lunedì 10 Agosto 2020

Una “classifica” sensata… e subito criticata

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Valeria Rossi
Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

di VALERIA ROSSI – Qualche giorno fa abbiamo parlato dell’insolita e decisamente fantasiosa “hit parade dei migliori dieci cani da difesa” (quella che sosteneva che il dobermann fosse “un cane da caccia che occasionalmente può anche fare la guardia“): oggi mi segnalano invece una “hit” decisamente sensata, quella delle sette razze più difficili da gestire (definite anche “razze più incomprese”, che forse era la descrizione migliore), pubblicata su “Io donna”.
Neppure il tempo di pensare “Ohhh, meraviglia! Per una volta leggo cose sacrosante!” (e approfitto per fare un applauso personale a Nicoletta Pennati, che firma l’articolo: non la conosco, ma ha scritto cose sensatissime)… e subito mi casca l’occhio sui commenti, dove i singoli possessori di una delle razze citate si fanno venire la bava alla bocca perché l’autrice avrebbe osato criticarli.
In realtà non c’è stata nessuna “critica” alle razze: si sono soltanto messi in evidenza i tratti meno appariscenti (e più difficili da gestire, appunto) di bassotti, border collie, cocker, beagle, jack russell ed altri cani spesso scelti come soggetti “da compagnia” senza capire che hanno esigenze ben diverse da quella di stare in braccio a prender coccole e di farsi magari un solo giretto-pisciatina sotto casa due volte al giorno.
E’ il caso di incavolarsi e di commentare “Hai mai avuto un cane? Hai mai avuto o conosciuto un bassotto? Magari informati anche sui lati positivi di questi cani … pur di scrivere si scrive qualunque cosa…” ?
Ma la gente, dove sta con la testa?
Sembra quasi che, ogni volta che qualcuno pone l’accento sulle caratteristiche meno gradite di una razza (e tutte le razze ne hanno!), si sia andati a casa loro ad insultare pesantemente il loro Fuffi o Bubi.
E’ successo qualche volta anche  a me, perfino con i “Veri Standard” che oltretutto sono dichiaratamente umoristici: ma almeno io – proprio perché ci scherzavo sopra – a volte ci sono andata decisamente giù pesante… mentre l’articolo della Pennati è equilibrato,  civilissimo e sobrio.
Dei bassotti (razza che ha scatenato le ire funeste della commentatrice di cui sopra,  che si firma Katya) si dice: “Ricercati per la piccola taglia, e per l’aspetto simpatico e sornione, sono in realtà cani da caccia molto testardi e determinati, con un forte istinto predatorio. Questi quattrozampe sono grandi abbaiatori e se non ben socializzati sin da piccoli possono essere aggressivi nei confronti degli altri cani”.

