venerdì , 24 novembre 2017
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Il “pit bull gigante”

hulk3di VALERIA ROSSI – Me l’hanno segnalato in molti, chiedendomi un parere: ma in realtà c’è poco da dire. Hulk, definito “pit bull gigante” da tutti i giornali, in realtà somiglia ad un american pit bull terrier come Dumbo somiglia a un tulipano… ma questo è più o meno tutto quello che posso commentare. Per ogni razza esiste uno Standard, e il pit bull ne ha addirittura due: quello ADBA e quello UKC. Lo Standard ADBA non cita taglia e peso, perché mette la funzionalità al di sopra di qualsiasi misurazione: ma è un dato di fatto che i cani sono sempre molto più piccoli e leggeri di quelli UKC. E lo Standard UKC richiede invece questi pesi: “preferibilmente dai 14 ai 23 kg. per le femmine e dai 16 ai 27 kg. per i maschi”.

hulk1Che c’azzecca un cane di 78 kg (non ne pesa 90 e nemmeno 100, come è stato riportato qua e là: c’è un video in cui lo si vede sulla bilancia che segna 173,2 libbre, quindi 78 chili e spiccioli)?
Ovviamente nulla. E’ un cane fuori Standard che quindi non si dovrebbe neppure definire “pit bull”. Ma a parte questo, mi piacerebbe sapere dove sta il problema.
E’ un problema il fatto che sia un cagnone? E allora i San Bernardo che sono, mostri di Lochness?
Ma i San Bernardo sono buoni, sono cani da soccorso!
E pure Hulk è buono. Nei vari video che circolano in rete lo si vede giocare con un microcane, prendere coccole sul divano di casa, subire le angherie del bambino di famiglia con la stessa faccia rassegnata che fanno tutti i cani del mondo, indipendentemente dalla loro taglia, quando un bambino gli rompe le palle.

hulk2Se c’è una cosa che mi ha dato fastidio, in questi video, non è stato certo vedere Hulk fare attacchi sulla manica (li faccio anch’io con Samba quasi tutti i giorni, non vedo perché mi dovrei scandalizzare), ma è stata l’immagine che vedete qui a sinistra: mi dà fastidio perché i cani (grandi o piccoli che siano) non sono cavalli e la loro colonna vertebrale NON è fatta per portare pesi. D’accordo che il bambino è piccolo e leggero, d’accordo che l’immagine serviva a far capire quanto questo cane sia un “amazing family dog”, come ripete per tutto il video la sua proprietaria… ma questi giochetti non mi piacciono e mai mi piaceranno.
A parte questo… Hulk è un cagnone “fatto (più o meno) a pit bull”, che sta in mano alla famiglia di un allevatore-addestratore di nome Jeff Cummings, titolare della “Dark Dynasty K9s” che prepara cani per la difesa civile (non sportiva) e – pare – per le forze di polizia.
Si presume, quindi, che i cani allevati e addestrati da lui finiscano in mani competenti: e ripetiamo tutti da secoli che “mani competenti” è sinonimo di “cane sicuro al 100%”.
E allora, che vogliamo aggiungere?

