di VALERIA ROSSI – Sempre più preoccupata, sìsìsì. Il Corriere della Sera posta sulla sua pagina di FB il sunto del mio articolo su cani e bambini che ha pubblicato qualche giorno fa… e partono  commenti di questo tenore:

– Gli animali vanno tenuti a distanza, PUNTO (e uno, NdR)
– Chi porta a spasso un doberman senza museruola andrebbe arrestato. Punto (e due, NdR). E ai proprietari di cani dico che avete rotto le scatole, siamo stufi di subire la vostra maleducazione. se avete carenze compratevi un peluche
– Ho detto che i bambini… non devono mai stare vicino ai cani… poiché i cani… li prendono per loro simili… ricordarsi che il cane è un predatore addomesticato (appunto, “addomesticato”. E poi da quando i predatori predano i loro simili!?! NdR).

Oltre a questi tranciatori di Giudizi Finali ed Inappellabili (PUNTO!), arrivano poi quelli con la soluzione in tasca. Trascrivo due commenti particolarmente arguti:

1 – Attuare un programma, nell’ambito di una legge ad hoc, che preveda una progressiva riduzione delle razze canine definite (giustamente) pericolose… tra queste certamente Pitbull, Doberman, Pastore (lupo) tedesco, Pastore di mannara, Mastino, Dogo Argentino, Rottweiler, Buldogs etc…
Assoluto divieto di tenere questi cani in appartamenti e adoperarli per “compagnia”, una attribuzione falsa ed ipocrita per coprire esibizionismo e prevaricazione…
Inoltre rendere OBBLIGATORIO l’uso di museruola e catena/guinzaglio corta quando in contatto con l’esterno e l’EDUCAZIONE, da parte di personale esperto e in possesso di abilitazione, dell’animale con rilascio di relativo tesserino. Infine previsione di CONDANNE PENALI fino ad un massimo di 10 anni di reclusione (omicidio colposo) ai possessori di questi animali per danni a persone in seguito ad attacchi e morsi… spesso letali.

Questo è ancora più drastico:

2 – E’ semplicissimo… abbattere immediatamente tutti i cani potenzialmente pericolosi per bambini ed esseri umani in generale! (quindi, tutti i cani. Perché “potenzialmente” sono tutti pericolosi. NdR)
Poi forse ci ripensa, e aggiunge: “con l’eccezione per i cani utili socialmente (cani guida per ciechi, cani antidroga, ecc.)”

Eh, ciccio… ma così è troppo comodo, sai? Perché prima di diventare cani “utili socialmente”, i cani sono cani come tutti gi altri. Cani di taglia medio-grande, di solito, anche perché i piccoletti, con tutto il rispetto, hanno qualche bella difficoltà nello svolgere questi compiti.
Non è che esistano la fabbriche di cani guida o di cani antidroga, dalle quali escono soggetti già adulti e già pronti per l’uso, chiavi in mano: i cani vanno allevati e selezionati con cura, poi nella massa si scelgono i soggetti più promettenti e si comincia l’addestramento… e siccome non tutti risultano idonei,  si fa un’ulteriore selezione che porta infine ad avere questi soggetti tanto preziosi per l’umanità.
Quindi la tua proposta è indice di eccessivo ottimismo (oltre che di crassa ignoranza): perché per avere UN solo cane “socialmente utile” devono nascere almeno mille cani della stessa razza… che “potenzialmente” sono tutti pericolosissimi per bambini e esseri umani, visto che sono cani grandi.
Anzi, la maggior parte di essi appartiene proprio alle razze che il tuo collega cinofobo vorrebbe bandire dalla faccia della terra: quelle “giustamente definite pericolose“, secondo lui, alla faccia di tutte le evidenze scientifiche che dimostrano il contrario.
Quelle che bisognerebbe vietare di tenere come cani da compagnia in appartamento (merda, chi viene a portarmi le arance in galera? Sono fuorileggissima!). In particolare il noto “pastore (lupo) tedesco”, che ultimamente è stato affiancato da altre razze ma che per un tempo infinito è stato il protagonista principale, per non dire l’unico, di tutte le discipline di utilità sociale.