bassottini2Cosa c’è di sbagliato? NULLA.
Io di bassotti ne ho avuti tre, e tutti abbaiavano più che volentieri, tutti avevano un predatorio della madonna (il primo, Blitz, che era un rescue, inseguiva qualsiasi cosa si muovesse, determinatissimo ad uccidere biciclette, motorini e perfino automobili), tutti erano litigiosi con gli altri maschi (credo di aver già raccontato in qualche occasione di quanto mi vidi arrivare il sopracitato Blitz letteralmente appeso al labbro di un alano che cercava disperatamente di scuoterselo via).
Dove sta il problema, nel dire le cose come stanno?
Certo, i bassotti sono anche tanto carini, simpatici, adorabili: certo, se vengono educati in modo corretto i lati negativi si stemperano moltissimo… ma non c’è sicuramente bisogno di mettere in guardia le persone verso il fatto che un cane sia simpatico, né di spiegare che un cane bene educato si comporta in modo educato.
Invece ci sarebbe tantissimo bisogno di far conoscere anche i lati negativi, anzi i lati “generalmente meno apprezzati” dalla maggioranza delle persone. Perché non esistono “negatività assolute”: a me, per esempio, il fatto che Blitz fosse innegabilmente una testa di cappero piacque a tal punto che mi presi altri  due bassotti dopo di lui. Però sapevo esattamente quello che mi mettevo in casa!
Chi i cani, invece, li sceglie dopo aver visto la foto sul libro o sul sito dell’allevamento, magari non lo sa e va in crisi quando lo scopre: quindi, ditemi cosa c’è di male nello spiegarlo prima che sia troppo tardi.
Forse Katya preferirebbe che tutti i cani venissero dipinti come “tanto cariiiiini, fedeeeeeli, ammoridizziaaaaaa”, e ovviamente perfetti per i bambini?
Ma di descrizioni così ne trova a pacchi, se vuole (anche sui siti degli allevatori, ahimé, che invece avrebbero il preciso dovere di raccontare la propria razza con la massima sincerità possibile): peccato che siano proprio questi tipi di descrizione che spesso inducono le persone a “sbagliare cane”… e quando qualcuno sbaglia cane, o vive una vita infame oppure finisce per contribuire all’affollamento dei canili.
Siccome nessuna delle due cose mi sembra auspicabile, ben venga chiunque abbia il coraggio di dire le cose come stanno e ben venga chi capisce l’intento di coloro che trovano questo coraggio (come hanno fatto molti altri commentatori, per fortuna, in calce all’articolo in oggetto).
Resto invece perplessa non soltanto di fronte a sbroccate come quella della sciura bassotto-munita, ma anche al commento di un signore che scrive: “Ma davvero parlate di cani difficili? E tutti i molossi? I mastini? I pit bul (sic)? Insomma le cosiddette razze a rischio, sono scomparse di fronte a un povero Bassotto? Ma dai ! Ripensateci!”
Ecco, questo è il tipico esempio di lettore che non ha capito una parola di ciò che ha letto.
O  pensa forse che le Sciuremarie si fiondino tutte a comprare mastini e “pit bul” per farne cani da salotto?
Sta diventando davvero sempre più difficile dare un minimo di cultura cinofila al grande pubblico. Quindi, Nicoletta Pennati si becchi la mia personale standing ovation e l’invito che in tanti hanno già rivolto a me: non mollare e continua a usare il buon senso in quello che scrivi, anche se… “ci sarà sempre, lo sapete,  un musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli o un prete a sparare cazzate“.

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32 Commenti

  1. Ho avuto un bassotto morto purtroppo, per l’affetto che dava e riceveva, dopo appena dieci anni esatti di vita. Trovo che la vostra descrizione è giustissima è perfetta. Assai difficile gestirli e tenerli in appartamento.

  2. Tanto si torna sempre al solito discorso; il problema dei cani sono gli umani!!
    Io ho avuto cani per tutta la vita, pastori tedeschi, ad un certo punto sette.
    Adesso che i miei figli vogliono il cane, sono già due anni che li educo e preparo e prima di prenderlo devono fare un periodo aiutando con i cani dei vicini.
    Perchè non posso portare una creaturina in una casa di ragazzi che se la dimenticano dopo tre mesi perchè hanno avuto il cellulare nuovo… E stiamo ancora lavorando per capire quale razza è migliore per il tipo di famiglia, orari e casa che siamo noi.

  3. Io non sono una grande esperta, non ho letto l’articolo, e se per caso manca ci aggiungiamo il pincher?
    Io ho avuto un incrocio con pincher, e del pincher aveva carattere.
    Se non educato attenta ai polpacci di chiunque gli sta sulle balle.
    Due anni fa una conoscente prese un jack russel di una cucciolata di un altro conoscente.
    Io avvisai la conoscente che quei meravigliosi cucciolotti erano cani pieni di energie, invasivi e sempre allerta, e pure con gran ugola. Lei con una minicasa di 55 mq senza nemmeno un terrazzino e con un lavoro che la teveva fuori casa 9 ore al dì… insomma l’avevo informata senza prenderla nemmeno alla larga.
    Macchè, manco mi ha sentito e la storia è finita che 6 mesi fa ha riconsegnato il cane a chi gliel’ha venduto, non le fa fare vita, non lo può più tenere.
    IO LA STROZZEREI!
    Il cagnolino ha pianto per un sacco di tempo, quando ha smesso si deve essere accorto di avere un giardino enorme dove correre e saltare, altri due jack russel per compagnia, un vecchio/nuovo proprietario affettuoso, ed è rinato.
    Ma un cane non è un oggetto, non si prende e lascia a seconda delle nostre effimere esigenze! E anche se ha la fortuna di riavere una vita degna con padroni che lo curano e amano, non dimenticano le sofferenze, che riemergono con odori o movimenti.
    Io ora ho un trovatello che era stato abbandonato e trovato nei boschi. Un cane meraviglioso, che si è ambientato in famiglia come fosse sempre stato qui.
    Ma a distanza di 7 mesi, ancora oggi quando una macchina si ferma vicino, lui si siede e aspetta di vedere chi scende… deve aver aspettato molto tempo che il suo bastardopadrone scendesse da un’auto per riportarlo a casa…

