mercoledì , 22 novembre 2017
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Lo Standard della… Sciurarottweilerista

di FABIANA BUONCUORE –  ASPETTO GENERALE: Può avere le forme più svariate, dal fisico da modella a quello da mongolfiera, può essere alta due metri od un metro e cinquanta. Però è quasi sempre donna, perché il rottweilerista uomo è generalmente una persona che al rottweiler fa fare il rottweiler.
Solitamente, sia esso coperto di grasso o meno, sviluppa del tessuto muscolare extra in alcuni punti del corpo, come l’addome (per reggere gli affettuosi balzi ad unghioni protesi del proprio cane) e le braccia, dato che la Sciurarottweilerista non si rende conto.
Proprio in generale: “non si rende conto“, punto.

imagesNon si rende conto che il rottweiler pesa 50 kg e pertanto si ostina a prenderlo in braccio come un cagnolino (lei è effettivamente convinta di possedere un cagnolino).
Non si rende conto che il rottweiler è un cane caratteriale, dunque si ostina a cercare di farlo andare d’accordo con tutti i cani e le persone estranee (“stia tranquillo, è un angelo!”, è la frase tipica della sciurarottweilerista che invita il postino ad introdurre le mani attraverso la recinzione di casa per farsi passare la corrispondenza. Intanto il cane sta schiumando e mostrando 42 denti, ma secondo lei “guardi come è contento, sta anche sorridendo!”).
Non si rende conto che il rottweiler è un cane, diosanto, un cane, e non il bambinone tenerone della mamma a cui dare tanti biscottini perché “così si tranquillizza e smette di ringhiare agli estranei”.
La sciurarottweilerista porta il “bambino” a scuola (segue un percorso rieducativo perché ormai ha perso totalmente il controllo sul proprio cane), gli prepara la “torta” di compleanno (una mappazza fritta contenente tutti gli avanzi della tavola uniti in un’enorme frittata con sopra delle candeline), gli compra le “collanine” (collaroni borchiati di 60 centimetri di circonferenza).

VARIETÀ
Sciurarottweilerista bodyguard: ha preso un rottweiler perché temeva per la propria incolumità dovendo spesso uscire di casa la sera da sola. Però lo ha preso da cucciolo, e quando aveva sessanta giorni “eeeh, adesso è piiiiccolo, devo prendermi cura di lui, ma quando sarà grande sarà lui a proteggere me!”
Poi il cucciolo ha compiuto sei mesi, un anno, tre anni; ma la sciurarottweilerista continua a vederlo come il suo piccolo, per cui se viene aggredita la sera mentre porta il cane a passeggio, è lei a mordere il malintenzionato, per proteggere il suo indifeso bambino di mezzo quintale.

Rottweiler-Dog-angry-top-images-hd-wallpapersSciurarottweilerista da lavoro:  ha preso un rottweiler per fare utilità e difesa. Ha iniziato con le migliori intenzioni, ha seguito il corso di educazione di base, ha cominciato con l’obbedienza e anche con i primi morsi. Poi è arrivato l’autunno, ha scoperto quanto sia morbidino il rottweiler coricato sulle sue gambe sul divano, davanti al camino (alla sciurarottweilerista il peso del proprio cane non blocca mai la circolazione) ed ha detto per la prima volta: “ma sì, oggi annullo la lezione. Il mio bambino è così contento adesso, si vede proprio che non ha nessuna voglia di lavorare oggi”.
Da quel momento non è mai più andata sul campo, perché ogni volta “eeeh, ma fa freddo oggi, gli si gelano i piedini”, “eeeh, ma stamattina non ha fatto la cacca, non vorrei che il movimento gli facesse aumentare la costipazione”, “eeeh, ma la pettorina è sporca, possiamo mica presentarci al campo con la pettorina sporca”. Però, se gli amici le chiedono:  “Era troppo caro, ho preferito tagliare le spese extra, che c’è crisi. Però tanto ormai a mordere era capace, il suo lavoro lo sa fare”.

xRottweiler-9.jpg.pagespeed.ic.9WeqCpcbzBSciurarottweilerista buonista:
ha preso un rottweiler per dimostrare al mondo che i cani sono tutti uguali, che non esistono i cani cattivi e che basta tanto ammmore per avere un cane proprio bravobravino. E siccome l’ammmore si dimostra ingozzando il cane (come quando declama orgogliosamente “eeeh, il mio rott è un fuori taglia, non riesco nemmeno a farlo entrare nel kennel XXXL!” “Ah, caspita! E quanto è alto?” “63 centimetri”), il suo rottweiler in genere non aggredisce nessuno per davvero, ma non perché lei sia stata particolarmente abile nel socializzarlo: perché il suo cane pesa centodue chili e non si muove, se non per alzarsi dalla cuccia per andare ad elemosinare un nuovo biscotto (“cosaccè amoredimamma? Ha tanta famona il mio tesoro? Poooovero cucciolo! Prendi un biscottino!”)