sterminiamoQuindi, i casi sono due: o sterminiamo la specie canina  e quindi rinunciamo a tutto ciò che i cani fanno, da millenni, per noi, oppure ce la teniamo così com’è, con qualche rischio connesso (minimo, perché i casi di morsicatura sono infinitamente inferiori ai cani di aggressioni da parte di umani, o a quelli di incidenti stradali, ed evitabilissimo, se solo si fa lo sforzo di capire qualcosa di cani).
Il beagle poliziotto, il bassotto-guida per non vedenti e il chihuahua da soccorso nautico non sono, ahivoi, proponibili: quindi o sterminiamo tutti o ce li teniamo tutti.
Ovviamente, se sterminassimo la specie canina, vi augurerei immediatamente di finire sotto una bella valanga, o di cadere preda di brutti crampi paralizzanti mentre state nuotando al largo: non mi piace tirare accidenti a vanvera, ma quando ce vo’ ce vo’.
Anzi, dirò di più: mi piacerebbe che il signore del primo commento finisse sotto la valanga e venisse ritrovato da un pastore tedesco (pardon, pastore lupo tedesco). Dopodiché vorrei che, per coerenza, rinunciasse ad essere salvato e rimanesse sotto la neve a oltranza (così magari gli si rinfrescano un po’ le idee).
Infine, caro commentatore anti-dobermann-senza-museruola: intanto non sai scrivere neppure il nome della razza (ci sono due enne, non una sola), il che dimostra quanto bene tu la conosca. E poi… ma sei proprio sicuro che siamo noi, ad avere delle carenze? E anche fosse (succede, eh… in un mondo di merda come questo, le carenze ti vengono per forza: basta leggere un telegiornale – o leggere una pagina di commenti su FB – per avere una carenza di buon senso e di civiltà),  come ti viene in mente che potremmo colmarle con un peluche? Con un peluche non comunichi, non lavori, non hai un rapporto affettivo; un peluche non ti dà affetto, non ti coccola, non ti fa le feste quando torni a casa. Eddai. Si vede proprio che non hai la minima idea di cosa significhi avere un cane: quindi, forse, qualche carenzina ce l’hai anche tu.
Io, con i miei due cani e il mio lavoro di cinofila (appropo’… con la crisi che c’è in Italia, cari miei, vi sembra così carino pensare di mettermi in mezzo a una strada?), adesso vado al campo a lavorare con la mia pericolosissima rottweiler: mi diverto così, riempio la mia vita così.
Tu ti diverti a scrivere commenti su FB: commenti che peraltro trasudano astio e cinofobia (“fobia“, eh? Ovvero “manifestazione psicopatologica“, v. Wikipedia) da ogni singola parola.
Spero davvero che questo non riempia la tua, di vita.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

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49 Commenti

  1. Io ho una rottweiler che sto addestrando per la ricerca dispersi e con me ci sono un’altra rott, un dogue de bordeaux, un pastore tedesco e un lupo cecoslovacco..in che categoria ci dobbiamo inserire?Spero che il signore non debba mai avere bisogno di noi perché anche se è eticamente sbagliato io lo lascerei dove si trova! Peccato che i cani non lo discriminerebbero e lo troverebbero comunque!

    • Io gli timbrerei CINOFOBO sulla fronte poi se dovessi trovarlo sotto una valanga dopo che la rott ha scavato e l’ha trovato gli direi “ah sei tu? No mi dispiace, il mio cane è pericoloso. Ora ti rimetto al sicuro sotto un metro di neve. Ciao.”

  2. Applauso assoluto e meritato. Ma quella gente lì ha un’idea minima di quello di cui stia parlando? Ho letto frasi meno sensate di “Gli elefanti volano e per questo devo tenerli in una gabbia smaltata di rosa”.
    Gli animali vanno tenuti a distanza? Ma DOVE? Siamo animali anche noi, facciamo parte di un complesso ecosistema, DOBBIAMO convivere con gli animali, mica tenerli a distanza? Il mondo è bello perchè è vario, letteralmente: poter interagire con tutta questa biodiversità è la grande bellezza dell’essere vivi.
    E poi cos’è, al mondo, che è capace di amarti più di quanto ti ama un cane? Cari signori cinofobi, essendo la vostra una malattia, considerate di farvi vedere da un esperto.
    PS. E poi che cavolo significa pastore (lupo) tedesco?

