mercoledì , 22 novembre 2017
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Il mio chihuahua ninja

di GIADA ALESSI – Partiamo con un presupposto: io ho sempre voluto un cane grande. Non tipo Alani o San Bernardi, diciamo della grandezza di un Husky (razza per altro che mi è sempre piaciuta). Per una serie di motivi invece mi sono ritrovata con un botolo di 2,5 kg circa, un Chihuahua appunto, che però tratto esattamente come fosse un cane di taglia medio-grande: ci faccio la lotta, gioco al tira&molla, non lo prendo in braccio, ecc.
Non so se è per questo motivo che per certi versi il mio Chihuahua si comporta in modo “anomalo”, ma devo ammettere che, anche dopo aver letto il “Vero Standard”, mi ritrovo in molte cose. Ma vediamo nel dettaglio com’è vivere con il mio cane.

mousepadchiIl nome: se per iscritto non tutti azzeccano “Chihuahua”, di solito nel parlato tutti riescono a pronunciarlo. Quindi io ho ben pensato di dare al cane un nome giapponese, “Senshi”, che la gente ha storpiato in qualsiasi,  e sottolineo, qualsiasi modo (quelli che mi vengono in mente: Shansi, Shansci, Shensi, Shensci, Sensi, versi randomici, e anche Sasha. N.B La pronuncia corretta è “Sensci”).
Dunque il cane ha un secondo nome, “Cane” appunto, nome che ho scoperto come molte persone abbiano difficoltà a pronunciare, quasi al pari di quello nipponico.
Non so se perchè estranei alla lingua italiana, o perchè non concepiscano che abbia soprannominato un cane “Cane”.
Si sprecano poi i soprannomi “di casa”: puttano, faccia da schiaffi/da culo/di merda, BauBau, ecc.
Se non bastasse il nome a fare confusione, c’è l’aspetto: la cosa che mi sollevava infatti era che si trattava di un Chihuahua a pelo lungo, e che quindi aveva meno l’aspetto di un roditore.
Infatti viene solitamente scambiato per un volpino (una volta anche per un carlino…), e la faccia della gente da “Ma io mi ricordavo che i Chiahuahua eran dei topi, e pure bruttini, sto coso non può essere un Chihuahua!” quando gli riveli la razza, è impagabile.
Si sprecano poi i commenti nei confronti di chi, quando mi vede col cane al guinzaglio, fa allusioni al fatto che io stia portando aggiro un topo, e onestamente rispondo sempre un po’ piccata che, se non sono abbastanza acculturati da distinguere una pantegana da un topo, che stiano zitti almeno si evitano una brutta figura.

F175djpIl carattere è totalmente atipico, per la gente: infatti i passanti che mi chiedono di accarezzarlo (se lo chiedono), dopo aver ricevuto l’okay ed essersi ritrovati addosso un coso di 30 cm che scodinzola per avere altre coccole, guardano in modo interrogativo il cane. Poi me. Poi chiedono: “Ma… non morde?” (o anche piange/ringhia/abbaia).
Se vuole glielo insegno e poi torno qui da lei, signore/a.
Coi cani la storia è un po’ diversa: dopo essere stato quasi morso da quello che sembrava vagamente un boxer è diventato un po diffidente nei confronti degli altri cani, ma ci sto lavorando.
Il Chihuahua che abbaia comunque fa sempre tenerezza, così se sto cercando di insegnargli a smettere prima di avvicinarsi ad un altro cane (o a non tirare, perchè appena vede un canide diventa un treno), il padrone del possibile amico/nemico si avvicina. E se gli chiedo di spostarsi, o faccio per andarmene io, certi ti inseguono perchè “Tanto è piccolo, anche se morde non gli fa niente al mio, chè è grosso, facciamoli giocare”.

PympVjtInoltre è importante sapere che il Chiahuahua ha sempre paura. Sempre.
Se qualcuno lo vuole accarezzare sulla testa e lui si scansa, è perchè ha paura.
Se qualcuno lo vuole accarezzare e lui non se lo caga di striscio, è perchè ha paura.
Se si fa accarezzare è perchè sente l’odore del cane/gatto della sorello dello zio (ma è vera ‘sta storia che sentono gli odori degli altri animali?), ma poi se si allontana magari ad annusare qualcosa, è perchè ha paura.
Se abbaia ad un altro cane, è perchè ha paura.
Se ignora un altro cane, è perchè ha paura.
Se… vabbè, avete apito.
Insomma, il mio non è un cane, ma uno spavento vivente. Che sfiga che ho. E dire che non trema mai, figuriamoci lo facesse.