hulk4Come al solito, sono i giornali a far caciara inutile. Frasi come “potrebbe staccare un braccio di un uomo con UN SOLO MORSO (proprio tutto maiuscolo, NdR) ma questo Pit Bull gigante siede tranquillo con tutta la famiglia, bimbi compresi!” rendono sensazionale ciò che sensazionale non è.
Qualsiasi cane di questa taglia – e ce ne sono a migliaia – potrebbe “staccare braccia”, se così gli girasse di fare: ma di solito non gli gira affatto. Quasi tutti sono cagnoloni buoni e tranquilli che si lasciano pure tormentare pazientemente dai bambini (e sarebbero questi ultimi, quelli da educare).
Fa gli attacchi? E buon per lui: anche questa è una cosa che fanno migliaia di cani, ogni giorno, in tutto il mondo (compresa la mia). Se il cane è sotto controllo – come sembra assolutamente che siano sia lui che gli altri soggetti allevati/addestrati da Cummings – non vedo davvero cosa ci sia da discutere.
E’ troppo grosso e rischia di non vivere a lungo? Ah, questo sì… ma prima di andare a fare le pulci a Hulk, allora, dovremmo porci qualche domanda su tutti i molossi che sono stati ingigantiti a dismisura, a partire dal nostro Mastino napoletano.
Insomma, in queste foto e nei video io vedo un simpatico cagnolone a cui non andrei a rompere le scatole (ma se è per questo, non andrei a romperle neppure a un dobermann o un pastore tedesco), ma che non ha proprio nulla di “incredibile”: neppure l’aspetto, perché di molossoidi che somigliano al pit bull (American bully, American bulldog eccetera) è pieno il mondo.
E’ grande e grosso, questo sì; ma è gestito correttamente (salvo quando gli fanno fare il cavallo)… ed è solo questo che mi interessa.

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Commenti all'articolo

7 commenti

  1. Ovviamente non conosco il cane in questione e nemmeno l’allevatore/addestratore americano… però… dalle mie esperienze con i cani da guardia, diffido dai cani di tipo bull e pit, nell’uso come cane da utilità/guardiania. Certo quasi tutti i cani possono essere addestrati, ma saranno sempre CANI MANIPOLATI, non veri cani da utilità, con tale genetica, magari antica/atavica, fissata nei decenni o secoli, dal loro lavoro/uso.
    Io considero i cani di tipo bull, ottimi cani da compagnia e di giochi, anche se di settanta chili.
    Saluti a tutti.
    Corrado/Venezia

  2. Nulla so di queste razze, ma a me ricorda un pò un bullmastiff – non sono neanche certa di averlo scritto giusto – che incontriamo all’area cani; a parte il colore, il faccione è quasi uguale, anche se il Vasco dovrebbe pesare “solo” una sessantina di chili (centoventi quando tu ti siedi sulla panchina e lui ti si accomoda in braccio)…

  3. Mi sembra un american bully xxl.

  4. Su dai Valeria,penso che il bimbo sia stato messo lì solo per la foto; anche perchè per esperienza se il tentativo di cavalcata si prolunga per più di tre secondi, il cane semplicemente si siede (e il bimbo rotola giù )

  5. Brindabella

    Sembra un bandog

  6. Elisabetta Palmeri

    Ha un non so che da dogo de bordeaux… ma che faccione adorabile!

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




7 commenti

  1. Ovviamente non conosco il cane in questione e nemmeno l’allevatore/addestratore americano… però… dalle mie esperienze con i cani da guardia, diffido dai cani di tipo bull e pit, nell’uso come cane da utilità/guardiania. Certo quasi tutti i cani possono essere addestrati, ma saranno sempre CANI MANIPOLATI, non veri cani da utilità, con tale genetica, magari antica/atavica, fissata nei decenni o secoli, dal loro lavoro/uso.
    Io considero i cani di tipo bull, ottimi cani da compagnia e di giochi, anche se di settanta chili.
    Saluti a tutti.
    Corrado/Venezia

  2. Nulla so di queste razze, ma a me ricorda un pò un bullmastiff – non sono neanche certa di averlo scritto giusto – che incontriamo all’area cani; a parte il colore, il faccione è quasi uguale, anche se il Vasco dovrebbe pesare “solo” una sessantina di chili (centoventi quando tu ti siedi sulla panchina e lui ti si accomoda in braccio)…

  3. Mi sembra un american bully xxl.

  4. Su dai Valeria,penso che il bimbo sia stato messo lì solo per la foto; anche perchè per esperienza se il tentativo di cavalcata si prolunga per più di tre secondi, il cane semplicemente si siede (e il bimbo rotola giù )

  5. Brindabella

    Sembra un bandog

  6. Elisabetta Palmeri

    Ha un non so che da dogo de bordeaux… ma che faccione adorabile!

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