248209A300000578-2901873-Gentle_giants_Tillie_five_Billy_eight_Gerrard_six_and_May_three_-m-27_1420724675375Sciurarottweilerista allevatrice
(detta Sciurallevatrice)
:
ha preso un rottweiler femmina con la ferma intenzione di diventare allevatrice, perché le spiace un sacco che il cucciolo debba per forza crescere: così si apre una “fabbrica di cuccioli” per poterli vedere da piccoli senza poi essere costretta a tenerli tutti, godendosi solo l’infanzia dei suoi cani e dandoli via appena iniziano ad essere grandicelli.
Sfortunatamente le cose non vanno esattamente come previsto, dato che comincia a tenere con sé uno o più cuccioli per cucciolata, “perché quello lì è speciale, proprio non ce la faccio a darlo via”, “perché quella sembra proprio innamorata di me e se la vendo starà troppo male e si sentirà abbandonata”, “perché mi è rimasto solo più lui, ma mi arrivano solo richieste da gente che non mi ispira, quindi piuttosto che darlo a qualcuno di cui non mi fido me lo tengo”.
Alla fine si ritrova la casa invasa dai rottweiler, di cui la metà maschi ed inutili all’allevamento perché consanguinei con le femmine, ma garantisce che loro “danno prestigio all’allevamento perché arrivano sempre primi alle mostre” (evitando accuratamente di specificare che frequenta expo come la Rassegna Cinofila di Borgodesolato sul Cocuzzolo, rottweiler partecipanti: UNO).

rottweilers-temperamentSciurarottweilerista animalista:
il rott non lo ha preso in allevamento, perché i cani non si comprano, soprattutto se in canile se ne trovano tantissimi anche di razza. Il suo rott viene appunto dal canile, lei lo ha scelto perché per lei il pedigree non conta, ciò che conta è il grande amore che le dà ogni giorno. Se però le fai notare che il suo cane non è di razza ti spiegherà che lo è eccome, solo che al canile le hanno spiegato che sua mamma aveva il pedigree e suo papà no, pertanto solo le sue sorelle, essendo femmine, avevano il pedigree, mentre lui ed i fratellini non lo potevano avere.
Detto ciò si allontanerà stizzita, pensando che per te conta solo la razza pura, come per i nazisti.

Sciurarottweilerista selettiva:
quella secondo la quale il rott è l’unico cane degno di questo nome, gli altri appartengono ad una categoria inferiore. In particolare i cani di taglia piccola non sono nemmeno dei cani, ma dei giocattolini per sfigati. E se le chiedi come mai il giocattolino sfigato del vicino sia campione di agility mentre il suo rott passa l’esistenza sul divano a mo’ di soprammobile, ti risponderà con un sorrisetto maligno che quel povero animale del vicino è un automa che è stato snaturato, e che il SUO (oltre ad essere un cane VERO) almeno è un cane felice, anche se non vince le coppe.

rottweiler_ryan3CARATTERE
Di indole altalenante, spesso non molto socievole anche se non scortese, preferisce la compagnia del proprio rottweiler perché “son meglio i cani delle persone”.
Può passare da un atteggiamento riservato, quasi timido, in situazioni neutre, alla trasformazione in belva assetata di sangue nel caso in cui qualcuno osi criticare il suo rott.
Come in: “signora, il suo cane ha appena defecato sul mio uscio. Dovrebbe raccogliere gli escrementi.” “Ma lei COME SI PERMETTE?? Chi cavolo è lei per venire a dirmi cosa devo fare?? E poi chi me lo dice che non sia stato il suo bassotto? Tutto per discriminazione, solo perché ho un rottweiler e voi ignoranti credete che siano cani killer! Spero che le venga un crampo alle chiappe e che sia anche duraturo!”
Dopodiché la Sciurarottweilerista riparte di gran carriera verso casa, lasciando allibito il vicino ad osservare alternativamente dapprima il proprio bassotto tedesco, e poi il monticello di feci alto circa quanto il garrese del suo cane.
Una volta a casa, il carattere della Sciurarottweilerista cambia ancora: il suo umore si placa ed essa si trasforma in una dolcissima fabbrica di cuoricini smielosi, per poi cominciare ad elencare al suo rottweiler, che secondo lei è rimasto traumatizzato dall’ingiusta accusa del vicino (ignorando che il cane è un po’ abbacchiato proprio per via della sua sfuriata), tutti i motivi per cui lui è il cagnolino migliore del mondo e quelli per cui invece il vicino è una persona orribile.