dScDHbTPer quanto riguarda l’intelligenza, mai l’avrei detto ma è davvero un cane intelligente.
Ci mette pochissimo a imparare comandi nuovi, ha capito che se vuole che gli si apra una porta abbaiare non serve, che è molto meglio, quando si mangia e ci sono ospiti, andare dagli ospiti a elemosinare perchè tanto la padrona stronza non gli dà mai niente (neanche gli ospiti sotto mia stretta sorveglianza, ma si sa mai), che quando qualcuno è in casa, fare cose come strappare i sacchi dell’immondizia è severamente proibito, pena cazziatone della madonna (e a proposito ti volevo chiedere: dopo aver sgridato il cane avendolo colto sul fatto, per quanto tempo bisogna “tenergli il muso”?), ma che appena si è da soli si può fare quello che si vuole.
E no,  non lascio i sacchetti a portata di cane. Ma il mio non è un cane. L’ho detto, è anomalo. È un ninja (teoria supportata dal fatto che il padre è giapponese e si chiama Samurai). Altrimenti non mi spiego come abbia fatto a:
1) salire sul tavolo.
2) prendere il sacchetto (e SOLO il sacchetto) del bidone.
3) scendere dal tavolo col sacchetto.
4) spargere tutto il suo contenuto per casa.
(A destra la foto del sacchetto, messo in alto proprio per evitare che il cane lo prendesse. Ha proprio funzionato).
Poi quello era dell’umido, quindi magari si è anche mangiato qualcosa. Invece quando strappa quelli della carta e della plastica, o peggio, quello del residuo… la sala, il bagno e la cucina diventano luoghi in cui si può ammirare in ogni pezzo di pavimento la tua cena di ieri, la bottiglia d’acqua finita e il colore che il sangue dei tuoi assorbenti aveva due giorni fa.
Valeria, quando ti lamenti del casino che c’è per casa tua a causa di Samba, non posso far altro che pensare AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH.
Senshi va pazzo per la carta. Se la porta nella cuccia, quindi non solo spariscono magicamente scottex, carta igienica, fazzoletti, ecc… ma quando vado magari a prendere la cuccia per pulirla, scopro dove è magicamente sparito tutto. Tra gli oggetti trovati in cuccia posso annoverare: figurine, porta-cavi (no, non chiavi), calze, reggiseni, mutande e due euro).

oasZmqOTornando in argomento “quando il gatto non c’è i topi ballano”, a Senshi non serve nemmeno che l’umano di turno sia assente per fare le peggio cose: basta che si assenti un-secondo-uno.
Ogni tanto, mangiando in camera, magari mi cade qualcosa. Chessò, una briciolina di pane. Ma proprio una, eh. Mi giro un secondo per poggiare il piatto e raccoglierla, e la briciola è sparita. Senza cani in vista nè prima nè dopo il misfatto. E senza rumori.
Io ribadisco, il mio cane è un ninja.
In rari casi l’ho beccato con le zampe nella marmellata, e di solito aveva sempre un fare circospetto: è una mia impressione, o i cani a volte, pur sapendo di fare qualcosa di sgradito, la fanno comunque?(perchè quando lo becco, lo sgrido e pure di  brutto).
Avete presente poi quando si parla di cani che ti si svaccano sui piedi, e che la cosa non è piacevole? Bene, il Chihuahua, essendo nano, sta comodamente addosso.
Dopo che mi siedo infatti, il mio mi guarda con la faccia da “Possosalirepossosalirepossosalire?”
Dopo avergli fatto eseguire un comando quindi, gli dò il permesso di saltarmi in braccio (già, che sia su una sedia, sul divano, sul letto o anche in piedi, il cane riesce a saltarmi comunque in braccio): a questo punto, dopo un po’ di coccole, si svacca bellamente sulle mie braccia usandone una come appoggino per la testa, e l’altra come poggia culo/zampe.
E provateci  a scrivere al pc, con 2,5 kg sulle braccia.

x8RWQFNDa ciò è stato indispensabile l’insegnamento del comando “Alza il culo” (da non confondere con “Levati dalle balle”, da usare quando per un qualche motivo ti devi inginocchiare/sdraiare per terra, magari per recuperare qualcosa sotto al letto, e il cane ti dà musate per avere delle coccole e nel mentre ti si impiglia nei capelli.
Vorrei precisare poi, per chi pensa il contrario, come una coppia che ho incontrato e che non metteva mai il proprio chihuahua a terra, perchè “se no, poverina, si stancava”, che il chihuahua COL CAZZO che si stanca.
Che tu lo faccia giocare, passeggiare, o lo porti nello stesso in giorno in macchina, in treno, al mare, a girare per dieci ore di orologio in città, quando tornerà a casa avrà la faccia da “Sì ok, tutto molto bello, ma quand’è che ci muoviamo per davvero?”.
Il mio, almeno, fa così. E dire che non volevo un Border Collie.
Avrei tanto altro da dire, ma mi fermo qui.
Vorrei solo aggiungere che il Chihuahua, nonostante non lo pensassi, può davvero rivelarsi una razza elegante, fiera, coraggiosa, sempre pronta a nuove avventure e maestosa.

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