martedì , 21 novembre 2017
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Cani ovali e cuori che scoppiano

di DAVIDE BELTRAME – Passeggiando per le città è tutt’altro che rara la visione di cani di forma tendente all’ovale, con pance che quasi toccano terra.
Qualche mese fa nella sala d’attesa del veterinario, una signora con bassethound la cui pancia arrivava a pochi millimetri da terra si lamentava con un altro cliente in attesa di come il suo non perdesse peso “nonostante non gli desse quasi nulla da mangiare”.
Il “quasi nulla”, spiegava poi, comprendeva due pasti al giorno di crocchette dietetiche.
Con aggiunta di pollo. E uova.
La signora spiegava poi come, essendo il cane un po’ in là con gli anni, non potesse fare troppo movimento, “se no gli scoppia il cuore, poverino” (il fatto che così invece rischiasse di scoppiargli il fegato evidentemente non veniva molto considerato).
Il tema si è ripresentato qualche giorno fa, quando in risposta alla riproposizione sulla nostra pagina Facebook di un articolo relativo a come portare il cane a passeggio in bici, una lettrice nei commenti sosteneva che sarebbe un maltrattamento bello e buono:

Contenti voi … io passeggio tranquillamente con i miei tre cani sono in formissima e a piedi si muovono quanto basta… fargli scoppiare il cuore di fatica mentre io sto comodamente in sella lo ritengo maltrattamento bello e buono… mi piacerebbe si potessero invertire le parti poi mi dite quanto e divertente… buona giornata…

canbiciAnche se con toni meno drammatici del commento di cui sopra, qualche anno fa era stata lanciata una campagna contro il cane in bicicletta, e anch’essa metteva in risalto il fattore “fatica” parlando anche di “comportamenti e lavori insopportabili”. Il fattore della “fatica eccessiva” si legge/sente spesso anche nei commenti relativi alle attività sportive.

Ma, caspita… l’allenamento è fatica! Se uno facesse sempre e solo una attività minima che non lo stanca quasi, che allenamento sarebbe?
Ovvio che sarebbe da criminali prendere un cane che non è mai andato in bici e fargli fare 20 chilometri attaccato alla bici di Nibali lanciato in volata.
Le cose vanno fatte gradualmente… ma un cane che non “brucia” energie è destinato ad ampliare la schiera dei “cani-dirigibile” che passano la giornata tra cibo, divano e pisciatina veloce sotto casa e poi si trovano come il bassethound descritto nelle prime righe.
Per carità, ci sono soggetti a cui basta poco movimento per “stancarsi”, ma da qui a parlare di “lavori insopportabili” o “cuori che scoppiano” per una passeggiata in bici… abbiamo esempi di cani che vanno a caccia nei boschi per ore, cani che cercano dispersi anche per giorni con pause minime, cani che trainano slitte per miglia in condizioni proibitive (la spedizione da Anchorage a Nome vi dice qualcosa?)… e poi pensiamo basti una passeggiata a passo d’uomo per stancare il proprio cane, e che un semplice trotto (perchè in bici il cane si porta al trotto, mica si va sparati a tutta velocità!) gli faccia “scoppiare il cuore di fatica” ?
Questo ovviamente non vuol dire – come alcuni utenti chiedevano preoccupati nei commenti dopo aver letto le risposte alla lettrice che accusava di “maltrattamento bello e buono” chi portava il suo cane in bici – che le semplici passeggiate siano inutili o addirittura “dannose”. Semplicemente, prima di stancare il proprio cane solo passeggiando, molto probabilmente saremo molto più stanchi noi.

cancorreNon facciamoci comunque ingannare dai cani apparentemente “facili da stancare”: se è vero che è più semplice pensare che debba fare più movimento il classico cane che “abbatte casa” per sfogare le sue energie, anche un cane che sembra magari poco dinamico può trarre giovamento da un po’ di allenamento in più.
Prendiamo ad esempio Bisturi, che ha tendenzialmente il deretano piuttosto pesante; quando non è al guinzaglio ha un’andatura decisamente superiore alla mia camminata, ma quando è libera all’area cani preferisce magari rotolarsi nell’erba e spaparanzarsi all’ombra; tuttavia, portandola ogni tanto a fare una passeggiata nei campi insieme a Samba (un tragitto di circa 4 km) non solo non le è scoppiato proprio nulla, ma ha buttato giù un po’ di peso, cosa che “da sola” non avrebbe fatto dato che tendenzialmente, mentre al campo o all’area cani Samba percorre tutto il perimetro pancia a terra più e più volte, Bisturi sbriga le sue necessità fisiologiche e poi si spalma a terra.
Certo, Bisturi al termine della passeggiata una volta rientrata a casa magari si fionda a dormire, mentre Samba mi guarda con l’aria da “ok, adesso che ci siamo scaldati un po’, dove andiamo?”, ma questo rientra nelle normali diversità di atleticità tra vari cani. In ogni caso, è più un’eccezione il sedere pesante di Bisturi (che è anche anziana) che non la voglia di movimento di Samba!

Un cane obeso non sarà mai un cane sano, mentre un cane allenato avrà un organismo più efficiente e questo assume una grossa rilevanza col passare degli anni; pensiamo ad esempio che Togo, il cane che guidando la muta che ha fatto più miglia nella spedizione da Anchorage a Nome (come “eroe” è passato poi principalmente alle cronache Balto, ma questa è un’altra storia…), all’epoca aveva circa 12 anni ed è morto poi all’età di 17. Balto è arrivato a 14.
E parliamo degli anni tra il 1925 e il 1930, quindi non esattamente ricchi di medicinali e strumenti che possano aver prolungato artificialmente la loro vita.

Insomma, che abbiate un cane evidentemente dinamico o un “finto sedentario”, fatelo muovere. Cercate di capire quali siano i suoi limiti e rispettateli, ma non abbiate timore di fargli fare un po’ di fatica, perchè è molto più raro che “scoppi” un cuore allenato che non il cuore di un cane fatto a ovale.

 

NOTA: se si vuole far passeggiare il cane accanto alla bici, ricordiamo che il codice della strada vieta ai ciclisti “di condurre animali”. Per questo motivo, e anche per il fatto che non è molto salutare fargli respirare i gas di scarico delle auto (per tacer della sicurezza), il cane va portato sempre e solo su strade di campagna, preferibilmente sterrate, nelle ore più fresche, ovviamente a velocità compatibile con le sue caratteristiche, facendo soste frequenti e controllando spesso lo stato dei polpastrelli.

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Informazioni su Davide Beltrame

Figlio di Valeria Rossi dalla nascita, creatura mitologica a metà tra uomo e cane, con tratti bestiali dello yeti. Solitamente preferisce esprimersi a rutti, ma ogni tanto scrive su "Ti presento il cane" (di cui è il webmaster, quando e se ne ha voglia). La sua razza preferita è lo staffordshire bull terrier, perché è un cane babbeo che pensa solo a mangiare e a dormire. Esattamente come lui.




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