lunedì , 20 novembre 2017
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Lavoro in acqua, primo week end a Bolsena

agridog1_vdi CLAUDIO CAZZANIGA – Va in archivio con un risultato che giudicherei “soddisfacente” il primo week-end di lavoro messo in piedi a Bolsena insieme agli amici del centro cinofilo Agridog.
La due giorni voleva essere la pietra iniziale di un lavoro a lungo termine che ci possa portare a costruire qualcosa di interessante all’interno del mondo del lavoro in acqua, un mondo che a mio avviso viaggia sempre a velocità ridotta rispetto al resto d’Europa.
Il fatto di aver riempito al 95% gli spazi di tempo che ci eravamo dati è già di per sé un motivo di soddisfazione. Cinque i binomi con cui abbiamo lavorato il sabato, tre la domenica mattina, riuscendo anche a  ritagliarmi un bello spazio di tempo per lavorare a terra con la mia Bati.
Tanto per darvi un ‘idea io e Federica Felluca, la persona che all’interno di Agridog mi da una mano nella gestioni dei corsi in acqua, sabato siamo rimasti a mollo  dalle 9,30 del mattino alle 16,50 del pomeriggio, che per essere il 21 di novembre non è proprio malaccio. La temperatura non era esageratamente fredda, anzi, ed anche quella dell’acqua, seppur ben coperti, era apprezzabile. A metà mattina anche il sole è venuto a curiosare su ciò che stavamo facendo. Verso l’imbrunire invece… be’. più che a Bolsena pareva di stare in Irlanda: foschia, nubi basse… ma ormai avevamo finito.

agridog4Come da programma… nessun programma! O meglio: ogni conduttore ha avuto la possibilità di decidere che tipo di lavoro svolgere.
Per cui ci siamo trovati a lavorare con binomi senza alcuna velleità agonistica che chiedevano solo di migliorare la relazione cane-conduttore sfruttando l’elemento acqua, mooooolto apprezzato dal cane.
Abbiamo lavorato con cani che da poco si sono affacciati al mondo dell’acqua e che hanno lavorato in funzione delle gare della prossima stagione.
Abbiamo lavorato con cani esperti “sporcati” da passate esperienze che devo dire la verità ci hanno impegnati molto a fondo, ma anche con questi credo che siamo riusciti a portare a casa un ottimo risultato.

agridog3La cosa bella, di fondo, è stata che con ogni singolo cane siamo riusciti – oltre a far svolgere l’esercizio desiderato – a capire il perché quell’esercizio non veniva ben eseguito; nei cani invece a cui proponevamo per la prima volta un esercizio siamo riusciti a far ben comprendere ai conduttori la “filosofia” di costruzione che vi è dietro e quanto siano importanti i fondamentali.
E’ un po’ come giocare a calcio. Non puoi effettuare un buon tiro se non sei capace di addomesticare un pallone, di controllare la forza nel calciare, di prendere la mira e capire quando è il momento di scagliare il tiro.
Anche per lavorare con un cane il fondamentale di ubbidienza, comunicazione ed il giusto tempo del premio sono fondamentali. Ed io credo che il lavoro fatto sia stato veramente utile.
Poi, al solito…. dove non arriva la spiegazione si prende il proprio cane e si fa una dimostrazione pratica. Invece mi dicono che spesse volte gli “ammaestratori” moderni il cane lo lascino a casa… ma non ho granchè voglia di polemizzare.
Ho voglia invece di fare un plauso ai ragazzi che sono venuti a trovarci:  giusta dose di umiltà, voglia di mettersi in gioco e molta, molta attenzione ai suggerimenti dati. Curiosi come è giusto che sia chi deve e vuole imparare, intelligenti nel capire che alcuni “rimproveri” che mi sono scappati erano solo per migliorare l’esecuzione di un esercizio.
Due parole anche sulla location, che in fase di presentazione della cosa avevo definito “molto bella” si è rilevata anche estremamente funzionale al nostro lavoro. Una bella spiaggia, un entrata morbida in acqua… pace, tranquillità, niente urla o schiamazzi da circo, ampi spazi per tutti… quello che ci vuole per preparare al meglio il lavoro in acqua.
Lavoro che prosegue anche a dicembre (presto verranno ufficializzate le date), ma che già cambierà a partire dall’anno nuovo.
Si… perché ci siamo accorti che l’idea potrebbe essere davvero buona, quindi già abbiamo in mente migliorie, ma soprattutto un’evoluzione della cosa per cercare di creare un percorso di lavoro molto funzionale alla formazione di binomi di alto livello tecnico.
Ma anche qui, nessuna anticipazione… rimanete sintonizzati!

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