mercoledì , 22 novembre 2017
Ultime novità
Home >> Discussioni >> Una “classifica” sensata… e subito criticata

Segui "Ti presento il cane"

Non vuoi perderti nemmeno un articolo di "Ti presento il cane" ? Allora utilizza uno nei nostri servizi di notifica!
  • Notifica via Facebook
  • Newsletter
  • Notifica via email
Il nuovo sistema di notifica. Cliccando sul pulsante potrai autorizzare l'applicazione e riceverai le notifiche di nuovi articoli direttamente su Facebook!


Una “classifica” sensata… e subito criticata

di VALERIA ROSSI – Qualche giorno fa abbiamo parlato dell’insolita e decisamente fantasiosa “hit parade dei migliori dieci cani da difesa” (quella che sosteneva che il dobermann fosse “un cane da caccia che occasionalmente può anche fare la guardia“): oggi mi segnalano invece una “hit” decisamente sensata, quella delle sette razze più difficili da gestire (definite anche “razze più incomprese”, che forse era la descrizione migliore), pubblicata su “Io donna”.
Neppure il tempo di pensare “Ohhh, meraviglia! Per una volta leggo cose sacrosante!” (e approfitto per fare un applauso personale a Nicoletta Pennati, che firma l’articolo: non la conosco, ma ha scritto cose sensatissime)… e subito mi casca l’occhio sui commenti, dove i singoli possessori di una delle razze citate si fanno venire la bava alla bocca perché l’autrice avrebbe osato criticarli.
In realtà non c’è stata nessuna “critica” alle razze: si sono soltanto messi in evidenza i tratti meno appariscenti (e più difficili da gestire, appunto) di bassotti, border collie, cocker, beagle, jack russell ed altri cani spesso scelti come soggetti “da compagnia” senza capire che hanno esigenze ben diverse da quella di stare in braccio a prender coccole e di farsi magari un solo giretto-pisciatina sotto casa due volte al giorno.
E’ il caso di incavolarsi e di commentare “Hai mai avuto un cane? Hai mai avuto o conosciuto un bassotto? Magari informati anche sui lati positivi di questi cani … pur di scrivere si scrive qualunque cosa…” ?
Ma la gente, dove sta con la testa?
Sembra quasi che, ogni volta che qualcuno pone l’accento sulle caratteristiche meno gradite di una razza (e tutte le razze ne hanno!), si sia andati a casa loro ad insultare pesantemente il loro Fuffi o Bubi.
E’ successo qualche volta anche  a me, perfino con i “Veri Standard” che oltretutto sono dichiaratamente umoristici: ma almeno io – proprio perché ci scherzavo sopra – a volte ci sono andata decisamente giù pesante… mentre l’articolo della Pennati è equilibrato,  civilissimo e sobrio.
Dei bassotti (razza che ha scatenato le ire funeste della commentatrice di cui sopra,  che si firma Katya) si dice: “Ricercati per la piccola taglia, e per l’aspetto simpatico e sornione, sono in realtà cani da caccia molto testardi e determinati, con un forte istinto predatorio. Questi quattrozampe sono grandi abbaiatori e se non ben socializzati sin da piccoli possono essere aggressivi nei confronti degli altri cani”.

bassottini2Cosa c’è di sbagliato? NULLA.
Io di bassotti ne ho avuti tre, e tutti abbaiavano più che volentieri, tutti avevano un predatorio della madonna (il primo, Blitz, che era un rescue, inseguiva qualsiasi cosa si muovesse, determinatissimo ad uccidere biciclette, motorini e perfino automobili), tutti erano litigiosi con gli altri maschi (credo di aver già raccontato in qualche occasione di quanto mi vidi arrivare il sopracitato Blitz letteralmente appeso al labbro di un alano che cercava disperatamente di scuoterselo via).
Dove sta il problema, nel dire le cose come stanno?
Certo, i bassotti sono anche tanto carini, simpatici, adorabili: certo, se vengono educati in modo corretto i lati negativi si stemperano moltissimo… ma non c’è sicuramente bisogno di mettere in guardia le persone verso il fatto che un cane sia simpatico, né di spiegare che un cane bene educato si comporta in modo educato.
Invece ci sarebbe tantissimo bisogno di far conoscere anche i lati negativi, anzi i lati “generalmente meno apprezzati” dalla maggioranza delle persone. Perché non esistono “negatività assolute”: a me, per esempio, il fatto che Blitz fosse innegabilmente una testa di cappero piacque a tal punto che mi presi altri  due bassotti dopo di lui. Però sapevo esattamente quello che mi mettevo in casa!
Chi i cani, invece, li sceglie dopo aver visto la foto sul libro o sul sito dell’allevamento, magari non lo sa e va in crisi quando lo scopre: quindi, ditemi cosa c’è di male nello spiegarlo prima che sia troppo tardi.
Forse Katya preferirebbe che tutti i cani venissero dipinti come “tanto cariiiiini, fedeeeeeli, ammoridizziaaaaaa”, e ovviamente perfetti per i bambini?
Ma di descrizioni così ne trova a pacchi, se vuole (anche sui siti degli allevatori, ahimé, che invece avrebbero il preciso dovere di raccontare la propria razza con la massima sincerità possibile): peccato che siano proprio questi tipi di descrizione che spesso inducono le persone a “sbagliare cane”… e quando qualcuno sbaglia cane, o vive una vita infame oppure finisce per contribuire all’affollamento dei canili.
Siccome nessuna delle due cose mi sembra auspicabile, ben venga chiunque abbia il coraggio di dire le cose come stanno e ben venga chi capisce l’intento di coloro che trovano questo coraggio (come hanno fatto molti altri commentatori, per fortuna, in calce all’articolo in oggetto).
Resto invece perplessa non soltanto di fronte a sbroccate come quella della sciura bassotto-munita, ma anche al commento di un signore che scrive: “Ma davvero parlate di cani difficili? E tutti i molossi? I mastini? I pit bul (sic)? Insomma le cosiddette razze a rischio, sono scomparse di fronte a un povero Bassotto? Ma dai ! Ripensateci!”
Ecco, questo è il tipico esempio di lettore che non ha capito una parola di ciò che ha letto.
O  pensa forse che le Sciuremarie si fiondino tutte a comprare mastini e “pit bul” per farne cani da salotto?
Sta diventando davvero sempre più difficile dare un minimo di cultura cinofila al grande pubblico. Quindi, Nicoletta Pennati si becchi la mia personale standing ovation e l’invito che in tanti hanno già rivolto a me: non mollare e continua a usare il buon senso in quello che scrivi, anche se… “ci sarà sempre, lo sapete,  un musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli o un prete a sparare cazzate“.

Potrebbe interessarti anche...



Aggiungi ai tuoi preferiti

Vuoi aggiungere questo articolo ai tuoi preferiti?

Per poter utilizzare questa funzione devi essere registrato e aver eseguito il login


Libri consigliati (da Amazon.it)



Commenti all'articolo




Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




×

Notifiche via Facebook

Ricevi una notifica direttamente su Facebook quando viene inserito un nuovo articolo: potrai rimanere costantemente aggiornato sui nostri contenuti direttamente dal social network!

Authorize

Condividi con un amico