domenica , 19 novembre 2017
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Cinque motivi per cui i cani sono…

di VALERIA ROSSI – Cinque motivi per cui i cani sono proprio scemi (e intendo tutti i cani: non solo gli staffy, perché solo sulla Bisturi potrei scrivere un decalogo, anzi un centalogo… o come cavolo si chiama):

1 – hanno scelto di vivere al fianco degli umani (e basterebbe/avanzerebbe già questo, mi pare evidente… ma mettiamocene altri quattro);

scemoscarpa2 – mangiano la cacca: se non la loro, o quella umana (brrrr…) almeno quella di gatto.
Non conosco alcun cane che non abbia verso la cacca di gatto lo stesso irrefrenabile impulso che io provo verso i Lindor (sarà che il colore è lo stesso, ma dubito che sia uguale anche il gusto). Buonissime anche quelle di pecora, cavallo, mucca eccetera eccetera;

3 – se gli permetti di dormire sul divano,  ne fanno usi come quelli qui sotto illustrati:

scemodorme
4 – inseguono piccioni, passerotti e volatili di ogni genere, anche se non ne hanno mai beccato uno e mai lo beccheranno, visto che i volatili, perlappunto, volano e loro no;

5 – adorano pastrugnare le nostre scarpe, ciabatte e peggio ancora, calze. Ci piazzano proprio il naso dentro e aspirano con voluttà, quando non masticano addirittura.
Ogni volta che devo fare la lavatrice e prelevo i calzini del figlio dal cesto della biancheria sporca (tenendoli a distanza di braccio tutto allungato, altrimenti svengo) mi chiedo come possa sopravvivere qualcuno che ci mette il naso dentro.

Cinque motivi per cui i cani sono dei veri geni:

 genio1 – Hanno scelto di vivere al fianco degli umani (ai tempi in cui l’hanno fatto, se non l’avessero fatto, probabilmente dagli stessi umani sarebbero stati sterminati, visto che erano loro competitori per il cibo e dividevano le stesse aree);

2 – Mangiano la cacca (in questo modo a volte si garantiscono la sopravvivenza anche in totale assenza di cibo, perché sono in grado di recuperare anche i residui indigeriti da altri animali. Se la cacca gli facesse schifo e non la mangiassero, molti cani sarebbero morti di fame);

3 – Se gli permetti di accedere ai divani, li utilizzano per funzionalissime forme di stretching che i cani (e ancor di più i gatti) praticavano moooolto prima che gli umani ne scoprissero l’utilità;

piccioni4 – Inseguono volatili che non beccheranno mai (ma non importa, perché la caccia è divertente e gratificante indipendentemente dal risultato.
Se così non fosse, visto che in natura la caccia va a buon fine una volta su dieci, i cani si sarebbero stufati di provarci e quindi non sarebbero mai riusciti a sopravvivere);

5 – adorano… no, questa proprio non mi viene. Diciamo che il quinto motivo per cui i cani sono dei geni è che quando li portiamo a casa nostra imparano perfettamente l’umanese in una settimana, mentre noi sono cent’anni che cerchiamo di capire il canese e non abbiamo imparato neppure l’ABC.
Sì, dài: diciamo che il quinto motivo è questo.
Perché non riesco a trovare un solo motivo al mondo per cui qualcuno possa desiderare di piantare il naso nelle nostre scarpe e calze.

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




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