giovedì , 23 novembre 2017
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La bambina “sfigurata” a Ortisei ha solo un graffietto

alanimorsicatoridi VALERIA ROSSI – Vi ricordate la comica giornalistica dei due, no, tre, anzi quattro alani morsicatori (vedi foto a sinistra) di qualche anno fa?*
Stavolta ci siamo andati vicini, con un’escalation, anzi no… una “decalation” di orrore.
Si parte dalla bambina di sette anni “sfigurata da cane di grossa taglia” e si finisce con una bimba che si è beccata un graffietto in faccia dal barboncino di un amico di famiglia, al quale per di più aveva tirato la coda.
Non fosse che comunque dispiace sempre quando un bambino viene ferito da un cane (soprattutto perché questi incidenti si potrebbero sempre evitare), ci sarebbe da ridere: ma in realtà viene ogni volta da piangere, quando si guarda l’attendibilità del giornalismo nostrano.
Prego notare: la notizia viene lanciata da Adnkronos con due righe che recitano così: “Una bambina di sette anni è stata aggredita e ferita al volto da un cane a Ortisei, in Val Gardena (Bolzano). Soccorsa dagli operatori della Croce Rossa, la vittima è stata portata all’ospedale San Maurizio di Bolzano“.
Fine.
Ma tanto basta per scatenare la fantasia (malata) dei giornalisti cinofobi e/o cinoallarmisti.
“Leggo” inserisce la foto di un cagnone ringhioso e racconta che “la piccola è stata assalita ieri sera dal cane di grossa taglia di una persona del posto. La bambina, sfigurata, è stata trasportata d’urgenza al nosocomio dalla Croce Rossa”.

ortisei2“Oggi Treviso” ci piazza la foto di due dobermann (?!?), parla di “profonde ferite” e aggiunge l’elenco dei precedenti: tutti i casi di morsicature avvenuti nel nostro Paese negli ultimi tre anni.
Sono ventiquattro in tutto, quindi otto casi all’anno: visti i sette milioni di cani presenti in Italia si tratta veramente di casi rarissimi, specie considerando che in lista viene inserito anche il caso di un bambino che non si è fatto praticamente nulla e – udite udite! – quello di una pitbull di nome Kyra, che ha aggredito il 57enne algerino che stava tentando di rapinare i suoi proprietari.
Un tempo cani come Kyra venivano definiti “eroi”: ora finiscono nella lista dei morsicatori brutti e cattivi. Evvai.
Ma procediamo con le cronache ed arriviamo finalmente al “Corriere del Veneto”, l’unico a quanto pare ad essersi informato un po’ prima di sparare titoloni, dove scopriamo che la bambina stava giocando con un barboncino di piccola taglia e di peso inferiore ai dieci chili al quale ha tirato la coda.
Il cane si è rigirato “cercando” di morderla al viso, ma alla fine tutto ciò che ha fatto è stato rifilarle “un potente (potente?!? NdR) graffio al labbro”.
Risultato: la bambina, ferita in modo lieve, è stata portata all’ospedale, medicata e rispedita a casa dopo aver ricevuto una “vaccinazione antirabbica” (che presumiamo sia stata un’antitetanica o un’iniezione di gammaglobuline, visto che il cane è disponibile per l’osservazione e che il trattamento antirabbico vero e proprio – tra l’altro parecchio invasivo – normalmente si  effettua solo in caso di morsi o graffi da parte di cani sconosciuti e non osservabili, perché fuggiti dopo l’aggressione, NdR).
Insomma: il cane “di grossa taglia” era un barboncino, la bambina se l’è cercata tirandogli la coda e grazie al cielo ha rimediato solo un graffietto sul labbro, tant’è che i genitori non hanno neanche sporto denuncia, visto che il cane era di un amico del quale erano andati in visita.

ortisei1Ovviamente questa non sarebbe neppure una notizia da riportare su un giornale: lo può diventare solo se la gonfia e la si rende bella splatter con foto fuorvianti e/o commenti del tutto sproporzionati (la bambina “sfigurata” appare un po’ ovunque: perfino sul Gazzettino di Venezia-Mestre – dove sanno come sono andate le cose e le riportano correttamente nel testo – non rinunciano a parlare di “bambina sfigurata” nel titolo e di “aggressione” nell’occhiello).
Ma quand’è che ci decideremo ad applicare anche ai cani il sacrosanto concetto di “legittima difesa”?
No, perché è  stata la bambina ad aggredire il cane, tirandogli la coda!
Ma nessunissimo giornale si degna di scrivere due righe sul fatto che i bambini andrebbero educati al rispetto per i cani: niente di niente, neppure un accennino piccolo così.
Si punta invece il dito contro l’animale, l’aggressione viene attribuita a lui e giusto per non farsi mancare niente si ingigantiscono le conseguenze di un graffietto.
Poi non lamentiamoci se la gente commenta (come ha commentato un vero Illuminato sulla pagina FB di “Oggi Treviso”): “Sì abbatte il cane con un colpo in testa“.
A me piacerebbe sapere come si sentirebbe questo signore (e tanti altri come lui) se un Pincopallino qualsiasi venisse aggredito da un ubriaco, si difendesse con un pugno e il giorno dopo i giornali titolassero “Pazzo furioso sfigura a pugni un poveraccio“, mettendo a corredo la sua foto (quella dell’illuminato commentatore, dico) al posto di quella del Pincopallino.  E chissà come reagirebbe, se nei commenti qualcuno gli augurasse la pena di morte.
Quasi quasi vien da sperare che il nostro Illuminato sia davvero vittima di un equivoco simile, un giorno o l’altro: ma forse non capirebbe ugualmente, perché certa gente – proprio come certi giornalisti – non capisce MAI.

 

 *andando a ripescare questa vecchia foto mi sono imbattuta in una chicca aggiuntiva: in un commento, infatti, un lettore trentino spiega che “il quotidiano “l’Adige” ed il “Corriere del Trentino” sono dello stesso editore e le due redazioni sono nello stesso palazzo: ma la cosa più bella e che i tre giornali per la stampa usano la stessa rotativa!”. Fantastico.

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




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