sabato , 18 novembre 2017
Ultime novità
Home >> Salute >> Alimentazione >> L’intestino, questo sconosciuto: un secondo cervello anche per cani e gatti

Segui "Ti presento il cane"

Non vuoi perderti nemmeno un articolo di "Ti presento il cane" ? Allora utilizza uno nei nostri servizi di notifica!
  • Notifica via Facebook
  • Newsletter
  • Notifica via email
Il nuovo sistema di notifica. Cliccando sul pulsante potrai autorizzare l'applicazione e riceverai le notifiche di nuovi articoli direttamente su Facebook!


L’intestino, questo sconosciuto: un secondo cervello anche per cani e gatti

COMUNICATO STAMPA – Anche nei nostri animali – come nell’uomo del resto – l’intestino è uno degli organi più complessi e importanti. Basti pensare che, in base alle conoscenze degli ultimi 20 anni, l’intestino viene considerato il secondo cervello.
Lo sapevate, per esempio, che la serotonina, neurotrasmettitore che regola l’umore, viene secreta per oltre il 90% proprio nell’intestino? E lo sapevate che un’alimentazione errata lo infiamma e impedisce la formazione di questo importantissimo neurotrasmettitore, provocando disturbi comportamentali molto seri, sia nel cane sia nel gatto? E, in questi casi, si va da problematiche come l’ansia da separazione e la
distruttività a comportamenti molesti come l’abbaiare eccessivo o l’aggressività fuori luogo.
Il povero intestino, strutturato per dover gestire degli alimenti naturali, si trova più o meno costantemente di fronte a molecole sconosciute, conservanti, coloranti, diserbanti, antibiotici, ormoni, antifungini, diossina, metalli pesanti, antiparassitari e chi più ne ha più ne metta. Risultato? La flora batterica viene devastata e gli enzimi alterati, provocando coliche e diarree, stitichezza e flatulenza: tutti disturbi che il semplice impiego di medicinali non riesce a contrastare efficacemente. Per risolvere il problema, infatti, è necessario rimuovere la causa, e l’unico modo veramente efficace è intervenire
sull’alimentazione.
Il pesce pescato in mare, per esempio, costituito soprattutto da pesce azzurro (sardine, acciughe, aringhe) che presenta un pericolo di presenza di mercurio e arsenico molto limitato, rappresenta, assieme alla carne biologica, la fonte proteica che garantisce la migliore qualità di vita a cani e gatti, e lo si vede dal fatto che gli animali alimentati in tal modo arrivano alla vecchiaia in una condizione molto migliore rispetto a quelli che utilizzano qualsiasi altra fonte di proteine. Esiste, in questi casi, un “termometro” alla portata dei proprietari attenti e consapevoli: l’aspetto delle feci. Feci compatte e ben
formate e una quantità non eccessiva di deiezioni quotidiane, sono senz’altro la prima dimostrazione che l’alimentazione del nostro amico a quattro zampe è corretta e che un organo di vitale importanza come l’intestino sta lavorando al meglio delle proprie possibilità, garantendo uno stato di salute davvero al top.

www.sergiocanello.it

Potrebbe interessarti anche...



Aggiungi ai tuoi preferiti

Vuoi aggiungere questo articolo ai tuoi preferiti?

Per poter utilizzare questa funzione devi essere registrato e aver eseguito il login


Libri consigliati (da Amazon.it)



Commenti all'articolo








×

Notifiche via Facebook

Ricevi una notifica direttamente su Facebook quando viene inserito un nuovo articolo: potrai rimanere costantemente aggiornato sui nostri contenuti direttamente dal social network!

Authorize

Condividi con un amico