di VALERIA ROSSI – La piloerezione (o orripilazione) nel cane fa parte dei “segnali di guerra”: questo lo sanno praticamente tutti, tant’è che è piuttosto comune sentir dire “uhmm… ha il pelo dritto, io non mi avvicinerei”.
E’ meno frequente sentir dire “poverino, ha il pelo dritto, quindi ha paura”: eppure è proprio la paura – o quantomeno l’insicurezza – a causare più frequentemente la piloerezione nel cane.
In realtà dipende anche dalla zona interessata: se il pelo di drizza soltanto sul collo e sulle spalle può trattarsi di un segnale di sfida da parte di un cane sicuro di sè (o che si sforza di sembrarlo: la sfumatura è sottile e non sempre chiaramente comprensibile). In questo caso lo scopo è soprattutto quello di “sembrare più grosso” dell’avversario, nella speranza di incutergli timore.
Se il pelo si rizza lungo tutta la colonna vertebrale il cane è invece insicuro/spaventato.
Se si rizzano piccole porzioni di pelo (solitamente tra le scapole e alla base della coda) il cane è probabilmente solo eccitato, ma anche un po’ insicuro (lo si vede spesso all’inizio di un gioco, specie nei cuccioli).

pilogatto2Ma come e perché avviene questo fenomeno?
Il meccanismo è lo stesso della “pelle d’oca” umana: è dovuto ad una reazione dell’epidermide che induce i pori piliferi a restringersi, causando così l’erezione del pelo. Noi lo sperimentiamo soprattutto in caso di freddo intenso, ma anche in presenza di emozioni intense (“questa musica è stupenda, mi fa venire la pelle d’oca!”), perché il sistema nervoso e la cute sono strettamente collegati.
Nel cane è più rara l’orripilazione da freddo, mentre è comunissima quella emotiva (come nel gatto, che quando è spaventato o irritato si trasforma in una vera e propria “palla di pelo” ritto. Ma il fenomeno avviene anche in altri animali, come topi, ratti e scimpanzè).
L’orripilazione, nel cane come nell’uomo, non è volontaria… quindi è inutile dire al cane “abbassa la cresta!”, perché lui non è consapevole di averla rizzata!

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

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