  3. Felice di essere carente!! Sono carente di solitudine, di noia e di tristezza, visto che il mio cane non è un peluche e mi riempie le giornate 🙂
    Seriamente, prima la pensavo allo stesso modo: ero convinta che chi prendesse cani avesse bisogno di colmare un vuoto, che probabilmente non riusciva a colmare con gli esseri umani. Ora che il cane ce l’ho anche io, vedendo certa gente cinofoba, che NON vuole assolutamente animali in casa e che guarda il mio schifato/a, mi accorgo che chi è carente non sono certo io, che comunque ho una vita piena di cui il cane fa parte. I cani ti migliorano la vita, non rimpiango per niente la mia casa pulitissima e la mia macchina senza peli, chi se ne importa, sorridere delle piccole cose e vivere in pace senza prendersi troppo sul serio vale molto di più!!!

  4. Sì,ma…dai, questi non sono “solo” cinofobi…questa è la parte di Italia che é cresciuta a pane e “Uomini e Donne”. Quella che pensa che Berlusconi sia una povera vittima del sistema,circuìto da donnine cattive. Quella che vorrebbe l’esercito a Lampedusa a sparare coi cannoni agli immigrati senza eccezione per donne e bambini. È quell’Italia fatta di chi non si ferma ad aiutare per strada una ragazza aggredita, o una persona che si sente male, ma poi davanti alla notizia del pirata della strada si sgola (rigorosamente su Facebook) “CriminalEEEEEEE!!!!!!! MuorIIIIIIIII!!!!”.
    È un Italia di ignoranti, frustrati, intrappolati nella propria bolla. All’interno della quale si sentono saggi, colti, in diritto – no, in Dovere – di giudicare “gli altri”, ossia chiunque non sia perfettamente in linea con le loro idee, quello Diverso (diverso perché ha animali, perché pratica un’altra religione, perché fa volontariato o non si veste griffato).
    Io questa Italia qui non la amo, non mi rappresenta e non voglio dargli la considerazione che NON si merita…perciò continuerò ad andare in giro coi miei due Dobermann e una Rottweiler (e la Labradorina che dovrebbe garantirmi un’attenuazione sulla pena) senza museruola (le ho in borsa perché lo dice la legge e ne ho 4,una per ogni cane indipendentemente dalla razza). E vi dirò, incontro tante, ma tante persone che fanno i complimenti ai cani e mi chiedono di poterli accarezzare e questo mi rincuora. Non c’è solo merda….ciao,vado a scontare il mio ergastolo! 😉

    • Hai espresso meglio di me quello che pensavo … si, gente “ignorante, frustrata e intrappolata nella propria bolla”, che poi alla fine fa una vita di m… perché non riesce ad interagire neanche con gli umani …
      Neanche io mi sento rappresentata da questa Italia, ma grazie a Dio c’è ancora gente “diversa” 🙂

      • Ringrazio chi ha apprezzato il mio commento. Angel se non hai mai avuto a che fare con persone che incarnavano gli esempi riportati nella mia “macedonia di casi” (sì sì,proprio tutti contemporaneamente nella stessa persona) o sei molto fortunata tu perché sei circondata da persone ragionevoli, o son proprio sfigata io…

  5. Io sto diventando insofferente nei confronti dei cinofobi, quelli “seri” con intenti di vendicatore mascherato, non quelli che vivono e lasciano vivere e magari fanno solo il giro largo quando ti incrociano (do spazio anch’io a prescindere, a meno che non mi venga chiesto il contrario)… Pure io ho vissuto 23 anni senza cane, da piccola ne avevo anche un certo timore. Ma mi limitavo a ignorarli completamente, anche quando li incontravo per strada.
    Queste persone che si esprimono in questi modi, e magari si comportano di conseguenza, ho proprio paura di incontrarle quando tengo al guinzaglio il lupo della steppa (impropriamente detto “pastore tedesco”). Per questo ultimamente tendo a portarlo in luoghi non affollati, o a orari improbabili, lasciando la socializzazione a contesti sicuramente più positivi quali il campo cinofilo e alle persone che so per certo non hanno paura dei cani e non mi sbraitano dietro se mi vedono col t-rex al guinzaglio a dieci metri di distanza, caricando me e lui di tutta la negatività di cui sono capaci. Altrimenti, da quando è diventato adulto e grosso, portare a spasso il cane rischia di essere più stressante che guidare nel traffico (altro contesto in cui viene fuori tutta l’insofferenza dell’italiano medio verso i suoi simili, e il concetto di luogo pubblico come dedicato a se stesso). Mi rincuoro pure io di tutte le volte, e sono molte di più dei momenti in cui ho “sbattuto contro” a qualche fobico, che qualcuno mi ha fermata per una carezza al cane o che ho visto nelle persone un modo di rapportarsi naturale e sereno. Però ora leggere tutto questo mi fa veramente temere. Sono arrivata ad un punto in cui, dall’indifferenza, sono passata alla paura, anzi alla fobia. E quindi li voglio confinati in un recinto, a tutti quelli che vorrebbero abbattere i cani “potenzialmente pericolosi”. Perché io devo limitare la mia libertà, dal momento che ho sempre rispettato la loro?

