venerdì , 24 novembre 2017
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Il mio cane ha il Grande Male – Parte III

di ANDREA SCHIAVON – Ho già scritto in passato del mio amstaff Timbu, del suo Grande Male e della nostra continua ricerca di una soluzione (qui la prima e qui la seconda parte)..
C’eravamo lasciati con Timbu diventato “vegano” per necessità, assumendo una dieta di riso, patate e olio di soia… poi di recente avevamo integrato anche la ricotta come fonte proteica.
Dopo un periodo con ripetute crisi anche gravi giornaliere ci sembrava di essere in paradiso, perché le crisi si erano diradate e anche l’intensità era minima: ormai non serviva più ricorrere alla sedazione chimica, ma risolvevamo bene le crisi  con un rimedio omeopatico datoci dalla Veterinaria Omeopata Cristina Pederzani.
Poi, improvvisamente, Timbu inizia a stare male. Purtroppo il mio grande cane sembra essere stato adocchiato dalla sfortuna: o meglio, la sfiga… vede Timbu benissimo!!!
Le feci iniziano a diventare sempre più molli fino a diventare liquide, Timbu diminuisce notevolmente di peso, tutti i linfonodi si ingrossano e da un ago aspirato sembra avere un linfoma.
Le crisi epilettiche ritornano con frequenza ed intensità elevate.
Le Veterinarie curanti di Timbu, le dottoresse Sabrina Borella  e Carola Schimdt,  dopo essersi consultate con il prof. Dondi decidono di asportare chirurgicamente un linfonodo per farlo analizzare al fine di avere una valutazione completa della patologia.
L’esame del linfonodo ha segnalato una grossa infiammazione e il professor Dondi (mai domo sotto questo aspetto) decide di effettuare un esame del sangue approfondito in un laboratorio specializzato per riuscire ad avere le idee chiare… andando a cercare, come “Doctor House”, il pelo nell’uovo.
Come dicevo poc’anzi, la sfiga vede benissimo Timbu, che infatti risulta essere positivo alla Neospora Caninum.

neosporaNeospora Caninum è un protozoo parassita obbligato intracellulare (coccidio) che è stato identificato solo di recente: pensate che la sua scoperta nei cani avvenne nel 1984, in Norvegia, in un cucciolo che presentava sintomi da Toxoplasma: infatti può venire confuso con la toxoplasmosi perché dà sintomi molto simili, con tanto di coinvolgimento del sistema nervoso centrale.
Col tempo si possono sviluppare debolezza cervicale, disfagia e sintomi che coinvolgono il sistema nervoso centrale con convulsioni e tremori, polimiosite, miocardite e dermatite.
Può colpire sia bovini che canidi (volpe rossa, coyote), cervi e topi,  mentre esiste anche una forma di Neospora che ha come ospite definitivo il cavallo.
In realtà questo parassita esiste da parecchio tempo, ma le tecniche diagnostiche per evidenziarlo sono state create solo in tempi recenti.
Per quanto riguarda le modalità di trasmissione:
•    Ingestione di carni crude o poco cotte
•    Passaggio di tachizoiti attraverso la placenta (ecco perché colpisce in maniera grave i cuccioli neonati)
•    Ingestione di cibi contaminati da oocisti sporulate

Sì, avete capito bene: Timbu nella sua unicità doveva essere “ancora più unico”… avendo pure un parassita raro.
Dondi mi spiega che non esiste una vera e propria terapia specifica e mirata per la Neospora: normalmente si adotta la medesima terapia che si utilizza per il Toxoplasma, ovvero terapia antibiotica con Clindamicina.
Iniziamo subito con un mese filato filato di Clindamicina e dopo pochi giorni le feci tornano man mano normali, lo stato di salute generale del cane migliora e le crisi iniziano a diminuire fino a sparire.
Ma pensavate che la Neospora si arrendesse così facilmente?
Terminato il ciclo di antibiotici ovviamente smetto e per circa 15 giorni lo stato di salute di Timbu rimane ottimo.
Poi “ricadiamo” nell’incubo… le feci iniziano a ridiventare brutte e un copione già visto si ripresenta, con la ricomparsa di crisi epilettiche frequenti ed intense al punto tale da doverlo sedare. Lo stato fisico generale peggiora ed inizia a perdere notevolmente peso.
Riportiamo il cane a Parma dal professor Dondi, che trova il cane in un grave stato di prostrazione psicofisica e decide di far riprendere la terapia antibiotica, aumentando il dosaggio ed il tempo di assunzione in quanto la Neospora risulta essere particolarmente tenace e difficile da debellare.
Mentre vi scrivo Timbu, che è un grande lottatore, è sotto clindamicina da circa un mese: lo stato psicofisico è ottimo e grazie all’integrazione nella dieta di glutammina, di integratori proteici ed integratori per l’intestino è ritornato al peso forma.
Incrociando l’incrociabile, sta bene.
Ora continuiamo e insieme combattiamo questa nuova battaglia.
Che posso aggiungere, se non continuare a ringraziare il professor Dondi e le due veterinarie curanti per non essersi mai arresi: insieme a me continuano a lottare affinché il mio Timbu stia bene.
Ma ancora una volta ringrazio  Timbu, che continua a mettermi alla prova insegnandomi giorno per giorno particolari e caratteristiche che solo un grande lottatore come lui può avere.

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