venerdì , 24 novembre 2017
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Prima di indignarsi/commentare/maledire… meglio controllare le fonti!

di VALERIA ROSSI – Certo, se una notizia appare su diversi giornali, TG, pagine FB eccetera… vien da pensare che sia vera.
Ma non dimenticate MAI che siamo in Italia: Paese in cui il giornalismo inventato di sana pianta ormai supera sicuramente, per diffusione e quantità, quello professionale e basato su fonti serie, sicure, controllate.
In questo strano Paese qualcuno continua imperterrito a dar credito a chiunque spari notizione ad effetto: se poi sono fasulle pazienza, tanto ormai il pezzo l’abbiamo scritto e abbiamo suscitato la giusta dose di interesse/indignazione/emotività.
Se abbiamo veduto copie (quando trattasi di giornale cartaceo) o accumulato visite (se si tratta di versioni online), il risultato è raggiunto.

amnesty_abbanQuello di fare informazione corretta, vera e seria non è (o almeno non è più da tempo) lo scopo del giornalismo italiano
: quindi non stupiamoci troppo se le bufale sono diventate più numerose delle notizie reali… ma almeno smaliziamoci un filo e non precipitiamoci a strapparci i capelli, disperarci e soprattutto commentare su FB – infervorandoci a sangue – prima di aver verificato se la notizia è vera o no.
Mi riferisco in particolare a una news che sta rimbalzando in rete come una pallina impazzita: quella dei “350 cani abbandonati nel primo week end estivo”, con tanto di numeri divisi per regione.
L’hanno pubblicata Tgcom24, Reportweb, Yahoo notizie, Meteo web e Savona News, citando la fonte (la celeberrima AIDAA di Lorenzo Croce, sovrano incontrastato delle bufale animaliste oltre che degli insulti e della diffamazione gratuita, anche ai danni della sottoscritta): Animal Amnesty l’ha invece diffuso senza neppure citare la fonte.
Sotto ad ogni notizia, chilometri di commenti indignati, di maledizioni sterili (anche perché sono rivolte al nulla) e in generale di emozioni sprecate, visto che nessuno in Italia possiede questo tipo di dati (tantomeno un’associazione arcinota per inventare numeri in ogni possibile circostanza).

AIDAAabbandoni1L’inaffidabilità della fonte viene rimarcata anche (per l’ennesima volta) dal sito “Bufale un tanto al chilo“, sito preso di mira dal Croce esattamente come la sottoscritta e come tutti coloro che, avendone da tempo smascherato le gesta, si sforzano di far capire ai lettori (e anche alle redazioni) che i comunicati dell’AIDAA non andrebbero MAI presi in considerazione, perché appunto basati su dati inesistenti.
Se però qualche redazione continua a prenderli per buoni (ammesso e non concesso che li consideri davvero validi, e che non pensino solo all'”effetto WOW!” che possono suscitare, ben sapendo che sono inattendibili ma infischiandosene per i motivi visti sopra), pregherei almeno i lettori di ricordare che, quando si legge “fonte AIDAA”, si può tranquillamente ignorare qualsiasi notizia risparmiandosi indignazioni, emozioni e pure polpastrelli (quelli che usiamo per commentare).
E se domani il sciur Croce ritirerà fuori uno dei suoi post in cui sostiene che io utilizzi fruste e collari elettrici, come fa ogni volta che porto all’attenzione dei miei lettori qualcuna delle sue bufale… pazienza: tanto ormai ci sono abituata.  Quello a cui non riesco proprio ad abituarmi è il fatto che ci sia ancora qualche testata (e conseguentemente qualche lettore) che gli dà credito.

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




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