  4. oggi in coda alle poste la bassotta di tre mesi nel kennel al seguito ha ovviamente attirato le simpatie e le coccole di tutte e una signora ultra ottuagenaria mia ha detto che, e qui cito testualmente “sa, ne ho avuti tre, ora ormai son troppo vecchia e non avrei la forza ma sa,scusi il francesismo e non si offenda, ma son delle teste di cazzo che non si immagina….” facendo restare basiti e imbarazzati una manciata di sciurmario e sciurmarie che si erano già lanciati coi gridolini “maccheccarinoooo”

  5. Valeria l’articolo è sensato ma indicarle come “le 7 razze più difficili da gestire” mi sembra un po’ azzardato…….

    • Sono d’accordo, ma siam sempre lì: un titolo è solo un titolo… e le lunghezze eccessive non sono permesse. Scrivere “Le sette razze che molte Sciuremarie considerano come patatoni da compagnia, mentre hanno un caratterino non sempre facile da gestire”… sarebbe stato più corretto, ma forse un filino troppo lungo 🙂 .
      In compenso è esattamente questo, che viene spiegato nell’articolo: e se la gente cominciasse a leggere gli articoli invece di limitarsi al titolo, forse molti commenti scemi verrebbero evitati!

  6. Da proprietaria innamorata pazza di Diana, la mia cocker bionda di 5 anni, confermo di aver gioito non poco leggendo l’articolo. Almeno non mi sento così tanto strana quando sconsiglio un cocker a chi vuole un canetto da compagnia dolce e tenerino da riempire di fiocchetti… Diana è dolce e tenera che di più non potrebbe esserlo, ma ha una personalità forte, determinata e se la tira un casino… 🙂 del resto è un signor cane da caccia, il divano gli piace da matti, ma “fuori del divano nessuna pietà” 😊😊

  7. Parole sante. Il bassotto è cocciuto, testardo, abbaiatore, predatore, dominante, scavatore e scovatore. Infatti la mia, che convive con i gatti, se fanno l’errore di correre vengono inseguiti da una pazza che abbaia forsennatamente, o di nascondersi vengono “scovati” e stanati. Se non commettono questi errori convivono. Ho anche un cagnone molossoide preso al canile, che la bassotta domina completamente in maniera quasi imbarazzante.
    nonostante questo la amo….ma che caratterino!

  8. Mettiamoci anche il chihuahua, che, seppur nano, quando viene educato male o non educato affatto diventa abbastanza rompipalle. Magari non arriva neanche alla carta igienica, ma ho visto in giro demoni attaccati al guinzaglio che non superavano i due chili… E leggendo i commenti all’articolo ho notato il classico “io vado sul tranquillo e prendo solo meticci”; quasi quasi le presento l’umana di Arnold, simpatico mix fra Jack Russell e Yorkie…e vediamo cosa ne pensa di un terrier al quadrato…

    • Però secondo me il chihuahua, il pechinese, il maltese, il cavalier king charles, il bolognese, il carlino insomma i veri cani da compagnia, ti ci devi impegnare per farli diventare rompipalle, mordaci e fastidiosi. Non hai bisogno dell’addestratore, ti basta essere sensato, e trattarli da cane. Da compagnia, ma sempre cane.
      Invece i cani citati dall’articolo proprio di loro hanno un carattere un po’ più pepato ed esigenze che non sono solo quelle di un cane da compagnia , e vanno gestiti con un minimo di attenzione in più. Oltre al fatto che il bassotto ha dei denti di tutto rispetto!

      • Vero, è la gente che si prende il bassotto credendo sia “solo” un cagnino da divano che poi si trova a sclerare. E poi il bassotto è solo…basso. Se ti pinza lo senti, credo^^ I miei vicini hanno un rottweiler, e lo hanno nominato “cane da divano”; ora ha 4 mesi, è già sull’obeso andante, vediamo come rotola giù per le scale all’anno… Mi hanno detto di credre che qualsiasi tipo di cane piazzato in salotto diventi automaticamente da compagnia. La vedo male.

