giovedì , 23 novembre 2017
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Cinofobia a gogo

di VALERIA ROSSI – Sempre più preoccupata, sìsìsì. Il Corriere della Sera posta sulla sua pagina di FB il sunto del mio articolo su cani e bambini che ha pubblicato qualche giorno fa… e partono  commenti di questo tenore:

– Gli animali vanno tenuti a distanza, PUNTO (e uno, NdR)
– Chi porta a spasso un doberman senza museruola andrebbe arrestato. Punto (e due, NdR). E ai proprietari di cani dico che avete rotto le scatole, siamo stufi di subire la vostra maleducazione. se avete carenze compratevi un peluche
– Ho detto che i bambini… non devono mai stare vicino ai cani… poiché i cani… li prendono per loro simili… ricordarsi che il cane è un predatore addomesticato (appunto, “addomesticato”. E poi da quando i predatori predano i loro simili!?! NdR).

Oltre a questi tranciatori di Giudizi Finali ed Inappellabili (PUNTO!), arrivano poi quelli con la soluzione in tasca. Trascrivo due commenti particolarmente arguti:

1 – Attuare un programma, nell’ambito di una legge ad hoc, che preveda una progressiva riduzione delle razze canine definite (giustamente) pericolose… tra queste certamente Pitbull, Doberman, Pastore (lupo) tedesco, Pastore di mannara, Mastino, Dogo Argentino, Rottweiler, Buldogs etc…
Assoluto divieto di tenere questi cani in appartamenti e adoperarli per “compagnia”, una attribuzione falsa ed ipocrita per coprire esibizionismo e prevaricazione…
Inoltre rendere OBBLIGATORIO l’uso di museruola e catena/guinzaglio corta quando in contatto con l’esterno e l’EDUCAZIONE, da parte di personale esperto e in possesso di abilitazione, dell’animale con rilascio di relativo tesserino. Infine previsione di CONDANNE PENALI fino ad un massimo di 10 anni di reclusione (omicidio colposo) ai possessori di questi animali per danni a persone in seguito ad attacchi e morsi… spesso letali.

Questo è ancora più drastico:

2 – E’ semplicissimo… abbattere immediatamente tutti i cani potenzialmente pericolosi per bambini ed esseri umani in generale! (quindi, tutti i cani. Perché “potenzialmente” sono tutti pericolosi. NdR)
Poi forse ci ripensa, e aggiunge: “con l’eccezione per i cani utili socialmente (cani guida per ciechi, cani antidroga, ecc.)”

Eh, ciccio… ma così è troppo comodo, sai? Perché prima di diventare cani “utili socialmente”, i cani sono cani come tutti gi altri. Cani di taglia medio-grande, di solito, anche perché i piccoletti, con tutto il rispetto, hanno qualche bella difficoltà nello svolgere questi compiti.
Non è che esistano la fabbriche di cani guida o di cani antidroga, dalle quali escono soggetti già adulti e già pronti per l’uso, chiavi in mano: i cani vanno allevati e selezionati con cura, poi nella massa si scelgono i soggetti più promettenti e si comincia l’addestramento… e siccome non tutti risultano idonei,  si fa un’ulteriore selezione che porta infine ad avere questi soggetti tanto preziosi per l’umanità.
Quindi la tua proposta è indice di eccessivo ottimismo (oltre che di crassa ignoranza): perché per avere UN solo cane “socialmente utile” devono nascere almeno mille cani della stessa razza… che “potenzialmente” sono tutti pericolosissimi per bambini e esseri umani, visto che sono cani grandi.
Anzi, la maggior parte di essi appartiene proprio alle razze che il tuo collega cinofobo vorrebbe bandire dalla faccia della terra: quelle “giustamente definite pericolose“, secondo lui, alla faccia di tutte le evidenze scientifiche che dimostrano il contrario.
Quelle che bisognerebbe vietare di tenere come cani da compagnia in appartamento (merda, chi viene a portarmi le arance in galera? Sono fuorileggissima!). In particolare il noto “pastore (lupo) tedesco”, che ultimamente è stato affiancato da altre razze ma che per un tempo infinito è stato il protagonista principale, per non dire l’unico, di tutte le discipline di utilità sociale.

sterminiamoQuindi, i casi sono due: o sterminiamo la specie canina  e quindi rinunciamo a tutto ciò che i cani fanno, da millenni, per noi, oppure ce la teniamo così com’è, con qualche rischio connesso (minimo, perché i casi di morsicatura sono infinitamente inferiori ai cani di aggressioni da parte di umani, o a quelli di incidenti stradali, ed evitabilissimo, se solo si fa lo sforzo di capire qualcosa di cani).
Il beagle poliziotto, il bassotto-guida per non vedenti e il chihuahua da soccorso nautico non sono, ahivoi, proponibili: quindi o sterminiamo tutti o ce li teniamo tutti.
Ovviamente, se sterminassimo la specie canina, vi augurerei immediatamente di finire sotto una bella valanga, o di cadere preda di brutti crampi paralizzanti mentre state nuotando al largo: non mi piace tirare accidenti a vanvera, ma quando ce vo’ ce vo’.
Anzi, dirò di più: mi piacerebbe che il signore del primo commento finisse sotto la valanga e venisse ritrovato da un pastore tedesco (pardon, pastore lupo tedesco). Dopodiché vorrei che, per coerenza, rinunciasse ad essere salvato e rimanesse sotto la neve a oltranza (così magari gli si rinfrescano un po’ le idee).
Infine, caro commentatore anti-dobermann-senza-museruola: intanto non sai scrivere neppure il nome della razza (ci sono due enne, non una sola), il che dimostra quanto bene tu la conosca. E poi… ma sei proprio sicuro che siamo noi, ad avere delle carenze? E anche fosse (succede, eh… in un mondo di merda come questo, le carenze ti vengono per forza: basta leggere un telegiornale – o leggere una pagina di commenti su FB – per avere una carenza di buon senso e di civiltà),  come ti viene in mente che potremmo colmarle con un peluche? Con un peluche non comunichi, non lavori, non hai un rapporto affettivo; un peluche non ti dà affetto, non ti coccola, non ti fa le feste quando torni a casa. Eddai. Si vede proprio che non hai la minima idea di cosa significhi avere un cane: quindi, forse, qualche carenzina ce l’hai anche tu.
Io, con i miei due cani e il mio lavoro di cinofila (appropo’… con la crisi che c’è in Italia, cari miei, vi sembra così carino pensare di mettermi in mezzo a una strada?), adesso vado al campo a lavorare con la mia pericolosissima rottweiler: mi diverto così, riempio la mia vita così.
Tu ti diverti a scrivere commenti su FB: commenti che peraltro trasudano astio e cinofobia (“fobia“, eh? Ovvero “manifestazione psicopatologica“, v. Wikipedia) da ogni singola parola.
Spero davvero che questo non riempia la tua, di vita.

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




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