sabato , 18 novembre 2017
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Un anno con la mia amica bipede

di ATHENA (con la collaborazione di GIADA VERCELLI) –  Ho deciso di scrivere per raccontare il mio (quasi) primo anno di vita (per la precisione ho 10 mesi e 23 giorni… ma io sono già grande!!!) con la mia amica bipede.
Mi chiamo Athena e scrivo da un paese che la mia amica dice di chiamarsi Montegrosso d’Asti… ma per me fa lo stesso: diciamo che potrei essere in qualsiasi paese, l’importante è che non ci sia il mare.
Ebbene si, io impavida e coraggiosa, devo ammettere che non sono propriamente amante dell’acqua!
Comunque, tornando a noi, sono uno splendido incrocio di Chilosa e Chissenefrega.
Alcuni dicono che assomiglio a un piccolo levriero italiano, io non lo so: diciamo che se questo “famoso” piccolo levriero ha quattro zampe, una coda e ama correre… allora, forse forse, potremmo essere alla lunghissimissima cugini di 16° grado.

athena4La mia bipede, invece, si chiama Giada (anche se ogni tanto si chiama da sola “Sciuramaria”: ma io ancora non ho capito chi cappero sia sta’ sciura!), ha 27 anni (non glielo diciamo, ma è proprio vecchia rispetto ai miei 10 mesi e 23 giorni!) ed è la mia più grande amica (e non diciamole neppure questo, che poi si monta la testa!).
Ho incontrato Giada  a 40 giorni suonati… e sì, era troppo presto; sì, dovevo ancora stare con la mamma e mio fratello… ma, non so come, sono finita in una scatola di cartone e la sera dormivo su un coso chiamato divano, che a me era sconosciuto (prima dormivo in un garage).

athena3Ho iniziato a capire come sarebbero andate le cose nella nuova famiglia già la sera stessa.
L’altro amico bipede (Manuele) che Giada chiama Amo’, Amore, Rompipalle, al mio arrivo nella nuova casa ha iniziato a fare avanti e indietro dal divano al bagno ogni 5 minuti. Poi è venuta una strana persona con gli occhiali e una valigetta, gli ha fatto una puntura nel sedere (AHI!) e il giorno dopo era come nuovo. Che mistero e stregoneria sarà mai questa?!?
Il giorno dopo ho scoperto che oltre al divano c’erano un sacco di altre cose in quella casa nuova: soprattutto un coso più grande del divano, chiamato letto, che però era troppo alto (sì, da piccola ero nana, ma poi mi sono rifatta…). E poi c’era anche un cortile… YEHHHHHHH!!!!!!
Ma ad interrompere l’idillio c’è voluto veramente poco. Nel pomeriggio mi hanno portata dall’essere più ignobile di questo mondo… un essere spregevole, cattivo e infido… mi pare che si chiami Ve… Ve… VETERINARIO, ecco!
Ma è mai possibile che una persona che non hai mai visto, né conosciuto (non si è neanche fatta annusare il didietro per farmi capire chi era e cosa voleva), ti infili un coso (ho poi scoperto che si chiama termometro) proprio nel didietro (a me sì e a te no?!?), ti esplori le orecchie manco cercasse il tesoro perduto di Indiana Jones e per finire sentenzi “Ha i vermi”, e PAF puntura anche a me?!?
Ma allora è proprio un vizio!  Ieri il bipede e oggi io…
Da quel momento gliel’ho giurata, al veterinario: amici mai, io e te. Mai, intesi?

athena6I giorni passavano e io ho iniziato ad esplorare il mondo (il letto era ancora inaccessibile, sigh): oltre alla mia casa sono anche proprietaria di una casa in collina con un prato E-N-O-R-M-E (leggasi “enorme quando ero piccola”:  ora, mezzo quadrato spelacchiato) in cui abitano i nonni (leggasi genitori di Giada) e soprattutto due gatte acide e zitelle (Olly e Delta) da cui io ho imparato a girare alla larga.
Da quando vado in collina ho scoperto un’attività super entusiasmante: scavare!!!!
E’ stato per un po’ il gioco più bello del mondo… salvo poi ricredermi quando il nonno ha minacciato di tagliarmi la coda se avessi continuato.
Uff, va bene, non lo faccio più (ahahahaha poveri illusi, in realtà li faccio lo stesso, ma loro ancora non hanno capito dove!).
athena5In ordine di entusiasmo, dopo lo scavare arriva la PALLA!!!
Oh mio Dio, la palla è molto, moltissimo, moltissimissimo bellissima, cioè la posso rincorrere, uccidere, lanciare, scuotere, nascondere, riportare… un P-A-R-A-D-I-S-O!

