mercoledì , 22 novembre 2017
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Ma quanto mi costi?

di VALERIA ROSSI – Qualche giorno fa si è conclusa la serie di articoli del “Caro Diario”, che hanno raccontato un anno di vita con un cucciolo di rottweiler. Mi sono resa conto, però, che non ho mai parlato delle spese sostenute in questo anno: che a qualcuno forse potrebbero interessare, non per farsi i fattacci miei ma perché magari sta pensando di prendersi un cane e non sa bene che cosa possa comportare economicamente.
E allora due conti della serva li faccio adesso, a mo’ di “appendice” al diario: ovviamente non parlando solo del cane mio (anche se i conti precisi posso farli solo su questo), ma cercando di fare un discorso un po’ più generale.

costi11 – Il prezzo di acquisto – E’ la prima cosa di cui tutti si preoccupano: in realtà dovrebbe essere l’ultima, perché le spese che ti fanno andare storto per un mese sono ben altre.
Grazie al cielo (anzi, no: grazie a una buona selezione dei riproduttori) a me finora non è capitato di dover affrontare queste “ben altre” spese, che sono quelle per gli interventi chirurgici veterinari (e qui faccio tutte le corna e gli altri scongiuri del caso): però, purtroppo, conosco centinaia di persone che hanno dovuto o dovranno farvi fronte.
Devo ripeterlo ancora una volta che queste persone, nella stragrande maggioranza dei casi, sono proprio quelle che si sono illuse di risparmiare sul prezzo di acquisto?
Non dovrei, visto che ne abbiamo parlato fino alla nausea… ma lo faccio lo stesso. Illudersi di risparmiare andando a prendere il cucciolo allevato ad capocchiam dalla Sciuramaria di turno, o peggio ancora proveniente dall’Est e ceduto tramite negozi, fiere del cucciolo o annunci su Internet, è pura follia, perché senza una seria selezione (quella che fanno solo gli Allevatori con la A maiuscola) ci sono altissime possibilità di ritrovarsi per le mani un animale malato. A volte il cane non arriva a un anno di età, e in quel caso, detto proprio brutalmente, avrete solo buttato via i soldi spesi per l’acquisto; altre volte (molte altre volte) il cane ha invece una patologia curabile, che però comporta il dissanguamento delle finanze familiari.
Giusto per fare un esempio, senza addentrarmi in lunghi elenchi: l’ultimo caso che ho sentito (cane con grave displasia dell’anca bilaterale) richiederà un intervento del costo di 3000 euro per zampa (quelle da operare sono due: i gomiti per fortuna sono a posto).
Per l’ennesima volta: o adottate, oppure comprate solo da Allevatori che utilizzino riproduttori testati e risultati esenti dalle più comuni patologie ereditarie: già questo, purtroppo, NON è sufficiente a garantire al 100% che siano esenti anche i cuccioli… ma figuratevi cosa succede quando non c’è alcun controllo.

costi2Rovescio della medaglia: è giustissimo che il prezzo di un cucciolo sia condizionato dalle spese sostenute dall’allevatore, mentre non è assolutamente giusto che sia dettato dalla moda. Sto sentendo prezzi che davvero non stanno né in cielo né in terra (anche qui, l’ultimo: 7000 euro per un cucciolo di Akita) e che non hanno alcuna giustificazione al mondo.
Per carità, è normale che il celeberrimo “figlio di campioni” (purché lo sia per davvero, e non abbia solo un campioncino italiano in millesima generazione) costi più del figlio di Fufi e Bubi: non tanto perché “sicuramente diventerà un campione anche lui” (magari fosse così facile!), quanto perché arrivare a un campionato ha dei costi immani (viaggi, trasferte, iscrizioni, toelettature e compagnia cantando) ed è giusto e corretto che l’allevatore, di queste spese, almeno in parte si rifaccia.
Così come è giusto e corretto che costino più care le razze difficili da allevare, quelle in cui è pressoché obbligatorio il cesareo, quelle in cui c’è un’alta mortalità infantile e così via.
Ma settemila euro per un Akita di due mesi non esiste proprio: è un prezzo totalmente fuori mercato, assolutamente ingiustificabile.
Il prezzo medio di un cucciolo allevato con la massima cura oggi può andare dai mille ai duemila/diemilacinquecento euro; si può andare oltre solo per le razze particolarmente complicate da allevare (tipo il bulldog).

