lunedì 8 Marzo 2021

Cinque motivi, da validi a cretini, per scegliere una razza

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Valeria Rossi
Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

di VALERIA ROSSI – Questa ancora mi mancava, ma è proprio vero che non si finisce mai di imparare. Qualche giorno fa, chiacchierando su FB, un’amica educatrice mi ha detto che, alla classica domanda: “Come mai ha scelto un XY?”, una sua cliente ha risposto tutta allegra: “Perché è una razza di cui si trovano un sacco di gadgets!”.
Lei sostiene che la signora non scherzasse: io spero vivamente che invece fosse una battuta, perché altrimenti ci sarebbe da scapocciare contro il muro.
Purtroppo, però, di motivazioni cretine (anche se forse non così cretine) se ne sentono a iosa; per fortuna se ne sentono anche di validissime.
Ho pensato  quindi di fare un elenco di alcuni tra i motivi più comuni che spingono il pubblico non soltanto verso il cane di razza pura, ma verso il cane di una razza specifica, aggiungendo ad ognuno un piccolo commento.

motivaz11 – Perché è bello/figo/mi piace esteticamente.
Motivazione assolutamente cretina, quando è l’unica o la principale (come purtroppo accade in moltissimi casi).
Se invece è una spinta “in più”, mi sta benissimo: neppure io, dopotutto, prenderei un cane che non mi piace esteticamente, ammesso e non concesso che ne esista uno (a me piacciono praticamente tutti: qualcuno mi fa impazzire e qualcuno meno, ma un “cane brutto” per me non esiste proprio).
L’importante è che l’estetica non condizioni tutto il resto, perché sarebbe veramente stupido (e infatti succede in continuazione…) prendersi un cane tanto affascinante quanto lontano dal nostro stile di vita.
Il border collie in casa della coppia di anziani sedentari, il labrador della sciura per la quale il massimo della dinamicità è muovere rapidamente i ferri del lavoro a maglia, il pit bull della ragazzina che vorrebbe tanto andare al parchetto e vedere il suo cane che gioca con chiunque… sono  tutti esempi fin troppo noti di cani presi “perché mi sono innamorato della fotografia”.
Non vale solo per i cani di razza, eh? Ci sono continui esempi di persone che “si innamorano della fotografia” del cane visto sul sito del rifugio, e che poi si ritrovano per le mani il diavolo di Tasmania e non sanno più dove sbattere la testa… però stavolta limitiamoci ai cani di razza, e ricordiamo che NON si sceglie mai una razza in base all’estetica, perché altrimenti saranno guai.
Il top, poi, lo raggiungono quelli come la buonanima di mia madre, che mi fece una testa così per avere a tutti i costi un Maltese, nonostante le avessi ripetuto fino alla nausea che un Maltese adulto è un lavoro a tempo pieno, perché ha un mantello che necessita di cure continue.
“Tanto cos’altro ho da fare? – fu la sua risposta – Non preoccuparti, sarà una gioia per me pettinarla!”.
Arrivata Tatiana, lei la pettinò “con gioia” per circa sette mesi (e cioè finché il pelo non fu cresciuto del tutto); poi cominciò a tentare di smollarmi la patata bollente a giorni alterni. Poi cominciò a smollarmela tutti i santi giorni. Infine stabilì che “tosata sarebbe stata molto meglio”.
Io le avrei sparato (a mia madre, ovviamente: non al cane).
Ma io dico: se ti innamori di un cane per il suo mantello fluente, perché poi dovresti pensare di tosarlo?!? Allora non facevi prima a prenderne uno a pelo corto?
E a quanto pare mia madre era in buona e numerosissima compagnia, a giudicare dalla moltitudine di Shih-tzu, Maltesi, Yorkie eccetera eccetera che si vedono in giro, tutti col pelo cortissimo se non addirittura tosati “a pelle” (ne ho visto uno non più di una settimana fa: faceva impressione, povera bestia. Ecco, quello sì che potrei definirlo “un cane brutto”).
Insomma, se c’è una cosa più scema dello scegliere il cane solo per l’aspetto estetico… è scegliere il cane per aspetto e poi modificarlo!

