lunedì , 20 novembre 2017
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Ma quanti telepati con gli animali ci sono?

telepatiaboisserdi VALERIA ROSSI – Ho una mente aperta, giuro. Sono disposta ad accettare quasi tutto, anche se a volte ci metto un po’ di sano scetticismo: però non rido mai in faccia a nessuno, né a chi mi dice di aver visto il fantasma della nonna né a chi sostiene di aver incontrato un alieno. Tutto può essere. Sono profondamente convinta che Shakespeare avesse ragione, e che ci siano “più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia“.
Credo anche che esista la telepatia, anche perché sono bis-nipote di una donna  – considerata un po’ strega – che indubbiamente qualche potere telepatico ce l’aveva. Nella mia famiglia si narravano diversi episodi, uno più inquietante dell’altro, ma quello più eclatante (e ricco di testimoni) fu sicuramente il più drammatico: il 28 dicembre del 1908 la bisnonna si svegliò nel cuore della notte, urlando: “Virgilio è morto! Virgilio è morto!”. Si svegliò tutta la (numerosissima) famiglia e nessuno riuscì a calmarla e a convincerla che non poteva sapere una cosa simile, che doveva essere stato solo un brutto sogno. Lei era sicurissima di ciò che aveva “visto” nella sua mente e si vestì immediatamente a lutto.
Virgilio era suo figlio, stava facendo il servizio militare a Messina ed era morto davvero, sotto le macerie del terremoto che in quella data uccise quasi 100.000 persone tra Sicilia e Calabria: la notizia ufficiale arrivò quasi un giorno dopo, ma la bisnonna “strega” l’aveva saputo nel momento esatto in cui era successo.
Ci credo?
Ma sì, certo che ci credo. Credo che tutti abbiamo, nascosta da qualche parte, la possibilità di captare emozioni e sentimenti, magari in momenti particolarmente “intensi”.
Però NON sono altrettanto disposta a credere ciecamente che si possano ricevere segnali simili da un animale.
L’animale non parla la nostra lingua e i suoi pensieri verrebbero comunque espressi in una forma che per noi sarebbe difficile da capire: ma mettendo pure che non si trattasse di pensieri espressi in “parole”, ma solo di emozioni, di sensazioni, di immagini… come potremmo essere certi di averli interpretati nel mondo giusto, visto che la sua mente funziona in modo diverso dalla nostra?
Premesso tutto questo, sarei comunque disposta ad accettare (anche se magari vorrei prove un filino concrete…) che esistesse una persona al mondo capace di comunicare telepaticamente con gli animali. Un individuo con questa particolare dote. Perché no? Ci sono più cose in cielo e in terra… quindi ci potrebbe stare anche questo.
Ma come faccio a credere che i telepati con gli animali siano millemila? Che ormai comunicare con gli animali sia un gioco da ragazzi, visto che lo fanno tutti, e che basti un piccolo corso per imparare?
Sì, perché non soltanto ci sono millemila telepati, ma tengono tutti corsi e stage:  su questo stesso sito abbiamo parlato prima di quello di Amelia Kinkade, poi di quello  tenuto da Wynter Worsthorne e Andrea Contri. Adesso arriva quello di Valeria Boissier, che terrà nientemeno che un “corso base” di telepatia con gli animali (quindi poi ci sarà anche il corso avanzato?). E non dubito che ce ne siano altri in preparazione, con relatori ancora diversi.
A giudicare dal numero di incontri che si stanno tenendo sul tema, sembrerebbe proprio che per imparare a comunicare telepaticamente col nostro cane bastassero un paio di giorni (accompagnati, solitamente, dall’esborso di un centinaio di euro): ma così mi sembra un po’ troppo.
E a me pare troppo anche che questi signori riescano a comunicare con una fotografia, senza neppure aver bisogno di conoscere il cane o gatto in questione.
E’ quel che accadrà, per esempio, al “corso base” di Valeria Boissier (animal comunicator). C’è una pagina di Facebook dedicata all’evento, e proprio su questa pagina ho visto che, alla domanda “si possono portare i pelosi?”, è stato risposto: “No, i cani sarebbe meglio rimanessero a casa perchè sono una distrazione durante il corso”.
E questa storia delle fotografie l’ho già sentita e letta in occasioni di altri seminari e stage.
Bene: posso dire che a questo proprio non ci credo?
E non perché sia una scettica professionista, anzi: ma perché mi suona proprio come una presa in giro.
Presa in giro facile da realizzare, peraltro, visto che comunque nessuno potrà mai smentirti se racconti che il tuo cane (pardon… la foto del tuo cane) non gradisce la marca di croccantini che gli rifili, o che il tuo gatto è preoccupato perché gli hai cambiato tipo di lettiera.
Parlavo del corso della Boissier (solo perché è l’ultimo di cui mi sia arrivata notizia, non perché sia in qualche modo diverso da tutti gli altri dello stesso tenore) con un amico, qualche giorno fa, e lui se ne è uscito con questa battuta: “Vabbe’… allora io andrò oltre e organizzerò corsi di medianicità con gli animali. Il tuo cagnolino è scomparso e vuoi sapere se ora è felice, se sta bene, se ti rimpiange? Vieni dal mago Doghelma e avrai tutte le risposte!”
Lui l’ha fatta come battuta: ma a dire il vero mi sembra strano che qualcuno non ci abbia ancora pensato.
O forse sì, e non me ne è ancora giunta notizia? Non me ne stupirei.
Però, se ancora non ci avesse pensato nessuno, vi chiedo di non sfruttare questo articolo come spunto, please: perché c’è prima il mio amico!

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




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