  9. Putroppo tutti vogliono dire la loro, per forza. Siamo diventati un popolo di opinionisti (ringraziamo anche la tv per questo), per di più pronti a dire la propria senza neppure prendere in considerazione che un’idea diversa possa avere un barlume di fondatezza e meriti di essere valutata e discussa.
    Grazie sempre per le Sue i Suoi articoli Sig.ra Rossi.

  10. Una volta su FB ho fatto il grave errore di rispondere su una pagina dedicata al Corso ad una che chiedeva consiglio se fosse meglio il collare o la pettorina per il suo Cane Corso.
    Non se ne uscì una che, vista la sua esperienza personale con la sua Cane Corso bravissima e tenerona, considerava e consigliava questa razza come adatta a tutti !!!!
    Io mi sono incazzato a morte (ho 2 Cani Corso) e ho cercato di dissuaderla dal dare certi consigli in giro…ma se c’è gente così in giro, figuriamoci cosa non possono dire le sciuremarie di bassotto/beagle/JKT/ecc. munite !!!
    Siamo alle solite…cultura cinofila non pervenuta !!!

    • Adesso vedo in giro un sacco di splendidi weimaraner, e onestamente devo dire che i proprietari sono sempre molto cauti nel consigliarli come cani per tutti! Scambio sempre 4 chiacchiere con una simpaticissima signora cingalese che lavora in una famiglia weimaraner-munita e credo sia l’addetta principale alle sgambature del cane, oltre che a tutte le faccende domestiche. Lo considera una specie di diavolo incarnato dotato di energia inesauribile e non lo raccomanderebbe neppure per una gita all’inferno.
      Ogni tanto penso che sarebbe utile, prima di prendere un cane, valutare anche il punto di vista delle persone tipo la mia amica colf cingalese, che ha la visione onesta ed imparziale di chi lavora sodo, pur non avendo nessunissima cultura cinofila, nè particolare propensione per i cani. Un bagno di sano realismo.

  11. Col bassotto comunque i neuroni si autorigenerano: si deve pensare a cosa si sta inventando per fregarti obbedendo. Per esempio, tutte le volte che passiamo nei pressi del giardino dello Schizzocane (non è colpa sua e tutte le volte mi dispiace vederlo sempre in giardino…) che comincia una scena allucinante da dietro la “recinzione” (io non credo sia solo difesa del territorio….mi sembra di una frustrazione incredibile…vabbè) la mia risponde dall’altro lato della strada (io le dico “No!” e la dirotto su altro intanto che passiamo. un giorno oso aggiungere un bel piede con bocconcino in mano…lo fa! miracolo! solo che nel contempo, con la testa girata verso di me e camminando benissimo in linea con i miei passi continua ad abbaiare rispondendo all’altro cane…finita la “zona rossa” non sapevo cosa fare. opzione a) premiarla col cibo (ma per cosa? per aver disobbedito – quindi da non fare – o per aver fatto correttamente il piede?) b) mangiare io il premietto (avrebbe puntato la borsa fino a sfinirmi, se lo avessi rimesso al sicuro) c) dare un seduto e darle il bocconcino (ho optato per la c…).