parkour2 – Perché mio fratello/mio nonno/il mio amico/miocuggino ne aveva uno fantastico, intelligentissimo, bravissimo (ecc.ecc.).
Motivazione ad alto rischio di delusione.
In alcuni casi può anche essere valida (per esempio, se per “fantastico” intendiamo un Cavalier che va d’accordo con gli altri cani, abbiamo ottime possibilità di trovarne uno anche noi), ma molto, troppo spesso succede di identificare “la razza X” con i risultati ottenuti dal “signor X”, che magari è stato davvero bravissimo nel lavorare con il suo cane… mentre se noi speriamo che il nostro faccia le stesse cose “in automatico” prenderemo una bella tranvata nel muso.
Insomma, se prendiamo un pit bull o un border pensando che facciano parkour da soli, solo perché ci siamo entusiasmati vedendo i video su youtube, dovremo scontrarci con l’amara realtà: se non ci si impegna moltissimo per addestrarlo, un cane non farà mai spontaneamente salti, capriole e arrampicate sugli alberi.
Vi sembra lapalissiano? Credete che a pensarla così possano essere solo pochi allocchi?
Allora vi cito a caso alcune frasi che ho sentito personalmente:
– Mi piacerebbe un Lassie perché anche se scappa poi è capace di tornare a casa da solo (giuro, è vera);
– Penso che mi comprerò un Golden di quelli da pet therapy;
– Ho preso un cucciolo di border da agility;
La più recente:
– Che figata, ho visto a Italia’s got talent un cane che balla: tu che ne capisci, sai dirmi di che razza è? Ne voglio assolutamente uno.
E potrei andare avanti a oltranza, perché di persone convinte che tutti i cani della razza X sappiano fare le cose che hanno visto fare ad un soggetto (senza perderci neanche un minuto ad insegnargliele) è pieno il mondo.
Quindi, lapalissiano o meno, io ve lo dico: i pastori tedeschi non sono automaticamente commissari Rex, i collie non sono tutti Lassie e il pastore belga lakenois (quello di Italia’s got talent) non è che te lo diano con la chiavetta da girare tipo carillon, dopodiché lui si mette a ballare: la dog dance è una disciplina sportiva per la quale devi sudare, e tanto. Come tutte le altre.

3 – Perché voglio fare lo sport X e so che la razza Y è stata selezionata da secoli proprio per questo scopo e/o ha attitudini naturali perfette per questa disciplina.
Ottima motivazione, anzi direi che è la migliore in assoluto per scegliere una razza specifica. L’unica cosa che posso aggiungere è che c’è – specie in questi ultimi anni – il serio rischio di restare scottati, se ci si rivolge ad allevatori che mirano solo alla bellezza e non selezionano più a dovere le doti caratteriali.

caniclonati4 – Perché è appena morto il mio adoratissimo X, e voglio assolutamente un altro cane uguale a lui.
Motivazione comprensibile e condivisibile, ma da allarme rosso:  infatti è vero, verissimo che certe qualità si dovrebbero riscontrare in tutti i soggetti di una data razza… ma le differenze individuali ci sono e ci saranno sempre.
Ogni cane ha il suo carattere e le sue peculiarità: quindi, se lo volete “identico” a quello che avete perso, resterete quasi sicuramente delusi. E a fare le spese di questa delusione potrebbe essere proprio il nuovo cane.
Non c’è cosa peggiore del fare paragoni, del continuare a pensare “Eh, questo Fufi non l’avrebbe mai fatto…”, “Ah, Fufi con gli altri cani era tutta un’altra cosa…” eccetera eccetera: il povero “sostituto” ne esce perennemente perdente, viene amato di meno (anche se rifiuterete di ammetterlo) solo per l’inesistente colpa di “non essere l’altro” e, cosa forse peggiore in assoluto, voi stessi vi perderete tutto il bello e il buono che c’è in lui, perché non lo riconoscerete come “bello e buono” ma solo come “diverso” da quello che vi dava Fufi
Attenzione, quindi, a ciò che sta dietro il comprensibilissimo desiderio di ritrovare qualcosa del cane precedente: se amate che quello nuovo “ve lo ricordi in qualcosa”, è tutto ok.
Se pretendete un clone, allora è meglio che cambiate drasticamente razza.

