2015 … a tutti quelli che amano i loro cani (e chi li maltratta, abbandona eccetera si becchi l’anno più merdoso della propria storia);
… a tutti gli Allevatori seri, competenti e coscienziosi (e che ai cagnari di ogni forma e colore venga uno squaraus al cui confronto quello di Samba è un gianduiotto);
… a tutti quelli che con i cani ci lavorano seriamente sui campi (e a quelli che ci lavorano solo su FB, sputtanando qualsiasi cosa facciano-dicano-scrivano gli altri, venga almeno un attacco acuto di senso della misura);
… a tutti i volontari che si sbattono davvero per dare una vita migliore ai cani di canile (e a fanatici, talebani e affini cada improvvisamente dal cielo un inaspettato neurone funzionante);
… a tutti quelli che sanno ancora lottare per i diritti degli animali (ma a quelli per cui lottare significa solo tirare accidenti e augurare cancri venga un attacco di prurito al culo, così le mani devono usarle per grattarsi e non possono scrivere su FB. Sì, lo so che sto tirando accidenti anch’io: ma i miei sono piccolini e poi li tiro una volta sola all’anno, quindi spero che mi gratterò poco);
… alle Sciuremarie e ai Sciurmari di buona volontà (ai cuggini, invece, venga il mutismo selettivo come a Raj Koothrappali di “The big bang theory”: non di fronte alle donne, però, ma di fronte a chiunque tenga un cane al guinzaglio);
… a chi cerca davvero di portare qualcosa di nuovo in cinofilia (e a quelli che raccontano di aver “inventato” le classi di socializzazione, la prossemica e perfino il coping (!) arrivi una risataccia in faccia universale);
… a chi ottiene risultati concreti in qualsiasi campo (a quelli che invece i risultati li millantano, venga spiegata la differenza tra fare e sognarsi di aver fatto);
… a tutti i  cani che, come la Bisturi, hanno iniziato l’anno tremando e ansimando e sfondando pance nel tentativo di mettersi al sicuro all’interno dei loro umani (e a chi ha tirato i botti che hanno causato questi capodanni di merda, venga la piena consapevolezza di essere degli stronzi);
… a tutti i cani che, come Samba, se ne sono sbattuti altamente del rumore perché vivono ancora nella convinzione che tutto il mondo sia loro amico, qualsiasi cosa succeda (e a chi mai provasse a fargli cambiare idea, venga un calcione in culo che li proietti su un altro pianeta);
… a tutti quelli che, dopo aver scritto quattro righe di auguri, devono smettere perché ci sono i cani da portar fuori e ci saranno le prime cacche del 2015 da raccogliere. A quelli che invece stanno ancora dormendo tranquilli, perché di cani non ne hanno, non lancio nessun accidenti perché si sono già puniti da soli.

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