  12. Io ammetto che con la bassotta ho avuto una fortuna smisurata (una meraviglia…al corso di obbedienza l’istruttore mi disse che ha un bellissimo carattere). ora ci capiamo con uno sguardo, ma non è stato immediato e con un altro bassotto magari non sarebbe andata così (chissà come mai però i cuccioli “usciti” dall’allevamento in cui ho preso la mia siano particolarmente equilibrati in partenza…basta vedere i genitori…e chi li segue prima-dopo-durante la nascita e prima crescita).
    Quello che può ingannare e indirizzare verso una certa razza (anche zuccona), secondo me, è la “pubblicità” che fanno i binomi (cane-umano) affiatati in giro per le vie cittadine: se si vede un certo cane di una certa razza educato, che va a pigliarsi le coccole dagli estranei, che bacia i bambini e “tira” per andare a conoscere altri cani può portare a generalizzazioni “pericolose”. Da fuori sembra facilissimo avere un cane di un certo tipo.
    Col bassotto (se non si va a caccia…glom :/ ) io noto che se non si va a correre per boschi/prati/ampi spazi con regolarità in cui usare il tartufo (mi fa morire perchè fa un rumore di aspiramento divertentissimo….se si è vicini sembra di una bocchetta dell’aria) e zompettare nell’erba (su è giù….tipo leprotto) si crea un cane insofferente che tira come un trattore al guinzaglio…certo, si devono trovare dei compromessi (non si riesce tutti i giorni della settimana per forza di cose, ma se non è il prato è l’area cani, se no giochi in giardini.
    Poi il bassotto è terribile….comincia a guardarti, quando lo sgridi, con finti occhi stupiti, girando la testa a destra e a sinistra (ma io non ho fatto niente….)….comunque non la cambierei per nulla al mondo.
    Un giorno aveva disobbedito. L’ho sgridata urlando. Ho sentito commenti del tipo:”Poverino…”. Poverino un corno….vedete code tra le gambe? orecchie tirate indietro? cane picchiato? cane dispiaciuto? (quella volta sì, per fortuna…e offeso, a occhio..)

  13. Io ho un bassotto a pelo ruvido che adoro più della mia vita, ma non ho nessuna difficoltà ad ammettere l’evidenza, e cioè che l’autrice dell’articolo di Io Donna ha detto cose sacrosante. Poi, come scrive Valeria, magari il bassotto lo si ama ANCHE proprio per il suo essere uno zuccone granitico e prepotente. Io almeno lo amo per questo. Non gli appiccico le alucce d’angelo dietro la schiena, magari mentre mi sventra per la 45a volta il vaso dei peperoni…

  14. C’è una razza che è ancora più difficile da gestire: sono i padroni dei bassotti! Ah, io ne ho uno e riconosco pregi e difetti di questi intelligentissimi testardi! 🙂

  15. Giusto qualche giorno fa su feisbuc mi arriva un articolo che tratta di clc (scritto da un club di appassionati di razza) , dove elenca tutti i motivi per NON prenderlo. Ce ne sono a pacchi. Lo devo diffondere a manetta… perchè? Perchè il clc è un cane troppo bello, troppo figo, troppo lupo. Piace a tutti. Ma non è un cane come gli altri. Chi ama i cani non si offende quando ne citano i “difetti di razza” che poi difetti non sono, semmai caratteristiche. Anzi. Se ti offendi o ti inalberi è perchè non hai capito proprio un tubo non solo dell’articolo, ma nemmeno del tuo cane….

    • Giusto! Io trovo splendide qualità del mio cane quelli che per altri sarebbero difetti. Anche se il CLC, anche solo a vederlo, l’idea che non sia proprio un nanetto da giardino, ti dovrebbe venire….
      Siamo sempre lì: IN-FOR-MAR-SI.
      Comunque i levrieri in generale secondo me rientrano nella categoria opposta ai cani dell’articolo di “io donna”: sono i tipici cani sostanzialmente “facili” che invece vengono giudicati molto impegnativi. Solo perchè non sono piccolissimi, amano correre ogni tanto (ma non certo in modo ossessivo) e perchè non scodinzolano agli estranei e neppure tantissimo al padrone!! In realtà sono cani che non sanno cosa vuol dire essere abbaioni, iperattivi, attaccabrighe con cani ed umani, impossibili da lasciare per qualche ora, distruttori….ovvero le caratteristiche che rendono difficile la vita dei padroni medi. Si vabbè, sono ladri (gentiluomini) e ci vuole un tantino di impegno e costanza per far loro intendere il richiamo… ma nessuno è perfetto!!!

      • Il grosso problema del clc .. è che è un lupo buonino buonino… se ben socializzato con le persone è dolce, affascinante, morbidinoso (non me ne voglia la Sicurallevatrice… ma a morbidinosità anche il clc non scherza…)… ma è un lupo!! Beeeelllooo, un lupo che ti bacia… fiiiigooo… ma che mooorbiiidooooo….
        Io ho adottato una clc di 10 anni quindi parecchio “posata”, ma ho comunque ancora un sacchetto o due di motivi per fare terrorismo quando vedo qualcuno ingannato dalla sua flemma signorile …
        Che poi io esibisca le sue marachelle al pari di uno Spartano le cicatrici di guerra… questa è un’altra storia.. ma io non sono normale quindi…

        • Eh, il mio bel cagnone invece la flemma signorile la mantiene sempre!! E’ proprio il tipico cane che E’ quel che sembra!! Quando rientro mi da il tempo di levarmi cappotto, poggiare borsa, andare in bagno a lavarmi le mani e poi me lo trovo lì sulla porta che ondeggia leggermente la coda, piega la testa in avanti e mi da due o tre delicate capocciate di benvenuto. Ed io mi sciolgo di tenerezza!!