5 – Perché  ho visto la pagina Facebook dell’allevatore e c’erano un sacco di commenti di persone felicissime di aver preso il cucciolo lì.
Motivazione quantomeno ingenua.
Anche i siti e le pagine FB dei peggiori cagnari mondiali sono infarcite di complimenti e felicitazioni varie, semplicemente perché i gestori di queste pagine o si scrivono i commenti da soli, o cancellano prontamente quelli negativi (o fanno entrambe le cose).
Questo non significa, ovviamente, che non esistano anche allevamenti seri che ricevono complimenti verissimi e sentitissimi sulle loro pagine: ma basarsi solo su quelli è pura follia, perché non c’è alcun modo di distinguere tra verità e balle stratosferiche. Quindi, massima allerta!

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18 Commenti

  1. Da piccolo avevo un Siberian Husky, una meraviglia, figlio di campioni con un pedigree da far spavento. Ci passai l’infanzia e mi morì tra le braccia, e sono rimasto per anni con l’amore verso questa razza ed il (quasi) rifiuto delle altre. Totalmente a caso, in un negozio di macellai (mi duole dirlo, non è una cosa che si fa, ma sono stato perdente. Ho sputtanato i traffici del negozio a mezza città, vero, ma fatto sta che ho preso un cane in un negozio) vidi questo culetto nero, una palla di pelo, un American Akita. Me lo squadro tranquillo, gioco con gli altri due Cocker Spaniel, lui mi manda qualche occhiata da lontano. Diffidente, come molti cani di quelle linee orientali, effettivamente, non mi stupisce. Con la scusa di essere interessato all’acquisto entro nella gabbia e me lo guardo più da vicino: inizia a giocare, mi appoggia il muso in mano, scodinzola e mi fa le feste: mi piacque, e non poco, e uscì da lì tronfio per essere stato scelto da un cane di quel carattere: ero interessato all’acquisto, ma non convinto, fino a quando non ho trovato tutti gli standard (ironici e non) e non ho capito che potevo dargli quello di cui lui avesse bisogno, perlomeno in grossa parte.
    A 10 mesi Kuma è un cucciolo(ne) fiero e pacifico con tutti, è abituato a stare con gli altri cani e sta smentendo tutto quello che mi hanno detto, in giro.
    Roba del tipo “con la maturità sessuale non potrà più vedere gli altri maschi adulti”, ed io rido, quando lo vedono giocare con altri maschi come se ai loro occhi fosse, che so, un Cavalier. C’è da dire, non è abituato a posti molto affollati da persone e cani (tende a voler tirare “un po’ “), ma sono veramente felice di essere riuscito a trovare il cane che in questo periodo della mia vita posso soddisfare al meglio e, soprattutto, rendere felice.

  2. Dopo aver letto questo articolo non prenderò mai un dalmata femmina, non sia che partorisca in casa e abbia 101 cuccioli u.u

  3. Dopo aver letto questo articolo se ma dovessi avere un dalmata femmina la farò subito sterilizzare, non sia che partorisca 101 cuccioli in casa……

  4. Io ho due bastardine che io stessa definisco il diavolo e l’acqua santa… Vi lascio immaginare il motivo… Quando mi chiedono perché le ho prese (a parte il fatto che una me l’hanno abbandonata in giardino) rispondo che ho una doppia personalità e ognuna ne rispecchia una… Trovare gente che ci crede mi lascia allibita.

