mercoledì , 22 novembre 2017
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Samba debutta in expo

di VALERIA ROSSI – Io non ci volevo andare, eh.
Dopo avere passato in expo tutte le domeniche della mia vita, per trent’anni filati, farmici tornare adesso, alla mia veneranda età, è maltrattamento bello e buono.
Finché allevavo, un po’ ero costretta a farle e un po’ mi piaceva anche: conoscevo tutti e al di là dei dieci minuti (scarsi) che si passano effettivamente sui vari ring, la giornata passava via tra scambi di opinioni e di informazioni, spetteguless (soprattutto!) e, nel mio caso, anche raccolta di “perle” da infilare nei vari stupidari.
Ormai nel giro degli allevatori non conosco quasi più nessuno, non ho più voglia di spettegolare (nel senso che adesso lo faccio con e verso chi si occupa di lavoro, e non di bellezza!), ma soprattutto mi ruga alzarmi all’alba per raggiungere mete lontanissime.
Per questo la Sciurallevatrice è riuscita a incastrarmi: perché ci teneva ad avere un giudizio sulla sua cuSSola e mi ha pescato l’expo internazionale a mezz’ora da casa, per di più proprio in uno dei rari week end che non mi vedevano in giro a seminareggiare.
In più Rebecca (per gli amici Beccabecca, sul pedigree Dunja), la nonna di Samba, ha ormai sei anni, per lei sarebbe stata l’ultima expo e a Fabiana faceva piacere presentare il gruppo di allevamento con lei, suo figlio e la sua nipotina.
E come negare l’ultimo momento di gloria ad una veterana?
Insomma, fregata su tutta la linea. Ho iscritto il cane e siam partiti.

expo_genL’expo si tiene a Mondovicino, il grandissimo centro commerciale di Mondovì: è la prima volta che fanno un’Internazionale in questa location, quindi – come sempre succede in questi casi – non c’è propriamente un’overdose di cani.
Poco più di ottocento in tutto, soltanto sette i rottweiler.
In giovani femmine c’è solo Samba: quindi vinceremo per forza la classe (“Ti piace vincere facile?” No, a dire il vero no: ma siccome con gli anni ho perso tutta mia verve agonistica di espositrice, penso solo:  “Meglio, così si farà più in fretta”).
In realtà della classifica me ne è sempre fregato assai meno che della qualifica: quindi, ben  sapendo che questa prima esposizione per Samba sarà quasi certamente anche l’ultima (mi sto già rompendo le palle solo a piazzare gabbie, sedie e tavolini vari), l’unico mio interesse è nella qualifica di Eccellente.
Anzi, diciamola tutta: se non prendo l’Eccellente mi incazzo. Di tutto il resto, chisseneimpippa: anche perchè, con un cane di quindici mesi (specie se molossoide, quindi a maturazione leeeenta) non è che puoi sperare nel Best in show.
Prima del giudizio dei rott, comunque, ci sono altri diciassette cani. Hai voglia ad aspettare…
Decido quindi di tornare alle antiche abitudini e di farmi un giro intorno ai ring per cercare di captare qualche “perla cinofila” dal pubblico: ma non posso farlo con Samba al guinzaglio, perché lei, questo suo “debutto in società”, l’ha inteso così: a) belloooo!!! Ottocento e puzza cani, voglio giocare con tutti!; b) belloooo!  Millemila umani, sono sicuramente tutti qui per far le coccole a me!
La cosa è un filino sfinente da gestire, giuro.

tuonobeccaPoiché il gabbione che ci siamo portati è occupato da Tonino e Beccabecca (pardon, Tuono e Dunja: siamo seri), provo quindi a piazzare la cucciolona in un box morbido, che non ha mai visto prima d’ora (o meglio: l’ha visto da cucciolissima, perché ce l’avevo in casa. Dopodiché lei e la Bisturi, in associazione a delinquere, l’hanno distrutto giocandoci dentro, e adesso non ce l’ho più).
La foto qui sotto non rende bene l’idea, ma se io sto sghignazzando un motivo c’è: prima che riuscisse più o meno ad accettare l’idea di stare lì dentro, infatti, Samba è riuscita a schiacciarsi il tetto sulla testa, ha tentato un paio di sfondamenti e soprattutto ha fatto rotolare il kennel per mezza expo.

sambakennelPerò alla fine s’è data pace, ha capito come funzionava e si è messa tranquilla: così io son partita in esplorazione, restando ahimé delusa perché c’era ancora poco pubblico e quindi si sentivano troppo pochi commenti.
Son tornata quindi a sedermi al mio posto in attesa che arrivasse più gente… scoprendo che il posto giusto per raccogliere perle era quello!

