venerdì , 24 novembre 2017
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Scusate lignioranza…

di VALERIA ROSSI – C’è da dire che almeno si è scusato.
No, perché in giro si leggono pacchi di messaggi scritti nella stessa lingua simil-italica, senza che gli autori si premurino di chieder venia: ma  purtroppo lignioranza per la quale questo signore si scusa non è quella grammaticale. E’ quella cinofila.
Infatti il tapino non sa se accoppiando due cani con le orecchie tagliate i cuccioli nasceranno con o senza orecchie (neanche “con le orecchie corte”: direttamente senza).

orecchie
Un vero dramma esistenziale che, quando l’ho letto per la prima volta, mi ha fatto capottare dalla sedia. Ma immediatamente dopo ho commentato su FB: “No, dài… se questa non è una trollata, mi suicido“.
Altrettanto immediata la risposta di un amico veterinario: “Hai preferenze sul calibro, o sei una da lamette?
E magari ci fosse stato solo lui…
In giro per Facebook sono fioccate le testimonianze di gente a cui sono state fatte domande identiche, o leggermente diverse, ma dello stesso tenore (tipo: “Ma i cuccioli di questa razza nascono già con le orecchie tagliate?“, o “Ma le orecchie tagliate poi ricrescono?“).
Il commento più appropriato mi è sembrato quello del tipo che ha scritto: “Ma questo tizio non si chiede come mai continuino a nascere donne vergini?

asinoPerò… se davvero c’è così tanta gente che si pone domande di questo genere, non è che ci sia molto da ridere.
Per quanto sia impossibile trattenersi, a volte, subito dopo la risataccia scatta la domanda: “Ma come è possibile?”
No, perché in questo stracavolo di Paese ci sarebbe l’istruzione obbligatoria fino a 14 anni. Almeno alla terza media ci si dovrebbe arrivare per forza: e in terza media una vaga idea di come funzioni la trasmissione dei caratteri si dovrebbe avere: e se è per questo si dovrebbe avere anche una vaga idea di come utilizzare le doppie, di dove mettere le “h” e così via.
Certo, gli svarioni grammaticali di questo post potrebbero far pensare (anzi, sperare) che l’autore sia straniero: ma gli altri protagonisti di domande surreali citati nei vari commenti sono indubbiamente italiani.
Allora viene da chiedersi: ma a scuola, cosa hanno insegnato a questi ragazzi?
Avremo anche sconfitto l’analfabetismo, ma forse faceva meno danni quello dell’attuale pseudocultura.
Una bella croce al posto della firma era meno imbarazzante dei vari “o portato il cane hai giardini”,  “la mia cagna è in cinta” o “io c’ho il pizzbulle, ma il mio è innoquo perké l’o edukato bene”.
E poi noi, a ‘sta gente qua, dovremmo andare a parlare di epimelesi, di prossemica e di condizionamento operante?
Scusate, eh… ma mi ricapotto dalla sedia.
Io continuo a ripetere che in Italia manca la cultura cinofila: ma forse farei meglio a togliere “cinofila”.
E quando mi chiedo sconsolata “dove andremo a finire, di questo passo?”,  l’unica risposta che mi balza subito in mente è quella (serissima) letta tempo fa, sempre su FB: “Ai postumi l’ardua sentenza”.

 

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




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