      • Peppina, concordo sulla facilità dei levrieri, riferendomi in particolare a quelli occidentali. Sono cani davvero facili, anche per un proprietari alle prime armi (come me). Bisogna ricordarsi che sono sensibilotti, ma se non sei una testa dura, lo capisci subito che con loro la linea morbida porta moooolto di più di quella dura.

        Una mia vicina voleva prendere un maltese, ma non voleva un cane che abbaia, nè darci giù di spazzolate quotidiane… alla fine, innamorata del mio PLI, ne ha preso uno anche lei e ne è felicissima.

        • I PLI sono cani non solo bellissimi, ma anche totalmente ADORABILI!! Non si riesce a trovar loro un difetto!! Per me sono la Rolls Royce dei piccoli cani da compagnia! Inspiegabile il motivo per cui sono poco diffusi.
          Ah, si, da quando sono levrierista mi sono imbattuta nel’Azawak, un cane che non conoscevo e credo pochissimo diffuso, ecco, quello si che, pur essendo di una bellezza fuori dal comune, mi sembra un cane per pochi. Se sono come i 2 che conosco io, sono i tipici cani che ti possono tranquillamente mollare un morso a freddo se ti avvicini.

          • Io non so che azawakh conosce, ma avendoli da 20 anni, dubito che abbia incontrato un proprietario capace di gestirli.

  16. Anche io l’ho trovato un articolo utile e sensato. Forse un titolo più appropriato sarebbe stato:” i 10 cani che più di altri sembrano dei teneri patatini adatti per tutte le stagioni, ed invece non lo sono per nulla”.
    Altra manchevolezza dell’articolo è che manca il re dei re di questo tipo di cani: lo shiba-inu! Adesso iniziano ad essere un po’ diffusi , e sarebbe meglio proclamarlo ai quattro venti che il loro aspetto teneroso non corrisponde alla loro indole. Già inizio a vedere in giro qualche padrone con l’occhio un po’ spiritato!!

    • Grandi assenti giustificati, in quanto quasi scomparsi, secondo me perchè il fatto che fossero delle immani testoline ha fatto passare la moda: i dalmata!!

      • Io ho una dalmata di poco più di un anno e ho dovuto faticare non poco. Siamo andate a fare un corso di addestramento fin dal 3 mese, ovviamente gli esercizi erano calibrati. Alla fine siamo riuscite a trovare una sintonia e a rispettarci e volerci bene nel modo corretto. Ma ti assicuro che me ne ha combinate di tutti i colori, ad esempio è riuscita ad aprire un vaso di miele e passeggiare x tutto il salotto con il contenitore in bocca. Non contenta ci ha aggiunto un pò di caffè x aromatizzare il tutto. Ovviamente non ho lasciato queste cose a portata di mano, ma la signorina ha imparato ad aprire i cassetti!! Poi mi ha mangiato il ferro da stiro, ha tolto un coltello dal cassettome l’ha portato in cuccia, insomma un disastro! Il dalmata ti dona un amore folle, un misto di ruffianeria e facce buffe che ti fanno poi perdonare qualsiasi cosa. Resta il fatto che non sia un cane facile da gestire e se lo si lascia a se stesso può diventare un uragano casalingo. Ho capito le cose fondamentali che fanno felice il mio dalmata e penso che valga x molti altri cani, regole, divertirsi insieme e attenzioni.

        • Eh, mia madre aveva preso una dalmata nei tempi proprio in cui erano di gran moda. Tempi in cui i “corsi di addestramento” erano totalmente sconosciuti. Anzi, inesistenti. Devo dire che è stata una simpaticona, ma una cagnolina impossibile fino all’ultimo giorno della sua lunga vita. Ovunque andasse portava devastazione.

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