TNRProprio di fronte a noi, infatti, c’erano dei favolosi terrier neri russi, con tanto di cartelloni giganti recanti il nome dell’allevamento e quello della razza.
Ebbene, i cani sono stati definiti almeno una decina di volte “schnauzer giganti” (e ci sta: un po’ gli somigliano), una volta “bull terrier neri russi” (mapecché?!?) e una volta – udite udite –  “Guarda che bei Terranova!!!”
terranovaIn compenso il Terranova bianco nero che vedete qui a sinistra è stato definito “un bellissimo canemucca”.
Dalla Sciuramaria di passaggio?
No, dalla Sciurallevatrice (però lei, almeno, scherzava!)
Intanto il tempo passa (mica vero: il tempo dell’attesa, in expo, NON passa. Si sviluppa leeeentamente, con minuti da 600 secondi circa) e finalmente tocca ai rottweiler.
Tuono è il primo a presentarsi sul ring, mentre io dò una rapida spazzolata a Samba e penso che almeno c’è questo di buono, nell’avere un rott anziché dei siberian husky: non devi passare mezza mattinata col cane sul tavolo di toelettatura. Però c’è da dire che almeno, toelettando, il tempo andava un po’ più veloce…
A spazzolatura finita, ci piazziamo in attesa all’ingresso del ring, con Samba che esprime chiarissimamente il suo pensiero:

cosafacciamo
Vabbe’. Tuono viene giudicato in modo molto positivo (d’altronde è un gran bel cane) e fa primo Eccellente: dopodiché deve spareggiare col cane in classe Lavoro… che è un bel cane anche lui, bisogna ammetterlo.

tuonoring
Sono già prontissima a sostenere con Fabiana che il giudice, Pietro Paolo Condò, essendo allevatore di Cavalier e pure presidente del Club Cani da Compagnia, NON può assolutamente capirne di rottweiler (anche se nel giudizio, mannaggia a lui, ha preso in pieno tutti i pregi e difetti!)… ma non ho bisogno di arrampicarmi su nessuno specchio: Tuono fa miglior maschio, CAC e CACIB!
Nella foto il momento della proclamazione:

vincetuono
E mo’ tocca alle femmine: una in Libera, una in Lavoro e Samba in Giovani.
Quando tocca a noi mi viene in mente che non ho minimamente preparato il cane ad essere piazzato “da ring”. Non solo: se vede un bocconcino è altamente probabile che Samba si sieda, faccia terra o magari cerchi qualche pad da toccare! ARGH. Che San Bernardo ce la mandi buona!

dentiEntriamo, e ovviamente la prima cosa che fa Samba, quando si accorge che ho appeso in vita il sacchetto portabombi, è sedersi.
Io tento abilmente di glissare chiedendo al Giudice se vuole vedere i denti (cosa che si fa effettivamente col cane seduto), e la prima figuraccia me la scoppolo così (sempre che se la sia bevuta).
Poi, però, non ci sono santi: ‘sto cane bisogna pur piazzarlo.
Al primo tentativo ottengo tutto il repertorio: seduta, terra e dai la zampa (a me e pure al Giudice, che non fa mai male).
Al secondo Samba intuisce che deve fare qualcosa di diverso, ma non sa cosa: quindi finiamo per percorrere tutto il ring nella speranza che prima o poi si fermi in una posizione accettabile. Peccato che il ring a un certo punto finisca.
Avessi uno yorkshire potrei metterlo sul tavolino dentro cui abbiamo finito per sbattere, fingendo di volerlo piazzare lì sopra: ma con un rott è un po’ complicato.