costi32 – La pappa
Con Samba ho usato ed uso un’alimentazione mista: mangime più carne fresca. Il motivo è molto semplice: se non aggiungo la carne, la signorina fa storie per mangiare. E se lei fa storie per mangiare, arriva la Bisturi che si spazzola due razioni al posto di una. Se chiudo la porta della cucina per impedire alla Bisturi di raggiungere la ciotola di Samba, Samba smette di mangiare e viene a bussare: ovvero, raspa alla porta. E per raspare alla porta sale pure sul Roomba, che parte e si mette a pulire il pavimento della cucina.
Probabilmente, se avessi avuto un cane solo,  avrei scelto la soluzione “o mangi sta minestra o salti dalla finestra), che sempre consiglio perché in realtà è quella più fruttuosa. Stando le cose come stanno in casa mia, ho semi-ceduto al ricattino: un po’ di carne te la aggiungo, che male non fa e che ti fa spazzolare tutta la pappa in dieci minuti.
Ah, Samba… nel caso leggessi “Ti presento il cane”, come a volte credo tu faccia… sappi che questo è il solo ed unico cedimento che otterrai da me. Se cominci a far storie e a pretendere anche il prosciuttino, il petto di pollo o la salsina di condimento, ti attacchi al tram.
I costi: il mangime che utilizzo io costa 45 euro al sacco (quindici chili); la carne (trita da sugo) costa 7,50 euro al chilo. Samba mangia circa 200 gr. di crocchette e 150 gr. di carne a pasto, per due pasti al giorno.
Costo totale: 2,125 euro a pasto, quindi 4,25 euro al giorno.
Qui la taglia si fa sentire abbastanza pesantemente: la Bisturi pesa meno della metà, mangia la metà (anche perché è perennemente a dieta) e mi costa la metà.
In realtà la Bisturi spazzola qualsiasi cosa si ritrovi nella ciotola, medicine comprese: quindi a lei potrei pure evitare di aggiungere la carne, ma mi sembra poco carino e quindi uno spizzichino lo metto pure a lei (sì, lo so, sono Sciuramaria inside).

costi43 – Vet e dintorni
Anche quando il cane sta bene (e Samba, ari-corna facendo, finora è stata praticamente sempre bene, con l’unica eccezione di una vaginite risolta con qualche giorno di antibiotici), qualche spesa veterinaria è d’obbligo.
La mia vet è una persona onesta, oltre che brava, quindi mi fa spendere cifre altrettanto oneste per le visite di routine (vaccinazioni, controllo feci, check up periodici): buttando tutte queste voci nel mucchio finora non credo di aver superato i 250 euro totali.
Altrettanti, più o meno, sono andati in esami vari: ce ne sono alcuni di routine un po’ più costosi di altri (per esempio quello della giardia), ma con un cane in buona salute diciamo che economicamente si sopravvive. Quando si ammala, invece, le spese lievitano di brutto.
Una bottarella sono state le lastre preventive per il controllo della displasia di anche e gomiti, fatte a sei mesi: fatte bene, da un ortopedico bravo, 300 euro circa (e tra pochi mesi si dovranno ripetere perché faremo quelle ufficiali).
Le preventive si potrebbero anche evitare (a meno che non ci siano segnali preoccupanti), specie per un cane non destinato alla riproduzione: ma personalmente, se non le facessi, vivrei per un anno nell’angoscia e quindi le faccio sempre. In più, essendo Samba adibita all’attività sportiva, il test per lei era assolutamente necessario.
Tra i “dintorni” del lato veterinario bisogna inserire tutte le prevenzioni: antipulci/zecche, profilassi per la filaria (è giusto ora…), prevenzione per la leishmaniosi (ovvero, prodotti repellenti per i flebotomi: il cosiddetto “vaccino” – che in realtà non è un vero vaccino – non mi convince del tutto e quindi non lo farò ai miei cani, anche perché la zona in cui vivo non è endemica. Se stessi ancora in Liguria, ci penserei più seriamente). Tutto il cucuzzaro, malcontato (anche perché dipende dai prodotti che si usano), può andare dai cento ai centocinquanta euro all’anno.

costi54 – Parco giochi
Ci credereste? I giochini (partendo dai veri e propri giocattoli ed arrivando agli ossetti, ai dentastick e a tutto l’andazzo rosicchiabile) sono stati probabilmente la spesa maggiore che ho sostenuto in questo primo anno di vita di Samba. Primo, perché non durano un tubo; secondo, perché costano uno sproposito.
In media un giocattolo per cani di grossa taglia costa dieci euro: Samba, da cucciola, ne faceva fuori uno ogni tre-quattro giorni (aiutata dalla Bisturi, questo sì: ma anche se fosse stata da sola, credo che le durata sarebbe stata di poco superiore).
Tra polli, orsetti, giraffine, musetti di maiale, ossa di pelle di bufalo e quant’altro vi possa venire in mente (tanto, qualsiasi cosa vi venga in mente, gliel’ho sicuramente comprata) credo proprio di aver sfiorato i mille euro.
Ma tu sei scema!, dirà qualcuno.
No, o almeno non del tutto: sono invece una che al mattino ha bisogno di scrivere in santa pace e che non può giocare col cane.
Siccome il cane non era dello stesso avviso, sono stata praticamente costretta a procurarle in continuazione nuovi oggetti su cui sfogare la smania di mordicchiare (tremenda soprattutto nel periodo del cambio denti), alternandomi con la Bisturi e col figlio nel compito di intrattenere la cucciola con i suddetti oggetti (perché il cane, da solo, non dovrebbe mai giocare: ma un conto è la teoria e un conto è la vita di tutti i giorni. Provate voi a scrivere con qualcuno che vi azzanna i calzoni e tira, o che vi salta in braccio, o che vi pianta musate nella mano con cui vorreste usare la tastiera).
Ah: non ho ancora comprato nessun gioco di attivazione mentale, perché quelli li trovo al campo. Però, anche se volessi farli a casa, credo che tenterei di autocostruirli, perché quelli in commercio costano una fucilata (30-40 euro l’uno, minimo).

