giovedì , 23 novembre 2017
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Ma che classifica è?

di VALERIA ROSSI – Mi è stata segnalata da un amico questa “Hit Parade” dei dieci migliori cani da difesa: interessante, eh? Soprattutto perché  la difesa è citata solo nel titolo, dopodiché si parla sempre e solo di cani da guardia: probabilmente lo sconosciuto autore pensa che siano la stessa cosa, tant’è che le razze citate sono un vero e proprio minestrone di razze da guardia e da difesa, con notevolissime puntate tra cani che non c’entrano un tubo né con l’una, né con l’altra.

hit1Al decimo posto di questa curiosa “hit” troviamo infatti l’Akita – ovviamente chiamato “Akita Inu”: ma fossero tutte qui le inesattezze…  – che secondo loro può essere un ottimo cane da guardia “perché è diffidente verso gli estranei”.
E allora perchè non un azawakh?
Ma andiamo avanti: al nono posto troviamo il Bullmastiff e all’ottavo il Mastino napoletano (entrambi cani da guardia, che con la difesa non hanno granché da spartire…) … ma il clou arriva al settimo posto, con il Dobermann. E uno pensa: oh, finalmente un vero cane da difesa!

hit2Invece no: il Dobermann viene definito “un cane da caccia, che all’occorrenza può diventare da guardia“.
Ma come, da caccia?!? Ma che state a di’?
E poi, a parte la foto di cane con orecchie rigorosamente tagliate, troviamo anche questa curiosa informazione: “non è alla portata di tutti, bisogna avere dimestichezza con questa razza per poterne avere uno”. Il che ci pone di fronte a un drammatico quesito: come me la faccio la dimestichezza, se non ne prendo uno? E come posso prenderlo, se la dimestichezza non ce l’ho ancora?
Intanto che il potenziale dobermanista si dibatte in questo atroce dubbio, noi scaliamo ancora la hit, trovando al sesto posto l’american bulldog e al quinto, udite udite, il Rhodesian Ridgeback!
Che sarebbe un ottimo cane da guardia perché la razza “viene utilizzata dai cacciatori per indirizzare i leoni nella traiettoria dei proiettili” (cioè… come funziona? I cacciatori sparano a caso, e i cani spingono i leoni verso i proiettili vaganti?). Ma la sua caratteristica principale è quella di essere “molto veloce: infatti raggiunge gli 80 km orari!”
E cos’è, un proiettile pure lui? I greyhound in pista vanno più o meno a 60 all’ora: il record mondiale pare sia stato quello di un grey che è arrivato a 72 km/h.  Ma poverino: se passava un Rhodesian gli faceva mangiare la polvere!
Ma andiamo ancora oltre: quarto posto per il pastore tedesco, cane “adatto praticamente a tutti” (sigh… magari anche no…) perché è il “cane domestico più diffuso al mondo” (poi mi devono spiega’ quali sono i cani non domestici).
E finalmente ecco il podio: laddove, al terzo posto, c’è un altro vero cane da difesa, il Rottweiler!

hit3Giuro, sono stata tentata di saltare la descrizione per evitare di saltare sulla sedia: ma per dovere di cronaca poi mi sono decisa… e non è che sia solo saltata sulla sedia: ho proprio sfondato il soffitto.
Perché il mio cane avrebbe un aspetto massiccio e arcigno.
E non solo non è facile da addestrare, ma può mettere paura soltanto alla vista!
Aiuto, il mostro di Lochness!
Inoltre “ha un carattere, spesso, non semplice che ne rende complicata la gestione – e per questo non gode di una buona reputazione – perciò non è un cane per tutti e, almeno secondo alcuni, non è adatto se in casa sono presenti dei bambini”.
Et voilà, siamo sistemati.
Ho in casa una roba brutta da far spavento, che non gode di buona reputazione perché ha un caratteraccio, mica perché certi giornalisti idioti lo dipingano come una belva furiosa. Nota: ho letto questa descrizione a Samba, che ha alzato la coda e ha sparato un sonoro PRRRRRRRRR. Io son dovuta scappare dalla stanza (quando scorreggia sì, che Samba è un vero cane killer…), però nessuno mi dica che lei non ha capito perfettamente quello che le ho letto e che non l’ha commentato nel modo più consono.
Ai primi due posti della classifica dei “migliori cani da difesa” troviamo, nell’ordine, un vero cane da caccia (il dogo argentino) e un vero cane da guardia (il maremmano-abruzzese) che, udite udite, è  “un ottimo cane da guardia perché pronto alla difesa sia del padrone che dei suoi cari, ma può essere messo a difesa anche di edifici e abitazioni“.
Cioè, lo prendi e lo installi, tipo sistema di allarme.
Per l’ennesima volta, io mi chiedo: ma ve l’ha proprio ordinato il medico, di parlare di cani se non capite assolutamente NIENTE di cani?
Un consiglio spassionato: la prossima hit parade, fatela sulle zucchine più buone del mondo. Però, vi prego… nella classifica delle zucchine, non metteteci le carote.

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




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