Una volta che sono passati i primi giorni ho però riscontrato un cambiamento radicale. Io mi chiamo Athena e questo lo so, ce l’ho anche scritto sulla medaglietta… ma la mia amica bipede ha iniziato a chiamarmi “NO!”.
Dunque, parliamone: non è che uno si può sognare di cambiarmi il nome a suo piacere senza avvisare… soprattutto perché il nome nuovo veniva utilizzato sempre e solo quando iniziavo a divertirmi seriamente.  ECCHECAVOLO!!!!!

athena2Il sacchetto di farina incustodito e la casa vuota…”NO!”
Il libro della biblioteca da restituire…”NO!”
Le ciabatte…”NO!”
La mia coda da rincorrere…”NO!” (e qui il “NO!”è decisamente più forte, seguito a raffica da uno sguardo che potrebbe bruciare tutta la foresta Amazzonica)
La pipì e la cacca ovunque io sia…”NO!”
Le tende…”NO!”
E qua viene la parte che riguarda lei, Valeria Rossi: sì sì, proprio lei, non faccia la finta tonta. Un bel giorno la mia amica ha scoperto “Ti presento il cane”… (che Dio ci salvi! Ma dico io, come le è venuta in mente l’idea di creare un mostro simile??? Io nella mia anarchia ci  sguazzavo, mentre adesso…) e ha iniziato a guardarmi con occhi diversi.
Ha iniziato a cercare di insegnarmi strani comandi: SEDUTO, TERRA, RESTA… ma io l’ho fregata ancora una volta, perché in quei giochi nuovi si mangiava un sacco e quindi ho capito il trucco: gioco=cibo, OK… comando senza cibo, “NO!” (e questa volta sono io che cambio il nome a lei).
Dopo un paio di mesi di tentativi, però, è successa una cosa strana.
Sabato pomeriggio, novembre, saliamo in macchina con destinazione sconosciuta, arrivo in un posto nuovo, c’è un grande prato (YEHHHH!!!) e una persona nuova, ci conosciamo un attimo e poi inizia a dirmi “Piede… Piede… Piede…” e poi ”Seduta… Terra… Resta….” e anche lei “NO!” (ma qualcuno lo vuole capire che io mi chiamo ATHENA… A-T-H-E-N-A!!!).
Questa cosa va avanti per dieci volte, con esercizi sempre più difficili: alla fine mi hanno persino portata in un bar e volevano che io me ne stessi seduta tranquilla mentre loro due si bevevano il caffè… ma stiamo scherzando?!?

athena7Quello che è peggio è che questi giochi non si svolgevano solo il sabato pomeriggio, ma durante tutta la settimana la mia amica bipede li ripeteva in continuazione in qualsiasi situazione.
Che pizza!
Con il passare del tempo, però, ho assimilato un grande concetto: se io lavoravo bene avrei avuto degli enormi vantaggi.
Così, con mio sommo rammarico (sia ben chiaro: io sono un cane TOSTISSIMO!) ho ceduto e da allora mi si è aperto un mondo completamente nuovo.
Hanno iniziato a portarmi ovunque: al bar, al ristorante, dalla parrucchiera, a casa di amici, al mare (l’acqua non mi piace, ma la sabbia… cioè, la sabbia è qualcosa di sublime! Più facile da scavare… e poi impanarsi dopo aver fatto il bagno… che goduria!!!), al centro commerciale, e tra poco anche in un posto nuovo chiamato montagna. Non vedo l’ora!
In fondo ho capito che essere ribelle (anche se è nel mio DNA) non porta tanto lontano.

athena8I  “NO!” sono stati sostituiti dai “BRAVA! BRAVISSIMA! SUPER!”  che sono di gran lunga più gratificanti. Cercare di limitare (almeno un pochino) la mia esuberanza mi ha portato a conoscere un sacco di gente nuova e soprattutto altri esseri a quattro zampe proprio come me!
Adesso la mia amica bipede si è messa in testa un’altra cosa (ma non si ferma mai?!?):  al DOGS DAY (dove ho partecipato all’esibizione dei meticci e ho preso 29 punti su 30, tzè!) ha conosciuto delle strane persone che usano delle strane cose rotonde: credo si chiamino frisbee.
Be’,  da allora sono magicamente comparsi anche a casa nostra e ho scoperto che finalmente posso divertirmi davvero come piace a me: correre, inseguire, riportare ma soprattutto saltare!

athena9Che dire, non sarà l’amica bipede perfetta, ha un sacco di difetti: per esempio, ogni tanto insiste che io non debba rompere le palle quando siamo in giro e qualcuno del mio branco si allontana di mezzo centimetro… ma porca pupazza,  lo vogliono capire che ci possono essere millemila pericoli e loro se ne vanno in giro tutti soli soletti?
Io non riesco a proteggerli se sono legata a quel BIP del guinzaglio… e allora mi dimeno, impreco, tiro: ma nulla. La mia amica bipede si ferma stile palo e inizia a dirmi di mettermi seduta. Non appena mi calmo un secondo arriva il “Brava!”….e forse è proprio questo il trucco…. comunque, riprendendo il discorso, sicuramente non sarà perfetta: ma è la mia amica bipede ed è perfetta per me!
Iniziamo a capirci, a volerci bene, a rispettarci, lei ha una grande fiducia in me… e io prometto che farò lo stesso con lei, perché in fondo mi sta insegnando a vivere nel mondo.

athena_grande
P.S.: per la cronaca, ormai il letto è diventato mio territorio. Dopo una estenuate trattativa mi è stato concesso di dormirci sopra, a patto che i bipedi siano presenti… e che SPETTACOLO!!!

athena_letto

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