  6. Io concordo sulla eliminazione preventiva di tutti i cani a patto che si eliminino preventivamente tutti gli esseri umani potenzialmente pericolosi, se già dall’asilo si nota che un bambino è meno socievole, manesco o violento, via, eliminato, così avremo un mondo bello tranquillo, senza violenza e senza problemi.

  7. Io sto con il cucciolino dell’immagine a corredo dell’articolo… Sterminiamo anche tutti gli umani pericolosi e per par condicio, aggiungerei anche quelli potenzialmente pericolosi… Non solo tutti sarebbero più al sicuro, ma salveremmo anche la terra visto che gli umani verrebbero letteralmente sterminati, con conseguente calo dasstico dell’inquinamento, del depauperamento delle risorse ecc…
    A me non fanno paura i cani piccoli, grandi, mordaci, paurosi, ecc.. mi fanno sempre più paura gli esseri umani, ignoranti, superficiali, incapaci di usare la propria testa e così frustrati, insoddisfatti e pieni di rabbia da sfruttare ogni occasione per sfogare, come possono, il proprio disagio. Aspetto sempre con apprensione il momento in cui dalle parole passeranno ai fatti (vedi edicolante e bassotto per dirne una)

  8. E’ vero, come scriveva deni nel primo commento, che piu’ che un problema di cinofobia si tratta della parte di Italia cresciuta a pane e “Uomini e Donne”. Ogni volta che viene fuori la perla di saggezza di qualche commentatore arguto come un paracarro, va a finire che si tenta di ribattere cercando di confutare le sue affermazioni. E’ una guerra persa. Se qualcosa val la pena di essere fatto, e’ mettere le cose al loro posto e ristabilire che il fatto che uno possa parlare non vuol dire che dica cose intelligenti. La liberta’ di parola e’ sacrosanta e va garantita, ma non sta scritto da nessuna parte che l’opinione espressa da un cretino valga quanto quella espressa da una persona intelligente.

    • Col tuo permesso, e ti darò i credits, metterò questa tua frase ovunque ne vedrò la necessità! “non sta scritto da nessuna parte che l’opinione espressa da un cretino valga quanto quella espressa da una persona intelligente.”

  9. E basta!!! piuttosto abbattiamo chi spara sentenze “comodamente nascosto” dietro un PC! Facile farsi trasportare dalla disinformazione trasmessa dai giornali. Abbattiamo anche chi causa incidenti mortali e scappa, chi abusa dei bambini, chi ammazza le donne… Le razze che additate come pericolosissime, sono le stesse che ogni giorno vanno al cimitero a trovare il padrone che purtroppo gli ha lasciati soli (senza volerlo), che si lasciano morire perché sopraffatti da quel tormento che è la solitudine.. appunto, solitudine, quella che attanaglia voi cinofobi! date retta a uno scemo, iscrivetevi a qualche corso di pet therapy, ne gioverebbe tutta l’umanità!

    • Quelli li avrei abbattuti già da molto…e non hanno l’attenuante del l’istinto come gli animali visto che certe cose vengono fatte più che volontariamente.

    • Se esiste il pastore lupo tedesco allora esistera’ sicuramente anche il cane mannaro.

      In realta’ (google-ando…) sembra che sia assimilabile al “mastino siciliano” che sarebbe una razza non riconosciuta e non ho capito se estinta o quasi estinta.

      E’ curioso che tra tutte le razze che potevano essere citate l’autore del commento sia andato a prendere proprio quella. E’ possibile che il nome sia legato a un modo di dire che magari l’autore per ragioni personali conosce.