costi85 – Abbigliamento
No, non metto a Samba cappottini e maglioncini (che invece sono necessari per chi ha cani senza sottopelo, particolarmente se di piccola taglia): per “abbigliamento” intendo quello normale per un cane, ovvero collari e guinzagli.
Trattandosi di un cucciolo in crescita, fino ad oggi ho cambiato tre collari e due guinzagli da passeggio, più due guinzagli e due pettorine da lavoro. Ho comprato anche una museruola, finora usata solo per abituare Samba a portarla (lei non ne è propriamente entusiasta, ma bisogna averla per legge).
Non sono andata a cercare cose griffate, ho preso cose normalissime, badando solo che fossero di buona qualità: quindi ho speso in media una quindicina di euro a pezzo per l’abbigliamento “da passeggiata”, venti euro per quello da lavoro (i guinzagli da lavoro sono due perché il primo l’ho perso. Mea culpa… ma può succedere. Specialmente se si è un po’ rincoglioniti, va bene).
Ah, avendo una femmina ho dovuto comprare anche le mutandine igieniche per il primo calore: mi pare costassero 5 euro. In più ho fatto andare una confezione di assorbenti: non ricordo il prezzo (ma intanto tutte le signore lo sapranno benissimo), mentre ricordo la faccia che ha fatto la farmacista quando una donna della mia età, dotata di un unico figlio maschio, si è presentata alla cassa con i Lines in mano.

costi66 – Kennel, tappetini, cucce varie
In casa mia ci sono più kennel che sedie per gli umani, ma alla gente normale, che ha un cane solo, ne basta uno: dai 50 ai 250 euro, dipende dalla taglia del cane.
Un altro è praticamente obbligatorio per la macchina, se si vuol dare un minimo di sicurezza al cane: spesa equivalente.
Ma non si può usare lo stesso in macchina e in casa? Ah, potere si può… e se avete un chihuahua, magari ci riuscirete anche senza grandi sforzi. Però io ho un rottweiler, e un kennel capace di contenere un rottweiler pesa un quintale e mezzo. Io su e giù per le scale non ce lo porto neanche se mi pagate.

costi7Dentro al kennel, ma anche fuori dal kennel (vorremo mica che al cane vengano i calli da stazionamento?), ci vogliono i tappetini: più o meno 25/30 euro l’uno, le misure grandi. Nel mio caso la spesa per i tappetini è stata irrisoria fino agli otto mesi circa: a parte quello su cui mi ha pisciato da cucciola, poi i tre tappetini (due per i kennel e uno da tenere per terra in salotto) sono durati appunto otto mesi. A quel punto, però, Samba ha scoperto che era davvero divertentissimo squarciarli e disseminare per casa (o per il kennel) tutta l’imbottitura.
Ricomprati tre volte, tre volte hanno fatto la stessa fine (sempre quando non c’ero e non guardavo, perché è allora che i cani si annoiano e si inventano le peggio cose): e siccome non posso sgridarla/punirla se non la colgo sul fatto, alla fine ho deciso che in macchina si sta senza tappetino (tanto i nostri viaggi sono brevissimi), mentre nel kennel di casa ho messo un tappeto da bagno non imbottito che finora è sopravissuto, anche perché Samba vive praticamente sul divano. Però, le rare volte in cui la chiudo nel kennel, quel tappetino lì lo ignora.

costi97 – Accessori sportivi
Non tutti i cani fanno sport e quindi questa voce può essere ignorata da molti proprietari: se però lavorate con il vostro cane, anche limitandovi all’educazione di base o poco più, mettete in conto qualche spesuccia. Perché è vero che al campo “c’è tutto”, ma anche vero che non potrete andare tutti i giorni al campo e che dovrete allenarvi pure a casa.
Lasciando perdere ovviamente gli accessori più tecnici (e più costosi, come le maniche), almeno un riportello a casa dovrete averlo: un pad (anzi, due) per i relativi esercizi di obbedienza dovrete averlo. Un target stick vi servirà: e pure un clicker, se ne fate uso (anzi, facciamo pure tre o quattro, perché i clicker si perdono, punto. Senza neppure bisogno di essere rincoglioniti). E se avete un cane a cui piace mordere, almeno un salamotto sarà indispensabile, che facciate o no attività sportiva.
I prezzi in questo caso variano a seconda delle discipline che si praticano, quindi non sto ad elencarveli uno ad uno. Vi dico solo che per Samba ho speso, fino a questo momento, un altro centinaio di euro.