hhGp3PIYvxeH8Dug0YSPORT CINOFILI PRATICATI
Lasciata da parte l’UD (“perché costava troppo” nel caso della sciurarottweilerista da lavoro, “perché il campo è lontano” o “perché non ho tempo” nel caso della maggior parte delle altre varietà, “perché lì usano metodi coercitivi, mentre io preferisco addestrare il mio cane con l’ammmore” nel caso della Sciurarottweilerista buonista”), la si vede spesso impegnata ad insegnare al proprio cane curiose discipline come il Salto sul Divano, il Trova il Papà, il Prendi la Palla (no, non “riporta”: “prendi”, perché solitamente la Sciura non insegna il riporto al cane, dato che “poveriiiino, è così contento con la sua pallina, perché dovrei portargliela via??”), Pulisci il Piatto (che tanto poi lo metto in lavastoviglie), Dai la Sssampètta (e SBADABAM! Il tavolino del soggiorno si divide in due); e se un amico chiede “il tuo cane è addestrato?”, la Sciurarottweilerista risponde positivamente, tutta orgogliosa, lanciando un’occhiata complice al proprio cane, che la ricambia con un’espressione da “ma che stai a di’??”

JeroxAnkaDeiselTraceySLA DISCIPLINA E L’EDUCAZIONE DI BASE
La Sciurarottweilerista si dedica anima e corpo all’insegnamento delle regole della buona convivenza al proprio rottweiler.
Sul divano e sul letto il rottweiler non può salire. A parte quando fa freddo. O quando il marito non guarda. O quando la Sciura sta guardando il film “Hachiko”, ed ha bisogno di abbracciare il suo cagnolino mentre lui le asciuga le lacrime.
Secondo la sciurarottweilerista, il rott è il cane migliore del mondo: l’unica pecca è che è difficile da addestrare. Purtroppo il suo tira al guinzaglio, mastica le mani degli ospiti, mangia dai piatti lasciati incustoditi sul tavolo, beve dal w.c. e ruba dal frigorifero, ma lei “gli vuol bene lo stesso, perché sapeva fin dall’inizio che questi son cani difficili, che l’unico modo per farne dei soldatini come quelli che si vedono nelle gare è usare il collare elettrico”, ma lei non se la sente e preferisce lasciare il cane libero di esprimersi secondo natura.
La sciurarottweilerista avanzata, invece, ha frequentato un campo di addestramento e scoperto che il collare elettrico non si usa e che bastano i premietti… ma chissà perché, quando è a casa, non è che riesca a fare molti progressi. Eppure, per rendere gli esercizi più interessanti, lei addirittura concede al cane un premio prima, durante e dopo aver dato il comando; ma niente, è sfortunata e le è capitato un bambino un po’ cocciuto. Però, lo avevamo già detto? Lei gli vuol bene lo stesso.

photo.aspxMOVIMENTO ED ANDATURA
Con cane al guinzaglio, postura a “giraffa in abbeverata”, con le gambe divaricate e tese ed i piedi puntellati in avanti per tentare di frenare il proprio cane, mentre il busto piega inesorabilmente in avanti, trascinato dagli eventi. In alternativa attua la tattica dell'”ancoraggio”, esibendosi in una virtuosa piroetta intorno al palo della luce più vicino, avvolgendovi il guinzaglio a doppio giro, così da poter fermare il proprio cane in caso di bisogno. Sfortunatamente per lei, generalmente il rott non si ferma comunque, continuando a passeggiare tranquillo con appeso al collo anche il palo della luce, la relativa zolla di terra con annessa pedana di asfalto: e la sciurarottweilerista, che aveva tentato la fermata per chiacchierare con un amico, per non ammettere di essere trascinata via contro la propria volontà si esibisce in un disinvolto “scusa, ma ora devo proprio andareeeeeeeeeEEEEEEE!!”
Senza cane al guinzaglio, ha un’andatura disinvoltamente zoppicante, nel vano tentativo di dissimulare la propria sofferenza fisica. Potrebbe avere un alluce livido dopo che il suo cane vi ha delicatamente poggiato sopra la ssssampètta, un menisco rotto dopo essersi imprudentemente posizionata sulla traiettoria del rottweiler il quale le ha tronato sulle ginocchia in corsa, od un quadricipite stirato per  aver effettuato la “giraffa in abbeverata” senza adeguato riscaldamento; fatto sta che la sciurarottweilerista non ammetterà mai di essere stata danneggiata dal bambinobellodellamamma, e se le si domanda se la sua deambulazione non esattamente regolare unita alla compilation di lividi distribuiti sulle zone cutanee esposte sia causata dal cane, si rischia l’aggressione verbale, che può sfociare in violenza fisica. Gli amici intimi delle sciurerottweileriste hanno imparato a non fare domande.

