di VALERIA ROSSI – A volte basta uno sguardo. Manco fosse George Clooney davanti alla macchinetta del caffè.
Ci sono Sciuremarie che – dico sul serio! – fanno caso a come il loro cane guarda la cagnetta del vicino e poi sentenziano: “Ehhh… se non ci fosse ‘sta rete, se la sarebbe già fatta”.
Anche se non è in calore? Maccertochesì!
Per certe Sciuramarie l’estro è solo quello pittorico e in calore ci vanno solo i maschi (soprattutto il suo).
Pertanto sono profondamente convinte che tra il loro maschietto (perlappunto “in calore”) e la femmina del vicino (che è sempre “un po’ zoccola”) potrebbero nascere tresche in qualsiasi periodo dell’anno.
Tresche che ovviamente la Sciura agevolerebbe di cuore, perché il suo cane lancia questi sguardi languidi oltre la rete in quanto “poverino, soffre” a vedersi sempre così “stuzzicato” (leggi: la cagnetta, che è amichevole e ben socializzata, a volte lo invita al gioco attraverso la rete divisoria) senza poter arrivare al dunque.
E nei suoi occhi (quelli della Sciura, dico) leggi lo smodato desiderio di farci un bel buco, in quella rete, così da permettere che il suo cane realizzi il suo sogno d’amore.
Secondo me c’è qualcuna che il buco l’ha pure fatto.

occhiolinoCredete che esageri?
E allora vi dirò che una di queste Sciure, dopo essere venuta in allevamento a raccontarmi (per ore) che il suo cane aveva un disperato bisogno di sesso e che io avrei assolutamente dovuto mettergli a disposizione una delle mie femmine, anche se il cane era senza pedigree e oggettivamente bruttarello, cercò di convincermi con quest’ultima motivazione ineccepibile: “Ma insomma, cerchi di capire! Ogni volta che vede una cagnetta, le fa l’occhiolino!
Tentai di suggerirle una bella visita oculistica, ma sono abbastanza certa che il suggerimento non sia stato colto: anche perché la Sciura se ne andò incazzata nera, accusandomi di insensibilità e di “cuore di pietra”.
E non è neppure successo una volta sola, anche se quella dell’occhiolino (grazie al cielo) è stata una perla unica.
Ma non ci sono solo queste Sciuremarie qua.
Ci sono anche…

montagamba2Quelli che… “Mi monta la gamba, ha bisogno di una fidanzata!”
E magari anche no.
Magari ha bisogno di una figura-guida un po’ più affidabile, visto che montare la gamba è un gesto di dominanza e che i cani lo compiono solo sugli umani che vorrebbero sottomettere. Certo che, se invece di correre ai ripari dal punto di vista gestionale-educativo, si pensa solo a farli trombare, non è che la situazione possa migliorare di molto.

Quelli che… “Poverino, ha così tanto bisogno di sesso che monta il cuscino del divano!”
Ovviamente il problema è sempre lo stesso: il cane cerca di esprimere dominanza. Solo che, probabilmente, la prima volta che si è attaccato a una gamba umana non ha scelto quella della Sciuramaria (che si sarebbe precipitata a cercargli la fidanzata), ma quella del marito della Sciuramaria, che gli ha mollato una pedata nel culo (in assenza della Sciura, perché se lei fosse stata presente sarebbero volati i piatti).
Così il cane ha capito l’antifona e con le gambe umane non si azzarda più, ma cerca di far valere il suo bisogno di dominare rivendicando il possesso di oggetti vari (solitamente cuscini, perché son comodi da afferrare con le zampe e morbidi, quindi è pure piacevole strusciarcisi addosso. Dominante sì, scemo no).