      • grazie, non conoscevo questa razza. pensavo più che altro che il cinofobo molto esperto si fosse confuso con il pastore maremmano

      • Il pastore di mannara è una “razza” non riconosciuta dall’ENCI e presente sul territorio siciliano. Ha effettivamente un caratterino bello forte, è un pastore, non è estinto, ed è un cane rusticissimo. Non è consigliato alle famiglie con bambini ed effettivamente ha un livello di aggressività mediamente più alto di altri cani. Da noi in Sicilia c’è il detto “Si un cani ri mannara” per dire di una persona rustica e aggressiva. Però quasi tutti quelli che conosco la “razza” non ne hanno paura, sanno che serve a difendere le greggi e se ne tengono lontano. Comunque è davvero strano che l’autore del post conosca davvero i cani di mannara e che li abbia citati, anche se, da quel che credo, sono caratterialmente i più “pericolosi” della sua lista.

          • Ma figurati! Si, è un cagnone poco conosciuto, a parte da chi è vissuto in zone più o meno rurali… e da quel che so c’è solo in Sicilia. Un pò come il cirneco, che però è riconosciuto e quindi un tocchettino più famoso. È normale che non ci siano tante informazioni in giro riguardo ai cani di mannara, eppure sono animali splendidi, non rovinati dalla selezione per la commercializzazione e con un carattere davvero… selvatico. Puro. Solidi come rocce.

        • Riconosco la mia ignoranza, grazie per la spiegazione….no, perchè di lupi mannari, ce ne stanno parecchi nèèè…così pensavo ci fossero pure i pastori mannari a due zampe! XD

  10. E’ capitato giusto stamattina: una signora si è rifiutata di entrare nel nostro negozio perchè c’era il cane. Ha ordinato dal cortile e si è fatta passare il sacchetto con gli acquisti dal cancello…tremava, e tra un pò sviene. Ok. Adesso l’ego del chihuahua è cresciuto a dismisura… Certo, io sono aracnofoba; non gliela faccio proprio, è più forte di me. Ma non vado in giro a schiacciare tutti i ragni che vedo, anzi, se ne trovo in casa li raccolgo (bastone lungo due metri…eekkk) e li porto fuori in cortile; non scrivo minacce di morte sui siti degli appassionati di ragni, non prego lo sterminio dei suddetti e non giudico le persone che li tengono in casa e (triplo eeekkk) li coccolano. Cioè, li *coccolano*, capite..? Argh.

    • io invece ho subito un attacco da un parente di Evinrude…duplice, tra l’altro. ho dovuto chiamare i soccorsi per rimettere in libertà la poveretta. io invece faccio la raccolta delle formiche (ogni tanto sbagliano strada). una alla volta, devo esser certo che ritornino a casa sana e salve TUTTE. e ho il terrore delle farfalle. ma è un problema mio e solo mio. è questa la differenza, secondo me. riconoscere che c’è posto per tutti a questo mondo e, nei limiti del possibile, conviverci. la differenza tra la maggior parte dei commenti e articoli di questo sito, rispetto ad altri (non a tutti, ce ne sono moltissimi altri di validi – che non parlano di cani o animali necessariamente) è promuovere una conoscenza cinofila con uno sguardo a 360 gradi, cercando di considerare non solo la propria posizione. mi sembra che si cerchi anche una “comprensione” di altre parti e non si neghi che un cane non gestito può diventare un grosso problema anche per gli altri. certo, se si parla di “scienza” (salvo prova contraria) se ne deve prendere atto (ma vale in ogni campo).

      • No Mia2, non sei sola: anche io ero fobica nei confronti delle farfalle,anni di lavoro per uscirne, ora riesco a fare in modo che chi mi è vicino non se ne renda conto ma certo non ci vivo bene vicino. Siamo da rinchiudere

        • meno male….in effetti ammetterlo è un primo passo….e più sono grandi e colorate e più “tremo”. mi sa che prima o poi proverò anche io ad uscirne! povere farfalle…! grazie, allora si può superare! p.s. poverette, non mi hanno mai fatto nulla!

    • Io ho da sei mesi un ragno lupo carinissimo (l’ho chiamato Kreacher XD) e sogno le tarantole XD I ragni li amo immensamente, ma capisco perfettamente chi è aracnofobo… ho delle amiche che lo sono, che come lei, SIF, non riescono ad avvicinarsi ad un ragno, ma in genere chi è aracnofobo non si scaglia contro gli aracnofili, capisce che si tratta di un suo problema… invece, purtoppo, molti cinofobi pensando che tutti dovrebbero essere come loro.

