giovedì , 23 novembre 2017
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Se il cane uccide è colpevole, se viene ucciso… anche

di DAVIDE BELTRAME – Conosciamo tutti il tenore medio dei commenti relativi ai fatti di cronaca più o meno gravi che vedano protagonisti i cani quando questi mordono qualcuno: che si tratti di effettive disgrazie o di episodi gonfiati ad arte che magari in realtà hanno portato giusto a un graffietto piovono i commenti giustizialisti di turno, specialmente quando il cane è di una delle  razze “bistrattate” negli anni dai media.
Qui su “Ti presento il cane” se n’è parlato in diverse occasioni negli anni, anche perchè è un fenomeno praticamente ricorrente, tuttavia un paio di casi di cronaca recenti riescono a essere ancor più fastidiosi: se nel caso di cani aggressori, pur non potendo giustificare e comprendere commenti palesemente cinofobi, almeno ci può essere l’attenuante di una scarsa cultura cinofila che porta a vedere il cane come “il colpevole”, adesso a quanto pare non basta neppure essere vittime della deficienza umana per essere dalla parte della ragione.
Un caso in particolare mi ha spinto a scrivere questo articolo: pochi giorni fa un cane da tartufo è entrato nel recinto di un rottweiler e quest’ultimo – difendendo il suo territorio – lo avrebbe attaccato con esito fatale per “l’intruso”. Il padrone del cane da tartufo, diverse ore dopo, ha visto bene di prendere un’ascia e andare a uccidere il rottweiler.
In molti probabilmente non ne avranno nemmeno sentito parlare: la vicenda è stata relegata a poche righe sul Corriere e anche su altri siti di notizie si trova praticamente sempre lo stesso trafiletto, con eventuali variazioni più o meno splatter.

rottkillTant’è che anche i commenti sono presenti solo sul Corriere che ha avuto l’articolo in home page (anche se abbastanza verso il fondo) per qualche ora, mentre altre testate o non hanno proprio parlato della vicenda o la hanno relegata nei meandri nel web.
Sorvolando sull’impostazione dell’articolo che motiva come “vendetta” quella del padrone del cane da tartufo, quasi in parte a volerla giustificare, e sorvolando sull’ironia secondo cui l’assassino del rottweiler rischierebbe “pesanti sanzioni” quando la legge prevede da 3 a 18 mesi di reclusione (che poi sappiamo benissimo nessuno si farà mai per questo tipo di reato), e prendendo comunque con le dovute cautele la ricostruzione dei fatti, a far cascare le braccia sono i commenti “più votati” del Corriere.

Il commento più votato (con 32 “apprezzamenti”) è questo:

Peccato che abbia risparmiato il padrone. Pit bull e Rottweiler dovrebbero essere banditi per la loro pericolosità. Non di rado, su questo giornale, si riportano casi di aggressioni, anche fatali, ai danni della stessa cerchia familiare

Segue, con 28 voti a favore:

Non esageriamo…. un cane pericoloso, con un padrone inetto. Capisco chi l’ha eliminato.

Giustamente, l’inetto sarebbe il padrone del rottweiler che aveva il proprio cane chiuso nel suo recinto, mica il padrone del “cane da tartufo” che se l’è perso di vista il tempo sufficiente perchè questo entrasse nel recinto di un altro cane e venisse ucciso. L’uomo, poverino, “va capito”, in fondo è solo andato ad ammazzare un cane a colpi di ascia.
Ci sono – fortunatamente – anche commenti che fanno notare come ad essere imprudente sia stato il padrone del “cane da tartufo” e di come il rottweiler abbia agito semplicemente in difesa del suo territorio… e ovviamente quale è stata la brillante risposta a chi faceva notare questo fatto?
Ma certo, l’immancabile “e se ci fosse stato un bambino?”, che non a caso è il terzo commento più votato.

Con questo vuol dire che se un bimbo si fosse avvicinato al recinto il cane avrebbe potuto “giustamente” sbranarlo?

Ora, per quanto la ricostruzione possa lasciare molti interrogativi – del resto, a differenza dei casi di “cane aggredisce bambino” che poi spesso per una settimana buona vedono approfondimenti, aggiornamenti e discussioni, in questo caso l’articolo è rimasto tale e quale alla prima stesura – come caspita si fa a giustificare un atto del genere?
Se al posto del rottweiler (ammesso che lo fosse: conosciamo bene la competenza media dei giornalisti nel riconoscere le razze canine…) ci fosse stato un qualsiasi altro cane avremmo visto certi commenti? Tranquilli, un altro brillante commentatore ha già risposto con un’altra delle ineffabili consuete argomentazioni:

La sottile differenza e’ che “qualsiasi cane” al massimo fa uscire un po’ di sangue, questi colossi uccidono. Cani e bambini. E’  un po’ come portarsi in giro una bomba a mano attaccata al portachiavi, prima o poi, boom.

Ora scusate, ma devo correre a controllare che Samba abbia ancora la spoletta al suo posto.

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Informazioni su Davide Beltrame

Figlio di Valeria Rossi dalla nascita, creatura mitologica a metà tra uomo e cane, con tratti bestiali dello yeti. Solitamente preferisce esprimersi a rutti, ma ogni tanto scrive su "Ti presento il cane" (di cui è il webmaster, quando e se ne ha voglia). La sua razza preferita è lo staffordshire bull terrier, perché è un cane babbeo che pensa solo a mangiare e a dormire. Esattamente come lui.




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