doveva
Ulteriore tentativo: Samba ha capito che non deve sedersi, però si piazza in modo un filino inconsueto per un rottweiler: qui il fumetto nella foto non riesco a metterlo, ma sono quasi certa che il Giudice stesse pensando “Ma questa se n’è accorta, che non alleva più pastori tedeschi?”

pastoretedesco
sambaokAlla fine (moooolto alla fine) ce l’abbiamo fatta: Samba si è piazzata correttamente, il Giudice è riuscito a vedere finalmente com’è fatto ‘sto cane e… squillo di trombe… gli è pure piaciuto!
Bellissimo giudizio, primo posto (questo per forza, eravamo da sole) ma soprattutto qualifica di Eccellente: e devo ribadire che Condò ci ha preso di nuovo in pieno, non gli è scappato un difetto che fosse uno (nonostante i miei tentativi di depistaggio) e ha visto anche tutti i pregi.
Gli devo fare i complimenti, conosce davvero questa razza nonostante allevi tutt’altro.
A questo punto credo di aver finito, visto che una cagnina giovane giovane difficilmente può battere le “colleghe” adulte… e invece no! Facciamo anche Miglior Giovane (di nuovo per mancanza  di concorrenti, però qui ci guadagniamo la coccarda) e – ulteriore squillo di trombe – Miglior Femmina, battendo le due più grandi!
Il che significa che dobbiamo spareggiare per il Migliore di Razza proprio con zio Tonino (ehm… Tuono): che ovviamente ci batte. Perché è più maturo, perché è più adulto, perché i maschi sono sempre più scenosi delle femmine… e poi perché è proprio bello. Però Samba, allo spareggio in movimento, cerca di imitarlo: guardate le zampe, stessa identica posizione!

spareggio-BOB
La faccia un po’ perplessa di Samba è dovuta al fatto che sui ring si scivolava parecchio: hanno messo la moquette solo nella striscia centrale, e questo è anche l’unico appunto che posso fare all’organizzazione, per il resto ottima.

catalogoAnzi, a dire il vero un altro appuntino ce l’avrei: sul catalogo il nome del mio cane era “ROTTWEILER”  (ma secondo voi si può chiamare un rottweiler, per di più femmina, Rottweiler? Non gli è sorto il dubbio? E’ sorto a me, tanto che sono andata a riguardare la scheda di iscrizione: c’è scritto Samba, meno male. Per un attimo ho temuto di essermi rioncoglionita del tutto) ed io abitavo a Verbania. Bingo.
Comunque: Tuono ha fatto il BOB e noi avremmo teoricamente finito, almeno fino al ring d’onore che si sarebbe tenuto dopo oooore ed ooooore.
Ma l’altoparlante dell’expo, intanto che ci ri-annoiamo nell’attesa, annuncia che nel corso della manifestazione si terrà anche il CAE1, ovvero (come recita il regolamento ENCI) il “test di controllo dell’affidabilità e dell’equilibrio psichico per cani e padroni buoni cittadini”.
Mi viene quasi voglia di iscrivere Samba, da perfetta incosciente perché neppure a questo l’ho mai preparata… ma il CAE1, dopotutto, dovrebbe (e sottolineo: dovrebbe) mettere in risalto la naturale docilità e l’equilibrio caratteriale, senza bisogno di addestramenti di sorta. L’unico vero “esercizio” richiesto è il terra-resta con distrazioni varie, ma questo dovremmo averlo (condizionale d’obbligo: mai fatto indoor, mai fatto col guinzaglione, mai fatto con così tante distrazioni).
Quindi, olè… ci iscriviamo, così facciamo qualcosa per passare il tempo… sempre contando sulla benevolenza di San Bernardo. Fabiana iscrive pure nonna Rebecca.
Il fatto che Samba: a) non abbia mai visto un ombrello in vita sua (io non ne uso, vado di k-way); b) non credo che abbia mai visto un passeggino; c) sia abituata a giocare con la spazzola prima che cominci a toelettarla, perché altrimenti non si diverte… facciamo finta di non saperlo.
Per una volta, autosmentendomi, dò retta all’imperativo di Simone Dalla Valle (quello per il quale l’ho sempre criticato): trust your dog!
Lo faccio. Mi fido.
E Samba, devo dirlo, mi stupisce con un terra-resta nel quale non distoglie mai l’attenzione da me neppure per un millesimo di secondo. Gente che corre, passeggini, cani… chissenefrega! Io guardo la mamma (sperando che alla fine arrivi il bombo).

