venerdì , 17 novembre 2017
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Il cane non è un bambino (morde più forte)

di SOFIA POSTAI – Se vi avvicinate da assoluti neofiti alla cinofilia, vi sentirete ripetere spesso che il cane non è un bambino. A voi sembrerà un’ovvietà, anche perché da quando avete consapevolezza di esistere vi pare di essere sempre stato in grado di distinguere tra i due.
Non sembra difficile.
Man mano che progredite nella conoscenza del vostro cane (soprattutto se avete sott’occhio anche un bambino abbastanza piccolo) iniziate a capire che i punti di contatto sono tanti e tali che effettivamente potrebbe venirvi qualche dubbio.

1. Terribilmente abitudinari
Cani e bambini amano la routine. A entrambi piace sapere cosa sta per succedere. Fare sempre le stesse cose, purché divertenti: questa è la loro vita ideale. Odiano dormire in posti sconosciuti: non si addormenteranno affatto a meno che voi non restiate accanto a loro. Anche portare la loro copertina può aiutare.
Di solito il cane ci dorme sopra e il bambino sotto (ma non basatevi su questo per distinguerli: possono esserci eccezioni).

bambino-che-morde2. Mordono
Appena iniziano a crescere i primi dentini, sia i cani che i bambini vi morderanno: per gioco o per prova. In entrambi i casi per far loro perdere questa brutta abitudine è utile simulare un dolore insopportabile e lamentarsi a gran voce. Questa è anche un’occasione per insegnare il comando “no” o almeno iniziare a provarci.
Di solito il cane morde più forte, ma soprattutto fa più male perché ha i denti aguzzi (da questo lo distinguerete facilmente dal bambino che vi morde).

3. Odiano i rumori forti, specie se improvvisi
Il titolo dice già tutto: protesteranno a gran voce esprimendo così il proprio disappunto e la propria paura.
Di solito il cane è quello che abbaia e il bambino è quello che piange. Nessuna delle due cose è in grado di produrre il silenzio a cui agogniamo.

cani-bambini14. Vi fanno fare brutte figure
Qualsiasi cosa affermiate con un estraneo, il cane e il bambino si produrranno immediatamente in un comportamento che vi smentisce.
Vi lamentate che il vostro cane è litigioso con i grossi maschi? Farà delle moine incredibili al dogo argentino che normalmente dà mostra di voler sbranare. Vi vantate che risponde bene al richiamo? Scapperà e non lo riprenderete fino a sera.
Dimostrate la vostra soddisfazione per il fatto che il bambino, così piccolo, parli già molto bene? Non dirà nemmeno “ciao” (no, non agiterà nemmeno la manina).
Confessate la vostra preoccupazione perché il bambino non mangia niente? Farà sparire in 5 minuti tutta la confezione di biscotti che il vostro interlocutore ha aperto per offrirgliene uno.
Indistinguibili.

5. Con un “bravo” si ottiene molto
Sia i cani che i bambini amano molto essere lodati quando fanno le cose nel modo giusto e si comportano in modo corretto. Quindi siate generosi coi vostri “bravo”: otterrete quello che volete e sia il cane che il bambino ne avranno una grande soddisfazione.
Di solito il cane è quello che vi guarda fisso finché, dopo il “bravo”, non arriva anche un biscottino.

cani-bambini36. Odiano essere abbracciati
Vi avranno mostrato svariate foto di scimmiotti abbracciati dalla mamma, spiegandovi che i primati si abbracciano mentre i canidi no, e per questo ai cani non piace.
Beh: non piace nemmeno ai bambini, con poche precise eccezioni: cioè i suoi umani di riferimento.
Idem il cane.

7. “Guarda cosa ti do”
Sia nel caso del cane che in quello del bambino è molto difficile ottenere che smettano un comportamento indesiderato chiedendolo in modo diretto: “non fare questo”.
È molto più facile riuscirci distraendoli e attirando la loro attenzione su qualcos’altro di interessante.
“Guarda cosa ti do” è un grande classico di sicuro successo, però dovete aver cura di produrre in brevissimo tempo un qualche oggetto o leccornia degni di nota. In caso contrario, dopo due o tre volte che lo dite a vuoto, non vi crederanno e la manovra diversiva non avrà più effetto.
Di solito per il cane basta avere in tasca qualche biscottino mentre il bambino può distrarsi col mazzo di chiavi di casa o col vostro cellulare (sconsigliato l’uso col cane).

saltidigioia8. Saltano dalla gioia
Sia il cane che il bambino quando sono davvero contenti (per esempio perché vi rivedono dopo un paio di giorni di assenza) esprimono la loro felicità con movimenti rapidi del corpo, salti ed emissioni acute di voce.
Vi staranno appiccicati, ma sempre in movimento: si fermeranno solo dopo qualche minuto.
Se voi esprimete la vostra contentezza in modo analogo ci vorrà davvero un bel po’ prima che ritorni la calma.
Di solito il cane è quello che salta più in alto, anche se è più piccolo del bambino.

9. Routine del buonumore
Si tratta sostanzialmente di ridere (anche se non ce n’è motivo) e di essere (e dimostrarsi) allegri, in modo da indurre il cane ad unirsi alla nostra allegria, quando è incerto sul da farsi e temiamo una svolta sgradevole. Funziona benissimo anche con i bambini (purché abbastanza piccoli, ripeto). Ridere è contagioso e può risolvere brillantemente una situazione potenzialmente sgradevole. Quando il bambino cade (e non si è fatto niente) o quando il nostro cane avvista in lontananza un altro cane sconosciuto che lo innervosisce un poco.
Se il bambino si è fatto un grosso bernoccolo o il cane in lontananza si rivela il peggior nemico del nostro, invece, c’è poco da ridere. Urge un’altra strategia.

ansiosi10. Non mostrate la vostra ansia
Sia il cane che il bambino sono molto sensibili al riguardo: se persino voi avete paura, la faccenda è davvero terrificante. Se avete la fobia dei ragni, se il temporale vi innervosisce, se state per incontrare la ex vicina di casa con cui avete litigato furiosamente, dovete ugualmente trovare il modo per stare calmi. Cambiate strada, respirate lentamente e profondamente, fate meditazione zen, quel che vi pare, ma restate calmi.
Altrimenti dovrete fronteggiare, oltre alla vostra, anche l’ansia del vostro cane o bambino.

Raggiunta la dimensione del decalogo, un classico con illustri precedenti, mi fermo, anche se potrei continuare con altre situazioni che vi dimostrano che non è sempre così facile distinguere tra cane e bambino. Quindi fate particolarmente attenzione quando il vostro educatore o addestratore vi insegna che il cane non è un bambino: sta per rivelarvi da cosa li potete distinguere.
Una lezione da non perdere.

 

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