffa degli animali regalati con piccole somme da sborsare.,,ma pure lei vecchia volpe :P… regalano dei Golden Retriever e dalla Francia sn cosi disperati perche’ non li vuole nessuno e sono costretti a mandarli in Italia? Manco fossero i cane delle Perreras!! 😛

  3. Non è da biasimare lei, ma quei bastardi che usano foto altrui. Sono convinta che la maggior parte delle vittime di queste truffe volessero solo salvare un “canino sfortunato”. Vedo tanti post anche sui gruppi dei vari rescue a riguardo.

  4. La gente non ha ancora capito che se vuole un cane di razza deve rivolgersi ad un allevamento e muovere il sedere almeno per andarselo scegliere e portare a casa… Ma soprattutto lo deve pagare…

  5. Non mi sento di compiangere molto le persone vittime di queste truffe, sono azioni vili e su questo non ci piove, ma non ne posso più di vedere la coda per adottare cuccioli di razza gratis che siano regalati tramite annunci o frutto dei sequestri,ecc. Dov’è tutta questa gente quando girano gli appelli di cuccioletti qualsiasi che rischiano di morire nei canili o in mezzo alla strada? Perchè li non si inteneriscono mai al punto di dire “me ne porto a casa un paio?” Poi arriva la coppia di cuccioli di razza e allora è tutta un’altra cosa. Io non credo che si inteneriscano fronte alla foto del musino del cucciolo, ma solo dal fatto che è di razza, è bello e chissà che bella figura gli farà fare con amici e parenti. Come fai a non commuoverti di fronte ad un qualsiasi cucciolo che ti guarda con gli occhi speranzosi, di razza o no?

  6. Raga, io capisco tutti i commenti, e sono d’accordo con voi in generale. Ma… c’è anche chi, essendo alla sua prima esperienza, non se la sente di prendere un cagnolino dal canile. Può essere parecchio più impegnativo e difficile da gestire di un cane che (il neoproprietario pensa dopo aver letto l’annuncio truffaldino) è cresciuto in casa circondato dai fratellini e dalla mamma e da tanto affetto. Non voglio giustificare l’atleta, solo dire che ci sono storie/situazioni/esigenze/necessità diverse dietro le scelte di ciascuno.

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