  5. Ok, io mi sono presa la cucciola della razza più bella del mondo, però prima di avventurarmi in questa scommessa di mettermi in casa un cane che non sarà mai un soldatino, che se la sgrido e lei ritiene non giusta la sgridata mi ribatte e si ribella e se invece sa di averla combinata grossa, ti si struscia contro come un gatto, mi sono informata, ho letto tutto quello che c’era da leggere sulla razza. Lei mi mette alla prova ogni volta e, come dice Valeria, “prende appunti”. E’ una sfida continua, ma mi stimola continuamente a chiedere di più a me stessa. E’, in poche parole, una grandissima stronza, gentile con i bambini, adorabile con le ragazzine, ruffiana e un po’ zoccola con i ragazzi giovani, mi ha sorpreso quando fin da piccolissima, individuava in un gruppo di persone quella disabile o in carrozzina e da quella andava e ancora va per prima cosa a salutare. Con gli altri cani è semplicemente fantastica, l’ho vista con i miei occhi due giorni fa “fare amicizia” con una cagnolona fobica, mai socializzata, aggressiva e mordace. In pochi minuti l’ha tranquillizzata. Gli unici momenti in cui mi sento inadeguata, sono da quando è iniziata la muta del pelo…… ecco son due mesi che in casa mia aspirapolvere, swiffer e compagnia bella ce li ho sempre in mano…….. ma non basta……. e sì che avrei dovuto essere preparata che quando sono andata a vedere la cucciolata, la mamma e la nonna erano in piena muta…. il prato davanti alla casa dell’allevatrice sembrava coperto di neve.

  6. Perchè il bernese? Perchè da ragazzina, quando i cani li schifavo e per me l’unico animale degno era il gatto, ho visto un bernese e mi ha colpita per la sua calma, la bellezza e lo sguardo al padrone. “I cani mi fanno schifo ma se mai dovessi averne dovrà essere un bernese” dissi.
    Così è stato quando, anni dopo, mi è venuta la voglia di cane. Sì mi son informata un po’ di più prima di prenderlo, e non son rimasta delusa. Ho ritrovato esattamente il cane pacifico, adorante e adorabile che aveva fatto breccia nel mio cuore da Gattolica incallita. 🙂

  7. ahah, l’altro giorno mi è stato chiesto perchè non avrei preso un RR, ho risposto che poi il marrone non lo puoi abbinare su tutto!
    Quando ho visto che ci hanno creduto mi sono allarmata tantissimo, ma capisco perchè!

  8. Manca questa : perché l’ho incontrato da piccola e abbiamo giocato tanto insieme… era un boxer … è la mia razza….

  9. Quando si possiede un cane che ti è entrato dentro e che si percepisci come la propria estensione, il solo pensiero che un giorno non ci sarà più è alienante…. Anche la ricerca della medesima razza non colmerà mai il vuoto ma aiuterà a superare l’oblio.

    • Io l’ho cambiata la razza, invece. Da una fantastica e indimenticabile Rottweiler morta 12 anni fa, sono passata a una Labrador. Un altro mondo. Però ha saputo far breccia nel mio cuore ‘sta lazzarona, con la sua “insopportabile” coda felice…

  10. Però quella del Lassie che torna a casa da solo ha ragione…..se era un Rough Collie forse no ma un Lassie sicuramente si…

    • XD hi, hi…anche quella che ha visto il cane che balla, deve sapere che razza è perchè lo vuole assolutamente…:-( rob da mat!

  11. Il brutto è che le persone che si comprano il cane X perché è figo ma che non si pongono il problema della gestione, finiscono non solo per rovinarsi la vita, ma anche per sparlare della razza. Personalmente? Ho un dalmata-che-no-non-si-chiama-Pongo e non conto le persone che mi dicono di avere (perché io ovviamente il mio cane non lo conosco) e che mi descrivono questi cani (senza mai avendone avuto uno, erano dei loro cuggini, e gliene hanno parlato malissimo) come pazzi, sordi, testardi, distruttivi, litigiosi e, addirittura, stupidi.
    Prima di prendermi Rocky (per la gente per strada Pongo) mi sono informata sul carattere e sulle esigenze della razza, mi sono resa conto di cosa mi andassi a mettere in un appartamento di ottanta metri quadri, e poi mi son presa il cane figo e strafigo, e non mi pento, perché non è una mina vagante.

    • Ahahah… Identico con la mia dalmata-no-non-si-chiama-Peggy… Tutti esperti… Per carità testarda lo era, ma era anche il cane più buono e dolce con cui ho avuto a che fare… In 16 anni non ha mai litigato con nessun altro animale (dormiva con il coniglio) o persona

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