bambolagonf_2Qualche bel marpione, ben sapendo quanta gente scambi questi gesti per monte sessuali, ha visto bene di inventare la bambola gonfiabile per cani.
La prima tragedia sta nel fatto che c’è pure chi la compra.
La seconda tragedia sta nel fatto che in rete puoi trovare siti che la pubblicizzano così: “Hot Doll, per i bisogni primari del tuo cane (questo è il titolo, NdR). Ecco una Hot Doll, ovvero una bambola “gonfiabile” per il tuo cane. Non è ovviamente gonfiabile ma ha un suo scopo preciso, ovvero essere utile al cane quando è in calore.  E’ un “giocattolo” di plastica, fornito di apposite fessure e di una proporzione che si adatta bene alle taglie medie del cane. Può sembrare una cosa solo buffa e stramba, ma potrebbe risolvere la questione dello stress da accoppiamento che il tuo cane vive durante il periodo del calore (aridaje, NdR).
Per attirare ancora di più il cane ad utilizzare questo prodotto, è possibile usare anche uno spray che rappresenta l’odore del cane femmina”.
E’ un sito di maniache dell’uncinetto? Un sito di maniache-e-basta?
Nein, è un sito di cinofilia. Cliccare per credere.
(Nota: se il vostro cane si tromba il cuscino del divano, togliete di mezzo quel cuscino, lavatelo per bene e poi rimettetelo a posto spruzzandoci sopra due gocce del vostro profumo o del vostro deodorante. E’ l’equivalente umano di quello che stava cercando di dimostrare il cane, e cioè:  “Questa è roba mia”. Vedrete che improvvisamente la presunta “voglia di sesso” scomparirà nel nulla).

Quelli che… “Ahhhhh! Ha cercato di montare un maschio! Ho un cane gay!”
E anche se fosse? L’omosessualità esiste in quasi tutte le specie animali, quindi è una cosa normalissima. Però i cani non fanno outing zompando in groppa a un altro maschio: quella è la solita, semplice (e normalissima, pure lei) dominanza. Tant’è che il gesto della monta lo fanno pure le femmine, e perfino i cuccioli di due mesi.

Quelli che… “Cerca di montare tutti i cani che incontra! E’ un maniaco sessuale!”
Vedi sopra.
Il cane è dominante: quello fissato col sesso forse sei tu.

giococani2Quelli che… “Abbiamo mollato insieme Fufi e Stella al parchetto, lei era in calore ma lui non ha combinato nulla. Sarà impotente?”
Verrebbe da dire: “No, è solo più intelligente di te”, specie quando Fufi e Stella sono due allegri meticci, o due simpatici cagnolotti di razza (magari diversa!) ma senza alcun interesse zootecnico, della cui progenie il mondo potrebbe fare tranquillamente a meno.
In realtà la convinzione che Stella fosse “in calore” è quasi sempre dovuta al fatto che perdesse sangue (e quindi non era nella fase in cui la femmina accetta il maschio).
Meglio così, eh… anzi, quasi quasi mi verrebbe voglia di cancellare questo punto: perché rischio di aiutare le Sciuremarie a capire quand’è il momento giusto e quindi di agevolare la produzione incontrollata di cuccioli a casaccio. Però no, dài… sono fiduciosa. Tra i lettori di Tpic non ci sono sciure a questo livello.
In compenso posso dire che dare dell’impotente al povero Fufi solo perché non fa sesso con una cagna che non ci sta è come dare dello sfigato a un uomo che non ti tocca il culo sull’autobus.

Conclusione seria: nel cane il desiderio sessuale si manifesta solo in presenza di una cagna in calore e recettiva al maschio (o dell’odore di una cagna in calore e recettiva al maschio). Altrimenti non gliene può frega’ de meno, non ci pensa proprio, non se lo fila di striscio.
Quelli che si fanno le pare, quelli che vedono sfondi sessuali in qualsiasi gesto o addirittura sguardo del loro cane, sono sempre e solo gli umani.
L’argomento l’ho già affrontato seriamente in questo articolo: stavolta l’ho buttata sul ridere, anche se certe cose (vedi bambola gonfiabile) mi farebbero piuttosto venir da piangere… ma il concetto è sempre lo stesso.
NON fissatevi voi col fatto che il vostro cane abbia “bisogno di sesso”, perché così non è e perché cercare di soddisfare a tutti i costi questo presunto “bisogno” fa nascere le migliaia di cucciolate del tutto “superflue” che stanno alla base di tutti i problemi legati al randagismo, al sovraffollamento dei canili e così via.
Ci si può anche sorridere sopra, ma il discorso è molto importante e varrebbe la pena di diffondere il più possibile una verità tanto spesso ignorata: i cani NON pensano mai al sesso, se non quando fanno sesso.
Facessero così anche gli umani, forse al mondo si starebbe pure meglio.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l’affisso “di Ferranietta”) e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività).
E’ autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva “I fedeli amici dell’uomo” ed è stata conduttrice del programma TV “Ti presento il cane”, che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online.
Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC.
A settembre 2013, non resistendo al “richiamo della foresta” (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO).
CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.