      • stavo per scrivere: andiamo in massa a fare i troll sul sito “Tarantola Amica” (non ho controllato se esiste davvero) per sfogare un po’ di rabbia contro chi non sopporta i cani. ho letto in tempo il tuo commento. meno male! 🙂 (scherzo, ovviamente)

        • Ci sono un mucchio di siti che parlano di ragni, di come allevarli, e ti giuro, son solo pieni di amore. Non vedo mai nessuno che li cerca per andare a trollarci o a scrivere che per lui i ragni devono morire tutti e che noi che li amiamo siamo pazzi, ma credo perchè sia un settore di nicchia. Personalmente amo tutti gli animali e rispetto TUTTE ma proprio TUTTE le stranezze delle persone, purchè non ledano gli altri o la mia libertà. Ognuno ama cose diverse! C’è chi si taglia, chi si fa i capelli a cresta alti trenta centimetri, chi si tatua dalla testa ai piedi, chi è vegano, chi mangia caviale costoso, chi alleva ragni e chi pensa che la bella vita sia circondarsi di rottweiler, pitbull e altri cagnoni adorabili che la gente considera mostri. E con questo dobbiamo conviverci: il mondo è bello perchè è vario, non perchè è avariato, e la diversità non è che una pura meraviglia <3

          • Meno male, almeno i ragni si salvano da tentativi (anche solo cartacei) di sterminio. purtroppo pochi la pensano così. continuate con la vostra passione a sei zampette! purtroppo l’uomo si sta prendendo tutto. chissà se prima o poi si invertirà la rotta!

          • Grazie! Solo una piccolissimissima puntualizzazione… i ragni hanno otto, non sei zampette.

        • Cerca “alopecosa”, che di ragni lupo ce ne sono tanti, ma il mio è uno di questi. Io li adoro, sono reattivi, bravissimi a cacciare e ho un debole per la striscia bianco panna al centro della schiena.

    • Non me lo dire…più volte ho rischiato di far venire un infarto a chi mi stava vicino per l’urlo sovrumano cacciato da me a causa di un ragno che immancabilmente mi cade addosso anche se ci sono mille persone, però non sono brava come te, io li…spatascio con urlo e se è molto grosso dico a mio marito:”Uccidilo, uccidilo..”
      Sto malissimo, so che non è giusto e so che questo è un OT : Z

  11. Le fobie sono dovute all’ignoranza, che ci si deve fare con queste persone? Castrarle sarebbe poco, ma purtroppo non si può…

  12. Che poi uno non è tenuto ad avere idee da esprimere sui social network, avere idee non è mica obbligatorio, soprattutto, non è obbligatorio quando sono idee del c**zo.

  13. alla perla di Nerofumo “”non sta scritto da nessuna parte che l’opinione espressa da un cretino
    valga quanto quella espressa da una persona intelligente.” aggiungo una ulteriore considerazione. Che esista la libertà di parola ( e la libertà di “tastiera” in senso lato ) è cosa buona e giusta, ma come diceva il mio buon vecchio genitore, tra parlare e “dire cose intelligenti”, o anche solo di buon senso, ci passa l’oceano. Ci sono paccate di persone che ogni volta che aprono la bocca perdono fior di occasioni per tacere.
    La cinofobia è una di queste.

    Ho avuto can i per anni che non hanno mai fatto male a nessuno ,meticci, pastori” lupi tedeschi ” ed udite udite, pure dobermann ( con una b e due nn ) , mentre furti, aggresioni ed altre amenità mi sono sempre venuti da esseri umani. Che mi fanno più paura di un corso a denti spianati.
    Quando leggo della loro ignoranza, mi fanno più paura ancora.
    Ed ora scusate, ma vado a tirarmi su il morale col mio doby. Che è migliore di molte molte persone che ho incontrato. Non di tutte, ma di alcune proprio sì.

  14. Sterminare i cani che sono pericolosi, i cavalli mordono e scalciano, i gatti graffiano, gli insetti pungono, i galli ti attaccano, le mucche ti incornano. Facciamo fuori tutti ok?

    In un mondo perfetto sarebbero queste persone le prime ad essere sterminate, ma vaglielo a spiegare.

  15. Ma poi cosa significa “Inoltre rendere OBBLIGATORIO l’uso di museruola e catena/guinzaglio corta quando in contatto con l’esterno”, quando le ultime aggressioni di cui parla la cronaca sono avvenute in ambiente privato?

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