costi11Tirando le somme (cosa che non avevo mai fatto fino ad oggi, e forse era meglio se continuavo a non fare perché mi è preso un colpo quando ho visto il totale), Samba nel suo primo anno di vita mi è costata circa 4000 euro… e ribadisco: senza ammalarsi mai.
Nel conto, però, non ho inserito i veri e propri danni, perché ogni cucciolo combina i suoi e quindi è difficile quantificarli.
Nel mio caso posso dire che sono stati, tutto sommato, pochi: a parte cosucce di poco conto come calzini e ciabatte, ha fatto fuori “solo” un angolo del tavolino del salotto (che resterà a vita così com’è, bello smangiucchiato, perché comunque il suo lavoro lo fa lo stesso)… e un intero bracciolo del divano, che invece mi toccherà ricomprare, prima o poi, perché così non soltanto è una roba inguardabile, ma se qualcuno ci si appoggia vola per terra.
Poi ci sono i copridivano: quelli non se li è mangiati, però ne ha già ridotti tre ai minimi termini semplicemente svaccandocisi sopra: in uno ha fatto un buco scavando con le unghie perché aveva perso il giocattolo sotto i cuscini; sull’altro ci ha masticato l’ossetto ricoprendolo così di una poltiglia bianca misto pelle-bava che non se ne è andata neppure lavandolo a 2000 gradi; il terzo per ora è zozzo da far paura, ma penso di poterlo lavare ancora un paio di volte prima di gettarlo definitivamente.
In compenso si è mangiata un paio di cuscini (da quando ha scoperto il trip dell’estrazione-imbottitura, si è applicata praticamente a tutto ciò che ne aveva una): poi l’ho beccata sul fatto, si è presa una cazziata galattica e la storia è finita lì.
Quando è arrivata Samba in questa casa avevo un copridivano figo (pagato 100 euro) e sei cuscini fighi  (40 euro l’uno): adesso compro tutto al mercato dai cinesi (20 euro i copridivano, 6 euro i cuscini).
Comunque mi ritengo fortunata perché ancora non ci ho rimesso nessun cellulare (un sacco di amici cucciolo-muniti invece sì), nessun tablet e nessun altro accessorio elettronico costoso (il cucciolone di un cliente gli ha fatto fuori la playstation, un altro gli ha spiattellato per terra la TV al plasma).
Un divano e un tavolino, che vuoi che siano: pure il divano lo ricomprerò da tanto al mucchio (quando avrò i soldi) almeno finché la canessa non sarà davvero adulta. Poi si vedrà.
In ogni caso, questi sono all’incirca i costi che ho sostenuto con un cane di grossa taglia, sempre che non abbia dimenticato qualcosa: ovviamente, diminuendo le dimensioni, diminuiscono anche alcuni costi (NON quelli dei danni: il cucciolone che si è mangiato la playstation è un meticcetto di una decina di chili)… e anche passando dall’età infantile a quella adulta diverse spese si riducono. Per esempio collari, guinzagli, kennel e affini non vanno più sostituiti ogni due mesi; di giocattoli non ne servono più così tanti; la pappa di mantenimento costa mediamente meno di quella “puppy” e così via.
Un cane non costa come un figlio, certo che no: però non si può neppure pensare che si tratti solo di “prezzo iniziale + due pasti al giorno”, perché la realtà è decisamente diversa.
Ah… ovviamente non ho messo nel conto le spese relative all’educazione e allo sport, perchè quello è il mio lavoro e quindi provvedo in proprio (non del tutto in proprio, perché il figurante, per esempio, lo pago a parte: però non pago le lezioni, mentre il proprietario medio sì).