gggente
altrocane
In realtà alla fine un’occhiatina all’altro cane l’abbiamo data (col fumetto che diceva “Ehi, che fai, vai già via? Non aspetti che la mamma mi liberi da ‘sto terra-resta, così possiamo giocare insieme?”): però senza abbandonare la posizione, quindi abbiamo preso un bel 10 su 10 anche lì.

altrocane2
Il Giudice, Clemente Grosso, ci ha dato un bell’Eccellente: però non abbiamo ottenuto il punteggio pieno di 100/100 (zio Tuono – che l’ha fatto l’anno scorso – e nonna Rebecca, invece sì).
Ci siamo fermate a 98,5 punti, perché con la spazzola ci abbiamo giocato un po’ (eh… lo sapevo: un punto in meno) e perché nel gruppo di gente (molto, ma molto stretto: bene, ci servirà quando faremo lo ZTP!) abbiamo cercato di giocare con tutti. Mezzo punto in meno, e qui un minimo di preparazione ci sarebbe magari stato bene… ma pazienza.

gruppo
In realtà Samba avrebbe tentato di giocare anche con l’ombrello (per lei, oggetto sconosciuto=giochinoooo!), tra l’altro aperto proprio sotto il muso, cosa che ha causato la perdita di molti punti per diversi cani… però lì sono stata brava io ad arginarla con il famosissimo ordine “Ma anche no!”.

ombrello
Insomma, siamo tornate a casa con du’ coccarde e due CAE1, tutti contenti anche se sul ring d’onore non ci hanno filato di pezza né in coppia, né in gruppo. Neanche Tonino è stato considerato dal Giudice (Gianfranco Bauchal) del suo raggruppamento, e qui finalmente posso sfoderare la cattiveria: a uno che alleva bassotti, come potrà mai piacere un rottweiler?
Però nell’insieme la giornata è stata positiva per i risultati e moderatamente divertente per cani e umani (alla fine Samba ha trovato anche due amici – un levriero e un groenendael – con cui tentare di giocare al guinzaglio e sul pavimento scivoloso, rischiando la vita: e tutti e tre i cani hanno preso coccole da mezzo mondo). E’ stata anche tragicamente stancante per la nonnetta del gruppo (no, non Rebecca: IO!), che alla fine non vedeva proprio l’ora di tornare a casa… quindi era più che normale che si finisse sbagliando la strada del ritorno. Essì, perché io ero rimasta senza sigarette e ho annunciato ai fanciulli: “Mi fermo in autogrill”. Dopodiché entro in autostrada, imbocco lo svincolo per Torino e mi fermo all’area di servizio di Mondovì Est (che è a pochissimi metri).
L’altra macchina, con figlio e Sciurallevatrice, era rimasta un filino indietro al casello, e il pargolo  mi telefona dopo trenta secondi: “Dove sei?”.
“In autogrill”, è l’ovvia risposta.
“Ma a quello di Mondovì Ovest?” richiede lui.
Io so che mi sono fermata al primo autogrill verso Torino, che si chiamava “Mondovì qualcosa”: sonasega se fosse nord, sud, est o ovest. Quindi rispondo “sì!”.
E loro decidono che, essendo io vecchia e quindi rincoglionita di default, devo aver sbagliato strada ed aver preso l’autostrada verso Savona anziché verso Torino.
Così verso Savona ci sono andati loro, dovendo poi uscire al casello successivo, tornare indietro e raggiungermi all’area di servizio nella direzione giusta. E ovviamente avrei avuto torto io, che avevo risposto “Sì!” al Mondovì Ovest! Perché non avere letto attentamente la dicitura dell’area di servizio era un peccato mortale, mentre dare per scontato che io sia partita nella direzione opposta secondo loro era normalissimo.
Stendiamo velo pietoso, anche perché tutto questo con i cani non c’entra nulla.
I cani sono stati bravissimi… e basta così!

coccarde

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




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