mercoledì , 22 novembre 2017
Ultime novità
Home >> Varie >> Cani sul web >> Deiezioni canine: il concorso di Sesto San Giovanni e i ridicoli (per non piangere) commenti

Segui "Ti presento il cane"

Non vuoi perderti nemmeno un articolo di "Ti presento il cane" ? Allora utilizza uno nei nostri servizi di notifica!
  • Notifica via Facebook
  • Newsletter
  • Notifica via email
Il nuovo sistema di notifica. Cliccando sul pulsante potrai autorizzare l'applicazione e riceverai le notifiche di nuovi articoli direttamente su Facebook!


Deiezioni canine: il concorso di Sesto San Giovanni e i ridicoli (per non piangere) commenti

deiezionidi VALERIA ROSSI – La faccio brevissima: come si può leggere sul Corriere online,  il Comune di Sesto San Giovanni (MI) ha lanciato un concorso chiedendo ai cittadini un’idea per una campagna tesa a responsabilizzare i proprietari di cani che non raccolgono le cacche. Idea simpatica, se non fosse per il fatto che il premio in palio è di 500 euro e che i partecipanti dovrebbero, per sperare di vincere tale somma, produrre (cito testualmente) “una breve relazione sull’idea progettuale, uno slogan, un logo e un’impostazione grafica in vari formati e adattabile a diversi contesti“.
Ora, non è per fare le pulci al Comune che se non altro si è preoccupato di affrontare lo spinoso problema delle cacche non raccolte… ma l’ultima volta che ho commissionato un logo l’ho pagato 550 euro. Se ci aggiungiamo tutte le altre richieste, credo proprio che nessun grafico professionista si sognerà di partecipare a questo concorso e che quindi il Comune dovrà prendere l’idea di qualche cittadino volonteroso ma probabilmente impreparato tecnicamente, pagargli i 500 euro e poi spenderne almeno il triplo per la realizzazione effettiva della campagna.
Forse rivolgersi direttamente a un’agenzia professionale avrebbe fatto risparmiare soldi pubblici… ma non è questa la notizia che volevo darvi.
La vera “notizia” (se così possiamo chiamarla) sta nei commenti dei soliti lettori del Corriere, quelli che abbiamo più volte identificato con l'”italiano medio”.
Premesso che qualsiasi vero cinofilo raccoglie meticolosamente le deiezioni canine, e che siamo sicuramente tutti d’accordo sul fatto che vadano presi provvedimenti contro chi non lo fa, che non è soltanto un incivile patentato ma anche un demolitore dell’immagine di tutti i proprietari di cani… ecco come l’italiano medio suggerisce di risolvere il problema (tra parentesi, i nick dei commentatori):

a)  con “il classico tappo” (sisko214)
b) “tassa di 200 € anno per ogni animale posseduto, si sa’ benissimo che nessuno raccoglie le deiezioni dei loro animali. Inoltre 200 € a chi passeggia senza sacchetto, 500 a chi viene colto in flagrante. Alla terza multa l’animale viene portato in un luogo idoneo, e per riaverlo 1000 € (Lettore_2708612)”
c) “multe da 500 Euro alla prima infrazione, che diventano 1000 la seconda volta e 1500 alla terza… e agenti in borghese per farle rispettare” (Aldyz)
d) “sequestro del cane per un anno con divieto di possederne un’altro per questo periodo” (Lettore_9645396)…
…e infine, menzione speciale per questa:
e) “E’ stato gia’ brevettato il PANNOLONE per animali perche’ anche la pipi asciugandosi lascia residui che portiamo in casa con le scarpe (omissis). Pannolone e sequestro del cane a chi non lo indossa” (Fabtravel.altervista.org)
Aggiungo che la reintroduzione della tassa sui cani è caldeggiata, in un modo o nell’altro, da diversi lettori.
A fronte di cotante brillantissime idee (quella del pannolone, poi, è mitica! Con tanto di sequestro se non lo metti al cane!), mi permetto alcune proposte aggiuntive, tipo:

a) la classica camicia di forza per chi fa battute cretine come quella sui tappi, così gli restano le manine incrociate e non può più accedere alla tastiera;
b) tassa di 1000 euro per chiunque scriva sa’ con l’accento (anzi, peggio: con l’apostrofo), perché quando vedo certi attentati alla grammatica italiana mi sento molto peggio di quando pesto una cacca. Se poi lo sgrammaticato di turno è anche un arrogante coglione che si permette di dare dell’incivile a tutti i proprietari di cani, la tassa sale a 5000 euro;
c) l’intero esercito italiano sulle strade di Sesto San Giovanni, autorizzato a rifilare multe milionarie a chiunque lasci una cacca per terra: se però per caso i soldati incappassero in un umano che piscia contro un portone, in un drogato che lascia in giro siringhe ed altri ammennicoli, in qualcuno che tenta di violentare una ragazza o in qualcun altro che scippa una vecchietta, allora esigo la fucilazione immediata sul campo;
d) sempre per gli umani che pisciano contro i muri e/o cagano nelle aiuole pubbliche, sequestro per un anno del pene (o del culo).

Per quella del pannolone, scusatemi, la controproposta non mi viene. Quando provo a cercare una risposta per questo genio del male mi balbettano perfino le dita.
Mi limito, dunque, ad inchinarmi: che è poi la posizione ideale per vomitare.

 

Potrebbe interessarti anche...



Aggiungi ai tuoi preferiti

Vuoi aggiungere questo articolo ai tuoi preferiti?

Per poter utilizzare questa funzione devi essere registrato e aver eseguito il login


Libri consigliati (da Amazon.it)



Commenti all'articolo




Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




×

Notifiche via Facebook

Ricevi una notifica direttamente su Facebook quando viene inserito un nuovo articolo: potrai rimanere costantemente aggiornato sui nostri contenuti direttamente dal social network!

Authorize

Condividi con un amico