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Caro Diario… (19)

montadi VALERIA ROSSI – 5 febbraio 2015, ore 19
Caro Diario, oggi giornatona meritevole di nota (e quindi di scribacchinamento su di te): Samba ha compiuto dieci mesi, è andata in calore per la prima volta e ha visto la prima neve “vera”!
Sulle conseguenze dirette del calore stendiamo pure un veluzzo pietoso, che è meglio: non credo che le mie avventure casalinghe a base di stracci-moci-ristracci eccetera interessino a qualcuno.
Invece è interessante il rapporto Samba-Bisturi, perché da stamattina la Biba è entrata in competizionissima: questa qua è in calore, è maturata sessualmente, non vorrei mai che mo’ si montasse la testa, quindi la testa gliela monto io (in senso moooolto letterale: e scusa il culo in primo piano, ma questa foto mi piaceva anche perché la faccia di Samba è tutta un programma), giusto per mettere le cose in chiaro.
Ovviamente le gerarchie non esistono, i cani non si fanno problemi di dominanza eccetera eccetera: visto quanto si montano, si vede che le mie so’ lesbiche.
monta2Comunque, la Bisturi dopo un po’ ha cominciato a esagerare: e ti monto dal davanti, e ti monto da dietro, e intanto ti ringhio, e ti mordo le orecchie, e faccio la furba più furba… Samba ha sempre e solo reagito con baci bacini segnali di calma e affini, ma la Bisturi non si dava pace e insisteva: alla fine si son messe a fare la lotta come fanno praticamente ogni giorno, solo che la staffy era troppo esagitata (Samba lo è sempre, quindi non fa testo).
Dopo un po’ che stavamo messe così…

grrrrr
… ho deciso che era ora che intervenisse il Grande Capo, visto che adesso abbiamo dieci mesi e tutto fila liscio, ma in futuro non si sa: la rottina, una volta diventata rottona, potrebbe reagire male e devo essere sicura di poter avere sempre la situazione sotto controllo.
Pertanto ho detto (non “urlato”:  detto. Non posso descrivere un tono di voce per iscritto, ma giuro che era un tono normalissimo, al massimo un filino più duro del normale, ma senza urlacci o sceneggiate): “Biba, adesso ANCHE BASTA”.

bibakennelRisultato… c’è bisogno di dirlo?
La Bisturi è corsa a mettersi in autopunizione nel kennel (di Samba, ovviamente), con la faccia da  poverocaneabbandonato e ingiustamente punito (che paracula!), e la competizione gerarchica è finita lì.
Così abbiamo potuto occuparci della neve: che praticamente era la prima, per Samba, perché è vero che aveva già nevischiato un po’ qualche giorno fa,  ma solo quel tanto che bastava per imbiancare.
Non ci si entrava davvero dentro con le zampe: e infatti ero rimasta un po’ delusa perché Samba, dopo essersi guardata intorno con un po’ di punti interrogativi sul muso,  si era comportata esattamente come gli altri giorni e non aveva dato particolari cenni di entusiasmo. E io che da mesi mi auguravo che nevicasse (cosa che comporta una compilation di rotture di palle, per noi umani) solo per vedere cos’avrebbe fatto lei!
Siccome stavolta di neve ce n’era decisamente di più, siamo andati fino all’area cani, che non è proprio sotto casa. Prego notare le orme sul marciapiede: le mie, quelle del figlio, quelle della Bisturi e quelle di Samba. Stop.
Quella strada l’abbiamo fatta solo noi , col tempo che c’era!

orme
Comunque ne valeva la pena, perché stavolta Samba si è divertita sul serio: ha piantato il muso nella neve, ha mangiato la neve, ha sputacchiato la neve e poi è riuscita a dissotterrare una radice, con la quale abbiamo giocato a palla. Insomma, per essere la prima volta che la vedeva, ‘sta neve, direi che se l’è gestita alla grande.

sambanevemamma2
La cosa più curiosa, però, è stato il trip bianco della Bisturi, che dopo aver tentato la consueta trafila da freddo (faccio-pipì-faccio-la-cacca-ok-fatto-andiamo-a-casa?), vedendo che Samba ed io continuavamo a giocare, ha deciso di lanciarsi in una corsa folle nella neve: il figlio l’ha ripresa col cellulare, ma adesso non riesce a scaricarla sul pc e quindi non posso mostrartela, caro diario. Peccato.

sambaneve1Posso solo raccontarti che dopo una corsa folle di un minuto circa la Bisturi si precipitata ai box (ovvero, sotto il gazebo dell’area cani): ritirata.
“Ecco, si è ricordata di essere la Bisturi”, ha commentato il figlio.
Invece Samba avrebbe continuato per centodue ore filate, ma siccome stava venendo sera e la sua umana era ormai più surgelata dei quattro salti in padella abbiamo dato retta a Biba e siamo rientrati a casa.
Lì ho deciso di cominciare a cucinare per la cena (anche nella speranza di sciogliermi un po’) e Samba come al solito si è messa a snasare per terra (si sa mai, potrebbe sempre cadere qualcosa).
A un certo punto io ho aperto il cassetto delle posate, lei ha alzato la testa di scatto e si è sentito uno SDENGGGGGG che ha fatto tremare mezza cucina.
Se avessi preso io una capocciata così, credo che sarei cascata secca.
Lei cosa ha fatto? Ha riabbassato la testa e ha continuato a snasare il pavimento, senza dare il minimo segno di aver sentito qualcosa.
Ho la vaga impressione che per quante disquisizioni si facciano in materia, sulla tempra e sulla soglia del dolore dei cani abbiamo ancora molto da studiare. Però di ‘sta capocciata io me ne ricorderò la prossima volta che le sfioro una zampa per sbaglio:  se osa fare CAIN, giuro che la mando affanculo.

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




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