sabato , 18 novembre 2017
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BELE’, MACCHIA E CONNOR: TRE NUOVE STAR PER LA PET THERAPY DEL BUZZI

buzziCOMUNICATO STAMPA – Prosegue a grandi passi la campagna sociale legata all’iniziativa Un cane per Amico. Una raccolta fondi pubblica organizzata da Fidalo (piattaforma di crowdfunding, www.fidalo.eu) a sostegno dell’attività di Pet Therapy dell’Ospedale dei Bambini Milano – Buzzi.
Dopo i cani Olivia, Brie Brie e Rasta che hanno contribuito con successo nello scorso periodo all’attività, arriva nel reparto di terapia intensiva aria nuova con Belè, Macchia e Connor, che proseguiranno nell’intento di rendere più serene le lunghe ore di degenza dei piccoli pazienti.
La gioia e la curiosità manifestate dai bambini durante gli incontri con gli animali, infatti, consentono di alleviare i sentimenti di disagio dovuti alla degenza, tanto da rendere più disteso il loro approccio con le terapie e con il personale sanitario.
Belè e Macchia hanno una storia simile, entrambi sono stati trovati e adottati da famiglie che hanno saputo trasmettergli amore incondizionato. Belè era rinchiusa in un box, Macchia in un canile: grazie alle famiglie adottive hanno ritrovato la gioia che sono pronti a donare a chiunque incontrino. Connor invece è il cucciolo di una Border Collie, ha sempre vissuto nella casa della madre conquistando fin da subito la sua famiglia con il suo carattere solare.
Tre animali con esperienze differenti e con caratteristiche comuni che li rendono meravigliosi in Pet Therapy: sono dolci, affabili, affettuosi, socievoli ma soprattutto motivati nel prendersi cura degli altri.
“Scegliere un cane da inserire nel programma di Pet Therapy richiede un’analisi approfondita di diversi fattori: caratteristiche genetiche, ambientali, specie, razza e motivazione”, spiega Manuela Molteni, Socia Fondatrice, consulente e formatore in Zooantropologia applicata dell’Associazione Spazio per Noi che collabora con l’Ospedale Buzzi per la Pet Therapy sin dagli inizi nel 2012.
“Quando valutiamo un cane durante le 112 ore del corso formativo – prosegue Molteni – dobbiamo in primis comprendere il suo assetto motivazionale, emozionale e attitudinale. Se il cane ha un buon carattere e risulta motivato, avrà accesso alla certificazione ovvero il momento di valutazione che sancirà a tutti gli effetti la possibilità di coinvolgimento del soggetto nelle attività di Pet Therapy. Belè, Macchia e Connor hanno dimostrato di essere animali dolci, socievoli, prevedibili, di avere una forte motivazione per la cura degli altri e di aver ricevuto una formazione educativa importante, per questo non abbiamo avuto dubbi nel proporli come protagonisti del programma di Pet Therapy dell’Ospedale Buzzi ”.

Ecco le storie di Belè, Macchia e Connor, raccontate dai loro proprietari.

Belè“La prima volta che ho visto Belè era dietro le sbarre di un box – racconta Paola Gallo, la sua padrona – sembrava un cerbiatto appena nato, aveva le zampe lunghe e si muoveva in modo un po’ incerto. Gli inizi tra me e lei sono sati burrascosi: era molto diversa da come me l’aspettavo. Aveva paura di tutto e di tutti, era sempre ammalata e aveva un bisogno costante della mia presenza. Nonostante le difficili prove attraverso cui siamo passate, l’ho amata dal primo istante in un modo profondo e incondizionato che ha fatto di me una persona migliore e di lei un cane sicuro e competente. Abbiamo affrontato insieme tante esperienze e la strada percorsa, ci ha portate a scoprire la Pet Therapy, un impegno che ogni settimana ci arricchisce e rende la nostra relazione più solida. A Belè piace lavorare e non perde nessuna occasione per dimostrarlo: adora avere l’attenzione su di sé ed è molto golosa!”.

Macchia_1“Macchia è un meticcio, un incrocio Beagle-Bassettound. Lo abbiamo chiamato così, perché il suo bel mantello bianco candido è interrotto da alcune macchie nere e marroni. Inoltre ha orecchie grandi ed è molto lungo. Queste caratteristiche lo fanno assomigliare a Falkor il drago de ‘La storia infinita’ e per questo è soprannominato Macchia il fortuna drago!!!”, scherza Luisa, la sua propietaria.
“Macchia ha 7 anni, quindi non è proprio un ragazzino, però ha sempre quell’espressione da cucciolo. É stato adottato – prosegue Luisa – dalla mia famiglia nel settembre del 2012. Era stato accalappiato nel Lodigiano nel mese di luglio e non appena ci è stato proposto di prenderlo è stato amore a prima vista. Macchia è dolce e socievole, è partecipativo, ha un’incredibile agilità e una golosità incontenibile! Con i bambini ha un rapporto speciale. Sembra che sappia che sono cuccioli di uomo e si relaziona a loro con naturalezza, pazienza e dolcezza, oltre a coprirli di baci! Nel febbraio 2013 Macchia e io abbiamo conseguito la certificazione come coppia di operatori di Pet Therapy. Così è iniziata una nuova avventura che sta cambiando giorno dopo giorno la nostra vita.  Siamo stati fortunati a trovarci”.

Connor“Connor è un incrocio Border Collie di 4 anni, ma ha le dimensioni di un cane un po’ più grande” racconta Sofia, la sua proprietaria. “Connor è un cane molto socievole, frizzante e affronta ogni gioco e attività che gli viene proposta con grande entusiasmo. Ama moltissimo interagire con l’uomo, sia con gli adulti sia con i bambini. Le sue attività preferite sono correre e riportare giochi, anche se in realtà il suo momento della giornata preferito è dormire la sera davanti al divano con la sua famiglia umana. Connor è il figlio della mia cagnolina, sin dai suoi primi respiri si è creato un rapporto speciale e unico tra di noi. Nell’ottobre 2012 ci siamo iscritti al corso di Pet Therapy organizzato dall’Associazione Spaziopernoi. E’ stato un percorso molto impegnativo – svela Sofia – e in alcuni momenti difficile, ma che ci ha portato a una soddisfazione grandissima e alla certificazione nel 2013. Da settembre 2014 è iniziata la splendida avventura all’Ospedale dei Bambini Buzzi di Milano nel reparto di chirurgia pediatrica. Un’esperienza di crescita per entrambi che dona una delle sensazioni più belle: poter lavorare insieme per regalare ai bambini una risata e un momento divertente inaspettato”.

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