costi10Una cosa va ricordata: l’educazione non è sufficiente a limitare i danni casalinghi di un cucciolo, perché i cuccioli si inventano letteralmente i modi più impensati di combinare guai, e non c’è corso di educazione al mondo che possa prevenirli tutti. Ciononostante, l’educazione io la ritengo indispensabile: non per tirare acqua al mio mulino – come penserà qualche maligno – ma per evitare che ai danni casalinghi, che con un cucciolo vanno dati per scontati, si aggiungano i possibili danni che può fare all’esterno un cane fuori controllo, e che possono andare dal semplice danneggiamento di oggetti al (molto più grave) ferimento di qualche persona o cane.
Non c’è bisogno che abbiate un kanekattivo, eh? Basta che sfugga un attimo al vostro controllo, magari per inseguire un gatto, e che faccia cadere un ciclista. O che strappi un vestito alla sciura facendole le feste, dopodiché scoprirete che la sciura stava recandosi a un matrimonio e che il vestito che indossava l’aveva pagato millemila euro.
Tutto ciò si può evitare avendo un cane decentemente educato… ma siccome l’imponderabile è sempre in agguato, ci vuole anche una buona assicurazione (e lo sapevo che mi ero dimenticata qualcosa: quella per un cane di grossa taglia costa più cara del normale, anzi i rottweiler alcune compagnie non li assicurano proprio. Per cani “normali”, comunque, vanno molto bene le assicurazioni cosiddette “del capofamiglia”, in media sui 200 euro l’anno).
Quanto ai costi di un corso di educazione, quelli variano moltissimo da campo a campo: posso dirvi che io prendo 30 euro a lezione (individuale): i conti in tasca ai colleghi non li faccio.
In media si va al campo una volta la settimana, per un tempo che dipenderà moltissimo da quanto lavorerete a casa vostra. Se vi impegnate, in una decina di lezioni avrete un cane perfettamente sotto controllo; se a casa non fate un tubo, farete moooolto felice il vostro educatore/addestratore, ma i risultati non saranno proprio quelli che sognavate!

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15 commenti

  1. Un modo per risparmiare sui giocattoli e’ andare a comprere corde di juta osimili e fare dei gran nodi. se si usano corde naturali oltre a risparmiare si evitano pb di ingestioni pericolose quali le imbottiture o pezzetti di plastica. se Usate sempre lo stesso tipo di materiale il cane dovrebbe riuscire a distinguerlo dal guinzaglio…

    • micaela gortan

      Io ho fatto a strisce un vecchio paio di jeans e ci ho fatto una treccia con qualche nodo. E’ l’unica cosa che non è riuscita a disintegrare, anche se è sempre lurida.

      • vero! io ho comprato una corda per il bucato in cotone e ci ho fatto una treccia, è un salamotto perfetto e mi è costata 1,20 euro!
        inoltre il mio rottweiler mangia non mangia crocchette ma carne e cercando bene ho trovato chi me la vende a 60 centesimi al chilo! (circa 20 euro/mese)
        per i collari quando era piccolo ho chiesto a chiunque che mi prestassero quelli vecchi dei loro cagnoni adulti e me la sono cavata. (costo guinzagli etc. in un anno: 30 euro)
        Ho cambiato 4 veterinari fino a quando non ho trovato quello che non mi doveva per forza convincere a comprare medicinali e crocchette inutili ( gli altri 3 sembravano promoter delle case farmaceutiche!).(costo vet in un anno: 130 euro)
        Mi sono informata a lungo su ogni cosa e ho trovato anche un addestratore con la “A” maiuscola che dopo tre settimane mi ha detto che potevo evitare la puppy class e passare allo sport, visto che il cucciolo era già ben educato!( mi ha fatto risparmiare un sacco!)( in un anno ho speso circa 1000 euro)
        i giochi non glieli ho mai lasciati, quindi non ha ai fatto in tempo a romperli e in casa ha mangiato solo un paio di calzini (visto che prima di portarlo a casa ho provveduto a mettere tutto, ma proprio tutto, fuori portata!) (costo totale giochi comprati: 30 euro)
        per l’assicurazione, avendo un rott, è un pò un problema invece! (129 euro ma l’assicurazione non è il massimo)
        Insomma…ho pagato per avere un cane sano, ho fatto in modo che non facesse danni e che crescesse equilibrato prevendo l’impossibile e mi sono ben documentata. è facile…se l’ho fatto io lo possono far tutti!

  2. I costi delle visite veterinarie credo che varino in base alla razza, ovvero i vet fanno esami in base a ai problemi comuni che ha determinata razza

  3. Occhio alle spese “extra” dal veterinario: ho notato che la mia – seppur molto brava – insiste sempre sull’anestesia parziale…praticamente per qualsiasi cosa. E non è gratis. Ora, capisco se devi mettere la testa in bocca al cane corso, ma addormentare un chihuahua di manco tre chili per guardargli i denti mi sembra un pò esagerato…anche perchè la mia belva è molto zen (oddio, poi esistono i mini-carriarmati)…

