di VALERIA ROSSI – Non sono certo i 30 centesimi a far discutere. Non è neppure il fatto che (stando alla barista) si sia fatta pagare la ciotolina di carta, e non l’acqua (anche perché è vietato far pagare l’acqua del rubinetto: mentre non è affatto vietato né chiederla né servirla, contrariamente a quanto si crede).
Dà proprio fastidio il “concetto” di far pagare l’acqua per il cane.
Da qui ad insultare pesantemente i baristi, come al solito, dovrebbe passarcene (e invece gli insulti su FB si sono sprecati): così come si potevano evitare commenti come quello apparso sul “Corriere”, a firma di tale Irene88: “Già portano i loro animali sporchi e pulciosi nei locali pubblici, poi pretendono pure di essere serviti gratuitamente?“.

scontrino_acquaCome al solito ci si scanna, ci si manda a quel paese, ci si insulta anche per delle sciocchezze: a mio avviso basterebbe prendere atto ed evitare di frequentare questo bar nel quale, evidentemente, cinofilia e cortesia non sono le specialità della casa.
Tra l’altro mi sono ricordata di un altro episodio, sempre accaduto a Treviso qualche anno fa: ad una ragazza non vedente, con il suo cane guida, era stato proibito l’accesso ad un bar.
Sono andata a spulciare su Google e – guarda che combinazione – si parlava di “un locale in piazza dei Signori”.
E qual è l’indirizzo del bar che ha fatto pagare la ciotolina d’acqua?
Non possiamo sapere, ovviamente, se si trattasse davvero dello stesso bar: magari anche no (in piazza dei Signori ce ne sono diversi).
Però, se avete un cane, forse da questa zona di Treviso è meglio tenersi alla larga!

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

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