little_puppy_mean_face_grrCOMPETENZE TECNICHE
La sciurarottweilerista conosce a menadito lo standard di razza, poiché ne ha un esempio perfettamente aderente in casa propria (come in “come mai il tuo rott ha una macchia bianca sul petto?” “Ma come, non lo sai che il suo antenato era il mastino del Tibet? Hai mai visto le foto dei mastini del Tibet nero focati? Hanno quasi tutte le macchie bianche”).
Ha un’approfondita conoscenza della storia della razza (“facciamo una foto del bambino seduto in groppa al cane, che in origine il rott era anche un cane da traino”, per poi rivolgere un’espressione di sprezzante superiorità verso gli interlocutori ed aggiungere “lo sanno tutti”), conosce tutte le linee di sangue (“è figlio di coso, lì, il campione italiano di bellezza, no? Lo conosco molto bene, l’allevatore mi ha chiesto se poteva farlo accoppiare con la mia femmina, ma ho rifiutato perché io sui cani non ci lucro”).
In particolare è a conoscenza di alcuni piccoli segreti sulla razza che pochi conoscono; ad esempio, sa con certezza che se il cucciolo di rott mangia uno spicchio d’aglio al giorno poi gli viene la coda bella dritta, e che se il suo cane ringhia per la prima volta in un mese dispari da grande diventerà aggressivo, se invece succede in un mese pari sarà pacifico.

FRASI-TIPO:
– “Ma noooo, non è grasso! È solo grosso!” (agli ospiti che lo osservano mentre cerca di disincagliarsi dalla porta del kennel)
– “Signora, quante storie! È bava, eh, non è mica veleno!” (all’anziana a cui il rott ha delicatamente poggiato il testone in grembo, facendole venire un infarto)
– “Non capisco come si possa temere un cane così piccolo e grazioso” (dopo che il suo cane ha terrorizzato la gente in coda alla posta mettendo a ciascuno le zampe in spalla e la lingua in bocca)
– “Oooh, hai visto che tesoro? Mi ha staccato le tende perché ha capito che volevo portarle in lavanderia!” (anticipando fulmineamente il marito prima che si arrabbi col poverobambinoinnocente)
– “Non importa, si è rotto, pazienza. Voleva solo giocarci, povera stella. Dovevo giusto comprarne uno/a nuovo/a” (almeno venti volte al giorno)
Ma la vera caratteristica della parlata della sciurarottweilerista sta nell’allungare le ultime vocali delle frasi, aggiungendovi grande pathos, come in “ragazzi, sono a casAAAAAAAAAAARGH!!!”, generalmente concludendo con un curioso rituale tipico, che consiste nel farsi spiattellare per terra da due zamponi rossicci, con conseguente posizionamento sul petto del rott a cui i suddetti zamponi sono collegati, mentre questo le sberlicca completamente la faccia.
Lei biascica un mantra: “Mai più un altro! Mai più! Mai più un altro! Mai più!”, al che i presenti la guardano con commiserazione, pensando che forse è un bene che la prossima volta si orienti verso un’altra razza.
E intanto la sciurarottweilerista pensa: “Mai più un altro cane. Rottweiler tutta la vita.”

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Informazioni su Fabiana Buoncuore

Fabiana Buoncuore è la sciurallevatrice per eccellenza. Nasce a Carmagnola da suo padre e sua madre (ma più da sua madre) il 17/09/1987, da allora il 17 settembre è anche noto come "San Morbidino". Appassionata di tutte le razze canine e indicativamente di tutti gli animali esistenti sul pianeta, ha una particolare predilezione per il rottweiler, che ha le sue stesse esigenze primarie: mangiare, dormire, muovere poco le chiappe. Collabora ormai da alcuni anni con "Ti presento il cane" con le sue storie di vita vissuta tra allevamento e morbidinosità.




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