  4. Quanto mi costi? Non ho mai tratto somme concrete e non lo farò poiché in questo caso sono come uno struzzo……
    Però qualche nozione in economia aziendale l’ho estrapolata:
    spese fisse (sempre) + spese variabili (spesso).
    Il mio ultimo cane, acquistato 5 anni orsono, più di € 1000,00. Spesa ovviamente pianificata in anticipo, anche sofferta ma decisamente voluta. Le spese successive per accadimenti vari del medesimo cane, altresì meno pianificate, più inaspettate ma sempre a 3 zeri.…….
    Altro cane adottato ancor prima ad una somma ragionevole risultato poi bisognoso
    di cure mirate e monitoraggi ciclici perenni con il ritorno dei 3 zeri di mezzo annuali.
    Per la meticcia adottata di media taglia solo spese fisse (ad oggi).
    Per la piccola di razza nata e cresciuta in casa mia solo intervento ai canini da latte e poi solo spese fisse (ad oggi).
    Sacchi di mangimi monoproteici per 4 cani seppur da taglia piccola a medio-grande per quattro bocche canine da sfamare, accessori, antiparassitari interni ed esterni, indumenti, ecc. , inoltre pure 4 gatti, i 3 zeri li ritrovo.
    Intervento ad una zampa per sospetta neoplasia, programmato per la prossima settimana, mi fanno preventivare ulteriori spese; variabili o fisse? Mi sono persa non lo so!
    Eppure desidererei ancora un altro cane. Ma gli zeri si possono giocare al lotto?

    • Precisazioni a ciò da me scritto erroneamente sopra:
      – alla frase ……. cane adottato ad una somma ragionevole, leggasi “somma simbolica”
      – alla frase …….meticcia adottata solo spese fisse, leggasi “solo sterilizzazione”
      Scusate eh! ma poi gli zeri non mi portavano :-))))))

  5. @Rita… puoi giocare gli zeri al lotto. Dipende se stanno prima o dopo le altre cifre….
    Allora. dato che a farmi male mi diverto, ho tenuto una vera ” cartella clinica” delle spese finora fatte dal vet. Fra ordinaria amministrazione e problematiche varie che mediamente mi capitano sempre o il sabato mattina all’alba o la domenica, ossia quando il centro veterianario applica la maggiorazione d’urgenza, e dato che sono una sciurainside e come tale ansiosa… di aspettare l’orario canonico manco a pensarci… e del resto un canetto che scaina tutte le volte che prova ad aprire la bocca, un pò di urgenza te la mette ( aveva una puntina infinitesimale di metallo ben in fondo dentro un’orecchia. Cercasi spiegazioni per come ci sia finita e dove l’abbia trovata ) … in 14 mesi sono partiti quasi 1200 euro. Vero che ora stiamo facendo la PRP per un problemino alla spalla… però…
    Quanto ai giochini non ho tenuto i conti per non incazzarmi dato che adora distruggere salamotti e co…. per il cibo fra ninnoli e nannoli saranno 150 euro mese ( all’anno non ci voglio pensare…) . Sì mi costa. Ma lo sapevo fin da prima.
    Però a pacioccarmi le sue orecchie mi diverto troppo e quella cariatide di mia madre è persino ringiovanita un pò con lui.
    Quindi sì, ne vale la pena.
    E chi non è d’accordo… può andar fin la, dove la schiena perde il suo decoroso nome.
    Ecco.

  6. 5 /6 anni fa quando ancora ancora si potevano detrarre tutte le spese veterinarie nella dichiarazione dei redditi la tipa del sindacato mi ha chiesto se il mio animale domestico era un cavallo quando ha visto il totale.
    Tobia si era fatto una micro frattura nel mignolo di una zampa….
    …..1500€
    Invece per le spese della chemio per la leucemia non ho voluto fare il totale ma a 500€ al mese per 8 mesi i conti si fanno…

  7. Ci sono anche gli “incidenti” di percorso, a cui si espone (si spera non da cucciolo o almeno non nei periodi sensibili) un cane a cui è permesso di fare il cane, che sono imprevedibili e possono anche non capitare mai. la mia, ad esempio, si ferì ad una zampetta correndo nell’erba (niente di grave, ma furono necessari visita dal veterinario, medicazione, medicinali per ridurre a zero rischio infezione), ebbe una “pesante” gravidanza isterica (Galastop – 25 euro per confezione da pochi ml in farmacia), si prese qualcosina agli occhi contagiata da altro cane (si presume, sebbene cosa curabilissima). conto anche il costo per la sterilizzazione (già preventivato). Può capitare anche che un cane sia punto da un insetto o morso da una vipera o da altri cani. insomma, le cause ambientali di spesa corposa non si possono sempre prevenire o evitare. Non capiterà tutto tutto insieme, ma almeno una spesa improvvisa non indifferente io la terrei in conto (non si sa mai…) e ammortizzerei per tempo i soldi sufficienti per sostenerla.

  8. Mancano gli antiparassitari! Io con tre cani mi sveno, voglio vivere in Antartide…

  9. D’accordissimo sul risparmio nei giocattoli, in fondo non credo che il cane ci faccia caso se spendi 100 o zero euro.
    Imbottitura della cuccia: vecchi vestiti. E meno male! Dopo pochi giorni con quelli ci aveva raccolto tutti i regalini lasciati durante la notte. E subito nella spazzatura.
    Adesso ha un tappetino di auto che é la vittima di tutte le sue ire e che sembra stia resistendo.
    Danni in casa: coriandoli di spugne e buste, ma la disattenzione è stata mia.
    La mia è di taglia media ha sei mesi e gioca animatamente (con tanto di effetti sonori) con qualsiasi cosa trovi, poi se l’oggetto è da rincorrere ( vedi palloni/palline da tennis) è il massimo. Tutto a costo zero (un vecchio pallone in casa c’è l’abbiamo tutti).

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




15 commenti

  1. Un modo per risparmiare sui giocattoli e’ andare a comprere corde di juta osimili e fare dei gran nodi. se si usano corde naturali oltre a risparmiare si evitano pb di ingestioni pericolose quali le imbottiture o pezzetti di plastica. se Usate sempre lo stesso tipo di materiale il cane dovrebbe riuscire a distinguerlo dal guinzaglio…

    • micaela gortan

      Io ho fatto a strisce un vecchio paio di jeans e ci ho fatto una treccia con qualche nodo. E’ l’unica cosa che non è riuscita a disintegrare, anche se è sempre lurida.

      • vero! io ho comprato una corda per il bucato in cotone e ci ho fatto una treccia, è un salamotto perfetto e mi è costata 1,20 euro!
        inoltre il mio rottweiler mangia non mangia crocchette ma carne e cercando bene ho trovato chi me la vende a 60 centesimi al chilo! (circa 20 euro/mese)
        per i collari quando era piccolo ho chiesto a chiunque che mi prestassero quelli vecchi dei loro cagnoni adulti e me la sono cavata. (costo guinzagli etc. in un anno: 30 euro)
        Ho cambiato 4 veterinari fino a quando non ho trovato quello che non mi doveva per forza convincere a comprare medicinali e crocchette inutili ( gli altri 3 sembravano promoter delle case farmaceutiche!).(costo vet in un anno: 130 euro)
        Mi sono informata a lungo su ogni cosa e ho trovato anche un addestratore con la “A” maiuscola che dopo tre settimane mi ha detto che potevo evitare la puppy class e passare allo sport, visto che il cucciolo era già ben educato!( mi ha fatto risparmiare un sacco!)( in un anno ho speso circa 1000 euro)
        i giochi non glieli ho mai lasciati, quindi non ha ai fatto in tempo a romperli e in casa ha mangiato solo un paio di calzini (visto che prima di portarlo a casa ho provveduto a mettere tutto, ma proprio tutto, fuori portata!) (costo totale giochi comprati: 30 euro)
        per l’assicurazione, avendo un rott, è un pò un problema invece! (129 euro ma l’assicurazione non è il massimo)
        Insomma…ho pagato per avere un cane sano, ho fatto in modo che non facesse danni e che crescesse equilibrato prevendo l’impossibile e mi sono ben documentata. è facile…se l’ho fatto io lo possono far tutti!

  2. I costi delle visite veterinarie credo che varino in base alla razza, ovvero i vet fanno esami in base a ai problemi comuni che ha determinata razza

  3. Occhio alle spese “extra” dal veterinario: ho notato che la mia – seppur molto brava – insiste sempre sull’anestesia parziale…praticamente per qualsiasi cosa. E non è gratis. Ora, capisco se devi mettere la testa in bocca al cane corso, ma addormentare un chihuahua di manco tre chili per guardargli i denti mi sembra un pò esagerato…anche perchè la mia belva è molto zen (oddio, poi esistono i mini-carriarmati)…

  4. Quanto mi costi? Non ho mai tratto somme concrete e non lo farò poiché in questo caso sono come uno struzzo……
    Però qualche nozione in economia aziendale l’ho estrapolata:
    spese fisse (sempre) + spese variabili (spesso).
    Il mio ultimo cane, acquistato 5 anni orsono, più di € 1000,00. Spesa ovviamente pianificata in anticipo, anche sofferta ma decisamente voluta. Le spese successive per accadimenti vari del medesimo cane, altresì meno pianificate, più inaspettate ma sempre a 3 zeri.…….
    Altro cane adottato ancor prima ad una somma ragionevole risultato poi bisognoso
    di cure mirate e monitoraggi ciclici perenni con il ritorno dei 3 zeri di mezzo annuali.
    Per la meticcia adottata di media taglia solo spese fisse (ad oggi).
    Per la piccola di razza nata e cresciuta in casa mia solo intervento ai canini da latte e poi solo spese fisse (ad oggi).
    Sacchi di mangimi monoproteici per 4 cani seppur da taglia piccola a medio-grande per quattro bocche canine da sfamare, accessori, antiparassitari interni ed esterni, indumenti, ecc. , inoltre pure 4 gatti, i 3 zeri li ritrovo.
    Intervento ad una zampa per sospetta neoplasia, programmato per la prossima settimana, mi fanno preventivare ulteriori spese; variabili o fisse? Mi sono persa non lo so!
    Eppure desidererei ancora un altro cane. Ma gli zeri si possono giocare al lotto?

    • Precisazioni a ciò da me scritto erroneamente sopra:
      – alla frase ……. cane adottato ad una somma ragionevole, leggasi “somma simbolica”
      – alla frase …….meticcia adottata solo spese fisse, leggasi “solo sterilizzazione”
      Scusate eh! ma poi gli zeri non mi portavano :-))))))

  5. @Rita… puoi giocare gli zeri al lotto. Dipende se stanno prima o dopo le altre cifre….
    Allora. dato che a farmi male mi diverto, ho tenuto una vera ” cartella clinica” delle spese finora fatte dal vet. Fra ordinaria amministrazione e problematiche varie che mediamente mi capitano sempre o il sabato mattina all’alba o la domenica, ossia quando il centro veterianario applica la maggiorazione d’urgenza, e dato che sono una sciurainside e come tale ansiosa… di aspettare l’orario canonico manco a pensarci… e del resto un canetto che scaina tutte le volte che prova ad aprire la bocca, un pò di urgenza te la mette ( aveva una puntina infinitesimale di metallo ben in fondo dentro un’orecchia. Cercasi spiegazioni per come ci sia finita e dove l’abbia trovata ) … in 14 mesi sono partiti quasi 1200 euro. Vero che ora stiamo facendo la PRP per un problemino alla spalla… però…
    Quanto ai giochini non ho tenuto i conti per non incazzarmi dato che adora distruggere salamotti e co…. per il cibo fra ninnoli e nannoli saranno 150 euro mese ( all’anno non ci voglio pensare…) . Sì mi costa. Ma lo sapevo fin da prima.
    Però a pacioccarmi le sue orecchie mi diverto troppo e quella cariatide di mia madre è persino ringiovanita un pò con lui.
    Quindi sì, ne vale la pena.
    E chi non è d’accordo… può andar fin la, dove la schiena perde il suo decoroso nome.
    Ecco.

  6. 5 /6 anni fa quando ancora ancora si potevano detrarre tutte le spese veterinarie nella dichiarazione dei redditi la tipa del sindacato mi ha chiesto se il mio animale domestico era un cavallo quando ha visto il totale.
    Tobia si era fatto una micro frattura nel mignolo di una zampa….
    …..1500€
    Invece per le spese della chemio per la leucemia non ho voluto fare il totale ma a 500€ al mese per 8 mesi i conti si fanno…

  7. Ci sono anche gli “incidenti” di percorso, a cui si espone (si spera non da cucciolo o almeno non nei periodi sensibili) un cane a cui è permesso di fare il cane, che sono imprevedibili e possono anche non capitare mai. la mia, ad esempio, si ferì ad una zampetta correndo nell’erba (niente di grave, ma furono necessari visita dal veterinario, medicazione, medicinali per ridurre a zero rischio infezione), ebbe una “pesante” gravidanza isterica (Galastop – 25 euro per confezione da pochi ml in farmacia), si prese qualcosina agli occhi contagiata da altro cane (si presume, sebbene cosa curabilissima). conto anche il costo per la sterilizzazione (già preventivato). Può capitare anche che un cane sia punto da un insetto o morso da una vipera o da altri cani. insomma, le cause ambientali di spesa corposa non si possono sempre prevenire o evitare. Non capiterà tutto tutto insieme, ma almeno una spesa improvvisa non indifferente io la terrei in conto (non si sa mai…) e ammortizzerei per tempo i soldi sufficienti per sostenerla.

  8. Mancano gli antiparassitari! Io con tre cani mi sveno, voglio vivere in Antartide…

  9. D’accordissimo sul risparmio nei giocattoli, in fondo non credo che il cane ci faccia caso se spendi 100 o zero euro.
    Imbottitura della cuccia: vecchi vestiti. E meno male! Dopo pochi giorni con quelli ci aveva raccolto tutti i regalini lasciati durante la notte. E subito nella spazzatura.
    Adesso ha un tappetino di auto che é la vittima di tutte le sue ire e che sembra stia resistendo.
    Danni in casa: coriandoli di spugne e buste, ma la disattenzione è stata mia.
    La mia è di taglia media ha sei mesi e gioca animatamente (con tanto di effetti sonori) con qualsiasi cosa trovi, poi se l’oggetto è da rincorrere ( vedi palloni/palline da tennis) è il massimo. Tutto a costo zero (un vecchio pallone in casa c’è l’abbiamo tutti).

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